ALICIA GIMNEZ-BARTLETT.
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UNA STANZA TUTTA PER GLI ALTRI.
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Titolo originale: Una habitacin ajena. 1997.
Traduzione di: Maria Nicola.
2003. Sellerio Editore, Palermo.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Versione digitale fornita da: Amedeo Marchini.
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Presentazione.
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"Credo di essere affascinata dal cosiddetto gruppo di Bloomsbury come molti miei contemporanei di ogni nazione. Le pagine che seguono sono una commistione di frammenti del diario di Nelly Boxall e brani del romanzo basato su fatti reali che un giorno finir di scrivere".
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Con questa finzione, il ritrovamento del diario di una domestica di casa pi la sistemazione di appunti stesi durante una ricerca storico biografica, si annuncia un racconto sul gruppo di Bloomsbury, e soprattutto sulla sua affascinante ed enigmatica protagonista, Virginia Woolf. Solo che "Una stanza tutta per gli altri" tradisce la sua promessa (gi nel titolo, parodistica parafrasi del celebre scritto emancipazionista della Woolf Una stanza tutta per s) per essere soprattutto il romanzo di Nelly, la domestica che dal 1916 al 1934 serv in casa Woolf.
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Il romanzo, certo, di ci che Nelly vedeva: il marito Leonard, i sodali del gruppo, Lytton Strachey, la sorella Vanessa, grande pittrice, Chaterine Mansfield, Vita Sackville-Wesc, brandelli di vita della Hogarth Press; e, di Virginia, la presenza, quasi volatile, l'ipersensibilit, il suo amore per essere amata. Ma il gruppo di Bloomsbury  solo una cornice, uno sfondo, e forse, viene voglia di dire, una placenta che nutre un mondo di donne che anela a nascere, ma diventa presto solo il decorso di una ossessione impossibile a sciogliersi, di una specie di legame invincibile e doppio. Quello di Nelly per Virginia, dapprima adorata senza discussione; poi progressivamente odiata e amata in un desiderio mimetico, nello sforzo ostinato e respinto insieme di liberarsene.
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E il legame di Virginia per Nelly, che le sembra una personalit da romanzo: "se questo diario non l'avessi scritto io e un bel giorno dovesse cadere nelle mie mani, cercherei di scrivere un romanzo su Nelly", confessa la grande scrittrice, quasi
sperando di poter scrutare nella psicologia della domestica come in una signora Dalloway sfortunata.
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Una stanza tutta per gli altri  un romanzo sottile, anticonvenzionale, attraversato da una vena antiretorica, in cui si pu leggere di un intricato rapporto, descritto senza soggiacere a miti e fascinazioni. Ma vi si pu leggere anche una versione di Nelly del gruppo intellettuale pi influente del novecento che lo dilegua in una specie di sentimento del contrario e ne rovescia l'atmosfera, rendendolo ironicamente ancora rappresentativo del secolo.
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L'AUTRICE.
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Alicia Gimnez Bartlett  una scrittrice spagnola, conosciuta principalmente per i suoi romanzi polizieschi che hanno per protagonista l'ispettrice di polizia Petra Delicado.
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Alicia Gimnez Bartlett nasce nel comune spagnolo di Almansa (Albacete) il 10 giugno 1951, vive la sua giovinezza a Tortosa e dal 1975 si trasferisce a Barcellona. Studia Filologia spagnola presso l'Universit di Valencia e successivamente si laurea in Letteratura Spagnola all'Universit di Barcellona con una tesi sullo scrittore spagnolo Gonzalo Torrente Ballester, di cui pubblicher un saggio nel 1981.
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Inizia la sua carriera all'interno di un ambiente privilegiato, quello della capitale catalana di Barcellona che diede casa ai grandi autori del "boom latinoamericano". Lavora con la nota agente letteraria Carmen Balcells, e nel 1984 pubblica il suo primo romanzo, Exit (Seix Barral). Nel corso degli anni novanta, dopo la lettura di: Quel che rimane, della scrittrice statunitense Patricia Cornwell, compie il suo esordio nel campo dei romanzi polizieschi dando vita al personaggio che si riveler in seguito la chiave per la sua fama di scrittrice di gialli: l'ispettrice di polizia Petra Delicado, protagonista di ben dieci romanzi polizieschi.
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La serie, iniziata con Riti di morte (1996), avr molto successo anche al di fuori della penisola iberica, compresa l'Italia, e le far guadagnare numerosi premi, tra cui il Raymond Chandler nel 2008. Dopo la pubblicazione del primo romanzo di Petra Delicado, Alicia si occupa principalmente della redazione della serie, che sar adattata per la televisione, ma pubblica anche altri romanzi, alcuni saggi e numerosi racconti in collaborazione con autori stranieri.
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Con il romanzo Una stanza tutta per gli altri (1997) mette sono attacco, a partire dall'esame della vita privata e delle relazioni sociali intrattenute, ad esempio con la servit, la figura della scrittrice Virginia Woolf, icona del movimento femminista, notoriamente apprezzata per la sua immagine pubblica rivoluzionaria. Con questo scritto ottiene il premio Femenino Lumen (1997), il suo primo riconoscimento a livello letterario.
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Nel 2011 riceve il Premio Nadal per Dove nessuno ti trover (Donde nadie te encuentre), un romanzo storico sulla vita della rivoluzionaria anti-franchista Teresa Pla Meseguer, alias La Pastora, nascosta nei boschi di Tortosa, presumibilmente violentata nel 1949 dalla Guardia Civil. Gli onori di casa (Nadie quiere saber), pubblicato nel 2013, chiude le avventure investigative della detective spagnola. Alicia sceglie tematiche molto forti per le sue opere e questo perch dimostra di avere a cuore le questioni riguardanti le discriminazioni legate alla sessualit e/o al genere, i pregiudizi sociali che sono causa di emarginazione sociale e non permettono di vivere una vita secondo le proprie scelte.
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Ringraziamenti.
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Ringrazio Ann Oliver Bell per le sue cortesi indicazioni. La compilazione finale dei dati e il coordinamento degli stessi sono stati realizzati grazie a una borsa Ledig, che mi ha permesso di lavorare per un intero autunno in una bella casa di campagna, la Ledig House, in compagnia di altri scrittori di tutto il mondo. Questo avveniva nel 1994 a Ghent, stato di New York. Inoltre voglio ringraziare pubblicamente mio marito, Carlos Ema, per le preziose osservazioni su questo romanzo e anche per il minuzioso lavoro di elaborazione del testo al computer con cui  solito supplire, generosamente, alla mia inettitudine.
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Alicia Gimnez- Bartlett.
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Una stanza tutta per gli altri.
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Credo di essere affascinata dal cosiddetto gruppo di Bloomsbury come molti miei
contemporanei di ogni nazionalit. Il motivo mi appare semplice. Al di l di qualunque considerazione
artistica o letteraria, quel pugno di intellettuali anticip un sogno che coniuga la dimensione personale
con quella sociale e che ha fatto e far sempre sospirare tutta la generazione rimasta in qualche modo
segnata dal maggio del '68. Mi riferisco al sogno della libert. Libert sessuale, di pensiero, di
creazione. Libert nei rapporti umani, nel modo di vivere, nel rifiuto delle convenzioni. Da tempo vado
leggendo tutto quello che si pubblica su Bloomsbury e i suoi protagonisti, ma devo riconoscere che la
miniera di informazioni pi ricca, pi diretta e affidabile  costituita dai diari di Virginia Woolf. L si
trova l'essenza, il midollo, il nucleo della questione. Nessuno come la scrittrice incarna lo spirito di
Bloomsbury, in tutta la sua grandezza, la sua bellezza, il suo genio, ma anche nelle sue miserie e nelle
sue contraddizioni. Le contraddizioni mi hanno sempre interessata, e ho trovato particolarmente
illuminanti al riguardo i passi del diario della Woolf che menzionano i suoi rapporti con le due
domestiche di tutta una vita: Nelly Boxall e Lottie Hope. Ma la mia attenzione si  risvegliata
soprattutto nel leggere, con mio grande stupore, alla pagina corrispondente
al 15 dicembre del 1929 nel diario di Virginia: Se questo diario non l'avessi scritto io e un bel
giorno dovesse cadere nelle mie mani, cercherei di scrivere un romanzo su Nelly, sul suo personaggio.
Tutta la storia fra noi, gli sforzi miei e di Lonard per liberarci di lei, le nostre riconciliazioni. Si pu
immaginare invito pi diretto ? In quel preciso istante caddi in preda all'ossessione: dovevo essere io a
raccogliere la sfida, a rispondere a quell'appello dell'autrice venuto dall'aldil. Mi preparai per
affrontare l'impresa e cominciai a cercare informazioni su Nelly e sul suo destino a partire dal momento
in cui spar dalla vita di Virginia Woolf. Mi misi in contatto con la Virginia Woolf Society, a Londra.
La direttrice non aveva idea di cosa ne fosse stato della domestica, n di come o dove fosse finita. E fu
allora che ebbi la grande sorpresa. Mi disse per telefono: Per esiste un diario di Nelly. Il cuore mi si
ferm. E sarebbe possibile consultarlo? le chiesi. Fa parte di una collezione privata, di una certa
Lady Prudence Lane. L'ha acquistato a un'asta di oggetti appartenuti al gruppo che si  tenuta all'incirca
tre anni fa. E lei ha l'indirizzo?.
Me lo diede un marted mattina, e il mercoled pomeriggio, dopo aver sommariamente
sistemato tutte le mie questioni personali, ero gi in viaggio per Londra. Non potevo crederci, avevo
cos paura che la proprietaria del diario mi impedisse di leggerlo che quella notte non riuscii a chiudere
occhio. Era un'apprensione ingiustificata. Lady Lane fu gentilissima con me e non fece la minima
difficolt. Una fotocopia del diario ? Perch no ? Purch lei non ne tragga dei guadagni pubblicandolo
nella sua totalit.... Questo era escluso. Perch non ha mai permesso a nessuno di vederlo,
prima d'ora? volli sapere. E allora lei, dando mostra della migliore flemma inglese, mi guard
leggermente scandalizzata e disse: Nessuno me l'ha mai chiesto.
Le pagine che seguono sono una commistione di frammenti del diario di Nelly Boxall e brani
del romanzo basato su fatti reali che un giorno finir di scrivere. Contengono anche una sommaria
testimonianza del mio soggiorno a Londra per un intero inverno, durante il quale mi procurai la
documentazione storica e, facendo buon viso al cattivo tempo, lavorai chiusa nella stanza di una
pensione.
Dietro questi alberi nessuno mi vedr o, per meglio dire, non verr notata. Ho l'aria di una
donna rispettabile che si  fermata un attimo per osservare un funerale. C' sempre gente che si ferma a
guardare i funerali o i matrimoni all'uscita dalle chiese. Lei sar cremata. Lottie mi ha detto che le
ceneri verranno conservate a Rodmell, sotto un olmo.
In famiglia si  parlato di mettere una targa inchiodata nel tronco, con un'iscrizione: Oh,
Morte!, presa da uno dei suoi romanzi. Molto poetico.
Povera Lottie, si commuoveva nel raccontarlo, non  ancora riuscita a liberarsi,  ancora l che
gira nel labirinto del luna- park, ritrovandosi sempre le stesse facce dipinte sulle pareti. Non  facile
uscirne, ma io l'ho fatto. Oh, morte! Mi sembra ancora di sentirla attraverso la porta, mentre legge una
pagina per gli amici, impostando la voce, o sussurrando basso basso, perch tutti pensassero che fosse
una donna dolce. Lottie dice che nessuno si  stupito di quello che ha fatto, non pi di tanto. Stava di
nuovo molto male. Questa volta non era influenza, n lacrime, n spasmi, questa volta sentiva di nuovo
le voci. Quando venivano le voci sembrava che ormai avesse toccato il fondo, ma questa volta non
sono state l'ultima cosa, questa volta  andata oltre. Ho visto il signore entrare nella cappella mortuaria,
camminava tutto ingobbito. Anche se non vuol dire, lui camminava spesso ingobbito, e ingobbito si
sedeva a prendere il t, soprattutto negli ultimi tempi. Lottie dice che  andato lui di persona dal
signorino Clive a comunicargli che avevano trovato il corpo. Lottie non trova normale che uno vada a
dare una notizia del genere con tanta tranquillit, in un momento cos tragico. Gli  venuta voglia di
fare una passeggiata a piedi fino all'obitorio dove era stato chiamato per l'identificazione, e si  fermato
in Gordon Square a dare la notizia. Io lo trovo normale, invece, perch lo conosco, cos come
conoscevo lei. Me lo vedo camminare con la schiena curva, un po'"accigliato, con l'espressione di un
negoziante che non riesce a far quadrare i conti. Quando sono andati a chiamarlo, lui doveva gi
saperlo che era morta, nemmeno per un attimo deve essersi fatto delle illusioni, non se ne faceva mai su
niente. Magari  stato perfino un sollievo per lui, sapere che sua moglie si era annegata nell'Ouse. Non
riesco a compatirlo, primo, per tutto quello che  successo, e poi perch pu darsi che per lui sia un
bene rimanere senza di lei. Finalmente tranquillo, senza pi crisi n malattie, senza pi problemi perch
i suoi libri non le venivano come voleva, o perch non si sentiva ispirata e non aveva tempo per
scrivere, magari per colpa degli ospiti. Senza tutte quelle donne che venivano a trovarla, pazze di lei,
come stai, amore mio ? e le lettere: Mi sei mancata cos tanto che avevo gli occhi pieni di lacrime.
Continuer a occuparsi di lui quella Mabel Haskins, che secondo Lottie non  mai riuscita a far venire
su un souffl pi di due centimetri. Ma non importa,  docile come una schiava, obbedisce senza fare
domande, sopporta. E poi adesso non c' pi lei a tormentarla, a tenerla d'occhio da dietro le porte, a
dare ordini e consigli velenosi. Il signor Woolf non la mander mai via, manger tutto quello che lei
metter in tavola, le dir buongiorno e buonasera e basta, come se non esistesse. Buon per lei,  stata
fortunata in fin dei conti. Soprattutto adesso, con questa nuova guerra, che non c' lavoro e le cose
diventano sempre pi difficili.  questo che deve averla spinta a uccidersi, non ce l'avrebbe fatta a
sopportare un'altra guerra, soprattutto da quando una bomba ha danneggiato l'appartamento di
Mecklenburgh Square. Ci teneva tanto alle sue cose: lo scrittoio, le tazze di porcellana e gli album di
fotografie. Anche se ne aveva altre a Rodmell. Me la immagino la sua faccia afflitta, mentre constata i danni.
Non gliene sar importato granch dei ragazzi morti al fronte, ma di sicuro si sar inginocchiata
a raccogliere fra le macerie qualche coccio
di porcellana cinese, piangendo come se quella roba avesse vita. Anche di questo si  liberato il
signor Woolf, non serve a nessuno una povera pazza in una guerra. Ho sempre pensato che l'avessero
preso in giro fin dall'inizio, che nessuno l'avesse avvertito sui suoi ricoveri in manicomio, da ragazza.
Si  sposato senza sapere che cosa lo aspettava, una moglie pazza ed egoista, una moglie che non gli
avrebbe dato dei figli, che avrebbe dormito in un'altra stanza, una moglie che trascinava un sacco vuoto
invece di muovere un corpo. L'importante  avere dignit, Nelly mi diceva, come se lei mi
permettesse di averne, come se gliene fregasse qualcosa della dignit di chi le stava intorno. Nemmeno
di quella di suo marito, con tutte quelle donne che venivano a trovarla e che le scrivevano amore mio
dolce e tante altre cose. Ma alla fine il suo consiglio l'ho seguito, guarda un po', e mi sono liberata di
lei, e ho smesso di essere sballottata da una casa all'altra manco come mi avessero comprata. Ha dovuto
mandarlo gi, e ha dovuto mandar gi che non fossi finita in una casa qualunque, da un commerciante
arricchito o dal padrone di un ristorante, gente ordinaria, avrebbe detto lei. No, sono riuscita a lavorare
per due artisti, e senza la sua raccomandazione, due artisti famosi che tutto il mondo conosce e ammira.
I signori Laughton mi apprezzano, guadagno bene e ho una stanza tutta per me, un armadio
pieno di vestiti e il mio servizio da t. Ho della dignit.
Quanto a lei... da tre settimane era in fondo al fiume, l'hanno trovata il 18 aprile dei bambini,
galleggiava gi a valle, gonfia e deforme come le mucche che affogano nelle alluvioni, il naso e i lobi
delle orecchie mangiati dai pesci, i vestiti mezzi strappati e mezzi marci, questa  stata la sua dignit alla fine.
S, riesco perfettamente a immaginarmela, mentre sbircia da dietro gli alberi senza perdere la
compostezza, in attesa che Lonard esca dal crematorio con l'urna delle ceneri di Virginia. Abbastanza
lontano da non farsi vedere. Strana donna. Robusta, sopra i quaranta, vestita di scuro, cappello a calotta
schiacciata ornato di fiori di panno. Asserragliata nel risentimento, imbottita d'odio per la sua signora
d'un tempo. Non c' odio pi sottile di quello delle domestiche che odiano. Un'aria perfettamente
rispettabile, come quella di tante matrone sterili di Londra. Tutto ci che possiede in una stanza che
non  sua. Tutta la sua vita l dentro. Eppure, strana donna, il bisogno di emulazione l'aveva spinta a
tenere un diario e a conservare le sue lettere in un'immensa scatola di cartone. Forse la stessa in cui
Virginia aveva portato a casa un cappello comprato in uno dei suoi giri in centro, cappello di cui si
sarebbe vergognata alla prima occasione di metterlo in pubblico. Nelly Boxall, cuoca e domestica di
Virginia Woolf dal 1916 al 1934. Un bel tratto di vita. Un ampio spazio per accumulare rancore. In
questa storia sono presenti tutti gli elementi chimici necessari per la trasmutazione dei sentimenti
umani: dall'ammirazione l'invidia, dall'affetto la delusione, dal rispetto il disprezzo, dalla tenerezza
l'insofferenza, dalla gratitudine l'odio. Sono giunta a comporre il suo ritratto: occhi piccoli e duri, naso
all'ins un po'"ingrossato sulla punta, carnagione molto chiara che si arrossa a chiazze quando le cresce
dentro la collera, mani e piedi corti e grassocci. Se non era cos poco importa, non mi interessa troppo il
suo aspetto. Sapeva leggere e scrivere, requisito indispensabile per servire in una casa come si deve,
coprendo mansioni che non fossero di stiratrice o lavandaia.
Lonard Woolf usc finalmente dalla cappella mortuaria, recando in mano una cassettina dorata.
L'aveva scelta nell'assortimento proposto dall'impresario di pompe funebri. Urne finemente cesellate,
cofanetti di corno, scrigni con incrostazioni d'oro. Aveva deciso per la cosa pi semplice, lontana da
ogni volgare ostentazione. Il buon gusto contava anche nella morte. Intendeva seppellire i resti a
Rodmell, sotto uno dei due grandi olmi che lui stesso aveva battezzato con i nomi di Lonard e
Virginia. Una targa con le ultime parole di Le onde sarebbe stata apposta su uno degli alberi.
Per espresso desiderio di lei, nessun amico o familiare sarebbe stato presente alla sobria cerimonia.
Non era una novit, per la morte di Roger Fry non c'erano state esequie.
Era una primavera turbolenta, non faceva freddo, ma di tanto in tanto soffiava una raffica di
vento umido. Nelly Boxall cerc di nascondersi dietro un albero. Precauzione superflua, Lonard non l'aveva vista.
Camminava impacciato, come a disagio. Pareva pi infastidito che triste, perfino irritato. Senza
dubbio gli era toccato sopportare le condoglianze degli addetti alla cremazione, la convenzionalit della cerimonia in s.
Nelly rimase a guardarlo finch non spar dietro l'angolo. Allora sospir, guard a terra. Calc
sul tacco della scarpa nera perch le si adattasse meglio al piede, un po'"gonfio quella mattina. Si era
messa il suo tailleur pi nuovo, invernale e severo, come se davvero dovesse andare a un funerale.
Sbirci i risvolti della giacca, troppo vicini agli occhi per non costringerla a una smorfia strabica.
Scacci con un colpetto una pagliuzza bianca dalla stoffa. Poi sospir profondamente e si avvi a passo
deciso verso la sua stanza a casa dei Laughton.
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15 marzo 1916.
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Prima di scrivere qualunque cosa su questo diario nuovo che ho, devo, prima di tutto, raccontare
come siamo arrivate Lottie e io a servire in questa casa, perch  la cosa pi importante che  capitata;
certo che sono anche capitate cose belle come andare a raccogliere fiori nei prati e funghi e bacche. Ma
la cosa pi importante  il giorno che il signorino Fry ci ha messe sul treno e ci ha salutate alla stazione
e siamo venute ad Asham. L era venuto il signor Woolf ad aspettarci al binario e Lottie mi ha detto
all'orecchio che non era un bell'uomo ma poi proprio mentre stava per stringerci la mano quella stupida
mi ha dato dei pizzicotti al braccio che quasi mi ha fatto male e io ho dovuto rifilarle una gomitata di
nascosto. Magari il signor Woolf si  accorto di qualcosa e ha pensato male di noi quelle due stupide
ma credo di no. La casa  grande e dentro faceva freddo ma questo era quel che mi interessava di meno
in quel momento io quel che volevo davvero era vedere la signora. Sapevo tutto di lei perch era amica
del signorino Fry ma non l'avevo mai vista. Sapevo che era stata molto malata e pazza in un manicomio
ma solo per un po'.
Sapevo che prima di noi aveva avuto un'infermiera e una cuoca e una cameriera. La pazzia le
era gi passata prima del nostro arrivo. Ma quell'imbecille di Lottie aveva paura di vederla perch
diceva che poteva saltarci addosso urlando e cavarci gli occhi. Lei dice che ne ha visti tanti di pazzi
furiosi quando era piccola ma io non le credo perch ha sempre paura di tutto e me ne sono accorta dal
primo giorno che l'ho conosciuta ma dato che siamo diventate amiche e adesso  mia amica faccio finta
di niente e non glielo dico quanto mi sembra stupida a volte. Avevo cos tanta voglia di conoscere la
nuova signora che non ho fatto molto caso neanche quando il signor Woolf ci ha fatto vedere la nostra
stanza.
L abbiamo lasciato le valigie e i cappotti. Avevamo gi avuto un'altra signora che era la madre
del signorino Fry ma una signora vecchia non  la stessa cosa di una signora giovane.
Era distesa sul sof del salone quando siamo entrate perch ogni tanto non si sente ancora bene.
Io camminavo davanti e Lottie che  pi alta mi veniva dietro vicinissima come se volesse nascondersi.
Il signor Woolf ci ha detto avanti e poi ha detto alla signora ecco qui la nuova cuoca e la nuova
cameriera. Poi l'ho vista appoggiata ai cuscini con una vecchia vestaglia addosso. Era la persona pi
bella che ho mai visto in vita mia non come una donna ma come un angelo. Aveva i capelli raccolti
dietro la testa e le cadevano dei riccioli sulle orecchie. Ma la cosa pi bella erano gli occhi tristi come
quelli di un cane randagio o di certi mendicanti di Londra. Sembrava una di quelle statue della
Madonna che ci sono nelle chiese cattoliche e che guardano
Ges morto che  il loro figlio. Ci ha sorriso e ci ha chiesto come stavamo e come stava il
signorino Fry e io le ho risposto bene. Ci ha chiesto anche se la stanza era di nostro gusto e Lottie ha
detto di s.
Ha detto che pi avanti l'avrebbe sistemata meglio perch adesso non aveva avuto il tempo n
l'energia per occuparsene. Sorrideva tutta triste e all'improvviso ha detto come siete giovani questa 
una buona cosa.
Allora il signor Woolf si  preoccupato di non farla stancare e ha detto che ci avrebbe fatto
vedere la cucina. Quando stavamo per uscire ha detto sono sicura che la vostra presenza qui non solo
sar un aiuto ma servir anche a portare un po'"di vita e di allegria. E ha sorriso in un modo che ti
spezzava il cuore e credo che in quel momento ho cominciato gi a volerle bene. Adesso smetto di
scrivere il diario perch devo mettere su i piselli per la cena ed  meglio che cominci a sgranarli prima
che vada via la luce del giorno. Lottie  spaventata e dice che non devo tenere un diario come se fossi
la signora. Ma nessuno verr a saperlo a meno che lei non faccia qualche stupidaggine. E a scrivere un
diario non c' niente di male se la signora lo fa vuol dire che va bene.
Lottie Hope era cresciuta in un orfanotrofio. All'inizio del secolo, in Gran Bretagna, tutti i
bambini che non avessero un cognome venivano chiamati Hope, speranza. Terribile. Era tutta la loro
dote, la speranza, prenditi almeno quella perch ne avrai bisogno a forti dosi per affrontare il futuro,
forse sar l'unica cosa che avrai, la speranza. Un modo di segnarli, anche: chiunque si chiamasse Hope
dichiarava immediatamente le sue origini. La maggior parte dei bambini che vivevano presso gli istituti
di carit erano segnati da vicende che li privavano del nome: madri nubili, abbandoni in fasce,
prostitute che sistemavano la prole indesiderata sotto un tetto con la fragile speranza che l almeno
sarebbe stata nutrita. C'erano anche bambini d'altra provenienza, naturalmente, orfani senza parenti
prossimi che potessero occuparsi di loro, o perfino figli di famiglie numerose la cui povert non
consentiva di mantenerli. Dickens e il suo materiale narrativo erano ancora, in un certo senso, ben vivi.
Le ragazze lasciavano l'orfanotrofio a diciott'anni con due opportunit: una, il matrimonio; l'altra, un
contratto di lavoro con cui rendersi indipendenti e assumere il controllo della propria vita. Il primo caso
era il pi raro: conoscere ragazzi della stessa et vivendo recluse in una sorta di collegio non era facile.
E tuttavia capitava: ogni sabato il parroco del quartiere invitava a casa propria a prendere il t
ragazzi e ragazze che mostrassero inclinazione per la vita cristiana. Vi andavano giovani lavoratori,
domestiche, operaie e qualche orfano di cognome Hope, con il permesso speciale dell'istituto,
naturalmente. Quell'occasione permetteva loro di fare conoscenza e, nel caso degli orfani, di uscire per
un po'"dalle claustrofobiche mura fra cui vivevano. Alla fine da questi incontri nascevano dei
matrimoni. Non fu questo il caso di Lottie. Appena arrivata a Londra, cercai di localizzare l'istituto St.
Catherine's in Fleet Street. Naturalmente  scomparso, e non dispongo di nessuna descrizione fisica
dell'edificio. Non ha importanza, tutti gli orfanotrofi vittoriani avevano pi o meno lo stesso aspetto:
mura alte, annerite, percorse da file di piccole finestre con le sbarre, porte scure e pesanti... niente di
molto diverso da un carcere. E pi che verosimile che Lottie lasciasse una volta alla settimana
quell'ambiente con grande gioia, anche solo per bere il t annacquato della parrocchia. Non trov
marito nella saletta del reverendo Robins, ma ebbe l'opportunit di conoscervi Nelly Boxall, con la
quale strinse una salda amicizia che le avrebbe permesso di cambiare vita. Insieme andarono a servizio
a casa del pittore Roger Fry.
Va abbastanza bene dopotutto. Certo le case non offrono troppe comodit, specialmente quella
di Asham. Ho ancora il mal di schiena per il carbone che mi  toccato trasportare nel fine settimana, ma
non importa. Come
respira pesante Lottie quando dorme! Forse i nostri letti sono troppo vicini, ma la stanza  cos
piccola che se cerchiamo di separarli non riusciamo pi ad aprire l'armadio. Potrei proporle di
avvicinarne uno alla finestra, ma non ci provo nemmeno, ha tante di quelle fisime, lei!
Farebbe un sacco di storie, vicino ai vetri si sentono gli spifferi, contro il muro c' poca luce, o
chiss quanto altro ancora. Spero che Dio mi perdoni per i miei pensieri ma  incredibile che, venendo
da un orfanotrofio, si lamenti tanto. Non le va mai bene niente. La nostra camera di Asham  povera e
questa le d l'angoscia perch il soffitto  troppo basso. Ma cos'aveva in fin dei conti al St. Catherine's?
Un armadietto basso per i vestiti e un letto di ferro in un dormitorio comune grandissimo, in fila con
altri letti
identici al suo. Non c'erano nemmeno tende di separazione, l'ho visto bene il giorno che l'ho
aiutata a portar gi le valigie. E allora cosa vuole... ? Io almeno avevo la casa dei miei genitori, e
quando loro sono morti, la casa di mia sorella e di suo marito. E vero che dormivo con i miei nipoti, ma
ho sempre avuto un posto della mia famiglia in cui vivere.
E non mi lamento. Quanto meno hai tanto pi vorresti. E poi non le va che questa casa abbia i
pavimenti consumati e che in quella di Asham ci siano tanti finestroni da pulire. Come se al St.
Catherine's non avesse passato pomeriggi interi a strofinare pavimenti! Ha le ginocchia dure come le
piante dei piedi, la pelle come quella di un elefante, lo vedo bene ogni sera quando si mette la camicia
da notte. Non vede il lato buono delle cose, non  abituata a vederlo. Io s che lo vedo, siamo in tempo
di guerra e tutto  difficile. Con Bert al fronte, Liz deve fare miracoli per dar da mangiare ai bambini. I
miei soldi le fanno comodo, se vuoi che ti vogliano bene devi pur dare qualcosa in cambio e poi mi
piace pensare che faccio qualcosa per i miei nipoti. E poi mi vengono i capelli dritti solo a immaginare
di stare da sola durante una guerra, essere giovani non vuol dire essere incoscienti. Qui siamo protette, i
signori ci proteggono.
Ma per Lottie nemmeno i signori sono perfetti. Dice che il signore  brutto e triste come un
fantasma, che la signora si veste sciatta e non si pettina. Dice che tutti e due hanno un modo di parlare
che non si capisce. E dire che l'ho avvertita: sono intellettuali, non gente ricca.
Io ho capito cos' un intellettuale in casa del signorino Fry, lei sembra che non voglia capirlo.
Certo che non mi piacciono i suoi quadri, n mi faceva comodo servirgli il t senza toccare una sola
delle carte ammucchiate sul tavolo, ma in fondo il signorino Fry era un santo. Ai pittori e agli scrittori
interessano di pi le carte e i libri che le tazzine di porcellana, questo adesso lo so e cerco di non
dimenticarlo quando parlo con i signori Woolf, e non mi d fastidio. E poi so godermi le cose. Mi
piacciono i momenti come questo, starmene sdraiata a letto la notte, pensando a tutto quello che
succede e a tutte le cose della vita.
Dalla finestra entra un po'"di luce, entra sempre un po'"di luce dalle finestre di Hogarth House,
anche nelle notti pi buie. Sento il respiro di Lottie, lei si addormenta subito come un sasso, non rimane
neppure per un attimo sveglia fra le lenzuola. Cos non pu accorgersi di quant' piacevole sentire il
sonno che ti raggiunge a poco a poco, e non riesci pi a pensare a niente, perch ti vengono in mente
solo sciocchezze e poi ti lasci andare, e ti addormenti in pace.
Lottie aveva un unico cappello grigio trota. Lo metteva sempre il sabato per andare a casa del
reverendo Robins. Una volta l, se lo toglieva subito. Altre ragazze lo tenevano in testa per tutto il
pomeriggio, ma Lottie pensava che se non hai i soldi per comprarti diversi cappelli,  meglio che la
gente non si stufi di vederti sempre con lo stesso. A Nelly invece non importava, in teoria non andava a
quei t per esibire il suo guardaroba. Quel pomeriggio, come quasi sempre, del resto, c'erano pi donne
che uomini dal reverendo, eppure fra gli uomini ne era comparso uno nuovo, Georges Hall, un
giovanotto educato e simpatico che era stato assunto come commesso nel negozio di Collins qualche
settimana prima.
Quando nel gruppo arrivava uno nuovo, in apparenza tutto rimaneva lo stesso, ma a uno
sguardo pi attento si notavano differenze comportamentali interessanti. Quella volta i ragazzi
guardavano Hall con una certa invidia, che si traduceva in gesti cauti e un po'"ironici. Per fare i
commessi in un negozio di tessuti bisognava avere lingua sciolta e educazione, saperci fare. Eppure, un
lavoro come quello non poteva che suscitare un certo senso di superiorit negli uomini, non richiedeva
alcuna forza fisica, passavi il tempo fra sete e cotonine, come una signorina. Le ragazze invece si
mostrarono civette, per quanto  possibile nel salottino di un reverendo, ben poco, in realt, qualche
risatina pi vivace e subito soffocata, un modo pi studiato di reggere la tazza da t. Un giovanotto che
lavorava in un negozio era un buon partito. Non avrebbe portato a casa abiti sporchi di grasso o di terra
da bollire nel pentolone, aveva modi meno rudi, qualche cliente importante poteva riconoscerti e
salutarti per la strada, e la paga arrivava in genere puntuale, meno soggetta ad alti e bassi e avversit.
John McCarson riparava binari di tram e Philip Spills faceva lo scaricatore al mercato di Covent
Garden. Non aveva pi di ventisette anni e soffriva gi di terribili dolori alla schiena quando cambiava
il tempo. Sollevare cassette di frutta non era un gran sforzo per lui, era la carne ad ammazzarlo, quegli
immensi quarti interi e sanguinolenti che un compagno gli caricava sulle spalle dal camion. Portava una
specie di sacco bianco col cappuccio per proteggersi, ma spesso i vitelli squartati, sviscerati e freschi,
giungevano a nasconderlo sotto la loro massa, a piegarlo sotto il loro peso. Rivoli di sangue scorrevano
allora sulla sua pelle, passando da parte a parte la tela. Le ragazze sapevano che  difficilissimo
liberarsi dell'odore del sangue, che impregna i capelli e le pellicine delle unghie, dando loro un colore
giallognolo che non va mai via, per quanto ci si lavi. E poi
c'era la schiena, che avrebbe fatto di lui un gobbo prima ancora dei quarant'anni. I mestieri degli
altri non sembravano molto meglio, mentre loro erano quasi tutte domestiche e cuoche, in case dove
vivevano a stretto contatto con tovaglie di lino e bicchieri cesellati, dove imparavano la differenza fra il
porto e lo cherry, dove a volte si sentiva musica al grammofono o al piano. Certo che lavavano chili di
lenzuola fino a farsi venire le vesciche alle mani e spiumavano polli e trasportavano la legna e
strofinavano i pavimenti in ginocchio. Ma sentire ogni tanto suonare il piano aiutava a cogliere la
differenza fra le cose.
- E il suo  un lavoro molto difficile, caro Georges ? -domand il reverendo Robins con
l'intenzione di inserire il nuovo ragazzo nella conversazione. - Immagino che tutte quelle stoffe siano
molto complicate da tagliare e maneggiare.
- Quello  il meno, reverendo. La grande difficolt sta nel distinguerle.
Un buon commesso deve sapere che differenza c' fra un tessuto e un altro.
E non mi riferisco certo alla distanza che corre fra la seta e il cotone, quella  evidente, ma alle
piccole sfumature che differenziano un popeline di Glasgow da uno importato dall'India. A volte 
quasi impalpabile.
Parla troppo bene per potersi inserire con facilit nel gruppo pens il reverendo. Erano tanti
anni che organizzava quei t del sabato, e ormai anticipava i problemi a una semplice occhiata. Questa
capacit gli permetteva in buona misura di rimediare alle difficolt di relazione dei suoi ospiti. Da
molto tempo i sindacati si erano fatti carico della funzione sociale delle parrocchie in campo lavorativo,
ma gli uomini e le donne non erano solo macchine da lavoro. Chi si occupava della loro solitudine, del
loro isolamento, dell'idoneit dei contatti che si stabilivano fra loro ? Ai suoi sabati pomeriggio erano
nati ed erano
maturati non pochi fidanzamenti e matrimoni cristiani, e molte anime avevano trovato conforto
e amicizia.
- Capisco - rispose.
- Magari il signor Hall  capace di distinguere i tessuti di cui sono fatti i vestiti di tutti noi -
disse Lottie. Vi fu una certa sorpresa generale.
- Ci riuscirei al tatto e a occhi chiusi, se il reverendo  d'accordo possiamo fare subito la prova.
La proposta fu accolta con risate e battimani. Robins si sentiva preso in contropiede, non si era
aspettato quell'improvvisa proposta di Hall e non ebbe nemmeno il tempo di decidere se un simile
divertimento rientrasse nei limiti della decenza. Gertrudis Stamp, una zitella inacidita sui trentacinque
anni che frequentava quelle riunioni senza alcuna speranza, obiett:
- Non ha nessun senso. I nostri vestiti sono tutti di cotone. Qui non trover n sete n broccati.
- In questo caso estenderemo l'esperienza a fazzoletti, sciarpe, foulard, tutto ci che vorrete
mettermi fra le mani.
Ne nacque un gran parapiglia. Robins vide con inquietudine una delle ragazze avvicinarsi a Hall
e bendargli gli occhi. Ormai non poteva pi far nulla per fermare con discrezione quello che stava
succedendo.
McCarson brontol: - Peccato che non ho la tuta da lavoro, di sicuro non ha mai toccato la tela
di sacco -. Gli altri giovanotti risero, ma Hall non diede segno di accorgersene. Fu circondato all'istante
da ragazze che gli avvicinavano alle mani l'orlo di una gonna, il polsino di una camicetta, la cocca di un
fazzoletto. Il commesso ci pensava un po', in silenzio divertito, fingeva qualche dubbio e decretava:
viscosa! Ogni successo era accolto con applausi, evviva e risate. Philip Spills bisbigli all'orecchio del
suo vicino:
- Non credo che queste capacit gli torneranno molto utili quando lo chiameranno alle armi.
- Chiameranno prima me e te.
- Forse ce lo ritroveremo in qualche trincea.
- Toccher la terra e le pietre per vedere se sono abbastanza lisce.
In quel momento Hall si trovava davanti a Nelly Boxall, lei si sentiva un po'"a disagio, era un
gioco idiota, una cosa troppo infantile, che gente educata non dovrebbe permettersi.
- Chi  ? Forza, un pezzetto di stoffa, non ne posso pi di stare con gli occhi bendati!
- Mi dispiace, passi a un'altra signorina, non mi viene in mente niente da darle.
- Non permetter che lei rovini la mia scommessa, tutte le dame devono partecipare!
Rimase in silenzio, nervosa e imbarazzata. Il commesso schiocc la lingua fingendo
impazienza, tese le braccia verso di lei, le tocc i risvolti del vestito, alz lentamente le mani fino al
colletto, lo tast sfiorandole al tempo stesso i lati del mento. Nelly, paralizzata, si accorse chiaramente
di come le narici dell'uomo si dilatavano, nell'aspirare il suo odore. - Flanella - disse lui finalmente,
soffermandosi un po'"pi a lungo nel tocco, e sorrise, enigmatico.
Alle sette, dopo aver pregato, uscirono dalla parrocchia. I gruppetti si dispersero nell'umida sera
londinese. Lottie e Nelly camminavano a braccetto, di buon passo, dovevano prendere il treno per
Richmond in tempo per servire la cena. Nelly aveva gi preparato tutto: minestra di porri e uova sode,
non era facile trovare carne di buona qualit in tempo di guerra. All'improvviso, si accorsero che
Georges Hall le stava raggiungendo. Nelly affrett il passo, ma Lottie rallent.
- Posso avere il piacere di accompagnarvi? Non  una bella cosa per due signorine andare in
giro sole a quest'ora.
Lottie sorrise da un orecchio all'altro.
- E molto gentile da parte sua! Per un po'"rimasero in silenzio.
- Siamo rimaste davvero colpite da quello che ha fatto in parrocchia oggi pomeriggio - disse
Lottie.
- Figuriamoci! Sono cose senza importanza. Volevo soltanto ravvivare un po'"l'atmosfera. Dal
momento che sono nuovo, devo pur dimostrare di non essere troppo noioso.
- Ma certo che non lo ! Anzi, direi che  molto divertente.
Nelly affrett il passo.
- In tempo di guerra non ci sono molte occasioni per divertirsi.
- Tanto meno per noi, che stiamo a Richmond. Lottie sent che la sua amica le premeva
bruscamente il braccio.
- Che cosa fate la domenica ?
La pressione di Nelly si fece pi forte.
- Niente di speciale, glielo assicuro! - rispose Lottie.
- Vi andrebbe di fare una passeggiata a Hyde Park ? E una delle poche cose che si possono
ancora fare in tempo di guerra. Avete la domenica libera ?
- Ma certo!
Lottie si becc un pizzicotto al braccio. Guard l'amica e se ne stacc, infastidita.
- Sar un piacere avere la sua compagnia, Georges -concluse con decisione Lottie, e fulmin
Nelly con lo sguardo.
7 aprile 1917
Stamattina quando sono tornata dalla spesa in bicicletta la signora mi ha fermata e mi ha detto
Nelly la guardi mai la campagna quando vai a fare la spesa ? Siccome ero appena arrivata ed ero stanca
morta della pedalata devo dire che non sapevo cosa volesse dire e le ho risposto che sono sempre
prudente per non cadere dalla bici. Ma non si stava preoccupando della mia salute e mi ha detto vieni
con me. Mi ha tirata per la mano e mi ha portata in giardino. Ha detto guarda e mi ha fatto vedere un
posto sotto gli alberi dove erano spuntati dei gigli selvatici per le piogge degli ultimi giorni. E poi
guarda l ed era il sole che brillava forte in cielo. Non  la cosa pi bella che tu abbia mai visto Nelly?
S signora  bellissimo ho risposto. Allora si  entusiasmata da morire e ha detto non voglio che
torniamo ad Asham in primavera senza che tu ti accorga di quanto  bella la campagna non voglio che
nessuno stia qui senza rendersi conto di questa meraviglia. Ha chiamato Lottie a gran voce e Lottie 
arrivata di corsa tutta spaventata con lo straccio della polvere in mano.
Mi  scappato da ridere a vedere la faccia che faceva e anche la signora si  messa a ridere. Il
signor Woolf si  affacciato alla finestra per sapere cosa stava succedendo e anche se ha visto subito
che non succedeva niente  rimasto a guardarci con un'aria un po'"preoccupata. La signora voleva che
lasciassimo stare per un momento quello che stavamo facendo per passeggiare con lei fino ai pioppi. Ci
indicava tutto quello che dovevamo guardare ed era vero che l'erba era bella di quel verde chiaro e che
gli uccelli cantavano forte in modo diverso gli uni dagli altri.
Tutto quel che diceva lei era bello. Diceva bisogna ammirare la bellezza e bisogna essere
attenti a tutto ci che ci circonda. Per questo Dio ce l'ha dato  venuto da dire a Lottie. Allora la
signora  scoppiata a ridere e ha chiesto: Dio ? Poi  diventata seria di colpo e ha detto:  lo stesso Dio
che ci manda le sofferenze Lottie ? No, non posso crederci, di sicuro ci sono due di o non ce n'
nessuno, non pu esserci tanta bont e tanta malvagit in uno stesso essere. Poi  venuto fuori il signor
Woolf a chiamarla e l'ha portata in casa di sicuro un po'"preoccupato perch lei era troppo agitata e non
le fa ancora bene. Lottie  abbastanza arrabbiata per quello che ha detto la signora su Dio. Dice che la
prima cosa che le hanno insegnato all'orfanotrofio  che esiste un unico vero Dio e solo i popoli
primitivi e pagani credono in tanti di. Ha paura che
siamo finite a servire in una casa di selvaggi infedeli. Io ho cercato di calmarla perch anche il
signorino Fry diceva cose che sembravano bestemmie ma che non erano niente di speciale solo pensieri
o cose sue.
Ma Lottie continua a seccarmi con questa storia e ha detto che lo racconter al reverendo
Robins il primo sabato che andiamo a Londra e io le ho giurato che se lo fa le do un pugno in faccia o
le metto la melassa nei capelli mentre dorme.
Ieri sono venuti a farci visita da Charleston Vanessa Bell la sorella della signora e i suoi
bambini Julian e Quentin. Siamo andati a far merenda in campagna e io e Lottie camminavamo davanti
con i bambini e dietro venivano le due sorelle a braccetto parlavano e ridevano. Ci siamo fermati in un
prato pieno di fiori gialli e abbiamo mangiato i sandwich e io avevo fatto una torta di mele che ai
bambini  piaciuta tanto che si sono mangiati anche le briciole come se non avessero mai assaggiato
una torta di mele in vita loro. Lottie dice che dev'essere cos perch a Charleston hanno una
cuoca tremenda che sa fare solo frittelle e composta e la signora Vanessa non se ne preoccupa e
non le dice niente. Dopo mangiato sono andate a sedersi un po'"lontano tutte e due per parlare e fumare
sigarette, mentre noi giocavamo agli indovinelli con i bambini. Le ho guardate bene e non so chi sia la
pi bella, sono splendide tutte e due. La signora Bell  come la statua delle assicurazioni Wellworth che
 una dea grande con una tunica e un corno da cui escono fiori. Invece la signora Woolf  pi come gli
angeli delle chiese che suonano l'arpa. Poi Lottie ha mandato i bambini a giocare e mi ha detto: perch
le guardi tanto? E quando le ho risposto mi ha tirato fuori che la signora Bell potrebbe vestirsi da
verduriera o da stiratrice e sembrerebbe una bella verduriera o una bella stiratrice mentre la signora
Woolf potrebbe vestirsi in qualunque modo e sembrerebbe sempre lei stessa. Poi si  messa a ridere e
anch'io ho riso e allora loro ci hanno guardate per un momento e hanno sorriso e hanno continuato a
parlare e a parlare e a fumare sigarette.
Mi accorgo di omettere certe pagine del diario di Nelly perch non vi compare Virginia Woolf,
e probabilmente faccio male. Mi sento come certi compilatori di antologie scarsamente dotati di
immaginazione che si sforzano di scegliere i brani pi brillanti di un autore secondo criteri
convenzionali. Eppure ci sono brani che non si possono trascrivere e che non apportano nulla di
interessante alla mia storia. Mi dispiace tuttavia restituirli all'oblio. Alcuni sono divertenti, come
quando Nelly racconta le difficolt del rimboccarsi la gonna per montare in bicicletta. In altri inserisce
ricette che qualche cuoca del vicinato le ha trasmesso.
Intuisco che  una ragazza straordinariamente perspicace ma poco incline alle fantasie. Ho
consultato libri di cucina inglesi dell'inizio del secolo e bisogna dire che ben di rado introduceva
variazioni negli ingredienti o nelle indicazioni di cottura dei piatti, nemmeno per dissimulare possibili
mancanze o approfittare degli avanzi. Da ci si pu forse ricavare qualche indicazione sul suo carattere:
era una donna integra e scrupolosa ? Un'altra spiegazione pi plausibile ce la darebbero i suoi esordi di
cuoca in casa di Roger Fry. Fry era scapolo e viveva con la madre, piuttosto anziana. E facile
immaginare che una personalit solitaria e amabile come la sua non facesse molte discussioni riguardo
al modo di cucinare, purch il risultato fosse soddisfacente. E
nemmeno sua madre doveva entrare spesso in cucina con suggerimenti da padrona di casa.
Questo non vuol dire che Nelly fosse di indole poco pratica, le sue descrizioni della stanza della
servit, tanto ad Asham come a Hogarth House si estendono a progetti di migliorie. Per esempio,
entrambe le stanze erano piccole e Nelly indica che si sarebbe potuto guadagnare spazio sostituendo i
mobili vecchi pesanti con altri di minore ingombro. Allude anche a una sostituzione delle tende, che
dovrebbero essere bianche per dare una sensazione di maggiore ampiezza. Dalla
lettura del suo diario e di quello di Virginia Woolf si deduce che non ebbe mai il coraggio di
proporre tali sostituzioni. Le domestiche erano confinate in due soli ambienti: la cucina e la loro stanza.
In cucina sedevano a chiacchierare, a mangiare, a prendere il t, ed era l che ricevevano eventualmente
le visite delle amiche, domestiche del vicinato.
La camera da letto della servit non era concepita, nemmeno nelle case pi ricche, per
compiervi nessuna attivit che non fosse dormire. Le ragazze tuttavia potevano tenervi le
loro cose ed era considerata un ambito privato dove la signora raramente entrava. Malgrado
questo, non vi era alcuna autorizzazione esplicita per appendervi quadri, dipingere le pareti di un colore
diverso o alleggerire l'arredamento. La stanza apparteneva alla casa. Mi domando dove Nelly scrivesse
il suo diario. Senza dubbio in cucina, in camera da letto non c'erano tavoli. A volte manifesta il terrore
che Virginia trovi i suoi quaderni e li legga. Dice di essere sicura che, per il solo fatto di avere osato
scriverli, verrebbe immediatamente licenziata. Temeva anche di essere scoperta nel momento stesso in
cui li scriveva ?  improbabile, aveva un gran numero di opportunit per farlo indisturbata: le uscite di
Virginia in citt, i suoi periodi di reclusione, i fine settimana in cui non accompagnavano i signori ad
Asham e i viaggi dei Woolf. E pi plausibile che, pur sentendosi al sicuro, applicasse una certa
autocensura ai suoi scritti, soprattutto nei primi tempi. In ogni caso vale la pena notare come nel suo
desiderio di emulazione vi fosse fin dal principio una chiara ambivalenza. Da un lato era spinta
dall'ammirazione che provava per Virginia. Dall'altro, vi era un senso di sfida: E
possibile che lei sia un'artista e sappia molte cose che io non sapr mai, ma un diario? Un diario
posso benissimo scriverlo anch'io. Cercava di mettersi sullo stesso piano della signora, anche se
nessuno l'avrebbe mai saputo. C' un'altra domanda che mi pongo spesso: Nelly e Lottie avevano mai
letto il diario di Virginia? Gli studiosi hanno dimostrato che entrambe avevano facile accesso a
qualunque documento appartenente ai Woolf. Tanto lui quanto lei lasciavano in giro manoscritti e
lettere, senza preoccuparsi minimamente di nasconderli. Nel diario di Nelly compare qualche
informazione che, a quanto mi risulta, poteva aver ricavato soltanto dalle lettere indirizzate a Virginia.
Eppure, il diario... credo che se Nelly avesse letto alcuni passaggi che la riguardavano... no, forse ebbe
paura di farlo, forse conserv la prudenza sufficiente per temperare la curiosit, forse non cess mai
fino in fondo di rispettarla. Sar un'incognita sulla quale dovr lavorare.
Credevo che il torchio fosse pi grande. Non vedo come con un aggeggio come questo possano
pensare di diventare milionari. Me lo ha detto la signora ieri, tutta esaltata e contenta. Lottie  stata cos
scema che  andata a domandarlo al signore, e il signore ha fatto un salto ed  diventato serio di colpo,
di malumore: Ma da dove la tiri fuori una cosa simile, Dio benedetto?. Fantasie della signora
immagino, dovr abituarmi ai suoi deliri di grandezza. Non so cosa significhi per lei essere milionaria,
ma per me vorrebbe dire avere almeno l'acqua calda ad Asham, non dover pi trasportare secchi di
carbone, forse dei sommier nuovi e il riscaldamento, magari perfino una paga pi decente. Per il
momento la stamperia significher solo pi lavoro, dovremo pulire la stanza, la macchina, i cassetti dei
caratteri, andare alla posta coi pacchi dei libri. Signore mio! Lottie guarda quel torchio come se fosse
un'invenzione del demonio, se vedesse che effetto fa con lo straccio in mano, mentre toglie la polvere
piena di paura, come se quell'affare potesse balzare su da un momento all'altro e morderla! I signori
calcolano che in luglio saranno pronti i primi due libri. Qualcosa renderanno, anche se poco, dico io.
Altrimenti mi dispiacerebbe soprattutto per la signora, che si fa tante illusioni! Io ho altre cose a
cui pensare, sono preoccupata per Liz e i miei nipoti. Mentre passo il tempo qui,
a lucidare queste manovelle, non riesco a togliermelo dalla testa. Le lettere di Liz non fanno
pensare niente di buono, sono giorni che non riceve notizie di Bert. Non riesce pi a trovare da
mangiare al mercato, ha cominciato a mescolare l'acqua al latte dei bambini. Domani devo ricordarmi
di mandarle una sterlina e mezza che ho messo da parte.  vero che Lottie  molto sfortunata perch
non ha famiglia ed  cresciuta in istituto, ma almeno non ha preoccupazioni. Tutto quello che risparmia
lo spende in sciocchezze, fiori di panno nuovi per il cappello, colletti di pizzo per le camicette. Pur di
far colpo su quel tacchino presuntuoso di Georges Hall! Dio santo! Non si rende conto che quel
Georges sta dietro a me ? Non credo di sbagliarmi, ogni volta che andiamo al parco fa l'impossibile per
mettersi al mio fianco, e in casa del reverendo Robins passa tutto il tempo a guardarmi, e che modo di
guardarmi! Io non so pi dove posare gli occhi per non trovare i suoi. Ma lei sembra che non si accorga
di niente, fa la civetta, sorride e ogni volta combina un nuovo appuntamento per andare a passeggio la
domenica. Ieri sera mi ha preoccupata:  cos sicura che lui le far la dichiarazione prima che lo
chiamino alle armi! I fidanzamenti lampo dei tempi di guerra, cosa importa se le dico che si conoscono
appena! Lei  fissa sulla sua idea che si fidanzeranno e che, finita la guerra, si sposeranno. Se ogni
ragazza stravede all'idea di avere un marito e una casa propria, figuriamoci lei, che ha passato la vita in
dormitori e refettori comuni senza niente di suo. La tenta l'idea di essere la moglie di un commesso,
mani pulite, stipendio sicuro... Povera Lottie, speriamo che io mi sbagli e che Hall glielo proponga!
Presto ci toglieremo ogni dubbio,  partito anche Spills la settimana scorsa, pare che le cose precipitino.
Basta sentire i discorsetti che ci fa il reverendo Robins: Un uomo deve essere al servizio della sua
patria e combattere con coraggio. Li prepara spiritualmente perch magari nel giro di qualche mese
non rimarr un solo uomo ai t della parrocchia. Mi ha fatto ridere quando ha detto che anche noi
donne dobbiamo aiutare la patria, non so proprio come. Dice che potremmo organizzare una raccolta di
indumenti per i soldati al fronte.
Io naturalmente sar della partita, voglio fare qualcosa per la patria.
Avr bisogno del permesso dei signori, e me lo daranno, saranno anche loro patrioti, o no? Mi
capita spesso di sentire il signore parlare con gli ospiti, odia la guerra pi di ogni altra cosa al mondo.
Non tutte le notti del mese di agosto sono calde ad Asham, ma questa s, questa notte il vento si
 calmato, c' umidit, e dall'erba si levano nubi vaporose. Lottie e Nelly sono in cucina, la
preparazione della cena  finita da poco, ormai l'hanno servita e ora stanno sbucciando la frutta per il
dessert. La signora Woolf ha deciso che devono presentarla su due grandi vassoi, circondata di pezzi di
ghiaccio.
- Con questo caldo le mele saranno nere prima ancora che le mettiamo in tavola.
-C' poca luce in giardino, non se ne accorgeranno nemmeno.
- Dovrebbero aver finito di mangiare da mezz'ora, ormai. Perch non ci chiama, cos possiamo
andarcene a letto una buona volta ?
- Staranno parlando.
- Parlare, parlare, sempre parlare. Non hanno mai niente di meglio da fare ?
- Anche noi parliamo.
- Per parliamo di cose utili! Quello che  successo durante il giorno, che cosa faremo da
mangiare domani... E tutti questi ospiti! La settimana scorsa G. Lowes Dickinson, marted il signor
Strachey, e poi hanno annunciato una visita anche i signori Morrell e Waterlow.
- Non dimenticare che il prossimo fine settimana mi ha detto la signora che verr il signor
Desmond McCarty.
- Ci mancava solo questo!
- Ma, Lottie,  normale, hanno appena pubblicato il primo libro della Hogarth Press, devono pur
festeggiare.
- Perch non lo festeggiano una volta sola tutti quanti insieme ?
- B, non so, sar difficile che tutti abbiano lo stesso giorno libero!
- Giorni liberi! Dubito che ci sia un solo giorno in cui abbiano davvero qualcosa da fare.
- Insomma, Lottie, smettila di lamentarti! Io di motivi per lamentarmi potrei averne ben pi di
te. Non sai cosa vuol dire inventarsi tutte queste cene con un mercato quasi vuoto e senza soldi!
- S, e tutto per fare bella figura con degli ospiti che non la smettono di parlare e non si
accorgono nemmeno di quello che hanno nel piatto.
Come questa trovata dei pezzi di ghiaccio con la frutta! A proposito, tira fuori la barra dalla
ghiacciaia, che bisogna tagliarla. Nelly Boxall apre lo sportello superiore, rivestito internamente di
alluminio, e afferra con le mani una spessa barra di ghiaccio. La porta di peso fino al tavolo da lavoro
in mezzo alla cucina dove Lottie ha gi sistemato un tagliere.
- Per prima cosa bisogna separare il pezzo di cui abbiamo bisogno, poi lo spaccheremo in
schegge pi piccole.
Prende uno scalpello e un martelletto di legno. Sferra un colpo preciso che separa un blocco dal
resto. Nelly torna a riporre il pezzo principale nella ghiacciaia. Le mani, arrossate, cominciano a farle
male. Se le strofina nel grembiule. Intanto Lottie sta rigirando il ghiaccio.
- Mi domando di che dimensioni dovranno essere quei maledetti pezzetti e come dobbiamo fare
perch si rompa bene.
Entrambe, senza smettere di strofinarsi le mani intirizzite nei grembiuli, guardano il cubo di
ghiaccio da tutte le parti, come uno strano marchingegno o un meteorite caduto dal cielo.
- Non ne ho il coraggio.
- Su, Lottie, un attimo fa ci sei riuscita benissimo!
- Era pi facile, ma adesso...
- D qua.
Nelly le toglie di mano gli utensili. - Tienilo bene - dice. Sceglie un punto a caso e vi poggia la
punta, poi alza il martello e con tutta la forza che ha lascia cadere un colpo secco. Il ghiaccio,
galvanizzato dall'impatto, schizza in mille piccole schegge che si spargono per tutta la cucina. Lottie
lancia un grido acuto. Nelly la guarda a occhi sbarrati.
- Smettila! Sei pazza?
Osservano i frammenti scintillanti sparsi intorno a loro.
- Credi che saranno abbastanza piccoli ?
Una risata incontenibile le scuote dalla testa ai piedi, ridono cercando di non fare rumore. Nelly
si piega in due, Lottie perde le forze, le cedono le ginocchia. Si apre la porta e compare Virginia Woolf.
Attonita, osserva la scena. Vede il ghiaccio polverizzato, lo scalpello in mano a Nelly, ricostruisce al
volo l'accaduto.
- State bene ?
Nessuna delle due riesce a rispondere senza lasciarsi vincere dal riso.
L'espressione della scrittrice tradisce un misto di sorpresa e di lieve delusione, che finisce per
risolversi in un gesto di disappunto.
- Spero almeno che non vi siate fatte male - dice a voce bassa.
Nelly riesce a riprendersi:
- No, signora, non  successo niente, mettiamo subito a posto tutto.
Virginia rimane zitta per un momento, triste, accenna un s con la testa:
- Perfetto, quando siete pronte potete servire il dessert. Si ritira, chiudendo la porta
delicatamente, senza che dal suo viso si sia cancellata quella piega di incredulit e delusione. Lottie fa
un gesto infantile coprendosi la bocca con le mani. Ora Nelly  seria.
- Finiscila di ridere, per favore! Che figura da stupide!
- Insomma, non si arrabbier mica per un po'"d'acqua per terra!
- Non era arrabbiata, c' rimasta male.
- Abbiamo fatto del nostro meglio, non vedo cosa ci sia di grave.
Nelly cammina su e gi, preoccupata.
- La signora non si aspettava questo da noi.
- Ma  stato un incidente!
- Non si aspettava che gridassimo come aquile, n che ridessimo come pescivendole al mercato.
Lottie dispone le fettine di frutta su un vassoio, decisa e immusonita.
- Non me ne importa un fico secco di quello che si aspetta da noi! Quando sono arrivata in
questa casa nemmeno io mi aspettavo che una malata facesse tanta vita di societ!
Esce dalla cucina spingendo la porta con la spalla, diretta nel giardino dove servir frutta
sbucciata, pere tagliate in due per lungo, mele spaccate in quattro, il tutto senza ghiaccio n una sola
decorazione.
Nelly rimane l, prende uno straccio e si inginocchia, pensosa, a raccogliere i frammenti di
ghiaccio, ridotti ormai a piccole pozze per via del caldo.
Un'ora pi tardi, dopo aver lavato i piatti e pulito i fornelli, le due domestiche vanno a dormire.
A Richmond hanno una camera al pianterreno, ma ad Asham occupano la soffitta, che d sul giardino.
Quando ci sono ospiti possono affacciarsi non viste, e avere una visione parziale del tavolo e delle
poltrone di vimini tutt'intorno. Distinguono perfettamente le facce delle persone sedute di fronte a loro,
il profilo di chi occupa un capo del tavolo, le spalle degli altri ospiti. Le conversazioni non arrivano
fino a loro, solo brandelli di frasi, esclamazioni che si levano al di sopra del tono medio, risate.
Quella notte il caldo e l'eccitazione provocata dall'incidente del ghiaccio le spingono ad
affacciarsi alla finestra. Vi si appoggiano con i gomiti, avvolte nelle lunghe camicie di cotone. Quella
di Nelly ha la ridotta scollatura orlata da un pizzo sottile, mentre non vi  alcun ornamento sugli
indumenti che Lottie usa per dormire. Risalente ai tempi dell'orfanotrofio, il tessuto  cos spesso che
sembra non dover rompersi mai; lei lo vorrebbe per poter comprare qualcosa di nuovo, qualcosa di pi
grazioso, ma finch ci non accade non le viene neppure in mente di disfarsi di roba ancora in buono
stato. La crocchia che porta durante il giorno le pende ora in una lunga coda sulla schiena. Nelly ha i
capelli pi corti, ricciuti e ondulati sulle punte, di un castano slavato.
Essendo meno alta della sua amica, ha bisogno di una cassettina di legno sotto i piedi per stare
comodamente appoggiata al davanzale.  la scatola dove Lottie tiene gli aghi e i fili con cui cuce falsi
colli alle sue vecchie camicette. Parlano sottovoce, anche se sanno che nessuno pu sentirle. Nel loro
campo visivo ci sono la signora invitata questa sera, Virginia Woolf e un frammento del corpo di
Lonard; l'altro ospite, un uomo, rimane nascosto.
- Chi  quella signora ? - chiede Nelly.
- Katherine Mansfield, la signora Murry.
- Ha due nomi ?
-  scrittrice anche lei e firma i libri col cognome da sposata.
- Credi che sia mai venuta a casa del signorino Roger ?
- No, non credo che l'abbiamo mai vista prima. E qui col marito, ma neanche lui mi sembra di
averlo mai sentito nominare.
Osservano Virginia, descrive qualcosa con le lunghe mani ossute, qualcosa che fluttua, sinuoso,
forse il mare o una corrente d'aria. Giunge fino a loro il mormorio della sua voce vibrante. . - Sai se
sono molto amiche ?
- No, non lo so.
- Ti ha detto qualcosa mentre servivi la cena ?
- Niente di speciale.
L'ospite quasi non si muove, rimane l come una statua, sanno che  il suo turno nella
conversazione perch si fa un silenzio assoluto, probabilmente parla a voce bassissima.
-  strana - dice Nelly.
- Si annoia.
- Sembra fatta di carta.
- La signora le ha chiesto come stava ultimamente. Dev'essere delicata di salute.
Nelly concentra lo sguardo fino ad aggrottare le sopracciglia, vorrebbe vedere meglio gli occhi
dell'invitata, scuri, simmetrici. Ma sono troppo lontani.
- Oggi ridono meno di altre volte.
- Te l'ho detto, mi sa che si stanno annoiando.
- Magari la signora  ancora triste per quello che  successo.
- Non essere ridicola! Credi che stia pensando proprio a te?
Il tono di voce di Lonard si leva energicamente, alza l'indice in aria con indignazione. Le
raggiunge una frase: ...e lo fanno indiscriminatamente..., sfilacciata dalla lontananza.
- Parlano di politica - dice Nelly.
- O della guerra.
La prima brezza fresca della notte si fa sentire all'improvviso. Le due domestiche la inalano
avide, sospirano, rialzano i capelli sulla nuca.
- Finalmente!
Nelly smette di guardare il gruppo che chiacchiera in giardino, osserva il cielo nero, pieno di
stelle d'agosto. Non c' luna stanotte.
- Andiamo a dormire, domani saremo molto stanche -dice Lottie.
Si dirige verso l'interno della stanza, soffocante per via dell'aria calda che sale da tutta la casa.
Scopre il letto, butta la coperta ai piedi, si stende, sente affiorare sulla pelle il primo sudore leggero.
- Nelly - dice.
-S? - chiede Nelly senza voltarsi.
- Che cosa fai da mangiare domani ? C' un breve silenzio.
- Non mi va di pensarci adesso - risponde Nelly, e rimane alla finestra, mentre le foglie pi
piccole degli alberi cominciano ad agitarsi.
Il contributo di Lloyd George allo sforzo bellico degli Alleati fu decisivo. Nel 1915, prima di
diventare premier, quando ancora era ministro della guerra, aveva migliorato la fornitura di proiettili e
mitragliatori, aveva incoraggiato la fabbricazione di nuove armi e assunto il controllo di fabbriche,
miniere e ferrovie. Ma fu nel 1917 che cre un piccolo gabinetto di guerra per prendere decisioni rapide
secondo le necessit del momento e istitu il Ministero del servizio militare nazionale allo scopo di
reclutare uomini per l'esercito. Le regole del sistema di coscrizione erano abbastanza rigide: qualunque
uomo in et militare che godesse di buona salute doveva prestare servizio alla patria quando gli fosse
richiesto. C'erano poche eccezioni a quest'obbligo. Una di esse ammetteva che un cittadino rimanesse
accanto a un congiunto malato che non fosse assolutamente possibile abbandonare. Un'altra condizione
che consentiva l'esonero era il lavoro in una fattoria, attendendo al bestiame o coltivando i campi. Lo si
considerava indispensabile per il rifornimento, oltre che per proteggere dall'estinzione l'agricoltura in
vista della fine della guerra.
Quest'ultima concessione fece comodo a molti. Bastava possedere della terra per sottrarsi al
reclutamento, essendo difficile dimostrare se questa fosse o non fosse coltivata. Ma anche se non si era
proprietari terrieri, vi erano altri modi per approfittare dell'esonero. Per esempio, Philip e Ottoline
Morrell avevano una casa a Garsington Manor. L, durante la guerra, offrirono lavoro a un gran
numero di studenti, intellettuali e artisti che non volevano andare sotto le armi. Clive Bell, Lytton
Strachey e molti componenti del gruppo di Bloomsbury furono censiti come contadini, quando 
probabile che non avessero coltivato in vita loro nemmeno un vaso di gerani. La quantit di gente
accolta in casa
dei Morrell era tale che giunsero a formare una vera e propria colonia.
Nessuno di loro fu mai reclutato. Come non lo fu Duncan Grant, che risultava occuparsi delle
proprie terre, n Lonard Woolf. Certo che, nel caso di Lonard, le ragioni furono diverse. Preoccupato
della salute di Virginia, pens di dichiararsi inidoneo al servizio militare adducendo la tutela che
doveva esercitare su di lei. Tuttavia questo non fu necessario.
Il tremito di origine nervosa che gli agitava le mani bast a farlo dichiarare inabile per motivi di
salute. Virginia lo accompagn alla visita medica. Scrive sul suo diario: Lonard  stato insultato, i
medici l'hanno chiamato quello col tremito senile alle mani, da dietro una tenda. Poi per annota che
avevano preso il t col fratello di Lonard dimenticando l'impressione negativa di quel momento.
Herbert Woolf regal loro un cane, Tinker. Virginia dichiara anche il proprio sollievo per il fatto che
Lonard non sarebbe andato in guerra.
11 ottobre 1917
Non  rimasto un solo ragazzo ai t del reverendo Robins. Li hanno reclutati tutti. Preghiamo
per loro prima di ogni incontro. Il reverendo dice che a partire dalla settimana prossima quelle di noi
che possono farlo dovranno cominciare a fare calzettoni sciarpe e guanti per l'inverno. Lui li mander
al nostro esercito. Ha detto se possiamo chiedere il permesso alle nostre signore per lavorare a maglia
qualche minuto al giorno e di approfittare anche del nostro tempo libero. Come se ne avessimo chiss
quanto. Anche in parrocchia invece di prendere il t e parlare e basta prenderemo il t e intanto
lavoreremo per i nostri poveri soldati. Il reverendo Robins ha detto che se non abbiamo nessuno al
fronte fa lo stesso dobbiamo sentirci come se fossimo madri sorelle o fidanzate di quei coraggiosi
ragazzi. Io ho un cognato gli ho detto e lui ha risposto allora non pregare solo per lui prega per tutti
perch difendano la patria e la patria siamo tutti noi. Poi  successa questa cosa di Georges Hall che
non oso nemmeno scriverla ma la scriver. Mentre stavamo passeggiando tutti e tre nel parco Georges
mi ha chiesto di parlare un momento da solo con me e Lottie ha dovuto farsi da parte e aspettare. 
stato terribile anche se non poteva fare altrimenti perch noi due siamo sempre insieme. Allora mi ha
chiesto se pu scrivermi da dove lo destineranno e se posso aspettarlo finch non finir la guerra e se al
suo ritorno possiamo conoscerci meglio. Io gli ho risposto forse.
Cos'altro potevo dire? E poi Lottie era l ad aspettare facendo finta di guardare da un'altra parte.
Ero cos a disagio che gli avrei dato uno spintone e me ne sarei scappata di corsa. Non gli ho detto di
no ma forse avrei dovuto farlo per la povera Lottie anche se la povera Lottie non gli  mai piaciuta di
questo sono sicura e lei si  fatta solo delle illusioni. Appena siamo salite sul treno per Richmond ho
dovuto raccontarglielo e le ho detto che mi dispiace. Si  messa a ridere come una pazza dicendo che
non gliene importa niente e che a ben guardare Hall non  un uomo per lei perch si d troppe arie.
Dice che lei  fatta per lavorare e che non ha voglia di farsi illusioni su un marito che la tiene a casa
mentre quello che fa
per lei  un uomo con una piccola fattoria o un negozio dove lei potr aiutarlo e le  sempre
piaciuto pensare che i suoi figli nasceranno e cresceranno lontano da Londra e dai posti chiusi. Povera
Lottie lo pensa perch lei  cresciuta rinchiusa fra quattro mura e di alberi ne vedeva uno solo grande e
annerito nel cortile del St. Catherine's! Ma io non posso farci niente e nemmeno ho promesso niente a
Georges anche se pu darsi che risponder alle sue lettere se mi scrive. Chi pu sapere qual  il proprio
futuro ?
E una ragazza lavoratrice come me non pu mica permettersi di storcere il naso prima di vedere
come vanno le cose. Lottie rideva ma quella sera quand' tornata dal bagno aveva gli occhi rossi e pesti
di quella che ha pianto. Anche a letto credo che abbia pianto un po', bassissimo perch io
non la sentissi. Se avessimo i letti pi lontani per lo meno potremmo piangere in santa pace
quando ne abbiamo voglia! Il mattino dopo era strana e un po'"rideva a crepapelle esagerando ogni
minima cosa e un po'"si arrabbiava per tutto e non la finiva di imprecare. Ha dato un calcio a Tinker
senza nessun motivo e ha detto che ci mancava solo questa in tempo di guerra avere un cane con tutte
le difficolt che ci sono a trovare da mangiare. Io le ho detto che di questo mi occupo io e lei ha detto
che  lo stesso e che  come se quello che diamo da mangiare al cane lo togliessimo di bocca ai nostri
soldati al fronte. Allora mi ha fatto passare un brutto quarto d'ora perch si  messa quasi a gridare
dicendo che i signori se ne fregano perch nessuno dei loro parenti e dei loro amici  andato sotto le
armi tutti continuano a venire in visita come se non ci fosse nessuna guerra. I signori erano di l in
salotto e potevano sentirla tanto parlava forte e io le dicevo st zitta Dio santo che loro hanno le loro
idee e il loro modo di fare che non spetta a noi giudicare e poi il signore  di un club che far delle cose
per la societ e per i poveri con la politica e per di pi non sta neanche bene di salute e ad ogni modo
chi si occuperebbe di noi e della signora se lui andasse in guerra.
La sera mentre servivo la cena ero morta di paura che ci avessero sentite ma ho visto subito che
la signora sorrideva come sempre come un angelo.
Mi ha chiesto se avevo fatto la minestra con gli ossi di vitello e io le ho risposto di s e mi ha
detto che potevo darli a Tinker e io le ho risposto che li avevo gi messi da parte per darglieli con un
po'"di riso bollito. Mi ha detto non so perch mi preoccupo Nelly tu pensi sempre a tutto. E mi ha dato
dei colpetti sulla mano con cui reggevo la zuppiera.
Pu darsi che quel cane ci stia sempre fra i piedi mentre facciamo le pulizie e che pensi sempre
a mangiare ma finch ci sar io giuro che Lottie non gli dar mai pi un calcio.
In quel mese di ottobre si inasprirono i bombardamenti sul centro di Londra. Alcuni negozi
chiusero. Fu colpito in pi punti perfino il quartiere di Piccadilly. La gente, passando, si fermava a
guardare incredula le buche nel selciato e i vetri rotti sparsi sui marciapiedi.
Come se non fosse riuscita a convincersi che davvero si stesse combattendo una guerra finch
non si era trovata sotto gli occhi quei segni di distruzione impensabili in luoghi noti al punto da
appartenere a tutti gli abitanti della citt. Ma i tempi di guerra non lasciavano spazio alla tranquillit
neppure negli angoli pi appartati, pi umili.
Lottie e Nelly sono in cucina, davanti a un mucchio di verdure da pulire, peperoni rossi
comprati alla fattoria vicina, a buon prezzo dati i tempi, bietole e rape. Nelly le guarda con occhi
spazientiti, all'improvviso pentita di aver previsto un pranzo cos laborioso, ormai lontana dalle fette
perfettamente tonde di rapa e dai mazzetti bianchi di cavolfiore.
Sul tavolo c' un telegramma aperto in cui Liz le comunica la ferita di Bert, suo marito. Niente
di grave, ma le chiede di venire.
- Mia sorella  sola, non sapr a chi lasciare i bambini quando andr all'ospedale. Sperando che
l'abbiano ricoverato in un ospedale vicino.
Mio Dio, povero Bert! Non poteva succedere a un altro ?
- Non mi pare un pensiero molto cristiano, Nelly.
- Voglio dire a qualcuno che non abbia moglie e figli, responsabilit.
- Perch a quelli che non hanno famiglia dovrebbe sempre toccare il peggio ?
- Insomma, Lottie, adesso lasciami in pace! Credi che sia il momento di discutere? Devo correre
immediatamente a fare le valigie, mi domando che treno, potr prendere.
- Prima dovrai chiedere il permesso alla signora. Nelly rimane per un attimo interdetta. Guarda
Lottie che la sta guardando a sua volta. L'ha
detto in tono stupito. Davvero Nelly stava per dimenticarsi di chiedere il permesso di
andarsene? Riesce a crederlo a stento.
- Certo che chiedo il permesso alla signora! E poi vado a fare le valigie.
- Magari ti dir di no, o ti dir di parlarne col signore.
- Come ti viene in mente che possa dirmi di no ?
Virginia Woolf  sola, sta leggendo nel salone. Quando Nelly le chiede di parlarle, distoglie gli
occhi dal libro con l'espressione che le  solita in questi casi, una sorta di concentrazione sofferente,
come se uscire dalla lettura equivalesse a svegliarsi all'alba o a essere spinta fuori in una strada piena di
neve. Nelly le dice che suo cognato  stato ferito a una gamba.
- Oh, Nelly, ma  davvero terribile! - esclama Virginia.
- S, signora,  terribile.
Poi la informa che vorrebbe andare qualche giorno a casa di sua sorella, per aiutarla con i
bambini mentre lei assister il marito in ospedale. La signora tace, lo sguardo inchiodato sulla copertina
del libro, ora chiuso in grembo. Poich il silenzio si prolunga, Nelly, che non riesce a vederle gli occhi,
si sente a disagio e aggiunge:
- Se lei mi d il suo permesso, naturalmente. Virginia alza la testa, senza guardare direttamente
Nelly, ma uno dei quadri appesi al muro.
- Si tratta di una ferita molto grave ? Tuo cognato  in pericolo di vita ?
- No, signora, per fortuna  solo alla gamba e guarir.
- Forse  meno preoccupante di quanto non sembri, forse non ha troppa importanza.
Nelly  perplessa. Perch la signora dice una cosa simile ? Alza la guardia, di sicuro sta
insinuando che non c' motivo di andare, ecco cosa sta facendo. Serra le mandibole e, sentendo il
sangue affluirle violentemente al volto, dice:
- Parto questo pomeriggio, signora, col treno delle cinque. Star via solo tre giorni. Venerd,
appena a casa di mia sorella sar tutto sistemato, torner.
Segue un nuovo silenzio. Allora, per la prima volta durante tutto il colloquio, Virginia Woolf
guarda in faccia la sua domestica.
- E chi si occuper dei tuoi compiti in questa casa, Nelly?
- C' Lottie, signora, andr a fare la spesa in paese, cuciner.
- Credi che potr fare tutto questo da sola, oltre alle pulizie ?
- S, signora, dice di s.
Virginia sembra contrariata, ma sorride in un modo strano che Nelly non riesce a interpretare. E
poi dice:
- Molto bene, Nelly, se credi di avere il diritto di andare, vai.
- Bene, signora - dice Nelly sottovoce e, voltandosi insicura, si allontana.
In cucina Lottie sta mettendo le ultime cipolle nella pentola.
- Che cosa ti ha detto ?
- Di s.
- Nient'altro ? -No.
- Hai una faccia tremenda.
- Sono preoccupata per Bert.
- La signora ti ha chiesto della ferita di Bert ?
- Ma certo che me l'ha chiesto!  naturale, no?
- Va bene, va bene, non c' bisogno che ti arrabbi con me, non credo di averti fatto niente di
male!
- Devi proprio sapere parola per parola tutto quello che ci diciamo la signora e io ? Ti chiedo
forse cosa ti dice tutti i giorni mentre servi a tavola ?
- Dio santo, Nelly, d'accordo, non ti far pi una sola domanda in tutta la mia vita, dovessi
anche entrare in cucina e vederti crepare per terra!
E poi dicono che sono io quella che ha le lune!
Anche se non bombardano, bisogna chiudere le tende tutte le sere. Come vorrei che finisse la
guerra! Con la signora ad Asham e il signore in giro a dar conferenze
abbiamo pi paura, anche se nessuna delle due ha il coraggio di confessarlo. Non smetto di
pensarci, se una bomba cadesse sul tetto e ci schiacciasse, moriremmo in una casa che non  la nostra,
qui da sole, senza nemmeno essere d'utilit ai signori. Lottie  agitatissima, passa la giornata a cercare
lo straccio che lascia continuamente da qualche parte mentre toglie la polvere. E inutile che cerchi di
tranquillizzarla, un po'"piange e un po'"ride, un po'"s'infuria per niente. Non so che ne sar di lei se non
si decide a calmarsi. A volte dice cose terribili, che siamo peggio dei cani e che non importerebbe
niente a nessuno se una bomba o un fulmine ci capitasse sulla testa. Soffre perch Georges Hall
continua a scrivermi. Quelle lettere! Se sapesse quanto mi fanno stare male. Se potessi le nasconderei.
All'inizio mi faceva piacere riceverle,  bello che qualcuno si ricordi di te. Ma poi, dover reggere gli
sguardi di Lottie ogni volta che il postino ne porta una... E soprattutto il discorsetto della signora. Hai
il fidanzato, Nelly?. Le ho detto di no, ma niente da fare. Mi ha fatto sedere vicino a lei in salotto
come se fossi una sua amica, e come se fossi una sua amica mi ha parlato. Quando finir la guerra
verranno tempi molto duri ha detto. Ha voluto sapere tutto di Georges, dove lavora e che tipo . Ha
detto che la vita sarebbe stata dura per un venditore di tessuti, le donne spenderanno quel poco che
avranno nel mangiare, non in vestiti. In ogni caso, hai pensato che cosa potrebbe essere il matrimonio
per te, Nelly?. Certamente non me lo ero figurato come lei me l'ha descritto. Lavorare tutto il giorno
per un uomo che arriver a casa stanco morto tutte le sere, e anche di cattivo umore se non riuscir ad
avere una buona paga. Avere figli che metter al mondo io e poi dovr tirare su da sola. Non disporre
di nessuna indipendenza n di soldi miei. Magari dover vivere con una suocera o una cognata se non ci
si pu permettere di pagare l'affitto. Diceva soprattutto: Lavorare, lavorare tutto il giorno come una
schiava, non come un'operaia. Le ho chiesto: Ma allora, non dovrei sposarmi mai?.
Non lo so, Nelly, non lo so, forse in tempi meno difficili, o con un uomo che possa offrirti
qualcosa di meglio. Lottie ha ragione quando dice che la signora vive fuori dalla realt. Sono una
cuoca di Richmond, che cosa potrei trovare di meglio di un commesso ? Il padrone di una fattoria,
come vorrebbe Lottie ? Mi toccherebbe lavorare ancora di pi.
Ma in fondo s che vive nella realt, ha ragione, basta guardare Liz.
Bert  un brav'uomo, ma non si  mai preoccupato dei bambini, non lava i piatti n i pannolini.
Dopo il lavoro va a sedersi al pub, mentre mia sorella non si concede mai una birra con le amiche,
perch non ha il tempo di avere delle amiche n di parlare con nessuno. E la sera rammenda la roba
finch non le si chiudono gli occhi.  stata lei a mettere al mondo i bambini e ad avere le doglie, tre
giorni ci ha messo Dora a nascere. Anche se  sempre stato cos. Eppure, alla signora piacciono i suoi
nipotini, dice che sono una benedizione. Chiss se un giorno vorr spiegarmelo meglio, chiss se vorr
dirmi che cosa devo fare invece di riferirsi alle cose in generale. Lottie crede che la signora abbia paura
che ci sposiamo e ce ne andiamo, che sciocchezza, potrebbe trovarne subito altre due di serve giovani,
solo chiedendo in giro, senza nemmeno rivolgersi a un'agenzia. Lottie e quel suo brutto carattere, ha
una lingua cos lunga che poi si pente sempre di aver detto quello che ha detto. Come con Tinker. Dio
mio, ieri credevo che le prendesse un colpo!
Quando ci siamo accorte che era
scappato  caduta in ginocchio sul pavimento. E gi a piangere, come se servisse a risolvere
qualcosa. Neanche a me piace dare brutte notizie, ma so che la signora  comprensiva e non faccio un
dramma di tutto. Lei aveva paura che le dessero la colpa, certo, perch non era sicura di aver chiuso il
cancelletto del giardino, sempre distratta com', sempre nervosa.  la paura dei bombardamenti, ma
anche qualcosa in pi. Davvero sperava cos tanto che Georges scegliesse lei come possibile fidanzata ?
Eccome ci sperava, e visto che non  stato cos si comporta come se fosse stata l'ultima
opportunit della sua vita! Come se non dovessimo conoscere altri giovanotti in parrocchia, o magari
da un'altra parte.
Tanto chiasso per uno che non conosciamo nemmeno. E mi guarda con risentimento. Dio sa
bene che non ho fatto proprio niente per conquistare quel Georges! Pu pure tenerselo se vuole! In fin
dei conti la signora sa quello che dice: tutta la vita a stirargli le camicie e non avere una sterlina per s!
Un giorno di questi lo mando al diavolo. La signora se ne rallegrerebbe per me. E buona, non ha detto
niente per la fuga di Tinker, il brutto  stato la sua faccia addolorata. Il signore ha brontolato un po', ma
lei ha messo su la sua faccia addolorata. Avrei preferito mille volte che si arrabbiasse e che gridasse
piuttosto che vederla con quella faccia che mi spezza il cuore. Ha perfino detto:
Chiunque di noi avrebbe potuto lasciare il cancello aperto. Tinker sar scappato nel giardino
dei vicini, e di l in strada. A quest'ora qualcuno l'avr raccolto, magari adesso  pi felice. Povera
signora, io so che le piaceva passeggiare con Tinker, e che si stendesse ai suoi piedi quando leggeva.
Quando ha sorriso tutta triste alla fine di quella frase, io ero sicura che fosse stata Lottie a lasciare
aperto il cancelletto e l'avrei presa volentieri per i capelli e le avrei detto: Lo vedi che cos'hai fatto,
stupida?. Dovr trattenermi, pi che altro per la storia di Georges, chiss se le passer presto. Mi
ricordo sabato scorso, in parrocchia. Immagino che adesso tutti i calzettoni che farai li manderai a
Georges. Questo  proprio quello che farebbe lei, dimenticando le necessit di tanti ragazzi al fronte,
dimenticando il nostro dovere nei confronti della patria.
Richmond, 1 dicembre 1917
Caro Georges, come sta? Io bene. A Richmond tutto va abbastanza bene, anche se ogni tanto
manca la luce. C' qualche bombardamento. I miei signori stanno bene e il reverendo Robins  sempre
in forma e organizza il lavoro di tutte le ragazze per mandare indumenti di lana ai soldati.
Mi dispiace molto che lei non possa avere la licenza per venire a casa a Natale. Io invece andr
dalla mia famiglia anche se solo per tre giorni.
Fa tanto freddo che certe piante sono gelate e la terra  coperta di brina.  sempre pi difficile
trovare il carbone e a volte Lottie ed io andiamo a raccogliere legna ad Asham per risparmiare. Ci
ricordiamo di lei e di tutti i nostri poveri ragazzi al fronte.
Cordiali saluti Nelly Boxall
La notte  glaciale, un vento gelido si insinua nelle fessure delle finestre. Alle cinque del
mattino Londra comincia a rimbombare per un attacco aereo. Nelly e Lottie dormono cos
profondamente che non se ne accorgono nemmeno. All'improvviso Virginia entra nella loro stanza
reggendo una torcia.  avvolta nella sua vecchia vestaglia, i capelli raccolti sulle spalle.
- Forza, signorine, facciamo una festa!
Le due ragazze si alzano a sedere, Lottie si strofina gli occhi, sentono il fragore in lontananza.
- Oh, signora! Stanno bombardando.
- Forza, avvolgetevi nelle coperte e scendiamo in cucina.
- E terribile! Crede che siamo al sicuro?
- Ma certo che siamo al sicuro! Solo questo freddo infernale potrebbe ucciderci. Fate in fretta, il
signore sta aspettando. Prendete qualche sciarpa, magari di sotto ce ne sar bisogno.
Il tono di Virginia  festoso, sorride tutto il tempo. Le ragazze prendono un paio di coperte
nell'armadio, se le drappeggiano sulle spesse camicie da notte di cotone.
- Ah, perfettamente agghindate per il ballo! - canticchia Virginia.
Fa luce davanti a loro mentre scendono la scala stretta fino al corridoio della cucina. L c'
Lonard, seduto per terra, con la veste da camera di lana.
- Buonanotte, signore.
Si siedono un po'"lontane da lui, aggiustandosi le coperte intorno al corpo.
- Hai visto come sono belle, Lonard ?
- S, ho visto.
L'uomo tira fuori una sigaretta e l'accende, lottando contro il lieve tremito delle mani.  serio,
pallido, spettinato. Virginia va a sistemarsi accanto alle domestiche.
- Si sieda qui, signora - dice Nelly, e le fa posto fra s e Lottie.
Le cannonate rimbombano pi forte, fanno vibrare leggermente i vetri.
- Si direbbe che il rumore venga da sud - dice Lonard.
C' un silenzio prolungato, le due ragazze avvicinano i corpi alla padrona ogni volta che si ode
un nuovo fragore.
- Vi ho mai raccontato di quello che successe al parroco di Barchester? -
dice a un tratto Virginia.
- No, signora.
- Com' possibile? Racconto sempre a tutti quello che successe al parroco di Barchester.
Reverendo Wright, si chiamava. Un uomo grasso, basso e tondo come un cavolo, anche se forse
sarebbe meglio dire come una patata, per la gran quantit di pedicelli e verruche che aveva sulla faccia.
S, una di quelle patate di primavera piene di infossature e protuberanze, perfino con un po'"di terra
attaccata alla buccia.
- Aveva la faccia sporca di terra, signora ?
- Poteva capitargli! Quel parroco non era un fanatico della pulizia.
Le domestiche sorrisero.
- E cosa gli successe ?
- Cosa doveva succedergli? Che cosa pu succedere a un uomo per cui la pi grande felicit del
mondo consiste nel mangiare? B, che mangiava, mangiava come un ossesso fra una predica e l'altra.
Riceveva le vecchie bigotte prendendo il t, il vescovo all'ora di pranzo e la sera approfittava dell'ora
delle preghiere per cenare.
Le ragazze risero un pochino.
- Era tale la sua passione per il mangiare che chiese ai fedeli, invece di portare fiori per la
chiesa, di fare offerte mangerecce. Ed ecco la povera Miss Hildebert arrivare in parrocchia col suo
canestrino di funghi, e Mrs Jones con le prime fragole della stagione. Naturalmente le vivande
rimanevano esposte per tutta la giornata sull'altare, ma quando scendeva la notte... ah, quando scendeva
la notte! Allora Mrs Dobleton, l'abnegata perpetua del parroco, si vedeva costretta a dar fondo alla sua
sapienza di cuoca improvvisando un menu con tutto quello che la gente aveva portato: funghi alla
provenzale e fragole alla panna. I fedeli, naturalmente, erano convinti che le offerte venissero
distribuite fra i poveri e gli affamati. Niente di pi lontano dalla realt: l'unico affamato a uscirne
soddisfatto era l'intemperante stomaco del pastore.
Nelly e Lottie risero come bambine. Lonard rimase fermo dov'era, nascosto nel buio del
corridoio.
- Ma, signora, cosa ne faceva dei soldi per la spesa, quel parroco ?
Quelli li dava ai poveri ?
- Oh, no! Con quelli ci comprava i pasticcini! Lottie si lasci cadere di schiena ridendo a
crepapelle.
- Potete immaginare per, che per quanto sciocchi o pazienti fossero i suoi parrocchiani, non
tardarono a sospettare l'inganno. Ormai era dominio di tutti che il reverendo alimentasse la sua
ghiottoneria a spese loro. Finch un giorno, stufi di essere presi in giro, decisero di dargli una buona
lezione. Si riunirono a sua insaputa ed ebbero la felice idea di portargli sempre la stessa cosa: pernici.
Nelly batt le mani.
- Il primo giorno in cui il parroco ricevette la succulenta offerta divenne quasi euforico. Pernici!
Una prelibatezza, un mangiare da re!
Eppure, via via che le pernici continuavano ad arrivare, la sua gioia mut. Mrs Dobleton le
cucin arrosto, al forno, in salsa e in fricassea, alla montanara e perfino alla marinara, col sale e con lo
zucchero, con lo champagne e col miele, finch...
Si ud la voce di Lonard, che le fece trasalire:
- Virginia, le bombe hanno smesso, dovremmo andare a letto, fra poco  l'alba.
Le domestiche proruppero in un coro lamentoso:
- No, signore, per favore, non senza la fine dalla storia! Virginia rise, compiaciuta.
- Sali tu, noi finiamo subito.
Lonard accese la debole luce del corridoio, che fer loro gli occhi. Ci furono risate e proteste.
- Spegni, Lonard, lascia tutto com' finch non finisco la storia.
Lonard si allontan in silenzio. Sentirono i suoi passi su per le scale.
- Che cosa successe allora, signora ?
- Allora?... ah, s! allora il parroco goloso decise di far capire chiaramente nelle sue prediche
che si era accorto dello scherzo. Una domenica parl delle insidie per l'anima che si celano nello sport
della caccia, e quella dopo, degli uccelletti del campo di cui nessuno si cura.
La terza volta che sal sul pulpito si diede a spiegare il miracolo di Ges con i pani e i pesci.
Trascinato dalla forza espressiva della storia, esclam: Vi rendete conto del potere della divinit, ne
siete coscienti ?
Dar da mangiare a cos tanta gente con un solo pane e appena un paio di...
pernici ?. Tutta la chiesa esplose in matte risate e ancora ai nostri giorni nessuno sa se il
pover'uomo avesse agito inconsapevolmente condotto dalla sua ossessione o se avesse scelto quel
modo spiritoso e impensato per farsi perdonare. E questo  quanto, mie care, credo che adesso sia
proprio ora di andare a letto.
Le domestiche ridevano ancora, avevano dimenticato il freddo, il sonno e la paura delle bombe.
Accesero la luce e videro la figura alta e sottile di Virginia che le precedeva sugli scalini. Prima che
entrasse nella sua stanza, Nelly le disse:
- Signora, ho pensato di preparare delle pernici domani sera.
La risata di Virginia era cristallina, e aveva vari toni, come una musica.
-  una buona idea, Nelly, e magari anche dopodomani.
Salirono ancora di un piano, fino alla loro stanzetta gelida. Andavano a braccetto, rapite e
divertite, turbate dall'avventura notturna, da quel momento di intimit con la padrona. Nelly si infil
nel letto senza togliersi di dosso la coperta.
- Credi che la signora odi i preti ?
- Lei non crede in Dio.
- Ne sei sicura ?
- L'ho sentito dire un giorno al signor Desmond mentre stavo servendo il t.
Spensero il lume da notte.
- Nessuno di loro crede in Dio. Perch credi che la signora Clive abbia lasciato suo marito e
viva senza sposarsi con il signor Duncan? Io sono sicura che ogni tanto dorme con tutti e due.
- Come puoi dirlo ? - chiede la voce di Nelly, infastidita.
- Tu non parli mai con gli altri domestici ? Non conosci Martha, n Timothy? Loro sanno
tantissime cose sugli amici dei signori, li servono da un mucchio di anni. Ce ne sono che vanno a letto
fra uomini, altri che vanno con gli uomini e con le donne senza fare differenze. Tutti disprezzano il
matrimonio.
- Per la signora  sposata.
- La signora s.
All'improvviso si sentono di nuovo le bombe. Si alzano a sedere sul letto.
- Andiamo di sotto - dice Lottie.
Per le scale incontrano i Woolf. Lonard impreca fra i denti:
- Che notte spaventosa!
- Sar meglio che ci sistemiamo a dormire in cucina -dice Virginia.
Lonard si stende supino sull'ampio tavolo, lungo com'. Sua moglie ride:
- Mio Dio, Lonard, sembri un morto, o un monumento funebre!
- Il pavimento  gelato - dice Lonard per tutta risposta. Le tre donne cercano posto negli
angoli. Lottie sospira forte. Il frastuono del bombardamento ora si fa intenso. Malgrado questo,
ciondolano il capo, cercano di dormire. Dieci minuti dopo  tutto finito. Lonard salta gi dal tavolo.
- Questa volta il cessate il fuoco sar definitivo, manca un'ora all'alba.
Andiamocene a letto.
Nelly si riscuote.
- Aspetti un momento, signore, le preparo una tazza di cioccolata calda, la aiuter a dormire.
Nelly accende il fuoco, mette a bollire il latte. Quando  pronto, porge due tazze fumanti a
Virginia e Lonard Woolf.
- Grazie, Nelly - dicono tutti e due.
Sono stanchi, addormentati, Virginia ha smesso di sorridere e il suo volto tradisce una gran
fatica. Salutano portando con s le tazze.
- Credi che valga la pena di tornare a letto ? Fra meno di un'ora dovremo alzarci.
- Accendi tutti i fornelli. Se vuoi possiamo fare colazione. C' ancora del pane di ieri? Credo sia
meglio rimanere qui al calduccio, non ce la farei a tirarmi su dal letto un'altra volta. Del buon t e pane
tostato col burro  la cosa migliore.
Quando  tutto pronto, avvicinano le sedie al tavolo e cominciano a far colazione, avvolte nelle
coperte, senza far rumore per non svegliare i Woolf. Le loro sagome informi sotto le spesse pieghe di
lana ruvida appaiono strane alla luce dell'alba che comincia a penetrare fra le tende, ben tirate per il
coprifuoco notturno.
La padrona di casa mi offre una tazza di t a ogni ora del giorno. E
moderatamente gentile, come lo sono tutti gli inglesi se non chiedi loro niente, non disturbi e
non fai domande. Probabilmente pensa che scrivere un libro sia un compito impegnativo, per questo mi
offre tanto t.
Conosce sommariamente Virginia Woolf. Oh! esclam, quando la nominai la prima volta, in
un tono che potrebbe essere definito di cortese sorpresa.
Qualunque cosa tu dica a un inglese deve sorprenderlo adeguatamente. Ma in patria la Woolf
non  tanto popolare come lo sono Dickens o Shakespeare, non le sono dedicate case votive n musei
visitati dai turisti, i quartieri in cui visse non sono descritti nelle guide turistiche. Non  una gloria
nazionale. Malgrado questo la mia padrona di casa apprezza che una straniera si occupi di una scrittrice
inglese, forse  per questo che  tanto prodiga di t. Ad ogni modo non le costa molta fatica prepararlo,
possiede una serie di strumenti che le facilitano il compito: un bollitore per l'acqua munito di fischietto,
una teiera individuale, un misurino a cucchiaio, una specie di cuffia imbottita con cui ricopre la teiera
per conservarne il calore, un colino delle dimensioni esatte della tazza perch non vengano gi le
foglioline... un intero arsenale, di cui ho sicuramente dimenticato
qualcosa. Probabilmente questo armamentario esisteva gi ai tempi di Virginia e di Nelly.
Eppure  un piacere che ti portino in camera il t appena fatto.
Ho consultato libri sulla vita domestica nel Regno Unito all'inizio del secolo. Tutto era faticoso,
soprattutto nelle case di campagna che non erano ancora dotate di impianto elettrico, come Asham. La
prima fatica del mattino consisteva nel pompare l'acqua dalla cisterna, cosa che andava fatta a mano.
Poi bisognava preparare i fuochi: con la legna i caminetti per scaldare le stanze, con il carbone la stufa
della cucina.
Entrambi, legna e carbone, venivano trasportati a secchi dalla legnaia, situata accanto alla casa.
Per ottenere l'acqua calda necessaria per i bagni e per le pulizie si mettevano a bollire dei pentoloni, che
venivano a loro volta trasportati fino alla vasca da bagno o dov'era necessario.
Il gabinetto di Asham non venne dotato di scarico fino a parecchi anni dopo. La spesa doveva
essere fatta ogni giorno, non c'era ghiacciaia. Gli spostamenti fino ai negozi e al mercato richiedevano
necessariamente la bicicletta. I pavimenti venivano strofinati in ginocchio. I panni, lenzuola comprese,
venivano lavati a mano, stesi in giardino e stirati con pesanti ferri a carbone, che spesso erano due e si
facevano scaldare alternativamente sui fornelli. Si preparavano quattro pasti giornalieri: colazione,
pranzo, t e cena. Prima che facesse buio era necessario preparare le lampade: pulire i lumi e i lampioni
esterni, rifornirli d'olio o di petrolio, sostituire le candele consumate durante la notte precedente. Gli
altri lavori domestici erano quelli soliti, sempre tenendo conto che non c'era elettricit n, naturalmente,
si poteva disporre dell'aiuto di apparecchi meccanici: togliere la polvere, rifare i letti, scopare,
riordinare, lavare i piatti, cucinare, servire a tavola e, se c'erano ospiti, occuparsi delle loro necessit.
Gli ospiti erano numerosi, tanto a Hogarth House come ad Asham. L'occasione pi consueta era la
visita all'ora del t, anche se nell'ottobre del 1917, per esempio, si tennero ad Asham quattro cene con
amici arrivati da Londra i quali, come Lytton Strachey, si fermarono a passare la notte.
14 dicembre 1917.
Lottie  andata a lamentarsi dalla signora. Credevo che non avrebbe osato e invece l'ha fatto. Ho
lasciato la porta della cucina socchiusa per sentire quello che diceva. Si  messa subito a piangere. Io
non sentivo bene quello che diceva la signora perch parlava molto basso ma qualcosa sentivo. Avevo
gi detto a Lottie che parlasse per s perch io non ho nessuna intenzione adesso di andare a protestare
dalla signora. Lottie diceva signora noi non ci fermiamo un attimo sgobbiamo dalla mattina alla sera
senza un momento di riposo e con tutti gli amici dei signori che vengono in visita le cose vanno ancora
peggio. Io ho chiuso gli occhi con tutte le mie forze perch una cosa simile non doveva dirla. Non la
smetteva di piangere e si sentiva la signora che parlava a bassa voce.
Poi Lottie ha parlato pi forte e ha detto signora le domestiche scarseggiano da quando siamo in
guerra quindi da qualunque altra parte mi pagherebbero meglio. Allora s che ho sentito perfettamente
quello che diceva la signora ha detto ma prego Lottie puoi andare a cercarti un altro posto quando vuoi
la porta  aperta. Mi sono spaventata per la piega che avevano preso le cose ma soprattutto per la voce
e il modo di parlare della signora che non era da lei, non l'avevo mai sentita parlare cos.
Allora sono salita subito di sopra e mi sono intromessa dicendo se permette. Ho spiegato alla
signora che quello che Lottie voleva dire  che adesso abbiamo molto pi lavoro con la stamperia e ci
sono pi stanze da pulire e la polvere da togliere con tutti i libri e i cassetti dei caratteri ed  molto
pesante e l'impiegata Barbara Hills non fa per niente attenzione a non sporcare e butta sempre le cose
per terra. La signora aveva la faccia seria e piena di pieghe come un pezzo di carta
appallottolato non l'avevo mai vista cos. Lottie singhiozzava e non stava zitta e diceva cose del
tipo perfino uno spaccapietre guadagna di pi. E io avevo paura di quello che poteva rispondere la
signora ma pensavo che non potevo pi stare zitta perch ormai avevo cominciato tanto pi che Lottie
diceva quelle cose e allora ho detto che tutti i salari erano saliti un po'"e che sarebbe stato giusto che
anche noi avessimo un aumento a partire da febbraio. La signora era ancora arrabbiata e molto seria ma
ha cominciato a parlare pi tranquilla e ha detto che era disposta a valutare tutte le possibilit ma che
dovevamo pensare anche ai vantaggi che avevamo in questa casa perch per esempio non ci sono
bambini e la famiglia  di due persone e abbiamo la nostra libert e lei non si intromette mai in quello
che facciamo o non facciamo.
Quella noiosa di Lottie ha detto che  perch facciamo sempre quello che dobbiamo e la signora
ha risposto che certe signore vogliono controllare tutto e non danno nessuna libert n confidenza alle
domestiche. Io prima che Lottie se ne uscisse con un'altra cattiveria sono saltata su e ho detto ha
ragione signora e noi gliene siamo grate. Poi ho preso Lottie per il gomito e ho cominciato a spingerla
fuori ma la signora ha detto sono sempre disposta a prestare ascolto ai vostri problemi per voglio sia
chiaro che non tollerer pi irruzioni nella mia vita e nel mio lavoro che  molto duro con lacrime e
scenate. Ho trascinato via Lottie e me la sono portata in cucina. Ho chiuso la porta perch ho
immaginato che non sarebbe stata zitta come infatti  stato. Piangeva tutta arrabbiata e diceva che
avrebbe preferito nascere morta e si  messa a torcere uno strofinaccio e a dire non  giusto. Io le ho
preparato un t e l'ho lasciata sfogare un po'. Quando il t  stato pronto mi sono seduta a berlo con lei e
allora le ho detto f attenzione Lottie f attenzione. 
vero che non ci fermiamo un attimo ed  giusto che ci aumentino lo stipendio per immaginati
trovarti adesso su una strada. Trovare un'altra casa decente non  mica tanto facile. Questo lo sa lei
come lo so io ed  vero che qui abbiamo la nostra libert. Certe signore si impicciano di come devono
essere pettinate le domestiche o non le lasciano chiacchierare in cucina e nemmeno farsi un t a met
pomeriggio. Lottie pu venire con me al mercato e chiederlo a un mucchio di ragazze che conosco.
Nelle altre case le domestiche non possono parlare con i signori quando vogliono come facciamo noi e
non so come spiegarlo ma non le trattano come loro trattano noi. Lottie non diceva niente ma si vedeva
che il nervoso le stava passando mentre prendevamo il t e io parlavo.
Poi ha servito la cena come se niente fosse ma mi ha raccontato che la signora era seria come
una morta e il signore anche perch doveva avergli raccontato tutto quello che era successo. Quando
siamo andate a letto mi ha detto che al mattino avrebbe chiesto scusa alla signora perch pensava di
essere stata troppo maleducata con lei e perch in fondo  vero che i signori sono buoni e ci vogliono
bene e sono come la nostra vera famiglia.
E cos  stato. Lottie  andata dalla signora dopo la colazione prima che scendesse a lavorare
alla Hogarth Press e subito  diventata molto triste ed  scoppiata a piangere e le ha chiesto scusa. Poi
si  messa a ridere e a dire che in realt ricevere visite  molto divertente e che gli amici dei signori
sono molto simpatici e hanno sempre una parola gentile per noi e per dire che la cena  buona. Poi le ha
dato un bacio e si  ritirata e quando le ho chiesto che cosa le avesse detto la signora ha detto va bene
Lottie va bene.
Se per lo meno fossimo a casa! Me l'avr ripetuto almeno dieci volte. Ma cosa rimpiange?
Gliel'ho chiesto. Mangiavano il tacchino stanotte, uova ripiene e Yorkshire pudding. Poi si riunivano
intorno a un grande albero di Natale nella sala delle visite. La direttrice faceva un discorso d'auguri.
Davano un regalo a ciascuna, una camicia da notte nuova, un nastro per i capelli, la stessa cosa a tutte,
perch non ci fossero differenze. Come puoi rimpiangere una cosa simile ? A casa! Ma chi vuol
prendere in giro? Lei non ha mai avuto genitori n casa, e adesso la sua
unica casa  la nostra stanza. Anch'io vivo cos, nemmeno io ho una casa o una stanza tutta per
me, ma una volta ho avuto dei genitori e finch loro non sono morti avevamo un appartamento in
affitto. A Natale mia madre preparava i dolci e la torta, mangiavamo e cantavamo. Mio padre faceva
portare della birra fresca. E adesso, se non dovessi stare qui, potrei andare a passare le feste a casa di
Liz. Dove mai andrebbe Lottie?
Dovrei invitarla perch non rimanga sola ? Eppure  lei che protesta, mica io. Per me  lo
stesso. Sono cos stanca! Dopo aver cucinato tutto il pomeriggio, spennato i polli... Credo che il dolce
di Natale mi sia venuto
molto bene, vedremo che cosa dice la signora, vedremo se se ne accorge;  cos presa dalle
chiacchiere con quella Ka Cox. Ho visto i suoi bagagli mentre le facevo il letto, che disastro! Peggio
della signora, O non un cappello, non un paio di guanti. Solo quei vestiti a quadri che sembrano
grembiuli, e gli orribili fazzoletti con cui si avvolge la testa per uscire in giardino. Se la signora volesse
potrebbe avere amicizie d'altro genere, ma a lei non importa, e sua sorella  ancora peggio, la signora
Bell. Oddio, mi si chiudono gli occhi! Quanto ci metter Lottie a servire quel maledetto dolce? Se non
fosse Natale me ne andrei a letto senza cena.
Domani bisogner scaldare l'acqua anche per Ka Cox, che diavolo di nome.
E poi Lottie vorr festeggiare,  come una bambina, tutto il pomeriggio a decorare il salone con
rami di agrifoglio! Ben sapendo che la signora non d nessuna importanza a certe cose, questa non 
una casa da feste in famiglia. Per le piace farlo, forse si immagina che sia casa sua, la casa che avr un
giorno, quando si fidanzer e si sposer. Non avr difficolt a trovare marito, ha una faccia vivace e
allegra, anche se  vero che spaventa gli uomini con quel suo entusiasmo, quella mania di organizzare
tutto e di ridere continuamente, e gli sbalzi d'umore, e poi parla troppo. Forse mi sbaglio, invece, e avr
difficolt a trovare marito. Pu succederle di nuovo quello che  successo con Georges Hall.
Perch mai  successo, Dio santo? Io non volevo, continuo a domandarmelo, anche se cerco di
pensare ad altro. Devo rispondere in fretta alla sua lettera. Chiarezza, come pu chiedermi chiarezza?
Non posso sapere se voglio che abbiamo una relazione seria perch non so se voglio sposare lui. Potrei
dirgli di s e poi rompere se poi ci ripenso, ma non  questo il modo di comportarsi, soprattutto dal
momento che lui  in guerra non posso mica giocare cos.
- Oh, Lottie, era ora, credevo che non finissi pi! Lottie Hope muove qualche passo danza con il
vassoio vuoto fra le mani, sorride.
- Nelly Boxall, l'unica ragazza al mondo che non  contenta neanche a Natale!
- Siediti a tavola una buona volta. E poi, fino a un momento fa, non eri tu a essere triste ?
Lottie fa un gesto sprezzante e si toglie il grembiule.
- I Maxell hanno fatto mettere Minnie in uniforme di gala stasera, me l'ha raccontato ieri. Viene
e mi fa: E voi? e io le rispondo:
L'uniforme delle Guardie Rosse ci mettono a noi.
Le sue risate risuonano in tutta la cucina.
- Ti sentiranno.
- Macch, stanno parlando di quadri e sono tutti allegri. La signora mi ha incaricato di dirti che
il tacchino era delizioso e, guarda! - estrae un biglietto dalla tasca. -Cinque sterline! Dovrai passare dal
salone prima di andare a letto, l'ha detto lei. Ci saranno cinque sterline anche per te.
- Non  garantito. Il mese scorso hanno dato cinque sterline a te e a me niente.
- Quello  stato per il lavoro in pi quando sei andata a trovare tuo cognato. Era giusto.
- Il tacchino  quasi freddo.
Si siedono tutte e due al tavolo di cucina e cominciano a mangiare. Dalla sala da pranzo giunge
il rumore della conversazione e delle risate, dalle finestre si infiltra un forte vento gelido.
- Fa tanto freddo qui in campagna, maledizione, se per lo meno fossimo rimaste a Hogarth
House!
- Smettila di lamentarti, Nelly. Avremmo dovuto mettere qualche addobbo natalizio anche in
cucina.
- Figuriamoci! Ho cose ben pi importanti a cui pensare.
- Che cosa, per esempio ? Quello che farai per pranzo domani ? Nelly sminuzza la carne nel suo
piatto.
- Georges mi ha chiesto di fidanzarmi con lui.
- B, c'era da aspettarselo, auguri.
- Aspetta a farmi gli auguri, non so ancora se gli dir di s.
- Dirai di s. A tutti piace avere una casa propria. Lottie si alza, batte le mani.
- Ma dov' questo maledetto dolce di Natale ? Non mi dirai che per noi non l'hai fatto ?
- Certo che l'ho fatto!  nella credenza.
- Ci berremo anche un bicchierino di vino dolce per accompagnarlo.
Va a prendere le cose nell'armadio. Versa due bicchierini di vino, ne avvicina uno a Nelly e alza
l'altro in un brindisi.
- Alla tua felicit. E perch ti ricordi di invitare la tua povera amica Lottie quando sarai nella
nuova casa. Bevono lentamente, si guardano. Poi Lottie, con un gesto improvviso, porta una mano agli
occhi e si lascia sfuggire un singhiozzo. Nelly si alza e le va vicino, le stringe il braccio.
- Cosa ti succede, Lottie, cara?
Lottie smette di piangere immediatamente. Cerca di asciugarsi subito le poche lacrime versate.
- Niente, niente,  passato. Mi sono ricordata della signora Holmes, pensa che sciocchezza!
- La direttrice del St. Catherine's? Ma se hai sempre detto che era una vecchia scorbutica coi
baffi!
- Lo so, lo so. Ti ho mai detto che ho saputo che  morta l'anno scorso?
- S, me l'hai detto, ma tutto questo  passato, ormai. Lottie, tirati su, dimentica la signora
Holmes. Lottie si strofina un fazzoletto sulla faccia, sorride tristemente e si rimette a bere.
- Mi sono ricordata dei suoi bei discorsi di Natale, del modo meraviglioso in cui ci diceva che
Dio ama tutte le sue creature, i cani e perfino i serpenti, e specialmente le ragazze come noi. Di questo
mi sono ricordata adesso, povera signora Holmes.
- Su, mangia il dolce, altrimenti penser che non ti piace. E andiamocene presto a letto, domani
ci aspetta un altro pranzo di Natale, non ho nemmeno pelato le patate.
- Prima di andare su devi passare dalla signora a prendere le tue cinque sterline - dice Lottie.
7 gennaio 1918.
E sempre pi difficile trovare da mangiare. Gira voce che presto ci sar la pace ma il fatto  che
la guerra sembra non finire mai e i tedeschi perdono forza ma non la perdono tutta. Fa un freddo cos
terribile che ho le mani piene di geloni che la notte mi prudono e mi fanno male di giorno.
Nelle vetrine non c' pi niente. Solo da Harrod's hanno messo dei grandi vasi dipinti di bianco
con un mucchio di fiocchi di cotone che cadono per fare la neve. In mezzo al cotone ci sono scarpe e
guanti bellissimi e scatole di t. La signora mi dice perch non servi mai un po'"di dolce con il t? e io
le dico signora deve capire che anche se abbiamo la tessera di razionamento  difficile trovare uva
passa o miele o frutta candita da mettere nel plum- cake. E allora fai solo del pan di Spagna mi ha detto
ma non ho avuto il tempo di fare nemmeno quello
perch si sono gelati i tubi ed  stato orribile non c' acqua e non si possono usare i bagni. Lottie
e io abbiamo dovuto andare a casa dei vicini a chiedere che ci lasciassero riempire dei secchi e cos
abbiamo risolto per un po'. La notte in camera fa un freddo insopportabile. Ieri Lottie  venuta nel mio
letto e abbiamo dormito scomode tutte e due ma un po'"pi calde. Ieri la cosa pi importante che mi 
successa  che ho parlato con la signora e le ho detto che ho deciso di non fidanzarmi con Georges
Hall. Non voglio sposarmi cos giovane e fare la schiava per tutta la vita le ho detto e lei ha risposto mi
pare una decisione intelligente e ha detto che non capiva che cosa avessero le donne che erano sempre
meno sicure di quello che volevano. Mi ha raccontato che quando va a tenere qualche conferenza alla
Women's League pare che non abbiano interessi e siano come istupidite, prese unicamente da problemi
materiali come la scarsit di viveri. Poi ha aperto la mano e mi ha mostrato i suoi occhiali di tartaruga
rotti e io le ho detto mi dispiace e che potevo portarglieli ad aggiustare e lei mi ha detto di no che a
queste cose ci pensava lei. Ma non sono tutte buone notizie Lottie mi ha detto che sono un'idiota e che
un giorno mi pentir di aver detto di no a Hall cos non ne approfitta nessuna delle due come se Hall
fosse un biglietto per il teatro delle pantomime. Conosceremo altri giovanotti le ho detto. Ma ormai
Lottie  amareggiata e sempre pi nervosa e ho proprio voglia che finisca la guerra soprattutto per lei.
Malgrado sia difficile trovare da mangiare abbiamo sempre degli invitati. A cena il signor Fredegond e
la signora Alix. Ho fatto un pasticcio di lepre a volte al mercato ci sono dei cacciatori che vendono a
buon prezzo la selvaggina.
Dato che Lottie aveva mal di testa a tavola ho servito io e sentivo che stavano parlando dei
poveri e che gli dispiaceva di non essere poveri mentre lo erano gli altri. Il signor Lonard ha detto che
non c'era motivo di sentirsi in colpa se uno si limita a godere di quello che ha e cerca di fare il bene che
pu. Ecco e poi Lottie dice che i signori non si preoccupano mai di cosa pu succederci e che sono
taccagni e pensano solo ai soldi. Se fosse cos non parlerebbero come parlano. Certo che a volte viene
da pensarlo perch con tutto quello che spendono per gli ospiti potrebbero pagarci un po'"di pi o dare
qualcosa ai poveri o comprare pi buoni di guerra. Certo che se facessero cos non godrebbero di quello
che hanno e poi la signora me l'ha detto che per lei la cosa pi bella al mondo  stare con i suoi amici.
Ma non si rendono conto che ogni amico non solo  una porzione in pi ma bisogna preparare un pasto
da far figura con gli invitati e non le solite cose di tutti i giorni.
Senza contare il vino che loro non bevono quando sono soli. E poi sparecchiare e lavare i piatti
e andare a letto pi tardi e se gli ospiti si fermano a dormire preparare i letti e scaldare le stanze. Credo
che non si rendono conto che non abbiamo nessun aiuto. Minnie che  cuoca anche lei ha quattro altre
domestiche in casa, e cos non deve fare altro che chiudersi in cucina e fare il suo lavoro e un'altra va a
fare la spesa per lei e altre puliscono e cos per tutto il resto. Quando danno una festa c' perfino una
donna che le fa da aiuto- cuoca e le disossa i polli e le taglia le verdure. Il suo signore ha una fabbrica
di bulloni e anche se adesso lavora molto per l'esercito quasi gratis, ci sono sempre soldi in casa, che 
una casa ricca e importante. Minnie dice che non capisce come possiamo essere solo in due a servire
gente importante e io le dico che pu anche darsi che siano importanti ma che gli artisti non
guadagnano molto per quello che fanno e allora lei dice allora facciano a meno di invitare gente o
vadano a fare la vita della bohme in una via di Soho e se Lottie  l che ascolta interviene e dice:
esatto!
anche se poi  lei la prima a difendere i signori davanti agli altri. Che imbarazzo l'altro giorno al
t del reverendo Robins quando Lucy che lavora dai Barnett dove ci sono due figli grandi in guerra ha
detto di aver sentito che il signor Woolf e molti dei suoi amici hanno trovato la scusa perfetta
dichiarandosi pacifisti per non combattere per il loro
paese e che quando si tratta di fare qualcosa per gli altri ci sono sempre i furbi che fanno i
pacifisti. Io non ho detto niente perch sono rimasta gelata ma Lottie  saltata su come una belva e ha
detto a Lucy: chiudi quella boccaccia! ed  scoppiato un pandemonio che a momenti si picchiavano e il
reverendo che era andato a prendere qualcosa nel suo studio  entrato dicendo: Dio benedetto! cosa sta
succedendo qui? Non riusciva a capirci niente perch cercavano di spiegarglielo tutte insieme ma
quando si  reso conto ha fatto una faccia seria e ha detto che non dovevamo giudicare le azioni degli
esseri umani perch per questo c'era gi Dio su in cielo. Eppure mi sa che ci guardava di storto me e
Lottie come se noi e i signori fossimo tutti quanti dei traditori o qualcosa del genere. D'ora in avanti
non mi sentir pi a mio agio ai t del reverendo.
Il reverendo probabilmente sa anche che la signora Bell e il signor Grant non sono sposati e che
il signor Strachey  un invertito e mi domando quante altre cose sappia con tutte quelle pettegole
intorno piccola com' Londra.
Nelly Boxhall entra come un'esalazione a Hogarth House. Nonostante il berretto di lana ben
calcato sulla testa, ha il naso paonazzo e gli occhi arrossati dal freddo. Le mani, gonfie per il peso,
reggono un paio di ceste da cui sporgono provviste: un filone di pane, le foglie non molto floride di un
cavolo. Apre la porta della cucina e si libera in fretta di tutto quanto, si toglie il cappotto. Osserva il
vassoio con le tazze sporche del t deposto sul tavolo. La signora deve essere gi uscita dalla stamperia
e sta senza dubbio scrivendo nella sua stanza. Entra Lottie con le scope. Nelly la interpella senza
nemmeno salutarla:
- Dov' la signora ?
- Nel suo studio, credo. Perch?
- Ho una cosa molto importante da dirle.
-  finita la guerra ?
- Meglio ancora.
Esce a razzo. Lottie cerca di trattenerla inutilmente:
- Si pu sapere cosa ti ha preso ?
Nelly bussa alla porta dietro la quale lavora Virginia Woolf e solo dopo qualche istante si ode
una voce fuori dai denti. -S?
- Signora, sono Nelly,  successa una cosa importante. Senza aspettare il permesso di Virginia,
Nelly irrompe nella stanza.
- Signora, la Camera dei Lord ha approvato il voto alle donne!
Virginia posa la penna, si gira su se stessa e abbraccia la spalliera della sedia. Guarda Nelly con
gravit, in silenzio.
- Ne parlavano al mercato.
- Lo so, Nelly, lo so. L'ho sentito alla radio. Ma calmati un po', stai gridando.
- Mi scusi, signora, ma volevo che lei lo sapesse subito.
- Siediti, per favore.
Nelly sembra non capire perch la signora voglia vederla seduta, prende una sedia e si siede l
dove si trova, in mezzo alla stanza, con le mani in grembo. Virginia si volta lentamente verso di lei, si
passa le mani sui capelli.
- Sei sposata, Nelly ?
- No, signora, lei lo sa.
- Di sicuro al mercato non si parlava delle condizioni previste da questa legge. Per votare,
Nelly,  necessario essere sposate, o avere pi di trent'anni ed essere capofamiglia, oppure avere un
titolo universitario o possedere una propriet il cui reddito annuo superi le cinque sterline.
Temo che tu non rientri in nessuna di queste categorie e che, quindi, non abbia diritto al voto.
- Ma lei s, signora.
- Ah, s, certo, io s!
- Veramente non stavo pensando a me quando sono venuta a darle la notizia, ero solo contenta
per lei, con tutte le conferenze che ha tenuto a quella lega delle donne! Credevo le avrebbe fatto
piacere.
- Che gioia! Finalmente i padri della patria si sono degnati di dare una caramellina alle
bambine, ringraziamoli tutte in coro e baciamo le mani.
Bah! Questo non  che un sotterfugio per tenerci buone, quando in realt ci disprezzano.
Si gira e riprende la penna. Nelly rimane in silenzio a guardarla, non capisce se abbia finito di
parlare.
- Nelly?
- S, signora?
- Potresti chiudere la porta quando esci ? E una mattinata davvero fredda.
Nelly si alza come se fosse stata svegliata da un orologio nel cuore della notte.
- S, signora, certo - dice, intontita dalla sorpresa, cercando di mettere ordine in quello che ha
appena sentito.
Tornata in cucina si mette il grembiule. Lottie entra canticchiando.
- Cosa diavolo stava succedendo ?
- Hanno dato il voto alle donne e volevo dirlo alla signora.
- E lei?
- Dice che tanto noi non possiamo votare.
- Questo avresti gi dovuto immaginarlo.
- S, me lo immaginavo, per credevo che lei sarebbe stata contenta.
- Non lo  ? -No.
- Come mai?
- Boh... non so, non riesco a capire cosa vuole.
- Lascia perdere! In ogni caso, non avremmo saputo chi votare.
- No, forse no.
Adagio, comincia a tirar fuori la spesa dalla cesta, con lo sguardo perplesso di un gallo preso a
beccate dopo una zuffa.
All'inizio del secolo il numero dei domestici nelle case era ancora molto alto. Nessuno
affrontava in modo pratico il problema di quante persone di servizio fossero necessarie in rapporto al
lavoro da svolgere. E non era una semplice questione di sfoggio. No, la servit c'era perch c'era
sempre stata, e nessuno concepiva una famiglia per bene che ne fosse priva. Sei domestici era un
numero medio che permette di farsi un'idea.
Tuttavia, in alcune famiglie abbienti, ma non necessariamente dotate di grandi fortune,
potevano facilmente essercene dieci. Nel caso dei Vanderbilt, dei Rothschild e di altri milionari di quei
tempi, non se ne contavano mai meno di venti, per ciascuna delle case da loro possedute.
Gli Stephen, genitori di Virginia Woolf, avevano otto domestici al 22 di Hyde Park Gate.
Durante la guerra la situazione cambi radicalmente. Per le donne vi era la possibilit di lavorare e di
ottenere buoni salari nelle fabbriche, tanto che la mano d'opera femminile cominci a scarseggiare.
Soprattutto perch le ragazze pi giovani presero a considerare il lavoro domestico come poco
desiderabile, non tanto per la sua durezza, non va dimenticato che cos'era il lavoro alla catena di
montaggio per lunghissime giornate, quanto per l'isolamento a cui si vedevano costrette vivendo
all'interno delle case. Se poi i signori risiedevano stabilmente in campagna o trascorrevano diversi mesi
all'anno in una seconda residenza, i domestici si ritrovavano completamente prigionieri. Ma anche in
citt era difficile fare amicizia o muoversi con libert. La stessa Virginia Woolf, nei suoi diari,
conclude che era per lei fonte di grande disagio il fatto di tenere due ragazze chiuse in cucina mentre lei
e Lonard stavano in salotto.
Tuttavia, per quanto il numero delle lavoratrici domestiche fosse calato durante la guerra,
continuavano a essere molte le ragazze la cui unica prospettiva era servire. In primo luogo per il
problema della casa. Se le loro famiglie d'origine erano prive di mezzi e avevano molti figli, come in
genere succedeva, era molto meglio non
occupare spazio. Per non parlare del sollievo dato alla precaria economia familiare, che si
trovava una bocca in meno da sfamare e un paio di piedi in meno da calzare. Il caso delle orfanelle era
ancora pi chiaro. Una donna sola non poteva comprarsi una casa n prendere una stanza in affitto dove
dormire. Quindi era costretta a rimanere nell'isolamento, convivendo in maggiore o minor misura con
la famiglia per la quale lavorava. Per nessuno dei padroni ci rappresentava un particolare problema: le
ragazze lavoravano, rimanevano in cucina e andavano a dormire nella loro stanza. Un giorno alla
settimana potevano uscire. Un mese all'anno avevano diritto a una vacanza. Perch allora per Virginia
Woolf questa situazione creava un clima spiacevole ? In primo luogo perch era un'intellettuale
progressista, secondo il canone classico. Per lei i rapporti patriarcali con il servizio erano superati, non
poteva comportarsi con due ragazze che la aiutavano come una regina distante e autoritaria. Qual era
dunque il punto giusto di equilibrio ? Era difficile da stabilire, sfuggente, e poi non si poteva sperare
che fosse correttamente inteso dalle domestiche. Questo disagio lei lo avvert fin dall'inizio. Fu sempre
uno dei suoi sogni, infatti, poter fare a meno del servizio, che per lei costituiva tanto un aiuto quanto un
peso. Ma con il suo impegno alla Hogarth Press, con la scrittura, con la sua fragilit di salute, chi si
sarebbe occupato di certi compiti indispensabili ? E poi, a dire la verit, si era mai posta realmente il
problema di lavare i pavimenti, andare al mercato, spennare i polli, trasportare la legna e il carbone ?
Dio misericordioso, ho ancora mal di pancia dal ridere! Me lo aspettavo fin dall'inizio, fin da
quando Lot- tie  entrata in cucina con gli occhi fuori dalle orbite e
mi ha detto che si erano messi a parlare della Societ britannica del sesso. Era scandalizzata,
soprattutto perch l'avevano detto proprio davanti a lei, mentre preparava la tavola per il t.
Scandalizzata, s, ma da quel momento in poi non ha voluto perdersi una sillaba, e al tempo stesso
aveva paura di tornare in soggiorno. Immagino abbia ragione,  un po'"forte che dicano certe cose
davanti a te, almeno potrebbero interrompere certi discorsi quando lei arriva con le tovagliette o i
vassoi. Ma trattandosi del signor Strachey, gi si sa. Mentre versavo l'acqua bollente nella teiera, lei
tremava come una foglia. A me veniva voglia di mettermi a ridere solo a vederla. Quando ho sistemato
la torta sul piatto, non ho potuto fare a meno di andare di l anch'io con la scusa di metterla in tavola.
Lei che portava i pasticcini e il servizio da t, io che la spingevo da dietro, dovevamo sembrare una
bella coppia di matte! Ma il gran divertimento  stato al ritorno. Dicono che il decano Swift avesse il
pene deforme. Chi sar mai questo decano Swift ?
Nelly, credi che noi lo conosciamo?. C'era da piegarsi in due dalle risate. Con il vassoio del t
in mano, lei era rossa come un papavero, io ascoltavo a bocca aperta. E un ambiente molto corretto
stava dicendo in quel momento il signor Strachey, e la signora rispondeva: Non so cosa pensare,
Lytton, sinceramente, quelle riunioni mi sembrano un po'"semplicistiche. E stato cos divertente,
soprattutto perch Lottie mi sgridava. Come puoi ridere per queste cose?. Ma quando abbiamo
lasciato la porta aperta e abbiamo sporto la testa per stare a sentire  stato da morire. La cosa pi
importante  poterlo dire senza paure e pregiudizi, con parole semplici,  molto liberatorio. Pene!. Il
primo grido  suonato un po'"strano. Lottie mi ha chiesto: E
80 stato il signor Strachey?. La seconda, la terza volta non ce la facevo pi a tenermi, mi si
piegavano le ginocchia, con tutto lo sforzo che avevo fatto perch non mi sentissero! Credo che Lottie
stesse ancora ascoltando tutta seria. Forza, ditelo anche voi, gridate pi forte che potete!. Noi due ci
stringevamo per le braccia, Lottie mi faceva male, ho male ancora adesso, credo che mi abbia lasciato il
segno delle dita.
Niente, silenzio. Non lo dir diceva Lottie basso basso. Dai, Lonard, stai dimostrando i tuoi
pregiudizi!. Silenzio, e alla fine la voce del signore: Pene!. In realt non sono riuscita a sentire se la
signora abbia riso, perch siamo scappate di corsa in cucina! L s che la scena  stata tremenda, Lottie
che si rotolava per terra, rossa in faccia. Io non so nemmeno cos'ho fatto, so solo che ho ancora mal di
pancia dal gran ridere. Non posso fare a meno di pensare a cosa sarebbe successo se in quel momento
fosse entrato qualcuno, come avremmo potuto spiegare una cosa simile ? Ma ormai era impossibile
fermarsi, in fondo non  colpa nostra, pochi domestici sentono parole del genere in casa dei loro
signori, n ad alta n a bassa voce. Se almeno fossimo riuscite a calmarci subito! Ma il meglio  stato
mentre prendevamo il t, Lottie faceva i paragoni fra il decano Swift e il reverendo Robins, cercando di
immaginare come fosse il suo coso, se deforme anche quello. Non avrei mai pensato che fossimo
capaci di dire tutto quello che abbiamo detto, n di ridere come abbiamo riso. Se ci avesse sentite una
delle ragazze che vengono ai t della parrocchia...! Gliel'ho detto a Lottie, in fondo sono tutte delle
bigotte che non pensano ad altro che a lavare e spazzare.
Scommetto che nessuna di loro sa che a Londra, la citt dove abitano, esiste una societ del
sesso dove vanno persone distinte a gridare pene! come se niente fosse. I loro padroni saranno anche
molto ricchi, ma non sanno niente di interessante, non conoscono persone che scrivono libri o che
dipingono quadri o che fanno sculture.
Noi s, e questo  importante, perch sono loro che tengono le conferenze e vanno sui giornali e
diventano immortali, come dice la signora. Linda Manners ha un padrone che  solo un avvocato, e non
capisco come possa vantarsi che la sua signora ha due collane di perle naturali e va ai concerti. Va ai
concerti ma si siede su una poltrona come tutti gli altri, non  mai protagonista e non conosce i
protagonisti. Quando la mia signora va a dare una conferenza la gente paga per ascoltarla. Ho male
dappertutto dal gran ridere! Pi di quando vado fino ad Asham in bicicletta. Anche se non  stato cos
piacevole.  piuttosto imbarazzante, dovevano immaginarlo che potevamo sentire tutto, hanno gridato
tanto che non c'erano dubbi, dalla cucina le cose si sentono, o credono che siamo fantasmi ?
25 gennaio 1918.
Oggi  il compleanno della signora. Giurerei che non sta molto bene perch vaga per la casa
come rattrappita dal freddo. Per dolce ho preparato una crema dato che le piace. Per cena ci saranno
delle vere salsicce che ho trovato facendo non so quanti giri perch tutto va sempre malissimo e non si
trova un bel niente. Al mattino presto sono andata nella sua stanza e le ho dato il regalo. Il mio regalo
sono un paio di calzettoni di lana di colore rosso fatti con una lana che ho comprato da Harrod's a un
prezzo molto buono ma molto carina di un rosso molto vivo.
I calzettoni hanno due nastrini
passanti da legare alle caviglie cos terranno ben caldo alla signora mentre scrive e anche in
casa editrice visto che tutto il tempo libero lo passa l facendo perfino i pacchi dei libri. Ultimamente
lavora molto.
Credo che le siano piaciuti ed  rimasta contenta. Ha detto questi calzettoni si addicono al mio
stato d'animo mattutino. Non so cos'abbia voluto dire esattamente ma era contenta e sorrideva e diceva
che gentile pensiero Nelly! Devo dire che mi sono venuti davvero carini. Lottie dice che lei non le
regala niente perch abbiamo gi fin troppo lavoro altro che perdere tempo a fare regali se avessimo
meno da fare chiss e io sono una sciocca perch mi cerco delle complicazioni in pi oltre a quelle che
ho. Pu dire quello che vuole ma a me piace che la signora sia contenta e non sopporto di vederla con
quello sguardo triste che si perde nell'aria.
La signora compie trentasei anni.
Sono le sette di sera e cominciano a cadere le bombe su Londra. I Woolf e le domestiche
scendono in cucina. Accendono una candela che mettono sul tavolo. La coppia si siede in silenzio.
Nelly rimane in piedi accanto ai fornelli. Il rumore dei bombardamenti  vicino, continuo, minaccioso.
Lottie si sente inquieta, cammina su e gi per la cucina. Non la smette di parlare.
- Sento benissimo come scoppiano, lo sento dentro la testa. E un po'"come il ronzio di una
mosca che gira e gira. Poi diventa pi forte ed  come se il rumore mi uscisse dagli orecchi invece che
entrarci. Dopo il colpo, comincio a sentire dei fischi che...
Lonard la interrompe, la faccia contratta come se avesse bevuto aceto.
- Lottie, per favore, stai agitando la signora.
Rimangono in silenzio. Virginia guarda il marito, gli rivolge un sorriso rassegnato.
Tristezza e freddo. Lottie  andata a chiacchierare con le domestiche dei vicini, dice che quando
sto cos non mi sopporta. Hanno detto per radio che la nebbia di sabato  stata la peggiore degli ultimi
trent'anni. Non si vedeva niente, niente, eri in mezzo alle nuvole e dovevi lasciarti portare dal suono dei
tuoi passi. Era difficile perfino respirare. Gli ambulatori medici erano pieni di vecchietti che avevano
inciampato nei marciapiedi. Storte alle caviglie e gambe rotte. Una cuoca  caduta nel Tamigi. Lottie ci
ha riso su per un bel po': La prossima cuoca che va a fondo sarai tu, Nelly. Anch'io ho riso. Ma poi
mi  venuta una gran tristezza. Se mi succedesse davvero una cosa cos, ben poca gente se ne
preoccuperebbe. Chi? Lottie? Di sicuro, solo che dopo due minuti correrebbe a raccontarlo alle vicine,
le piace cos tanto dare notizie che presto si dimenticherebbe di soffrirci. Poi, la cosa che le peserebbe
di pi sarebbe accollarsi anche il mio lavoro. I signori? Loro sono cos presi dalle loro cose che non
avrebbero certo il tempo di patirci. Le mie sorelle ? Le mie sorelle stanno lontano e hanno la loro vita.
A ben pensarci, magari non mi ripescherebbero nemmeno dal Tamigi. Per cosa?
Georges ha smesso di scrivermi. L'ho voluto io. Gli ho detto che potevamo rimanere amici
anche se non ci sposavamo, e non ha risposto alla mia lettera. E stupido, per adesso che non ricevo sue
notizie mi mancano. Fa piacere avere qualcuno al fronte,  come vivere di pi la guerra e non stare
sempre qui a fare le stesse cose. Non importa, devo cercare di dimenticare queste sciocchezze, ho altre
cose a cui pensare, stare bene attenta a non cadere in un fiume, per esempio. Sono quattro giorni che la
signora  a letto. Quando ha l'influenza non si alza mai prima di una settimana. Anche questo mi mette
tristezza. Ho visto molta gente con l'influenza d'inverno, ma nessuno ne risente come lei, che 
completamente spenta. Le ho preparato un brodo e gliel'ho portato su io stessa. Mi guarda con i suoi
occhi grandi: Grazie Nelly e sospira.
Dimmi che cosa si vede dalla finestra.  Quando le dico che  nuvolo la prende come una
notizia terribile. Sempre quel tempo appiccicato ai vetri. Non si preoccupi, signora, forse domani
uscir il sole. Fa segno di no con la testa. No,  come se il sole non dovesse tornare mai pi. Mi
sono messa a ridere con una risata falsa. Ma certo che torner, signora, prima di quanto non sembri.
Sar una bellissima primavera, e ad Asham sbocceranno tanti fiori. Fa di nuovo di no con la testa. Me
ne sono andata perch non sapevo pi cosa dirle. Chi pu consolarla se nessuno capisce che cos'ha?
Lottie  tremenda, dice che  meglio se la signora di tanto in tanto sta male perch almeno non invita
gente a cena.
E poi lei ne approfitta per andare a spettegolare con le vicine. 
tornata tutta contenta: Prudence ha un nuovo nipotino che si chiamer Bernard. Norma  andata
dal parrucchiere e le hanno tagliato i capelli cos corti che sembra un ragazzo. La signora Atkinson 
cos tirchia che costringe la cuoca a usare le bucce delle verdure e i torsoli di cavolo per fare la
minestra. Peggy Lindberg ha rotto col fidanzato, pare che lui corresse dietro a tutte, l'ha trovato al pub
che faceva gli occhi dolci a
una stiratrice, e non ha potuto negare. Lottie sa sempre tutto, mette il naso dappertutto. Di
sicuro quando non ci sono io racconta tutto di questa casa, di come mi sono fatta scappare l'opportunit
di fidanzarmi con Georges Hall, dei signori che adesso dormono separati. Racconter anche questo, di
sicuro lo racconter, ma se vengo a sapere che l'ha fatto, l'ammazzo. I signori dormono in camere
separate perch la signora  delicata di salute e questo non deve importare a nessuno, tanto meno a
quelle comari che passerebbero sopra a qualunque cosa pur di sparlare e ridere alle spalle degli altri.
Sto perdendo la testa, sto perdendo, e non ho tempo da perdere in pensieri cretini. C' da pelare
le patate, pulire il forno, chiss quando torna quella maledetta chiacchierona di Lottie. Credo che la
signora abbia ragione, certi giorni sembra che il sole non torner mai pi.
I Woolf hanno creato un'ampia e piacevole sala di lavoro alla Hogarth Press, in cui regna un
buon odore di legno e di carta. Il pomeriggio, la luce gialla che entra dalle finestre fa ballare il
pulviscolo nell'aria.
La domestica pulisce spesso questa stanza, ma  inevitabile che dove ci sono tanti libri e tante
carte vi sia anche un po'"di polvere. Qui Virginia cuce i nuovi volumi, uno per uno, a mano. I due
Woolf mettono in funzione il torchio, correggono le bozze, tengono la contabilit. Fanno tutto loro,
perfino i pacchi per le spedizioni. Spesso Virginia si siede sul pavimento, a testa bassa sul suo lavoro.
Oggi Lottie ha chiesto il permesso di passare lo straccio. Di solito aspetta che nella stamperia
non ci sia nessuno, ma stasera i Woolf si stanno trattenendo pi del solito e se la stamperia non verr
pulita subito tutto il lavoro in casa ritarder. Virginia per non sembra contenta di vederla.
- Ho bisogno di fare le pulizie, signora, dopo devo aiutare in cucina.
- Non abbiamo finito, Lottie, manca ancora mezz'ora.
- Non si preoccupi, signora, comincer a spolverare i cassetti dei caratteri e poi far il resto.
Dieci secondi dopo aver pronunciato questa frase ed essersi avvicinata al grande tavolo, uno dei
cassetti, carico di lucide e pesanti lettere di piombo, finisce a terra con strepito. Lottie fa un passo
indietro e si copre la bocca con la mano. Virginia spalanca gli occhi tanto quanto glielo permettono le
palpebre e osserva il disastro, affascinata. Lonard esclama:
- Insomma, che diavolo...! - E tace.
Tutti rimangono impietriti nelle reciproche posizioni, al centro dei loro sguardi i caratteri,
tristemente sparsi sul pavimento. Lottie, finalmente, riesce a dire qualcosa:
- Mio Dio! Rimetter tutto a posto, subito, glielo assicuro, lo far io.
Lonard esce dalla stanza, stringendosi nelle spalle come se gli fosse impossibile comprendere
le leggi che motivano questo genere di incidenti.
- Vado a prendere un t - dice. Virginia reagisce:
- Lonard...! Aspettami.
Lottie rimane sola nella stanza, continua a osservare il disastro come ipnotizzata. Si
inginocchia, raccoglie una manciata di caratteri, li stringe nel pugno.
- Lettere, sempre lettere, libri, sempre libri!
Fa per scagliarli a terra con rabbia, ma poi si porta la mano alla fronte, sospira, singhiozza,
mormora: Lottie, Lottie, forza, rimettili tutti in ordine, uno per uno, su.
Qualche volta Lottie e Nelly cenavano prima dei Woolf. Quella sera Nelly aveva preparato una
buona minestra di verdure, entrambe si erano gi sedute a tavola in cucina e stavano tagliando il pane,
versando l'acqua.
In quel momento entr Virginia. Aveva il volto tirato, come quando una preoccupazione
l'attanagliava.
- Buon appetito - disse. Le due ragazze trasalirono.
- Lottie, questa sera sar meglio che tu non serva la cena alla solita ora. Non hai riordinato bene
i caratteri, di modo che dovr occuparmene io stessa. Mi ci vorr del tempo. Ti avviser quando il
signore ed io saremo pronti per la cena.
Si gir e usc senza aspettare una risposta. Nelly torn a sedersi, gir la minestra nella zuppiera.
Lottie era seria, la schiena dritta, le labbra serrate. Nelly riemp i piatti in silenzio. Poi disse:
- Forse la troverai un po'"scarsa di sale.
Lottie immerse il cucchiaio nella minestra, lo sollev e lo lasci cadere bruscamente,
schizzando dappertutto.
- Ma perch non grida mai ? Perch deve sempre dire le cose come se fosse profondamente
ferita ? Tutto  una tragedia, noi facciamo tutto male, solo per offenderla e farla soffrire.
- Ti piacerebbe che ti sgridasse ?
- S, mi piacerebbe, mi piacerebbe che mi desse della stupida, che si arrabbiasse, che mi dicesse
che mi toglie una parte dello stipendio, qualunque cosa piuttosto che quella faccia da vittima.
- Su, Lottie, lascia perdere, mangia la minestra che si raffredda.
- Credo di odiarla.
- Non dire cos, domani dirai che le vuoi un bene dell'anima.
- S, a volte l'ho pensato, ma ora no, ormai sono sicurissima di odiarla.
Cominciano a mangiare in silenzio. L'unico rumore  quello dei cucchiai, il lieve risucchio
quando incontrano le labbra.
- Sai cosa mi piacerebbe fare, Nelly ? Una cosa che mi piacerebbe davvero sarebbe aprire un
piccolo collegio per ragazze orfane. Non un posto molto grande o lussuoso, lo so che non avr mai
abbastanza denaro per una cosa simile. Mi basterebbe poter alloggiare una dozzina di ragazze, quindici
al massimo. Il governo mi aiuterebbe se riuscissi a trovare un posto e a renderlo decente. So che non
diventerei ricca con questo, ma mi basterebbe avere di che vivere. Sarei una buona direttrice, e
insegnerei loro cose pratiche, le tratterei bene. Per il suo compleanno ciascuna avrebbe una torta e un
regalo.
Nelly continua a mangiare senza fare commenti. Ha gi sentito altri progetti di Lottie. Lottie fa
sempre tanti piani, soprattutto quando si arrabbia con la signora. Ha parlato di mettere su una fattoria e
di allevare mucche e galline, di sposare un ragazzo orfano come lei e avere una vera famiglia, di
lavorare a maglia per vendere sciarpe e golf nei migliori negozi di Londra.
- Le ragazze potrebbero anche fare lavori di artigianato: ceste, collane, candele colorate, e
organizzeremmo una vendita all'asta tutti i sabati, dove le signore della buona societ si
accapiglierebbero per portarsi a casa le cose pi belle. E lo sai il meglio, Nelly? A queste vendite
serviremmo t e pasticcini, del vero t di Ceylon, e le signore potrebbero sedersi e gustarselo in santa
pace mentre io le informerei su ogni pezzo in vendita. Non credi che sia una buona idea, Nelly, non
credi che sia la migliore idea che tu abbia mai sentito in vita tua ?
- SI, Lottie, certo, una buonissima idea.
Nelly spost una fruttiera colma di mele nel centro del tavolo.
- Quel che mi d pi fastidio - aggiunse Lottie, -  che non potr andarmene a letto finch lei
non decider quando bisogna portare in tavola la cena. Cos non mi punisce, ma mi punisce lo stesso.
Nelly sospir profondamente, tagli la mela a met. Non fu questa l'unica volta in cui le due
domestiche ne combinarono una, e non sempre la colpa fu di Lottie. Un giorno di aprile, ad Asham, i
Woolf rientrarono con una fame da lupi dopo una lunga passeggiata in campagna. Virginia si diresse in
cucina con la speranza di mettere qualcosa sotto i denti in attesa dell'ora di cena. La sua sorpresa fu
enorme quando scopr che tutto quel che era rimasto in dispensa era un terzo di pagnotta. Se non c'era
altro, che cosa aveva previsto la cuoca per cena ? Virginia alz i coperchi di
pentole e padelle, e le sue indagini la condussero a un'inquietante conclusione: niente,
assolutamente niente. Le domestiche erano in lavanderia, impegnate in un gran bucato di lenzuola,
tovaglie e biancheria. Virginia si avvicin sorridendo, le guance colorite dal sole e dall'aria aperta.
- Nelly!
Nelly si asciug nel grembiule le mani arrossate e corse verso di lei.
- Nelly, i miei occhi mi ingannano o davvero in dispensa c' solo un tozzo di pane?
Nelly fece una smorfia di dolore.
- Mio Dio, signora, lo sapevo che sarebbe successo, lo sapevo! Il giorno del bucato va sempre
tutto storto. Credevo di farcela a prendere la bicicletta e andare a fare la spesa, ma il tempo vola. Le
tovaglie di luned erano piene di macchie di muffa, perch le avevamo messe via umide l'una sull'altra.
Abbiamo dovuto farle bollire...
Virginia scalcia, gratta per terra col piede, guardandosi la punta della scarpa.
- Nelly, quello che stai dicendo ha un nome, si chiama mancanza di organizzazione. Non credi
che se ti organizzassi un po'"meglio riusciremmo perfino a mangiare tutti i giorni ?
Nelly abbassa gli occhi, sospira, si rende perfettamente conto, sentendola parlare, che Virginia
non  veramente arrabbiata.  ancora sotto il piacevole influsso della passeggiata. Quello che dice dopo
conferma la sua impressione:
- Mi rendo conto che organizzarsi qui  difficile, francamente scomodo e complicato, ma finch
non riusciremo a sistemare la casa, la situazione  questa. Credi di poter fare uno sforzo nel frattempo ?
- S, signora, certo che lo far, far tutto quello che potr.
- Va bene. Ci sono delle patate?
- S, signora, ci sono sempre patate e cipolle in cantina. Ce le portano per tutta la stagione.
- E credi che con patate, cipolle e pane sarai in grado di mettere insieme un piatto ?
Nelly si rianima di colpo.
- Ma naturalmente, signora! A Farncombe, che  il mio paese, gli operai non mangiano altro
tutti i giorni!
- Bene! - dice Virginia, con una risata musicale. - Non so se sar il menu pi indicato, ma
preferisco questo che mangiare pane e acqua come i carcerati.
Vi  in un paese assai civilizzato, forse in pi di uno, una cattedra di psichiatria che si occupa
esclusivamente dello studio dell'influenza climatica sul carattere umano. L'ho letto in un supplemento
domenicale, nuova fonte del sapere per il cittadino moderno. Ricordo di aver seguito con interesse le
spiegazioni del giovane docente intervistato. Diceva che l'effetto esercitato dai fenomeni atmosferici
sulla psiche  senz'altro maggiore di quanto comunemente si creda. Affermava inoltre che esistono
individui particolarmente inclini ad avvertire questi mutamenti, con tale intensit da riportarne
conseguenze patologiche. Virginia Woolf, sar stata maniaco- depressiva? si domanda uno di questi
ricercatori. Lo era anche Nelly Boxall, pur senza soffrire di alcuna malattia mentale riconosciuta ?
Entrambe, nei loro diari, si lamentano della malinconia prodotta in loro dal maltempo; anzi,
attribuiscono al tempo atmosferico qualit di cui di per se stesso  privo: una giornata triste, un freddo
deprimente, una pioggia noiosa, un vento inquietante. Effettivamente, dopo aver vissuto e lavorato per
mesi in questo paese, non mi stupisco di simili sentimenti. Non faccio fatica a figurarmi la signora
Woolf guardare la pioggia attraverso i vetri con afflizione, e vedo, materialmente vedo, Nelly Boxall in
cucina, mentre ascolta, sconsolata, lo sgocciolio sul davanzale della finestra. Entrambe avevano buoni
motivi
per attribuire alla pioggia qualit deprimenti, anche se forse non li avevano valutati pienamente.
Virginia doveva vedersela con la sua malattia, con pi o meno intensit, e Nelly... in fin dei conti Nelly
era una domestica e a quei tempi le domestiche erano... b, non si pu parlare di schiavit.
Certo non si pu parlare di schiavit, ma nemmeno si pu ancora pensare remotamente al
concetto attuale di libert. Non mi sto riferendo al fatto che queste donne avessero o meno la facolt di
uscire di casa quando volevano, ma a qualcosa che dal mio punto di vista  ben pi grave, perch va a
toccare il concetto stesso di autonomia della persona. Le famiglie che prendevano a servizio delle
ragazze, tenendole per anni nella propria casa, finivano per assumersi una grande responsabilit sulle
loro vite. Dovevano pensare a loro come a qualcuno che non pu essere buttato fuori in qualunque
momento, e che non pu essere lasciato solo in casa per lunghi periodi. La prima impressione che se ne
ricava  positiva, ma le conseguenze che ne derivavano risultano, per la nostra mentalit di oggi,
impressionanti. Per esempio, i domestici di questo tipo venivano ceduti a un'altra casa quando per
qualche ragione la loro presenza non era pi ritenuta necessaria o comoda. Si trattava in genere di case
di parenti, di amici, ma di fatto il domestico colpito da questa decisione partiva per la sua nuova
destinazione senza neanche un periodo di prova. Sulla stessa linea si collocava la possibilit di
prestare
temporaneamente ad altri la servit. Lottie e Nelly erano entrate al servizio dei Woolf di
rimbalzo dalla casa di Roger Fry. Lottie, anni dopo, and a lavorare a casa di Adrian Stephen, fratello
di Virginia. In due occasioni Nelly trascorse diversi giorni a Charleston, dove viveva Vanessa Bell,
sorella di Virginia.
Quando le domestiche invecchiavano e non erano pi in condizioni di fare una vita normale,
nella maggior parte dei casi venivano condotte in ospizi per anziani dove, con poche eccezioni, gli ex
padroni andavano a far loro visita solo alle feste comandate. Leggendo il suo diario, constatiamo fino a
che punto Virginia Woolf prov disagio per una responsabilit dalla quale soltanto verso la fine della
sua vita riusc a liberarsi.
30 giugno 1918.
Andr per qualche giorno a Charleston ad aiutare la signora Bell. Hanno dovuto giurarmi che
potr tornare e che mi riprenderanno in casa. Mi dispiace ma non mi fido della signora credo che voglia
che me ne vada e non torni pi, non so i motivi ma credo che sia cos. Voleva che io e Lottie andassimo
li tutta l'estate a dare una mano e meno male che il signore ha detto manco per sogno perch c'era
bisogno di noi qui. Ho sentito la signora dire che certi suoi amici hanno donne di servizio a ore e che
questo  tanto pi moderno e funziona benissimo. Io non voglio andarmene da questa casa e non voglio
andare a casa della signora Bell e del signor Grant perch l  tutto disorganizzato e fanno una vita
strana e poi voglio bene ai miei signori anche se loro sembra che non me ne vogliano a me. Lottie dice
che nella vita sei sempre sola ed  ora che me ne renda conto una volta per tutte perch lei lo sa da
quando era piccola e non aveva nessuno per dice che anche se hai padre e madre o marito sei sempre
sola lo stesso. La guerra finir presto e allora tutto sar diverso spero. Saremo tutti pi contenti e ci sar
da mangiare e la signora Bell trover delle domestiche e non ci sar pi pericolo che dobbiamo
andarcene a meno che Lottie non continui a combinarne delle sue e a fare arrabbiare la signora che
l'altro giorno c' stata un'altra discussione e Lottie si  messa a piangere ed  la cosa che d pi fastidio
alla signora veder piangere Lottie. Vedremo.
16 novembre 1918.
L'undici  stato davvero emozionante cannonate per tutto il giorno campane che suonavano da
tutte le parti perch c' stato l'armistizio.
Volevo salire su in camera per scriverlo sul diario perch quando finisce una guerra  un giorno
molto importante ma non ho potuto perch si era rotto il forno e bisognava far venire un uomo a
ripararlo e siccome c'era l'armistizio non voleva venire nessuno e ho dovuto cambiare il menu e
ricominciare da capo con in pi tutto il lavoro di sempre conclusione che non ho avuto tempo ma lo
scrivo adesso non importa. E finita la guerra e abbiamo vinto e sono molto felice. Venerd io e Lottie
siamo uscite a fare la spesa insieme e abbiamo fatto un giro per le vie del centro e tutto era bellissimo
con le vetrine di nuovo illuminate e la gente che non aveva pi paura dei bombardamenti. Abbiamo
incontrato Sally quella che lavora dai Morton e ci ha detto che nel pomeriggio sarebbero venute tutte le
sue amiche nella cucina dei Morton che le hanno dato il permesso di festeggiare la fine della guerra.
Cos abbiamo chiesto il pomeriggio libero alla signora e ci ha detto che per lei sarebbe andato
benissimo ma che aveva annunciato la sua visita un poeta che si chiama Eliot con cui non sono per
niente in confidenza perch non lo conoscono ancora e cos noi non possiamo uscire usciremo un altro
giorno. Che fra qualche anno questo signor Eliot sar cos famoso che non ci dispiacer di aver
rinunciato a un pomeriggio libero perch potremo dire di avere servito il t a un grande poeta. Lottie 
andata su tutte le furie quando siamo salite in camera e ha detto che quell'Eliot dev'essere un gran poeta
del cavolo ma poi bisogna dire che  venuto ed era gentilissimo e anche se parlava con l'accento
americano mi  sembrato molto educato e mi ha fatta chiamare dalla cucina per farmi i complimenti per
il dolce. Era timido e aveva la voce bassa. E cos il pomeriggio libero ce l'avremo un altro giorno non
so quando perch fra poco nascer il terzo figlio della signora Bell e i piccoli Julian e Quentin verranno
a stare qui per un po'"e poi sar Natale e la signora ha detto che andremo ad Asham sarebbe bello
convincerla a far venire Liz da noi con i bambini che ad Asham c' posto per tutti quanti. Lottie dice
che  l'ultimo Natale che passer l con me tutte e due sole e tristi a pompare acqua e a scaldarla tutto il
santo giorno. Glielo dir lei con le buone alla signora ma la signora non ascolta mai quello che diciamo
perch sta scrivendo un libro ed  sempre distratta come se non le importasse niente di niente.
Lottie dice che si comprer un nastro con i colori della bandiera inglese e se lo metter sul
cappello per uscire. E matta ma magari  un'idea carina.
Per tutto il mese di gennaio del 1919 non fecero che arrivare a casa dei Woolf nuove
domestiche inviate dall'agenzia di Mrs Abbey. Chiedevano di Virginia Woolf, che si era assunta il
compito di selezionarne una per sua sorella Vanessa. La situazione a Charleston era caotica; a Natale
Vanessa aveva avuto una bambina e non poteva far fronte a tutto il lavoro con due sole domestiche.
Nelly o Lottie aprivano la porta alle candidate e solo a giudicare dall'aspetto avevano la certezza che la
signora le avrebbe respinte. Matrone londinesi inasprite che si erano decise a mettersi a servizio
vedendo avvicinarsi i tempi duri del dopoguerra, giovincelle inesperte in cerca di una prima
sistemazione o esigenti cuoche di ristoranti scomparsi durante il conflitto. Niente che potesse andar
bene.
Ma loro aprivano la porta, le facevano aspettare guardandole con commiserazione e salivano
nella stanza di Virginia per annunciarle.
Poi aspettavano in cucina e commentavano il vestito troppo rammendato dell'una,
l'atteggiamento arrogante dell'altra, o i gesti volgari di un'altra ancora. Non si sbagliavano mai, le
ragazze se ne andavano e, poco dopo, compariva Virginia con le sue lamentele per l'abbigliamento, i
modi, i gesti. Tuttavia, alla fine, ci fu una ragazza che sembrava idonea.
Si chiamava Phoebe Crane, ed era gallese. Forse Virginia l'assunse senza troppo pensarci
perch vedeva che il tempo passava e il problema non si
risolveva. Non fu una decisione pienamente approvata in cucina. Nelly ritenne che Phoebe fosse
una sventata e Lottie, mancando di elementi pi profondi su cui appuntare la sua critica, disse che
aveva la faccia cavallina. Nonostante ci, la accettarono. Nelly si rallegr che venisse assunta perch
ci significava dover ricevere meno ospiti ed evitare di essere mandata lei stessa a Charleston. Ma
sembrava che qualcosa impedisse una soluzione definitiva dei problemi. Quando tutto fu pronto per la
sua partenza, Phoebe fece sapere che non stava bene e che non avrebbe potuto prendere servizio che
dopo una settimana. Virginia decise di chiedere a Nelly di andare a Charleston per quella settimana
soltanto.
Ma Nelly pens che Phoebe non fosse la persona indicata ed ebbe un'idea migliore.
Chiese il permesso di entrare con due colpetti leggeri alla porta, proprio come la signora le
aveva insegnato per non farla trasalire.
Virginia, che stava leggendo seduta sulla sua poltrona a orecchie, port la mano al viso a farsi
schermo.
- Signora, posso parlarle ?
- Nelly, accendi la luce centrale, la lampada mi abbaglia se ti guardo.
Nelly obbed, ma lei rimase con gli occhi socchiusi.
- Scusa, Nelly, prova a spegnere di nuovo la luce e ad accendere la lampada piccola nell'angolo,
forse cos riesco... s, credo di s... no, accendi anche quella a soffitto.
Nelly si muoveva insicura, come un'attrice che non riesce ad accontentare il regista.
- Bene, cos pu andare, forse. Che cosa volevi dirmi ? La domestica si ferm in mezzo alla
stanza, rimase zitta per un momento, cercando di ricordarsi il discorso che si era preparata.
- Signora, mi  venuta un'idea. Magari, invece di assumere Phoebe Crane, che si  ammalata e
che in fondo non le piace cos tanto, potrebbe dare il posto a mia sorella Budge, la pi piccola.
Virginia, con un oh di sorpresa, guard in tutte le direzioni, come in cerca di aiuto.
- Non ricordavo che avessi una sorella minore, Nelly.
- S, siamo in tre: Liz, io e Budge. Ha ventidue anni. Se non gliel'ho raccomandata prima per
Charleston  perch non mi era venuta in mente, ma per Budge sarebbe adattissimo un posto del
genere.
Virginia continuava a cercare aiuto, il suo sguardo rimbalzava sulle pareti della stanza.
- E gi stata a servizio tua sorella ?
- S, signora, certo, pu presentarle almeno due lettere di referenze, non di pi perch  molto
giovane.
- Capisco, e a cosa si deve il fatto che ora si trovi senza lavoro ? La guerra, forse ?
- Vede, signora, Budge fa le pulizie in un mercato tutti i giorni, cos si mantiene, ma  molto
poco per una ragazza come lei che sa cucinare e ha dei bei modi.
- Non ha trovato una casa ?
La faccia di Nelly si tinse di un rosso intenso, esit a parlare.
- Il fatto , signora Woolf, che mia sorella ha un bambino di sei mesi.
Lo sguardo di Virginia si inchiod su quello della domestica, la sua espressione si fece dura.
- Ma Nelly, allora...!
- Questo non sarebbe un problema, potrebbe lasciarlo da Liz, lei sarebbe d'accordo, lo
alleverebbe con i suoi figli.
- E suo marito ?
- Budge non ha marito, signora Woolf. Virginia abbass gli occhi con aria triste.
- Insomma, non credo che...
- Il suo fidanzato  stato ucciso al fronte, si sarebbero sposati appena fosse tornato, lei sa che...
- Non credo sia una buona idea, Nelly, francamente.
- Magari se le dicessi di venire a parlare con lei, se lei la conoscesse...
- Naturalmente puoi invitarla a prendere il t quando desideri, anche con il bambino, immagino
che tu abbia voglia di vederlo.
- E il lavoro, signora, non potrebbe almeno farle un colloquio ?
La faccia di Virginia era dura come la pietra, con i tratti incisi da uno scalpello.
- Ti ho gi detto che non mi pare una buona idea, Nelly, non credo di dover aggiungere altro.
A Nelly tremavano le mani e il mento. Annu, si gir per ritirarsi.
- Nelly, spegni del tutto la luce, mi  venuto un terribile mal di testa, mi stender un poco prima
di cena. Appena entrata in cucina si sedette, appoggi i gomiti sul tavolo e scoppi a piangere. Lottie,
che sgranava piselli, guard la sua compagna e quasi senza cambiare espressione, constat:
- Ti ha detto di no.
Non ottenne risposta. Nelly piangeva senza lasciarsi sfuggire un singhiozzo.
- Ti ha detto di no perch il bambino  illegittimo. Nelly alz la faccia sconvolta, con rabbia.
- St zitta!
- Loro possono vivere insieme senza essere sposati, avere figli illegittimi e gridare pene! all'ora
del t e fare tutto quello che vogliono, ma noi...
- Te l'avevo detto che...
Venne interrotta dall'ingresso di Lonard Woolf. Lui non ci mise pi di un istante a capire che
la cuoca stava piangendo e la sua espressione si caric di fastidio infinito.
- Qualcuno pu prepararmi un t ? - disse, senza fare alcuno sforzo per dissimulare il malumore.
Lottie si era gi alzata in piedi.
- Certo signore, glielo porto subito.
Cominci a mettere l'acqua sul fuoco, brontolando:
- E sono invertiti e vivono con gli uomini e con le donne, o stanno insieme in tre, e non credono
a niente ma...
Due ore pi tardi, dopo cena, Lonard ricomparve in cucina. Le ragazze stavano sfregando le
pentole.
-Nelly?
Lei si avvicin, col fiato sospeso.
- Si, signore?
- Mia moglie ed io abbiamo pensato che  meglio che vada tu a Charleston ad aiutare la signora
Bell per una settimana. Sai bene che all'inizio ero contrario a questa soluzione, ma sembra che sia la
meno complicata. Spero che tu non abbia niente in contrario.
- No, signore, niente in contrario.
Lui ringrazi a bassa voce e scomparve.
zoo
- Vedi, non ha la coscienza a posto, ha mandato lui a dirtelo.
Sul volto di Nelly affior un'espressione severa.
- Non ti ho chiesto cento volte di stare zitta ?
In fondo sono molto contenta che Budge non sia venuta. E questa l'idea che ha questa gente di
una stanza per la servit ? Una branda in un angolo, un mobile a cassetti e il pavimento pieno di quadri
non finiti della signora Vanessa. Non riesco nemmeno a prendere sonno in mezzo a questo disordine.
Se vuoi fare un bagno devi attraversare il giardino e andare in camicia da notte fino ai servizi in
comune con i giardinieri.
Tanto, girare mezzo svestiti o perfino nudi in questa casa  una cosa normale. Il signor Duncan
 sempre senza camicia. La signora Vanessa d il seno al beb senza preoccuparsi se tu entri o esci
dalla stanza di
soggiorno. I due bambini Bell certe volte giocano sull'erba senza mutande, con tutte le loro cose
all'aria. La signora Vanessa ha detto che  molto sano, quando l'altro giorno ho cercato di vestirli. No,
di certo questo non era il posto adatto a Budge e tanto meno al suo figlioletto. I biberon rimangono a
met, abbandonati nel patio, coperti di mosche; ci sono pannolini sporchi di cacca buttati dappertutto.
Puoi trovare un bozzetto della signora sul tavolo della cucina macchiato di gocce di t.
Lei non d ordini ai domestici, forse pensa che ciascuno sappia cosa deve fare. Ma poi i
domestici fanno solo quello che vogliono.  normale, non possono passare la giornata a raccogliere
quello che lei lascia in giro, non possono organizzarsi se vivono nella disorganizzazione pi completa.
Sembra che alla signora Vanessa non gliene importi niente della casa, o magari gliene importa,
ma crede che questo sia il modo giusto di vivere, come in un'arca di No. L'altro giorno Julian e
Quentin hanno fatto merenda per terra in giardino, perch c'era il sole, senza nemmeno una coperta
sotto il sederino. Dopo due minuti avevano intorno tutti quei gatti che passeggiano liberamente sia fuori
che dentro casa. I bambini mangiavano, un cucchiaio di pappa a me e uno ai gatti, addirittura in bocca a
quegli animali pulciosi, o rovesciata addosso. I signori erano presenti e si piegavano in due dalle risate.
Quando ho cercato di cacciar via quelle bestiacce, mi hanno detto: Li lasci, Nelly, cos i bambini
vivono in libert come nel paradiso terrestre. Che bella idea, come se il paradiso terrestre fosse pieno
di gatti rognosi o avesse qualcosa a che fare con il patio di Charleston! Come se loro credessero nel
paradiso.
Non sono sposati, i bambini sono del signor Clive e Angelica del signor Duncan, e la cosa pi
strana  che a volte il signor Clive si presenta qui come se niente fosse e chiacchierano tutti e tre
felicissimi. E se devo credere a quello che dicono le altre domestiche, a volte il signor Clive e la
signora Vanessa dormono insieme. E non solo questo, altre volte quando viene un amico del signor
Duncan che di cognome fa Keynes, dicono di averli visti entrare tutti e due di notte nella stessa stanza.
Questo  quel che mi ha detto Lottie e che non ho voluto credere, ma adesso che sono qui
comincia a sembrarmi possibile. Riconosco che forse mia sorella non  stata una ragazza troppo
avveduta e si  lasciata ingannare, ma di ragazze incaute che hanno avuto un figlio senza avere marito
ce ne sono sempre state e sempre ci saranno ed  qualcosa di abbastanza normale; invece, tutto questo...
Non so se resisterei qui pi di una settimana, ne dubito, anche se a volte ti viene da ridere con tutte
queste mattane oppure prendi il sole allegramente coi bambini. No, non credo che questo sia un posto
adatto a Budge, e nemmeno a me. Sono successe troppe cose perch non mi renda conto che la signora
Woolf non  quell'angelo di bont che immaginavo, ma a casa sua  diverso, l almeno c' ordine,
rispetto delle norme, e se i signori dormono in camere separate  una cosa che riguarda soltanto loro,
dal momento che non dormono con nessun altro. Domani viene un gruppo di amici da Londra per
vedere la bambina. Prenderanno solo una limonata e se ne andranno subito mi ha detto la signora
Vanessa, ma io ho paura che finiranno per rimanere a cena e bisogner preparare qualche piatto freddo.
Saranno quasi tutti pittori, e come dico sempre a Lottie, i pittori sono peggio degli scrittori. B, un libro
 una cosa ordinata, con pagine e pensieri che vanno uno dietro l'altro, invece dipingere... tutte quelle
tele che rappresentano le posizioni della gente e i colori delle cose...
Nell'aprile del 1919 Lonard e Virginia Woolf passarono dieci giorni da soli ad Asham. Lottie e
Nelly rimasero a Hogarth House per fare le pulizie di primavera. Furono molto contente quando
Virginia comunic loro quella decisione. Da una parte si sarebbero riposate dal duro lavoro in
campagna e dall'altra avrebbero avuto la casa tutta per loro. Malgrado quella sensazione di libert,
neppure per un attimo venne loro in mente di sedersi in salotto o di usare gli spazi che non erano loro
riservati.
Ma c'erano pur sempre tante cose che apparivano ai loro occhi come divertenti novit. Nelly
preparava il pranzo all'ora che voleva e la sera non c'era bisogno di cucinare, mangiavano un po'"di
prosciutto o di arrosto freddo in cucina e usavano pochi piatti per non doverli lavare. E
poi, quando facevano le pulizie, la radio rimaneva accesa a tutto volume, cos che i valzer e i
fox- trot dilagavano nelle stanze alleggerendo l'ambiente. Potevano cantare e chiamarsi l'un l'altra senza
timore di essere riprese. Il silenzio che imperava quando c'erano i signori era una delle cose che pi le
opprimevano. Mai che si sentissero musica, giochi di bambini, risate. Era obbligatorio camminare
piano, non trascinare mobili, non sbattere le casseruole, non alzare la voce. Qualunque cosa facessero i
signori, il rumore era sempre proscritto. O leggevano, o lavoravano, o conversavano con gli amici. E se
anche non erano immersi in una di queste attivit, non si poteva far chiasso, perch la signora aveva
mal di testa o cercava di concentrarsi pensando al prossimo capitolo di un libro.
Lottie smise di lucidare il corrimano della scala e tir fuori un volumetto tascabile dal
grembiule. Seduta sui gradini, cominci a leggere.
- Cosa leggi, Lottie ?
- Un romanzo.
- Dove l'hai preso?
- Me l'ha prestato Minnie.
Nelly Boxall interruppe anche lei il suo lavoro e si avvicin. - Come si intitola ?
- Il padiglione di caccia.
- Ha tutta l'aria di essere uno di quei romanzetti da due soldi che la signora non ci lascia
leggere.
- La signora non c'.
Nelly gir meditabonda intorno a Lottie, che fingeva di non vederla e continuava nella sua
lettura.
- La signora dice che tutte queste storie d'amore fra uomini e donne bellissimi e nobilissimi non
sono altro che spazzatura per lo spirito.
Lottie non rispose.
- Dice anche che se vogliamo leggere delle belle storie amorose, nella sua biblioteca ci sono i
romanzi di Jane Austen.
Lottie chiuse il libro e guard Nelly, seccata.
- Lasciami in pace, Nelly. Non me ne importa un fico secco di quello che dice la signora.
- B, immagino che lei di queste cose se ne intenda.
- Io non le chiedo consigli, non mi interessano affatto i suoi consigli, e non capisco come tu,
dopo tutto quello che ti ha fatto, continui a darle retta.
Nelly guard il pavimento, pieg pi volte lo straccio.
- Semplicemente la penso come lei riguardo alle storie d'amore. E tutto fantastico, tutto
meraviglioso, gli amanti devono superare un mucchio di difficolt, e alla fine vivono felici e contenti in
una casa perfetta.
- Tu non hai la minima idea di cosa sia questo libro. Parla di un'orfana che  la parente povera
di una famiglia. La zia, crudele, la scaccia dal castello dove abitava e la costringe a vivere in un
padiglione di caccia dove sta tutto il tempo da sola. L va a farle visita di nascosto un ragazzo molto
gentile che  l'unico ad ascoltarla.
- S, e scommetto che questo ragazzo si innamora di lei.
- Infatti! E poi viene fuori che lui  l'erede della pi grande tenuta della contea.
- E allora si sposano e sono tutti e due ricchi e felici.
- No, prima dovranno passare attraverso un'infinit di amarezze e umiliazioni.
- Proprio quel che diceva la signora! Lottie si alz e batt forte il tacco per terra.
- S, Nelly, d'accordo, la signora  la persona che dell'amore ne sa pi di tutti al mondo, proprio
lei! E  perfino riuscita a metterti in testa di lasciare Georges Hall, che adesso si sposa con un'altra.
Cos n tu n io abbiamo potuto approfittare di questa opportunit. Le due ragazze si fronteggiavano,
vicinissime. Nelly contrasse il volto, scoppi a piangere e corse a nascondersi in camera.
Il pomeriggio trascorse silenzioso. Nelly non scese per il t. Verso sera Lottie Hope sal a
vedere come stava. Era distesa sul letto, lo sguardo fisso sulle ombre del soffitto.
- Mi dispiace, Nelly, ti chiedo perdono.
- Non ha importanza.
- S, s che ce l'ha. Non avrei dovuto dirtelo, ma ieri mattina, quando ho incontrato Minnie, mi
ha raccontato che Georges era tornato dal fronte.
A quanto pare si  fidanzato per lettera con quella scema di Clara Thorpe.
L'indirizzo glielo aveva dato il reverendo Robins.
- Una vale l'altra, a quanto pare.
-  quello che ho pensato anch'io. Ma, vedi, quando tu gli hai detto di no ha pensato a Clara e
non a me.
- E io cosa potevo farci ?
- Niente, Nelly, non preoccuparti, quello  un damerino presuntuoso.
Troveremo un marito cento volte meglio di lui.
- Io non voglio nessun marito.
- Ma certo che lo vuoi un marito, come lo voglio io, lo troveremo e avremo una casetta tutta
nostra con i mobili e le tende scelti da noi e per cena prepareremo quello che ci pare e piace.
- Io questo lo faccio gi adesso.
- Su, Nelly, lascia perdere, non piangere. Perch non scendiamo in cucina e non ci mangiamo
un po'"del pasticcio di carne avanzato da mezzogiorno ?
Ho fame.
Nelly si tir su e cominci a camminare a piccoli passi.
- Coraggio! Sai cosa facciamo? Ci berremo un bicchierino di porto del signore.
- Ma sei matta ? Se ne accorger subito, lui controlla sempre quanto ne  rimasto nella bottiglia.
- Ma non oser dir niente, vedrai.
Nelly sorrise come una bambina uscita in fretta dalla disperazione.
Andarono in cucina e si prepararono una cenetta a base di pasticcio di carne innaffiato col
porto.
- Sai che cosa penso, Nelly? Che forse dovremmo smetterla di andare ai t della parrocchia.
Non so se sopporter di vedere ancora la faccia di Clara Thorpe che si pavoneggia davanti a tutti. E poi
non mi vanno le frecciatine che lanciano di questi tempi: Oh,  un vero peccato che il vostro padrone
non abbia partecipato alla guerra adesso che l'abbiamo vinta!.
- S, hai ragione, nemmeno io ci credo a tutte queste storie su Dio, la virt e la preghiera. Le
ragazze che vanno a quei t in realt non sanno niente della vita e non hanno un solo pensiero in testa.
Credo che noi, per una cosa o per l'altra, siamo diventate diverse da loro.
- Immagino di s, e non so se questo sar un bene per la nostra vita.
15 maggio 1919.
Ho poco tempo per scrivere perch devo mettere nei vasetti la marmellata di ribes ma ci tengo a
raccontare questa cosa perch  una delle pi divertenti che sono successe in molti mesi. Ieri sera 
venuta a cena Lady Ottoline Morrell. La signora ci aveva detto che  una persona molto importante e
che non sono ancora in confidenza quindi tutto doveva essere buonissimo e ben servito dato che lei 
una grande protettrice di artisti. Ebbene i signori sono andati a prenderla alla stazione e poi sono venuti
a casa insieme e noi abbiamo aperto la porta e
li abbiamo ricevuti. Ma quando l'abbiamo vista io e Lottie non ce la facevamo pi dalla voglia
di ridere e ci siamo guardate soltanto una volta e poi abbiamo evitato perch potevamo scoppiare da un
momento all'altro. Mentre prendevamo i cappotti ho dovuto pensare alla mia povera mamma morta e
anche mordermi forte le labbra per non ridere. Bene, questa Lady Ottoline Morrell ha la faccia di un
cavallo da corsa, esattamente uguale. Porta i capelli tagliati come un uomo senza nessuna piega o
ondulazione.  abbastanza vecchia e ha la faccia truccata e impolverata di cipria come un vaso
dimenticato in soffitta. Aveva le unghie dipinte di giallo come un uccello esotico. Portava un vestito a
strisce verdi e azzurre cos larghe che lo si sarebbe potuto vedere dalla cima di una collina e una grande
cappa nera come quelle dei maghi nei baracconi delle fiere. Lottie in cucina ha detto che pu anche
darsi che sia una protettrice delle arti e una donna molto importante ma che non aveva mai visto niente
di pi orrendo in vita sua. Allora abbiamo riso cos tanto che ci sono venute le lacrime agli occhi e
facevamo il possibile perch nessuno ci sentisse con la paura che la signora potesse entrare in
qualunque momento. Lottie continu a dire che quella lady era precisa identica ad Annie Whistle che 
la vecchia che vende scope e piumini per la polvere al mercato ed  proprio vero che le somiglia e
allora abbiamo provato a immaginarci Annie vestita come la nostra ospite e non la finivamo pi di
ridere. Lady Ottoline fuma certe sigarette lunghe infilate in un bocchino anche quello lunghissimo e ha
una voce stridula e non la smetteva di dire alla signora: s, cara, un vero e proprio incubo!
Sono sicura che all'ora di andare alla stazione mentre consegnavamo i cappotti la signora si 
accorta della faccia mia e di Lottie e ha immaginato che in cucina avessimo fatto dei commenti. Ma
nessuno pu essere sgridato per la faccia che fa e poi noi non rideremmo se non avesse delle amiche
dall'aspetto tanto spaventoso.
Che la percezione di una stessa realt fosse molto diversa per Nelly Boxall e per Virginia Woolf
 cosa che emerge chiaramente dalla lettura dei rispettivi diari. E non mi riferisco a conflitti in cui i loro
interessi potessero contrapporsi, ma a semplici fatti oggettivi. Non nel diario, ma in una lettera alla
sorella, Virginia sostiene che l'esperienza di Nelly a Charleston  stata molto positiva. Nelly le appare
felice, rilassata, e la scrittrice giunge ad avere l'impressione che se dipendesse da lei, la sua domestica
cambierebbe volentieri posto di lavoro e andrebbe a stare da Vanessa. Credo di avere dimostrato col
mio racconto, basato sul diario di Nelly, che si tratta di una supposizione assolutamente sbagliata. Nelly
 in grado di assimilare il clima informale che regna a casa dei Woolf, ma non di accettare il mondo
bohmien di Charleston, come forse non lo era neppure la sua padrona, in fondo. In un'altra occasione,
nel giugno del 1919, Virginia deve partecipare a una grande festa a Garsington. Come al solito, si
preoccupa dell'acconciatura e del vestito. Non ha comprato niente di nuovo, ma con l'aiuto delle
domestiche ha risistemato un vecchio abito azzurro. Esce di casa con la sensazione che queste possano
criticarla per la sua tirchieria in fatto di abbigliamento e si vergognino di una signora che va a un
ricevimento importante vestita con tanta semplicit. Falso. Nelly, nel suo diario, scrive: Era elegante
come una regina, senza bisogno di passare una giornata intera a Londra a sprecare soldi in vestiti e dal
parrucchiere. E ovvio che, a quei tempi, sebbene il suo fervore nei confronti di Virginia sia
notevolmente calato, Nelly continua a provare per lei un'ammirazione che sfiora l'incantamento.
Eppure, i fatti che le due donne vissero in modo talmente contrastante da risultare antagonistico,
furono legati alla patria e alla guerra. Il 19
luglio ebbe luogo a Londra la parata del Peace Day per commemorare la fine della prima guerra
mondiale. I Woolf non vi andarono e la considerarono una manifestazione di cattivo gusto concepita
per il popolo,
allo scopo di prevenire possibili rivendicazioni in tempi economicamente molto duri. Scrive
Virginia in tono cinico: Le domestiche hanno detto che  stata la cosa pi bella della loro vita. Insieme
con il volo dello Zeppelin, sar una data importante nella storia della famiglia Boxall.
In effetti, nel suo diario, Nelly si diffonde a lungo sulla parata militare. Lei, le sue sorelle, con i
nipotini e il cognato nonch, naturalmente, Lottie Hope, si erano appostati sul Vauxhall Bridge. Di l,
per pi di due ore, avevano assistito al passaggio trionfale di generali, soldati, carri armati, infermiere e
bande musicali. Fra il pubblico, collocati in punti privilegiati e accompagnati dai familiari, si vedevano
giovani ex combattenti in sedia a rotelle. Nelly confida di aver pianto discretamente nell'incontrarli. Un
altro momento in cui aveva pianto  stato quello in cui aveva visto sfilare le infermiere.
Scrive di aver detto a Lottie: Loro s che sono state utili alla patria, non come noi.
Che strana mi pare la prima notte a Monk's House! Quando siamo arrivati a Rodmell c'era gi
questo enorme camion dei traslochi.  una casa malconcia, bassa e lunga, piena di mobili vecchi che
alla signora sembrano ancora utilizzabili ed eleganti, mentre io li butterei nella spazzatura senza
pensarci due volte. Ha tre tettoie, una stalla e un granaio. La nostra stanza  pi grande che ad Asham,
con le pareti tappezzate di carta molto scura. Dovr guardarla con pi calma, per il momento non mi
sembra granch. Ma qualunque cosa sar meglio di quella maledetta casa di Asham! Anche se
nemmeno qui c' l'acqua calda. Mi piace sentire i piedi che formicolano sotto le lenzuola. Sono esausta.
Abbiamo aiutato a sistemare tutti i mobili del trasloco in una sola stanza.
Abbiamo spazzato e lavato i pavimenti. Abbiamo pulito i vetri e le imposte. Non voglio
neanche pensare a quello che ci aspetta domani.
Dovremo lavare la cucina e le stanze da bagno da cima a fondo. Lottie  cos stanca che la sento
russare malgrado i nostri letti qui siano un po'"pi distanti. Ci siamo ammazzate di lavoro, ammazzate,
e non abbiamo fatto che cominciare. Forse se mi sposassi sarei una schiava, ma lo sono anche adesso e
la casa non  nemmeno mia. Che piacere pu farmi che i signori cambino casa di campagna ? Non me
ne importa niente. Lottie dice che facendo qualunque altro mestiere staremmo meglio, vendendo
verdura a Covent Garden, per esempio, o cucendo in una sartoria. Lo dice ma non se ne va.
Cominciano a esserci scioperi e proteste, la situazione non  facile, si guadagna poco, non c' lavoro.
Mia sorella Budge adesso fa le pulizie dei treni, lavora di notte.
Comunque i signori ci hanno aiutate. La signora si  messa un fazzoletto in testa per proteggersi
dalla polvere. Alzava in aria il piumino e poi lo sbatteva contro la gamba di un tavolo, morta dal ridere.
Strana donna, che un giorno piange e un altro ride.
Nelly entr di corsa sbattendo forte la porta dietro di s. La testa di Lottie si sporse dalla cucina.
- Cosa ti ha preso, perch fai tanto rumore? Com' andata a Lewes ? Ehi, Nelly, ma dove vai ?
Nelly non si ferm nemmeno a salutare la sua amica. Le pass davanti a tutta velocit,
strappandosi di dosso cappello e cappotto, e and direttamente in camera di Virginia. Buss prima di
entrare.
- Signora, mio Dio, signora, credevo di non riuscire pi a tornare a casa!
Che paura ho avuto!
- Cosa succede, Nelly?
- Quegli animali, quegli assassini!
- Vuoi calmarti una buona volta ? Non riesco a capire cosa ti succede.
- Signora, lo sciopero generale! Avevano detto che i treni avrebbero funzionato lo stesso. Mi
sono fidata, altrimenti non sarei andata proprio oggi a trovare mia sorella, avrei potuto farlo qualunque
altro giorno.
- Ti sei imbattuta in un picchetto ?
- A Londra la stazione era piena di picchetti. Avevano dei megafoni. La maggior parte dei treni
non  partita, e quelli si avvicinavano e dicevano che avremmo viaggiato sotto la nostra responsabilit,
a nostro rischio e pericolo. Ci insultavano, facevano gestacci sotto i finestrini...
- B, Nelly, la gente  abbastanza disperata.
- Disperata ?
- Le condizioni di lavoro sono molto dure; i salari, bassi. Molti di quegli operai dimostrano tutto
il loro coraggio aderendo allo sciopero.
L'altro giorno ho parlato con la moglie dello scambista, hanno cinque figli e suo marito  di
quelli che si sono fermati. Lo criticava orribilmente, senza rendersi conto che suo marito possiede una
grande dignit.
- S, certo, gli uomini hanno sempre una grande dignit e la dimostrano gridando alle riunioni
sindacali, ma poi sono le mogli a dover mettere qualcosa in pentola senza un soldo, a dover sopportare i
figli che chiedono da mangiare.
- Stanno lottando per le loro famiglie.
- D'accordo, signora, ma cosa c'entra questo con me? Io non sono la padrona di una fabbrica e
non faccio parte del governo, perch diavolo devono minacciarmi se voglio tornare a casa mia ?
- Insomma, Nelly, lo sai come sono gli scioperi.
- Ad ogni modo, signora, le consiglio di non andare a Londra finch tutto questo non sar finito,
le assicuro che non  stato divertente.
- Lottie, che cosa fai l ?
Lottie era seminascosta nel corridoio buio, le mani raccolte nel grembiule.
- Mi scusi, signora, ma ho visto arrivare Nelly cos sconvolta e volevo sapere cos'era successo.
- In questo caso bussa alla porta e chiedi il permesso se vuoi essere presente.
- La porta era aperta, signora.
- Questo non cambia niente. Credo di averti detto centomila volte che non mi piace saperti l ad
ascoltare.  un'abitudine orribile, da gentuccia, da serva del parroco. Mi piacerebbe non dovertelo pi
ricordare.
- No, signora.
Le domestiche si diressero verso la cucina. Nelly appese il cappotto al gancio e si mise il
grembiule.
- Che paura ho avuto, era gente tremenda! Ce n'erano certi che avevano le tasche piene di pietre.
Lottie si mise a pelare patate furiosamente, con la fronte aggrottata.
- Sono sempre io a prendermi le lavate di capo!
- Oh, insomma, Lottie, non ci pensare! E poi in fondo ha ragione, ti ha detto un mucchio di
volte di non ascoltare dietro le porte.
- Anche tu sei contro di me, adesso, non  cos?
- Mio Dio, Lottie! Arrivo stanca e tutta sottosopra dopo un viaggio orribile e mi tocca pure
vederti fare una scenata. Credo sia meglio che mettiamo su un t e che cerchiamo di calmarci un
po'"tutte e due.
Pur avendo deciso di non partecipare pi ai t della parrocchia, Nelly Boxall e Lottie Hope non
smisero di trascorrere il loro giorno libero a Londra. Verso le quattro avevano un appuntamento fisso
alla sala da t Turner's con altre tre domestiche che avevano conosciuto grazie al carattere aperto di
Lottie. Senza dubbio era molto pi divertente dei noiosi pomeriggi intorno al tavolo del reverendo
Robins. Potevano parlare di quel che volevano e ridere forte se era il caso, non rimanere tutto il tempo
composte, criticare i conoscenti e spettegolare sulle abitudini buone o cattive dei loro signori. E poi
potevano permettersi un buon t accompagnato da sandwich e fette di torta, tutta un'altra cosa rispetto
ai biscotti rinsecchiti sfornati dalla governante del parroco.
Minnie Walters era a servizio dai Ferguson, i vicini. Piccolina, vivace, il suo abbigliamento
aveva sempre un dettaglio vistoso: un fazzoletto rosso al collo o perfino un nastro colorato sul cappello.
Lottie la ammirava perch riusciva a sapere tutto quel che capitava nel mondo, senza mai muoversi dal
vicinato. Sandy ed Elisabeth erano due domestiche abbastanza anonime di Richmond, ma tutte avevano
una cosa in comune: essersi liberate dalla tutela di parroci e datori di lavoro per godersi il proprio
giorno di libert. Minnie sapeva che i suoi pettegolezzi erano ben accolti dalle amiche, e cos, non
appena aveva davanti una tazza di t fumante, assottigliava gli occhi con malizia:
- Clarissa, la figlia dei Ferguson, si sposa il mese prossimo.
- Col suo solito fidanzato ?
- E con chi, se no ?
Lottie tagli a met un sandwich al cetriolo.
- Escono insieme da tanti di quegli anni che nel frattempo avrebbe potuto anche trovarsi un altro
giovanotto.
Minnie gir il cucchiaino con aria di sufficienza.
- Lottie, per favore, tu sai bene che Clarissa non pu certo soddisfare un uomo. Si  fidanzata
con William Hetches quando aveva appena quindici anni, solo perch  figlio del socio di suo padre.
- B, ma Hetches non l'ha mica piantata in tutti questi anni.
- Questo non vuol dir niente; non avrebbe mai potuto farlo, le due famiglie sono cos unite che
quel povero ragazzo  costretto a prenderla cos com'. E poi,  una persona senza carattere, ci ha
messo anni e anni a laurearsi in giurisprudenza, e se non fosse per lo studio del padre chiss se sarebbe
mai riuscito a combinare qualcosa.
Nelly masticava i suoi pasticcini senza neanche assaporarli, tutta presa da quello che aveva
appena sentito: Non pu certo soddisfare un uomo.
Che cosa significava esattamente ? Qual era la differenza fra una donna che pu o non pu
soddisfare un uomo ? Era una cosa tanto evidente che quella chiacchierona di Minnie poteva esserne
certa prima ancora che la figlia dei Ferguson fosse sposata ? Eppure lei quella ragazza l'aveva vista
tante volte entrare e uscire di casa, e alla stazione, in attesa del treno per Londra. Non le pareva brutta:
bionda, pallida, aveva due grandi occhi azzurri che sembravano dormire anche quando erano
spalancati.
Forse aveva un aspetto fragile, come Virginia Woolf. Anche la sua signora era incapace di
soddisfare un uomo ? O, come nel caso di quell'Hetches, Lonard era un uomo senza carattere ?
Almeno a lui non era stato imposto un fidanzamento prematuro. Si era sposato con Virginia quando
nessuno dei due era pi un ragazzino, senza nessun accordo fra le famiglie. Eppure da parecchio tempo
dormivano in camere separate. Era a questo che ci si riferiva parlando della soddisfazione dell'uomo ?
La signora non era stata capace di dargli dei figli, ma forse Lonard aveva desiderato averne ? Non le
pareva che il signore provasse particolari emozioni nei confronti dei nipoti. Chi poteva dire cosa
avvenisse fra loro ? Non si comportavano come tutta l'altra gente, probabilmente Minnie non avrebbe
trovato cos facile fare congetture se fosse stata al loro servizio.
- Per il giorno delle nozze hanno ordinato il pranzo da Bondy's, il che va benissimo perch ci
toglie gran parte del lavoro. Ci rester da preparare gli aperitivi: crema di granchio, canap e prosciutto
cotto da tagliare a dadini. E, naturalmente, il servizio toccher tutto a noi, non credo che abbiano preso
anche i camerieri, la signora non sopporterebbe di vedere degli estranei in cucina.
- Non lamentarti, se si festeggiasse un'occasione del genere a casa dei Woolf, io e Nelly
dovremmo fare tutto, dalla spesa fino alla raccolta dell'ultima briciola.
- Perch voi glielo permettete. Ti ho gi detto mille volte cosa penso.
Va bene che i vostri padroni abbiano deciso di non prendere nessuno che vi aiuti, nemmeno una
donna a ore; ma allora dovrebbero organizzare la
loro vita sociale con modestia e non dare tutte quelle cene e quei t per gli amici.
- A volte vengono anche pi di cinque persone. Sandy O'Connor alz la sua petulante vocetta
nasale.
- La mia signora non d un solo pranzo senza chiamare Rose Armstrong. Lei viene qualche ora
prima e d una mano in cucina. Spenna i polli, pulisce le verdure, batte le chiare a neve... e quando
abbiamo finito rimane per aiutarci a lavare i piatti.
- La mia signora non invita quasi mai nessuno, perch soffre di reumatismi. Per abbiamo
qualcuno che ci aiuta tutte le settimane per il bucato delle lenzuola. Ogni luned, senza eccezione, viene
la signora Burney, una vedova di guerra che fa i lavori pesanti, se non fosse cos...
- dice Elisabeth.
Lottie si sfreg il tovagliolo sulle labbra con stizza.
- S, pare che tutti sappiano quanto sono faticosi i lavori di casa, tranne i Woolf. Ma Nelly non
vuole protestare.
Nelly lanci all'amica uno sguardo rancoroso.
- B, Lottie, non credo sia il caso di discuterne adesso. E poi lo sai che i signori non sono ricchi.
Minnie adoper un tono malizioso:
- D'accordo, ma allora, se non sono ricchi, che bisogno hanno di fare tanta vita sociale ?
Nelly fece una smorfia di sufficienza:
- Vedi, Minnie, loro sono scrittori, e gli intellettuali non si comportano come tutti gli altri. Loro
hanno bisogno di riunirsi per scambiare idee e leggersi pezzi dei loro libri. E una cosa diversa da quella
a cui tu sei abituata, capisci?
- Cerco di capire, ma non  giusto per voi, voi dovete lavorare lo stesso, che loro siano scrittori
o marchesi.
- Oh, a volte abbiamo le nostre soddisfazioni! Lottie si erse per dire con scherno:
- S, a volte la signora Woolf ci diletta con qualcuno dei suoi scritti.
Tutte tranne Nelly scoppiarono a ridere, si persero in battute, ordinarono un'altra tazza di t.
Nelly e Lottie tornarono a Richmond prima delle altre, dovevano preparare la cena. Sul treno Lottie
aveva un'aria immusonita e ostile.
- Lottie, tu credi che la signora Woolf sia in grado di soddisfare un uomo ?
- Non lo so, tu che le vuoi tanto bene dovresti saperlo.
- Oh, insomma, Lottie, non mi dire che ti piace far la figura della povera disgraziata davanti a
tutte quelle presuntuose che non fanno altro che vantarsi di quanto le trattano bene i loro padroni!
- Non dicono altro che la verit.
- Anch'io ho detto la verit. Lavorare a casa dei Woolf ha i suoi vantaggi, con loro non abbiamo
i normali rapporti tra serve e padroni, vediamo le cose in modo diverso...
- S, e ci tocca anche sopportare cose diverse! Nelly lasci vagare lo sguardo fuori dal
finestrino, dove c'era soltanto buio. Rimase per un po'"in silenzio.
- Lottie, a cosa si riferisce esattamente Minnie quando dice: Soddisfare un uomo?
Lottie si mosse un poco sul sedile cercando una posizione comoda per dormire.
- Ti prego, Nelly, lasciami in pace, ho sonno.
- No, sul serio, che cosa vuol dire ? Credi che io sarei capace di soddisfare un uomo, Lottie ?
Ma Lottie non rispose.
N nei diari, n in tutta la bibliografia da me consultata in proposito esiste alcun riferimento al
fatto che i domestici del gruppo di Bloomsbury si incontrassero con una certa regolarit. Tuttavia si
erano autodenominati la banda, e Nelly allude a occasioni festive in cui si
erano ritrovati tutti quanti insieme, di loro iniziativa. Si pu facilmente supporre che si
vedessero durante le visite scambiate dai loro rispettivi signori. Anche se ci non doveva avvenire
troppo spesso, dato che a quei tempi, anche per via delle idee coltivate dal gruppo di Bloomsbury, 
probabile che l'uso di viaggiare con i domestici o di farsi accompagnare da loro a casa d'altri fosse
ormai abbastanza superato.
Eppure tutti i domestici dell'illustre ed esclusivo gruppo si conoscevano, si parlavano e talvolta
si riunivano. Il sintorno pi significativo di ci  che si fossero dati appunto il nome di banda. A
questo proposito vi sono dati poco consistenti per il romanzo che sto scrivendo. In primo luogo si pu
notare una sorta di orgoglio di consorteria. Riconoscevano la singolarit dell'insieme dei loro padroni,
la loro identit di gruppo dalle caratteristiche particolari, e ravvisavano nella loro stessa esistenza
collettiva l'appartenenza a un'elite molto lontana dalla societ nel suo insieme. Loro erano la banda, e
anche se il resto dei domestici con cui venivano a contatto non comprendeva la natura della loro
unione, loro condividevano il segreto di un vincolo. I loro signori erano artisti e intellettuali, eccentrici,
sprezzanti delle norme, amorali in fatto di sesso, superiori nelle conoscenze, beffardi nei confronti della
societ convenzionale, bohmien nelle abitudini...
diversi sotto tutti gli aspetti. Pertanto i domestici, in grado di comprendere tanta singolarit,
prossimi a tanta intelligenza, erano anche loro per definizione diversi dal resto dei domestici, godendo
per emanazione e per contatto delle virt dei loro padroni. E impossibile non vedere in questa
autodefinizione una sottile ironia. Il gruppo di Bloomsbury trova il suo parallelismo nella banda di
Bloomsbury. Il termine banda racchiude una divertita presa in giro. I domestici conoscono a fondo i
signori che servono: i loro incontri, le loro feste, i loro discorsi spesso un po'"infantili, le loro chimere, i
loro sforzi per essere originali, le loro miserie sessuali, i loro fantasiosi idealismi, i loro egoismi e le
loro megalomanie. E allora ? Di contro a questa frequentazione quasi intima con i signori, vi 
l'indiscutibile permanenza dei domestici nel mondo di tutti i giorni, nella vita normale, nella realt
sociale pi comune, molto diversa dalla realt creata a proprio uso e consumo dal gruppo di
Bloomsbury. I domestici sono un po'"come fratelli maggiori costretti a misurarsi con l'esistenza, mentre
i pi piccoli possono continuare a coltivare le loro fantasie. Questo conferisce loro una buona dose di
ironia, di falsit e perfino un certo senso di superiorit nei confronti dei datori di lavoro, un
atteggiamento simile a quello di Sancio con Don Chisciotte, anche se spesso assai meno
compassionevole. Vi  anche solidariet fra loro: Che banda di disgraziati siamo, noi s che
sappiamo cosa vuol dire sopportare certa gente... frasi di questo genere potrebbero essere attribuite a
ciascuno dei domestici. Non ho elementi per giudicare se il processo di spaesamento sociale avvenuto
in Nelly fosse condiviso da altri membri della banda, in ogni caso non  questo il tema del mio
romanzo. E non so nemmeno se includervi qualche scena che li mostri in azione, devo ancora pensarci.
Ecco ricomparire di nuovo la mia padrona di casa con il t. Come posso dirle, senza offenderla,
che noi spagnoli non prendiamo tanto t nel corso della giornata ? Giurerei che la cornea mi stia
diventando marroncina a forza di teina. Gli inglesi hanno la cornea marroncina ?
27 novembre 1919.
Scrivo per dire una cosa importante la pi importante di tutte e cio che luned io e Lottie siamo
andate dalla signora e le abbiamo detto che ce ne andiamo che ci licenziamo. Io non volevo
assolutamente farlo ma in fondo Lottie ha ragione, non abbiamo nessuno che ci aiuti e ci pagano troppo
poco. In meno di una settimana i signori hanno dato tre cene e due
t. Come se non bastasse ci sono anche Angelica la bambina della signora Vanessa con la
bambinaia e questa bambinaia non sa far niente e non ha voglia di far niente non si capisce come
abbiano fatto ad assumerla.
Ebbene la signora  diventata seria e ci guardava fisso ma poi mentre parlavamo si  calmata e
faceva di s con la testa e ha detto che avevamo tutti i diritti di non voler lavorare cos tanto e di cercare
un posto migliore. A dire il vero siamo rimaste abbastanza sorprese perch Lottie giurava che la
signora ci sarebbe rimasta secca e si sarebbe vista crollare il mondo addosso e avrebbe cercato di
convincerci a rimanere. Ma oggi  gioved e stiamo ancora aspettando che la signora ci dica qualcosa.
Lottie diceva che ci avrebbe aumentato un po'"lo stipendio o magari avrebbe fatto venire una
donna a ore almeno un giorno alla settimana. E
invece niente la signora si comporta come se niente fosse e ho tanta paura perch in realt non
ci siamo cercate un'altra casa e se di colpo viene fuori che ha trovato due domestiche nuove noi ci
ritroviamo su una strada. Ho cercato di convincere Lottie che  meglio se le diciamo che rimaniamo ma
lei dice di resistere ancora un po'"per vedere come va. Sto in ansia tutto il giorno e dormo male perch
sono convinta che la signora  capace di lasciarci andar via come delle perfette sconosciute e la sola
idea non  per niente piacevole dopo tutto quello che ho fatto per lei e poi bisogna vedere chi trova che
fa il bagnetto alla bambina tutti i santi giorni senza esserci obbligata e le fa tutte le coccole che le faccio
io e perfino pappine speciali con la frutta fresca che vado a cercare apposta al mercato. Ma la vita 
cos e mi rendo conto che Lottie ha ragione sei sempre sola e perfino con la tua famiglia sei sempre
molto sola.
29 dicembre 1919.
Ieri siamo andate dalla signora e le abbiamo detto che rimanevamo per sempre.  passato un
mese da quando le abbiamo parlato di andarcene e lei da allora non ha pi detto niente e nemmeno noi.
Lottie sostiene che abbiamo resistito un mese e magari questo  servito a farle capire che un bel giorno
pu benissimo svegliarsi e scoprire che ce ne andiamo e basta.
Io credo che non sia servito a niente perch non ci ha aumentato lo stipendio n ha fatto venire
una donna. Credo che sia servito solo a dimostrarci che se ce ne andassimo per la signora non ci
sarebbe il minimo problema. Un giorno le ho sentito dire alla signora Vanessa che organizzerebbe un
sistema di donne a ore e che farebbe volentieri a meno delle domestiche fisse. Penso che ne sarebbe
capace e penso anche che se la signora sembra presa solo dai suoi libri e dalle sue cose sempre con la
testa fra le nuvole in realt  molto difficile fregarla e sapeva benissimo che non avevamo un altro
posto di lavoro e che non avremmo mai lasciato questo che per noi  sicuro. La signora non  un angelo
come avevo creduto all'inizio e ha i piedi ben piantati per terra come tutte le altre signore e come la
signora di Sandy che  capace di toglierle qualcosa dallo stipendio se arriva in ritardo dopo il
pomeriggio libero.
Anche la signora Woolf sarebbe capace di fare lo stesso credo.
E stato un mese di ansia continua. Lottie dice di no ma io non le credo perch la sentivo
digrignare i denti mentre dormiva. Dove saremmo finite se ce ne fossimo andate di qui senza un lavoro
? Le cose vanno molto male continuano a esserci scioperi. Lottie in fondo non ha nessuno a cui rendere
conto  vero che se la buttano fuori non ha una casa dove dormire ma io se torno a casa da mia sorella e
mio cognato dicendo che non ho pi un lavoro con che faccia mi accolgono ? Meglio non pensarci.
Rimaniamo dove stiamo.
I giorni furono lunghi, bui e freddi in quell'inverno del 1920. Anche se la guerra era finita, la
situazione a Londra era deprimente. Spesso la luce mancava per diverse ore e il riscaldamento cessava
di funzionare. La pioggia si alternava a venti tempestosi, quasi degli uragani, un tempo
che non invitava a uscire. I rifornimenti ai mercati erano condizionati dalla scarsit di alcuni
prodotti agricoli e dalla penuria generale.
Nelly passava fra i banchi senza sapere cosa comprare: mucchi poco invitanti di rape, cavolfiori
striminziti per mancanza di concime e pochissima carne piena di grasso. Quel che si vedeva per le vie
non risollevava certo il morale, si vedevano ancora dappertutto feriti e mutilati, vedove in lutto stretto
rattrappite nel loro dolore. I pub chiudevano presto e gli squarci dagli obici nelle case non erano stati
completamente riparati. Nelly prov un'invincibile voglia di dormire mentre usciva dal negozio del
signor Scott dove aveva comprato mezza libbra di t. Sapeva benissimo che cosa la attendeva al suo
arrivo a casa: pulire le verdure, chiacchierare con Lottie... sempre la stessa cosa, non si finiva mai.
Eppure, prima ancora di entrare in cucina, sent Lottie cantare. Ne fu sorpresa, la sua amica era
sempre di cattivo umore negli ultimi tempi. La trov che lucidava i vassoi come se fosse l'attivit pi
divertente al mondo.
- Si pu sapere cos'hai da cantare? Lottie le sorrise maliziosa.
- Metti gi quell'orribile cesta e siediti.
Senza posare lo straccio, si avvicin a Nelly e le fece una profonda riverenza.
- Magari la signora gradirebbe prendere parte a una festa?
Nelly si strofinava le mani gonfie dal freddo.
- Su, Lottie, lo sai che ho un sacco di cose da fare!
- SI, e fra queste partecipare a una festa, non sto scherzando.
Stupisciti: la signora di Sandy le lascia usare la cucina sabato pomeriggio per dare una cena.
Nel fine settimana vanno in campagna e le ha detto subito di s quando lei gliel'ha chiesto. Non 
magnifico?
- Oh, certo, ma ti sei domandata se la signora Woolf ci dar il permesso ?
- Ci ho pensato e non solo, gliel'ho gi chiesto, e sai cos'ha detto?...
b, ha detto: Per il signore e per me non c' nulla in contrario. Che te ne pare?
- Non vendere la pelle dell'orso prima di averlo cacciato. Se dovesse ricevere ospiti all'ultimo
momento...
- V all'inferno, Nelly! Niente pu impedirmi di andare a quella festa, niente, perch per di
pi... ci sar della musica! La signora l'ha autorizzata a portare il grammofono in cucina. E scommetto
che non immagini cos'altro ci sar!
Nelly aveva cominciato a lasciarsi sfuggire un sorrisetto condiscendente.
- No, cos'altro ci sar? Maghi, saltimbanchi?
- Uomini, mia cara, uomini! Il cugino di Sandy che lavora in una fabbrica verr con due o tre
amici. Nelly finse di non dare importanza a quel che aveva sentito.
- Va bene, vedremo cos' capace di cucinarci quell'insulsa di Sandy.
- Anche se mettesse in forno delle pietre, io ci andrei lo stesso. Voglio ballare, capisci ? Ballare
e divertirmi fino a cadere stanca morta per terra. Sono stanca di tutti questi libri, di tutto questo
silenzio, di tutta questa pulizia.
Sollevando lo straccio a m di fazzoletto lo fece scivolare fra le dita, e prese a girare e girare
per la cucina a tempo di valzer. Nelly mostr di non prenderla sul serio e, per tutta risposta, ricevette da
Lottie un colpetto con l'orlo della gonna. Cerc di acchiappargliela. Non riuscendoci, si mise a
inseguirla per tutta la cucina. Risero cos forte che subito si tapparono la bocca con le mani per non fare
rumore.
Sandy non fu per niente insulsa quella sera, e a dire il vero nessuna delle sue amiche riusc a
spiegarsi dove fosse riuscita a scovare quella carne deliziosa che serv stufata con cipolline e carote.
C'erano anche pur di piselli, patate al forno e tanta birra da dissetare un reggimento.
L'abbondanza e la squisitezza del menu fecero sfumare ben presto gli
imbarazzi nati al momento di mettersi a tavola. Il cugino di Sandy era un ragazzone grande e
grosso che gestiva una pescheria. Aveva portato con s un paio di amici, Peter e Norman, che
lavoravano in fabbrica. Era logico che si sentissero intimiditi davanti a cinque donne chiassose che gi
si conoscevano, ma non ci misero molto a ridere come matti anche loro. Nelly era seduta accanto a
Norman e si accorse subito che era un giovanotto molto educato. Si dimostr premuroso, passandole il
sale e il burro e riempiendole ogni volta il bicchiere.
- Peter e Norman fabbricano mobili, spieg il cugino di Sandy.
Le ragazze emisero mormorii di approvazione fra un boccone e l'altro.
Elisabeth esclam:
- Che responsabilit!
Tutti rimasero un po'"stupiti da un'osservazione cos fuori luogo. Il cugino di Sandy rispose:
- Oh, certo! Immagina di dover servire ai tuoi signori una di quelle cene importanti e appena hai
messo la minestra nei piatti, crac! si rompe una gamba del tavolo. Tovaglie imbrattate, parrucche
schizzate, scollature scottate... Certo che  una grande responsabilit fare tavoli robusti!
Le risate esplosero come fuochi artificiali, ma Elisabeth non sospett neppure di essere stata
presa in giro.
- Sarebbe ancora peggio se a una povera vecchietta si rompesse la sedia a dondolo davanti al
caminetto! -disse Minnie.
- Peggio ancora, che si spaccasse il letto di due sposini proprio la prima notte! - disse Peter
Greenex, un irlandese con i capelli rossi dall'aria infantile.
Allora alle risate incontenibili si unirono i gridolini falsamente scandalizzati delle ragazze.
Nelly arross, e guard Norman con la coda dell'occhio. Al momento del dolce i discorsi si fecero pi
sciolti e tranquilli. E quando ebbero finito con il pudding, Sandy disse che bisognava sparecchiare e
andare a prendere il grammofono. Le ragazze lavarono in fretta i piatti e i tre ragazzi spostarono il
tavolo. C'era spazio pi che sufficiente per ballare. Purtroppo non erano accoppiati, ma Minnie ed
Elisabeth sapevano benissimo ballare insieme, e poi si poteva cambiare coppia a turno. Niente poteva
rovinare il divertimento.
Norman si avvicin a Nelly e la invit a ballare. Quella cucina ampia e un po'"in disordine si
trasform in un salone. A nessuno venne in mente di usare il salotto dei signori, e il massimo che si
permisero fu di trottare lungo il corridoio in una polca.
Una volta tornate a Hogarth House, ciascuna nel proprio letto, si sorrisero, stanche e felici.
Lottie canticchi a voce bassa una canzone, poi rimase in silenzio all'improvviso.
- Se penso che domani bisogna incerare la scala!
- Ma come ti viene in mente di pensare a una cosa simile?
- Caspita, sei proprio un'ottimista! Nelly abbass la voce.
- Lottie, Norman ci ha invitate a uscire domenica prossima.
Lottie si tir su appoggiandosi sul gomito.
- Come ? Tutte e due ?
- S, mi ha detto di chiedertelo perch vuole presentarci suo fratello.
- E perch diavolo non me l'ha chiesto direttamente ?
- Credo sia un po'"timido. E poi tu stavi parlando con gli altri, non poteva mica sbandierarlo ai
quattro venti!
- Suo fratello  pi grande o pi piccolo di lui ?
- Non lo so, non gliel'ho chiesto. Non so nemmeno come si chiama.
-Ma...
- Senti, Lottie, non potevo fargli un interrogatorio solo perch ci ha chiesto di uscire un
pomeriggio. Lottie prese un tono scherzoso.
- Il fatto  che tu vuoi che ti accompagni perch quel Norman ti piace.
Nelly le volt le spalle bruscamente.
- Sei insopportabile, Lottie, lasciami in pace! Lottie rise, poi disse, come se facesse un grande
sforzo per essere paziente:
- Va bene, Nelly, come vuoi, verr con te a quel benedetto appuntamento, conosceremo questo
fratello che magari  un ciccione strabico, ti prometto che ci andremo.
Ma non ci andarono.
Mai mi ero sentita cos umiliata in vita mia, mai. E un'ora che me ne sto chiusa nell'armadio a
muro, non voglio vedere Lottie, non voglio vedere nessuno. Ho fatto tutto quel che dovevo fare per
oggi, che mi lascino in pace. E come se non bastasse Lottie rideva, a lei non gliene importa un fico
secco, lei i pidocchi li ha avuti un mucchio di volte all'orfanotrofio, ma in casa mia nessuno li ha avuti,
mai. Sono sicura che anche la signora se la rideva, mentre mi diceva: B, Nelly, non  poi una
tragedia. Magari pensava perfino che fosse normale per delle serve come me e Lottie. Lottie dice che
non  vero, che la signora cerca soltanto di tirarmi su, ma io so che non  cos. Ho sentito benissimo
cosa le ha detto il dottor Ferguson andandosene: Lei non se lo immagina, signora Woolf, Londra 
infestata di parassiti. Bisogner aspettare che cambi il tempo. Per ora  bene che facciano impacchi con
la lozione che ho prescritto e che curino al massimo l'igiene. Dottore, io di solito non mi occupo
dell'igiene personale delle domestiche, ma non avrei mai immaginato che potessero.... E facile, deve
esserseli presi quella che va al mercato e poi.... Capisco. Capisco, capisco, ma cosa capisce?
Non capisce niente. Non so come abbia potuto fregarmi per tutto questo tempo, per lei non
siamo altro che animali da lavoro, a cui si d da mangiare e basta. Siamo le classi inferiori, ed  orribile
ma ci prendiamo i pidocchi. Perfino il signor Woolf sta alla larga da me quando ci incrociamo nel
corridoio, lo vedo benissimo!
Lottie dice che l'ho presa cos male perch non siamo potute uscire con Norman e suo fratello.
Non lo so, forse ha ragione. Lui non mi ha pi cercato, credevo che l'avrebbe fatto e invece no. E non
lo far, ne sono sicura, sono sempre stata sfortunata. Adesso, se dovessimo incontrarlo un'altra volta,
non saprei cosa dirgli. All'improvviso mi  venuta in mente una cosa assurda e ho chiesto a Lottie:
Non avrai mica detto a Sandy che non potevamo uscire perch dovevamo tenere in testa questa
lozione, in modo che lei lo raccontasse a Norman, vero?. E allora Lottie ha risposto: Che
sciocchezza, Nelly, le ho solo detto che non stavamo bene. Ma non mi fido di lei, mi vergogno come
una ladra. Alla fine deve aver avuto compassione di me, si  messa a ridere e mi ha raccontato quella
stupida storia di suo zio, che andava sempre a pesca, non me la scorder mai. Un giorno vede
avvicinarsi all'amo un pesce enorme.
Comincia a muovere la canina per avvicinare l'esca in modo che il pesce la morda, ma il pesce
la guarda solo un istante e se ne va. Che fosse passato di l non voleva certo dire che dovesse essere lui
a pescarlo, di sicuro il pesce non aveva mai avuto la minima intenzione di abboccare.
Eppure lo zio continuava a ripetere: Che magnifica occasione mi sono perso!. Ma io sono
sicura che si sbaglia, per qualche ragione so che Norman era l'uomo della mia vita.
A partire dal mese di giugno Nelly cominci a sentirsi piuttosto male. In tutta l'estate non scrive
una sola pagina di diario. Da lei, quindi, non sappiamo che cosa le stesse succedendo. Vi sono per dei
commenti sulla sua malattia nel diario di Virginia Woolf, e in realt tutto quello che dice fa pensare a
un male di origine psicosomatica. O almeno la scrittrice parla dei disturbi di Nelly con un certo
scetticismo, con condiscendenza e alla fine con evidente impazienza, ironia e irritazione.
Il 23 giugno scrive: Nelly si dichiara in punto di morte e aggiunge che il resoconto di tutti i
suoi mali  giunto a rovinare la serata a Lonard.
Conclude constatando che Nelly sembra essersi ripresa un po'"solo nell'apprendere che potr
andare a casa di sua sorella mentre loro saranno a Monk's House. Il 13 luglio si legge: Negli ultimi
dieci giorni
Nelly si  dibattuta fra lacrime e risate, fra la vita e la morte. Se accusa dei dolori a qualche
parte del corpo non pu fare a meno di venire da Lonard o da me perch le assicuriamo che non 
mortale. Poi scoppia a piangere, dice che non ne verr mai fuori... mi domando come pensino di
superare la prossima settimana lei e Lottie, senza che venga un fulmine e le ammazzi come mosche.
Un altro appunto corrispondente al 10 di agosto:
Nelly  misteriosamente malata, quindi l'abbiamo pregata di rimanere ancora a casa sua.
Quindici settembre: Ogni organo del corpo di Nelly  stato esaminato, ed  stata dichiarata sana tranne
che per i denti, quindi avevo ragione io. La vicenda giunge al culmine con un accenno datato 2
ottobre: Finalmente Nelly ritorna. Devo cercare di non dire niente che possa offenderla, anche se mi
sento incline a farlo. Ad ogni modo, tutto si pu capire quando non c' educazione.
Nelly malata immaginaria, in seguito a cosa ? La crisi derivata dal non aver potuto andare
all'appuntamento con Norman poteva essere stata un elemento scatenante. Ma perch aveva preso tanto
a cuore quell'episodio ?
Davvero pensava che fosse l'ultima possibilit di innamorarsi che le rimaneva? In ogni caso 
evidente che la luna di miele fra lei e Virginia era finita. Ma queste non sono le uniche domande che mi
pongo. C' dell'altro: Nelly usava i suoi disturbi come arma psicologica contro Virginia? Il tono assunto
da quest'ultima nel parlarne induce a pensarlo, tanto pi che arriva a essere esplicita: Marted 29
giugno. Ieri siamo tornati a casa e abbiamo trovato Lottie con i suoi apocalittici presagi.
Nelly sta peggiorando. Tutto questo con grande tensione allarmista.
Quando sono state ben certe di avermi trasmesso quella sensazione, hanno accondisceso a
fornirmi dei particolari, non molto allarmanti di per s.
 evidente, Nelly voleva preoccupare la sua padrona, punirla, ma di cosa la riteneva colpevole?
Nell'episodio dei pidocchi Virginia Woolf non aveva nessuna colpa, tranne la terribile responsabilit
determinata dal confronto: il solo fatto di non averli. Mancano troppi dati sulla versione di Nelly perch
sia possibile dare forma narrativa a qualcuno di quei momenti. Non posso non rilevare, tuttavia, lo stato
dei rapporti fra le due donne, e il fatto che la malattia apparentemente psicosomatica della domestica
pot influire sullo sviluppo della sua personalit.
16 novembre 1921.
Oggi  arrivato il nuovo torchio per la casa editrice cos enorme che parecchi uomini non ce la
facevano a trasportarlo. Alla fine a gran fatica l'hanno portato su per le scale. A me la cosa non 
piaciuta per niente e gliel'ho detto a Lottie che un marchingegno cos pesante pu sfondare il
pavimento e caderci sulla testa in cucina ma Lottie non ci fa neanche caso perch passa tutto il suo
tempo a spettegolare con Minnie che adesso sono diventate amiche per la pelle quelle due. E cos sono
dovuta andare io dalla signora e le ho detto signora per me va benissimo che mettiate il torchio nuovo
ma pensi anche a noi che siamo sempre l sotto e nessuno pu assicurarci che quel coso non faccia
crollare il pavimento e non ci schiacci. Mi ha guardato come una che d solo delle noie e mi ha detto
Nelly perch ti inventi certe paure ? e se ne  andata senza degnarmi di uno sguardo e senza darmi
nessuna garanzia che il soffitto non ci cada sulla testa e cos sono piuttosto preoccupata ma dato che
nessuno si preoccupa per noi mi sa che dovr sopportare. Mi immagino cosa succederebbe se davvero
dovessimo morire schiacciate, i signori verrebbero a vedere e metterebbero su una faccia tristissima e
manderebbero un telegramma alla mia famiglia e tutti direbbero: che tragedia!
ma tutto finirebbe l e Lottie e io spariremmo dal mondo senza che in realt cambi un bel niente.
La signora si preoccupa molto della casa editrice invece e si d da fare tutto il giorno e sembra che dica
che lavoro terribile che ho non disturbatemi con le vostre sciocchezze! Ma io
quel che ho da dire lo dico che le piaccia o no e cos sono andata da lei e le ho detto: signora
guardi che non lascino queste corde che pendono gi perch possono entrare i ladri dalla finestra della
dispensa. Non mi ha nemmeno risposto e ha fatto una faccia come se con me ci volesse tutta la
pazienza del mondo ma anch'io con lei di pazienza devo averne da vendere, quindi siamo pari. Altre
novit sono che il signore  stato scelto come candidato del partito laburista per le universit. Se vince
avremo ancora pi ospiti e pi lavoro. Un'altra novit  che la signora mi ha detto che ci aumenteranno
lo stipendio di due sterline per ciascuna.
Sono andata da Lottie e per scherzo le ho detto che la signora vuole aumentarmelo di una
sterlina di pi senza dirlo a lei. E diventata una furia e poi non mi ha creduto quando le ho giurato che
era uno scherzo.
Non vuole proprio crederci ed  perfino andata dalla signora a chiederle se era vero. 
diffidente come pu esserlo solo una che  cresciuta in un ospizio.
Virginia sal la rampa di scale che portava alla camera delle domestiche, stando attenta a non
versare una goccia dei due bicchieri di latte.
- Come state stasera? - chiese.
Le risposte giunsero sofferenti e sconnesse. Virginia fece un po'"di posto sul comodino e stese
due tovaglioli che erano sul vassoio.
- Vi lascio anche dei biscotti, ho cercato di trovare un dolce in pasticceria ma non era rimasto
pi niente. E evidente che malgrado la recessione la gente ha ancora voglia di spendere in torte e
pasticcini.
Lottie appoggi il gomito sul letto. - Minnie ha chiesto di me ?
- S, ma naturalmente le ho detto che non poteva vedervi n salire nella vostra stanza, la rosolia
 contagiosa e l'ultima cosa che vi ci vuole sono le chiacchiere di Minnie. Bene, me ne vado,
chiamatemi se avete bisogno di qualcosa. Appena avrete finito il latte vi consiglio di spegnere subito la
luce e riposare. Usc col suo passo deciso e al tempo stesso silenzioso. Nelly guard il vassoio con aria
annoiata.
- Di nuovo latte! Se io avessi cos poca immaginazione come cuoca di sicuro mi avrebbe gi
sbattuta fuori.
- Non lamentarti, Nelly, la signora ci sta curando abbastanza bene. Fanno tutto da soli e ci
portano anche da mangiare, cosa vuoi di pi ?
- Il signor Woolf ha perfino rifatto i letti!
- Non credo che gli pesi, mi ha detto che quando non era sposato lo faceva sempre.
Sorbirono il latte appoggiate ai cuscini. Nelly sospir.
- Abbiamo un aspetto orribile, tutto il giorno chiuse qui dentro!
- A me non dispiace.
- Preferisci questo a lavorare ?
- No. E che al St. Catherine's, da piccola, potevo rimanere nel dormitorio quando ero malata.
Era bellissimo, le altre erano costrette a prendere freddo, a pregare nella cappella, a cucire, a spazzare il
pavimento del refettorio... e tu potevi startene al calduccio nel tuo letto. E poi ti portavano la cioccolata
calda e una minestra speciale meno annacquata.
- Certo che dovevate stare proprio male!
- B, mica tanto! Sempre meglio che sopportare un padre sempre ubriaco o avere la madre in
prigione.
- Io non ho avuto una famiglia cos.
- Ma Minnie s.
- Come mai sua madre era in prigione ?
- Perch aveva dato l'attizzatoio in testa al marito.
- Al padre di Minnie ?
- No, a un altro marito, il padre di Minnie se ne era gi andato da tempo.
Nelly smise di bere, un cerchio bianco le rimase segnato intorno alla bocca.
- Che roba! Vero Lottie? In fondo noi siamo fortunate a starcene qui insieme in santa pace, e ad
avere qualcuno che si occupa di noi quando siamo malate.
- S, proprio come al St. Catherine's.
Forse due sterline sono troppe per un vestito, ma sono contenta di averlo comprato. Tutti dicono
che per anni non ci saranno pi saldi come questi.
Lottie pensa che il colore che ho scelto non va proprio, noi non possiamo permetterci di portare
un vestito rosa, solo colori scuri e discreti che possano durare pi di una stagione. Vorr dire che lo
tinger se sar necessario. Lottie sta cambiando. Eccola l, che dorme come un sacco di patate. Prima
era pi vanitosa, si preoccupava di pi del suo aspetto.
Adesso sembra che ci tenga sempre meno. Ma  un po'"presto alla sua et.
Passa la vita a leggere quei romanzi d'amore presi a prestito e a ciarlare con Minnie. Un giorno
si prenderanno una lavata di capo, non fa un bell'effetto vedere due serve parlare di continuo da una
porta all'altra. Comunque sono fatti suoi, io non c'entro niente dopotutto.
Anch'io sto cambiando, prendo la vita con pi serenit, ma ci sono cose che continuano a farmi
arrabbiare.
Ormai sembra sicuro che ci sar uno sciopero generale. Oggi, quando siamo andate alla
cooperativa per fare provviste in caso che manchino i viveri, il clima che c'era in strada mi ha fatto
paura. Gli operai sono stufi di lavorare tanto per cos poco. Non so cosa succeder. Ma qualunque cosa
succeda noi continueremo come sempre, a noi lo sciopero non cambier niente, fra queste pareti le cose
vanno per conto loro. Lavare i pavimenti, stirare, cucinare... Certo, adesso abbiamo i t della domenica
con le ragazze. Ci divertiamo, non c' paragone con i pomeriggi dal reverendo, che tristezza.
Mangiamo bene e ridiamo e spettegoliamo e ci raccontiamo barzellette. L'altro giorno abbiamo perfino
fumato delle sigarette. Non credo che lo far mai pi, hanno un sapore disgustoso, ma volevo sapere
che cosa si prova, che cosa prova la signora quando fuma.
Magari  lei che sente le cose in modo diverso dalle altre donne, cos come fa cose diverse,
come passare ore e ore a scrivere chiusa nella sua stanza. L'altro giorno, quando le ho chiesto: Non si
annoia, signora, sempre a scrivere? mi ha guardata sorridendo e ha detto: E la cosa pi appassionante
che faccio. Sono fatti suoi, almeno le serve a diventare sempre pi famosa, a poco a poco.
Dio, come sono stanca, sono sempre stanca! Trovo sempre pi difficile rimanere sveglia per un
po'"a pensare. Ma ho l'impressione che se un giorno smettessi di dedicare questi minuti nel mio letto a
riflettere sulle mie cose, la testa mi si trasformerebbe in una di quelle verze che porto dal mercato,
rugose e senza vita. Anche la signora  andata ai saldi, si  comprata un vestito di seta blu e un
cappello, credo che nel vestito abbia speso meno di me, e il cappello... non capisco perch compri dei
cappelli se poi dice che le stanno malissimo devo aiutare Lottie a battere i materassi di tutta la casa, 
un lavoro pesante, fa venire il mal di schiena. Per pranzo far qualcosa di semplice, un pasticcio di
carne che pu starsene da solo nel forno, al signore piace.
Gli psichiatri che si sono interessati a Virginia Woolf sembrano giunti alla conclusione che
soffrisse di psicosi maniaco- depressiva, malattia che attualmente viene attribuita a cause genetiche e,
pertanto, ereditarie. Si pu ragionevolmente ipotizzare che oggi, grazie ai progressi della
psicofarmacologia, i suoi sintomi potrebbero essere notevolmente attenuati. Durante l'infanzia e la
giovent la scrittrice aveva compiuto due tentativi di suicidio, e pi tardi aveva avuto crisi molto gravi,
dall'ultima delle quali si stava riprendendo quando Lottie e Nelly erano entrate al suo servizio. Per tutto
il tempo in cui queste rimasero con lei non ebbe ricadute altrettanto devastanti, anche se attravers crisi
di minore entit. I sintomi di questi picchi della
malattia erano vari, ma i pi frequenti erano: inquietudine e nervosismo continuo, accessi di
furia, estrema malinconia, mal di testa, forti dolori di schiena che la costringevano a letto, alterazioni
del battito cardiaco e insonnia. Un quadro davvero patologico, anche se privo delle allucinazioni che si
erano presentate nei momenti peggiori: le tanto temute voci che parlavano e gridavano, alle quali
alluder inorridita nel corso dell'ultima delle sue crisi, quella che l'avrebbe condotta a cercare la morte
nel fiume Ouse.
Naturalmente non si pu circoscrivere la malattia della Woolf al momento preciso delle sue
crisi, al di l di quelle punte dolorose vi erano una moltitudine di disturbi isolati che non possono essere
dissociati dalla sua vicenda. Le influenze che la lasciavano esausta avevano probabilmente una
componente psicosomatica, come i suoi mal di testa e gli stati di apatia o di agitazione provocati in lei
dalle responsabilit della vita, soprattutto dalla conclusione dei suoi romanzi, della cui qualit non era
mai del tutto convinta. Accanto a questi vi sono i tratti che ogni patologia mentale imprime sulla
personalit di chi ne soffre: personalit schizoide, o psicotica, o malinconica. Qui la lista 
estremamente variabile, giacch dipende dalle vicende biografiche e dal contesto in cui si trova a vivere
il soggetto pi che dalla chimica del suo cervello. I biografi di Virginia hanno descritto la sua
personalit senza risparmio di sfumature: insicura, triste, dall'umore mutevole e con un'autostima
capace di passare dalla stratosfera al sottosuolo... aspetti che si accompagnano ad altri spesso in
contraddizione: praticit, egocentrismo, attaccamento alle cose materiali... Troppo per Nelly!
E comprensibile che le sue domestiche non siano mai giunte a capirla in tutta la sua
complessit, ma una cosa che Virginia sembra dimenticare nel suo diario  che tanto Lottie quanto
Nelly erano testimoni delle sue crisi. Quando la scrittrice fa riferimento ai problemi, alle conversazioni,
agli screzi o agli scambi d'affetto con le sue domestiche, quando ci offre la possibilit di ricostruire
l'evolversi dei loro rapporti, si direbbe che non sia mai consapevole che le ragazze la vedevano nei suoi
momenti peggiori, si occupavano di lei e la compativano.
Per Virginia la linea che la separa da Lottie e Nelly  sempre fissa, gli episodi di malattia non
contano, sono stati completamente cancellati. Ma questa non era la realt. Penso di dover inserire nel
mio romanzo, senza tagliarla o ripulirla in alcun modo, una pagina del diario di Nelly che dimostra fino
a che punto il suo stato emozionale fosse influenzato dalle depressioni della padrona.
3 giugno 1921.
Dio mio far qualunque cosa purch le passi! Non posso vederla cos.
Chiedo perdono per aver pensato male di lei e giuro di non farlo mai pi.
E come se le uscisse l'anima dagli occhi tanto li tiene spalancati.
Quando  in questo stato non si lamenta nemmeno pi. Non ha voluto che entrasse Lottie con la
colazione e ha preteso che lo facessi io. Ho cercato di tirarla su come ho potuto forza signora cerchi di
stare meglio che presto andremo a Monk's House e far le sue passeggiate in campagna ma era come se
non mi sentisse anche se alla fine mi ha detto s Nelly con quegli occhi tristissimi che sembra abbiano
visto le cose pi orrende e v a sapere che cosa vede lei nella sua povera testa. Sono scesa di corsa in
cucina per non mettermi a piangere davanti a lei. Quando  in questo stato la casa  triste e nemmeno
Lottie esce a parlare con Minnie per non disturbare. Mangia pochissimo e ha due borse scure sotto gli
occhi. In casa c' sempre silenzio. L'altro giorno per l'abbiamo sentita gridare e dire al signore vattene
vattene non voglio pi vederti e poi Lottie non sapeva che faccia fare mentre gli serviva la cena
poveretto perch lui sa che abbiamo sentito era serissimo e con un'aria preoccupata.
Lottie dice che in fondo le fa pi pena il signore che la signora perch gli tocca sopportare tutto
questo e per di pi sapere che lei queste cose
non le dice davvero ma perch  malata dev'essere una cosa molto brutta.
Con me non se la prende mai quando ha queste crisi di furia e allora io mi sento in colpa perch
penso che non mi sono comportata cos bene con lei e che ultimamente criticavo tutto quello che faceva
e non la ritenevo in buona fede. Fortunatamente il signore ha i suoi libri e i suoi discorsi e la casa
editrice e passa il tempo fra le sue cose ma ci sono anche altri momenti per esempio dopo cena quando
mette i gomiti sul tavolo e posa la testa sulle braccia e rimane l per un bel pezzo a guardare la tovaglia
e Lottie non ha il coraggio di chiedergli se vuole che gli serva il t della sera.
La signora non lo fa apposta e sono sicura che  strana e che deve essere anche molto triste
perch non ha figli e ha questa malattia e sono sicura che ci apprezza Lottie e me e le piacerebbe che
fossimo istruite e che avessimo fortuna nella vita. Prometto che quando star meglio non cercher pi
di farla arrabbiare n di fare la dura davanti lei e non protester pi se verranno amici a trovarla anche
se il medico ha detto che adesso non pu vedere nessuno per almeno tre mesi finch non si sar ripresa
del tutto. Povera signora, se penso a quanto le piace stare con i suoi amici! ma loro non si dimenticano
hanno chiamato il signor Strachey e il signor Fry e la signora Katherine Mansfield e perfino il signor
Ralph Partridge che si  sposato da poco ha telefonato per sapere come stava e naturalmente suo
fratello sua sorella e il signor Bell.
Nelly fa tre passi nel salotto.
- Ha chiamato, signora ?
- S, Nelly, mi piacerebbe che parlassimo un momento di conti.
Virginia apre il giornale.
- Guarda, dall'inizio del 1922 la pagina economica non smette di dire che il costo della vita sta
calando. Ho dato un'occhiata ai miei quaderni e vedo che continui a spendere come sempre, perfino pi
del solito.
Nelly fa un gesto vago e prende la parola senza lasciarla finire.
- Vede, signora,  vero che al mercato si trovano partite di commestibili a prezzi pi bassi. Le
portano da fuori, o vengono dalle cooperative che si sono formate dopo la guerra, ma chi va a fare la
spesa sa benissimo che  roba di qualit scadente.
- Che cosa vuol dire di qualit scadente?
- Patate pi piccole e attaccate dai parassiti, riso dai grani spezzati, carne di bue che viene dalla
Francia e passa giornate sui treni. Cos i giornali possono dire che il costo della vita scende, mentre non
 vero.
- B, Nelly, ma le informazioni fornite dai giornali in genere sono affidabili perch...
-  stata lei a insegnarmi a diffidare da quel che dicono i giornali.
Virginia contrae le dita e le si stirano gli angoli della bocca in un'espressione stizzita.
- D'accordo, Nelly, in realt non ti ho chiamato per discutere sulla credibilit della stampa. Mi
piacerebbe sapere come possiamo ridurre le spese approfittando del calo dei prezzi. Non so se ti rendi
conto che non siamo milionari e non abbiamo la possibilit di accrescere le nostre entrate a volont.
Magari fosse cos! Quindi vorrei sapere se  possibile trovare un sistema per risparmiare.
- Lei ha qualche idea ?
- Non so... se quella carne d'importazione che dici non offre garanzie, puoi continuare a
comprare della buona carne di bue, ma potresti accompagnarla con delle patate a buon prezzo, che in
realt hanno il solo difetto di non essere tanto belle a vedersi. Si tratterebbe di combinare un po'"le cose
per ottenere un risultato altrettanto buono con un po'"di astuzia. Capisci? Le guance di Nelly si fanno
rosse, incrocia le braccia in atteggiamento minaccioso.
- Non se ne parla nemmeno, signora, non comprer roba da poco per una semplice ragione: al
signor Woolf non piacerebbe. Lei sa benissimo che 
un buongustaio e che fa caso a tutto quello che mangia. Cosa vuole che faccia, che gli prepari
un arrosto per poi vedermelo tornare in cucina ?
Nemmeno per sogno, non lo far, il povero signor Woolf  gi molto magro e l'unica cosa che
gli piace  quel che cucino io. Quante volte torna dal ristorante e si lamenta di quanto ha mangiato
male! Ah, no, pu starne certa, non lo far! Anzi, a ben pensarci, lo far, per una settimana intera
comprer quella robaccia da due soldi e vedr quel che succede. Ci pensi, signora, pensi se  questo
che vuole.
Si gira ed esce, lasciando la sua padrona a bocca aperta. Entra in cucina e si aggiusta il
grembiule intorno alla vita. Lottie sta tagliando il bacon a striscioline.
- Che cosa voleva ?
Nelly afferra un cavolo con le due mani.
- Le  venuta la mania di controllare le spese, adesso. Vuole che risparmi sul mangiare.
Lottie sorride.
- E tu cosa le hai detto ?
- Io ? Le ho detto che finch il signor Woolf si sieder a mangiare quel che cucino io non ci
penso nemmeno, semplicemente.
Lottie ride e poi fa una faccia arrabbiata.
- Di sicuro te l'ha detto per farti capire che spende troppo dando da mangiare a noi due.
- Non lo so.
- Io s che lo so, in tutto quello che dice c' una seconda intenzione.
- Quello che so  che quando una ha un marito  suo dovere trattarlo con considerazione e dargli
da mangiare come si deve. Lottie ha uno sguardo malizioso.
- Caspita, adesso non pensi pi che un marito ti riduce a una schiava, come diceva lei. Nelly la
fissa decisa:
- Lottie, non ho voglia di parlare, quindi se non ti dispiace lasciami preparare questa maledetta
torta per la maledetta colazione di domani.
Lottie ride. Nelly abbandona quello che stava facendo e si volta verso di lei.
- Ti pare giusto ? Spende e spande in tartine e pasticcini per i t con gli amici e adesso pretende
di fare economia sui pasti del signor Woolf.
- Ci sono donne che non si meritano un marito, non  vero?
- Forse se ne meritano due. Ridono.
- Te lo immagini, Nelly, te lo immagini avere due mariti in una volta ?
Minnie mi ha prestato un romanzo dove c'era una specie di re turco che ha diverse donne chiuse
nel suo harem.  terribile, tutte litigano fra di loro per essere la favorita e perch siano i loro figli a
ereditare il regno.
-  il libro che c' su in camera ? -S.
- Non gliel'hai ancora restituito ? Lottie torna a tagliare il bacon con aria assorta.
- Siamo in lite.
- Allora c' un motivo per cui non vi parlate. Cos' successo ?
- Abbiamo discusso, non mi ricordo nemmeno pi perch, ma doveva essere di cattivo umore e
mi ha detto
delle cose tremende sugli amici della signora. Dice che lo sa tutta Londra che sono una banda di
invertiti e di immorali e che cambiano di letto, d'amante e di sesso e che...
- Minnie  un'ignorante, ecco cosa devi dirle la prossima volta.
- Diglielo tu domenica quando andiamo a prendere il t.
- Sono tutte delle ignoranti, tutte le nostre amiche, non solo Minnie, anche Sandie ed Elisabeth.
Che cosa ne sanno loro della vita ? Noi sappiamo, abbiamo visto, soltanto per questo dovremmo
ringraziare tutte le sere in ginocchio la signora e i suoi amici invertiti.
- Non ti capisco, Nelly, davvero, non ti capisco, a volte penso che tu sia pazza.
Nelly ride fra i denti, d dei colpetti alla pasta sul marmo del tavolo perch si ammorbidisca.
- Puoi starne sicura, tutti in questa casa finiremo per diventare completamente pazzi.
Me lo aspettavo, ce lo aspettavamo tutte e due, anche se lei non lo dava a vedere. Adesso il
dottor Johnstone l'ha detto, deve andare in ospedale e sicuramente dovr essere operata. Povera Lottie!
E preoccupata e credo che in questo momento non riesca nemmeno a dormire, perch non sento il suo
solito respiro pesante. E in momenti come questi che si capisce che  e sar sempre un'orfana. Chi si
preoccuper per lei quando sar ricoverata, chi andr a trovarla se non ci andr io ? Sembra che alla
signora tutta questa storia dia solo fastidio. Quando stavamo discutendo se andare o no in ospedale
stava ad ascoltare come se ci fosse costretta, fingendo pazienza e bont, ma poi ha subito detto che
aveva mal di testa e mi ha chiesto di prepararle un t per prendere una pastiglia. E strano, la signora,
con tutte le cose che osserva e che sa, e tutti i libri che  capace di scrivere, non riesce a capire che io
mi accorgo benissimo di quando finge, di cosa pensa realmente e di com' fatta. Le sto vicino da troppo
tempo per non conoscerla bene, ma lei non lo vede, pensa che tutti debbano stare a guardare il suo
teatrino, e crederci. Probabilmente mi considera un'idiota. Certe volte ho la tentazione di farle vedere il
mio diario e di leggerle certe pagine in cui c' scritto ben chiaro come si comporta e perch. E
probabile che non gliene importerebbe niente, come non le importa niente se operano o no la povera
Lottie, forse l'unica cosa che la disturba  rimanere per un po'"senza il suo aiuto. Nemmeno questo, non
vuole saperne, non vuole vederci, non le interessano i nostri problemi, non vuole che la distraiamo dai
suoi pensieri, se non avessimo un corpo e non avessimo voce la signora sarebbe soddisfatta.
Povera Lottie! Si sar addormentata? Mi pare che adesso non si giri pi tanto. Mi ha chiesto che
domani la accompagni a comprare un paio di camicie da notte. Ha paura di fare brutta figura
all'ospedale con le sue, cos semplici e logore dai tanti bucati. Come se dovesse andare a una festa!
Quando andavo a trovare mia zia Dora, l'ospedale era pieno di vecchi mezzi matti che passavano la
notte a lamentarsi. Speriamo che abbia fortuna e torni a casa presto. E terribile non avere una famiglia,
anche lontana! Per il momento pu contare su di me, non la abbandoner, anche se  vero che dovendo
lavorare non potr andare a trovarla spesso.
Proporr alla signora di far venire mia nipote Emma per sostituire Lottie,  gi abbastanza
grande, cos potr insegnarle qualcosa e si sveglier un po'. A mia sorella converrebbe mandarla a
servizio l'anno prossimo. Io posso darle dei consigli: niente case di intellettuali n di artisti, e nemmeno
gente della nobilt o nuovi ricchi senza educazione. La cosa migliore per lei sarebbe andare a fare la
cameriera da qualche medico, architetto o avvocato. Pagano bene e hanno rispetto per la servit perch
non vogliono che si parli male di loro.
Credo che adesso Lottie si sia addormentata. Manca ancora un mese al ricovero, e sar sempre
pi in ansia via via che si avviciner quel giorno. Domani annuncer a tutte le nostre amiche che verr
operata.
Ho visto molte illustrazioni e fotografie di ospedali britannici dell'epoca, non mi  difficile
immaginare gli sfondi. In realt quelli di oggi non sono molto diversi, lunghe corsie con letti allineati ai
due lati, finestre enormi dai vetri non troppo puliti.  curioso come la Gran Bretagna sia rimasta
indietro per molti aspetti, e conservi un'aria ottocentesca che sembra consustanziale al paese. Immagino
che ai cittadini degli anni Venti quegli ospedali non facessero l'effetto deprimente che possono fare a
me, in particolare a Lottie Hope, che doveva essere abituata a strutture comunitarie simili dagli anni
dell'infanzia trascorsi in orfanotrofio. Accanto a ogni letto c'era una sedia per i visitatori, e l'unica
intimit era offerta da tende di cotone
che isolavano alla bell'e meglio un paziente dall'altro. Non esisteva un sistema interamente
gratuito di assistenza sociosanitaria. Soltanto un anno prima, nel 1921, la classe lavoratrice aveva
ottenuto la sua prima vittoria: una minima concessione di sussidi di disoccupazione. I lavoratori
domestici per non appartenevano ad alcun sindacato, non erano organizzati e non potevano usufruire
dei vantaggi raggiunti da altre categorie, come gli operai delle fabbriche, i ferrovieri e i portuali. La
lotta di un servitore per i suoi diritti, se mai avveniva, si giocava nel corpo a corpo con il datore di
lavoro, individualmente e fra le pareti domestiche. Lottie e Nelly avevano del denaro da parte per le
emergenze dettate da problemi di salute, e i Woolf contribuivano a pagare parte delle spese ospedaliere.
E anche se non fosse stato cos, Lottie avrebbe subito ugualmente l'intervento di cui aveva bisogno
grazie alla beneficenza, ma questa soluzione estrema sarebbe stata considerata disonorevole.
L'operazione di Lottie ebbe luogo l'8 aprile del 1922, con esiti soddisfacenti. I Woolf erano
partiti il giorno prima per trascorrere la settimana a Monk's House. Nelly non and con loro, voleva
stare con la sua amica quando fosse uscita dalla sala operatoria. Ma il giorno dopo dovette partire anche
lei per Rodmell per riprendere il lavoro. Mancando Lottie, la sua presenza era doppiamente necessaria.
I padroni andarono a far visita una sola volta a Lottie in ospedale, esattamente il 27 di quello stesso
mese. Era una primavera orribile, fredda e ventosa. Poi tornarono a Monk's House. Nelly ottenne un
solo permesso per andare a trovare la sua amica, lo chiese in tono categorico, senza offrire alternative,
come faceva di solito, e Virginia se ne lamenta nel suo diario, constatando inoltre che la presenza in
casa di Emma Gilman, sostituta di Lottie e nipote di Nelly, creava un'atmosfera piuttosto imbarazzante.
Lottie Hope torn al lavoro il 28 maggio.
Lytton Strachey contempla estasiato il piatto di quaglie messo in tavola da Nelly.
- Santo cielo, che cosa diavolo ci hai preparato, Nelly ?
- Quando si decider fra il cielo e l'inferno glielo dir, signore.
Strachey ride, attraverso il fogliame della sua barba.
- Giurerei di averli sentiti fischiare. Mi sa che sono uccelletti.
- Pu giurare che non li sentir miagolare n abbaiare, ma nemmeno fischiare, signor Strachey,
a meno che non riescano a farlo ingozzati di brandy e cipolline.
- Ah, Nelly, non so se verrei a trovare i miei amici se non fosse per i tuoi manicaretti!
Virginia sorride, si rivolge a Nelly e le dice gentilmente:
- Nelly, sar meglio che tu vada in cucina a occuparti del dolce, d a Emma che venga lei a
servire in tavola, non credo che riesca a cavarsela da sola con il forno.
- S, signora.
Qualche minuto dopo la giovane Emma entra in cucina.
- Zia Nelly, mentre portavo di l le patate ho sentito il signor Strachey dire che ti sei fatta molto
disinvolta.
- Ah, s? E che cos'ha risposto la signora?
- Niente, quando si sono accorti che ero l non hanno pi parlato.
- Gi.
- Che cosa vuol dire disinvolta, zia Nelly ?
- Vuol dire sfacciata.
La ragazza sembra non capire.
- Ed  una bella cosa ?
- Bella per me, non per la signora.
- Per la signora ?
Nelly estrae dal forno una torta di mele dorata e fragrante.
- Rispondi, zia. Perch non dovrebbe esserlo per la signora ?
- Alla signora piacerebbe potermi manovrare con i fili, come le marionette delle fiere, ma sono
grande, ormai, e i fili li muovo io.
- Non capisco.
- Non importa, smettila di farmi domande sciocche. Tira fuori la torta dalla teglia, e f
attenzione a non romperla.
La giovane servetta cerca di sollevare la teglia senza scottarsi le dita, fissa la zia con aria seria.
- Non te ne faccio pi di domande, ma non capisco lo stesso.
- Lo capirai, per tua disgrazia, lo capirai fra qualche anno.
Un'infermiera condusse Nelly fino al letto di Lottie. Faceva cos freddo in quello stanzone che
Nelly non ebbe nemmeno voglia di spogliarsi del suo vecchio cappotto grigio. Dalle finestre si vedeva
un cielo ovattato e cupo. C'era odore di etere e di alcol. Per la sua amica Nelly aveva comprato una
scatola di biscotti al burro che le porse subito, prima ancora di averla baciata.
- Come stai?
- Molto meglio. Come hai fatto a venire di mercoled ?
- Ah, molto semplice! Ho detto alla signora: Guardi, signora Woolf, se vuole pu togliermi un
giorno di stipendio, ma dopo tutto questo tempo a Monk's House credo proprio di dover andare a
Londra a trovare Lottie.
Lottie rise debolmente e guard con orgoglio la sua amica. - Hai fatto proprio cos ?
- Certo, non dovevo?
L'amica fece di no con la testa. Nelly le lisci il risvolto del lenzuolo mormorando qualcosa
sulla trascuratezza delle infermiere.
- Te li lasceranno mangiare i biscotti qui dentro ?
- S, guarda, posso tenere le mie cose nel comodino. Cerc di aprirlo per farlo vedere a Nelly.
- Sei matta ? Non devi muoverti.
- Ma sto gi molto meglio.
- Non importa.
Nelly si decise a togliersi il cappotto e lo ripieg sulle ginocchia.
Tenne il cappello in testa. Guard in tutte le direzioni.
- E simpatica la gente qui ?
Lottie si strinse nelle spalle, fece un cenno verso il letto vicino, dove giaceva una donna grassa
e rossa in faccia, che sembrava addormentata.
Poi fece capire a Nelly di tirare la tenda di separazione.
- Si lamenta sempre di tutto - disse sottovoce. -Non le piace il mangiare, non le piacciono le
infermiere, non le piace la pulizia... Mi dice continuamente che lei  abituata molto meglio.
- Mi piacerebbe vederlo.
- E quello che penso anch'io.
Decisero di cambiare discorso, temendo di essere udite.
- E a te come sta andando, Nelly ?
- B, te lo puoi immaginare: sempre a Monk's House, con mia nipote che mi aiuta come pu e
fa domande su tutto. Ah, e naturalmente, porto su il carbone di continuo. Sono stanca morta.
- E venuta molta gente a trovarli ?
- I soliti. L'altro giorno c'era il signora Strachey, sempre cos gentile e simpatico. Mi ha chiesto
di te e mi ha detto di portarti i suoi migliori auguri di guarigione.
- E un uomo molto educato.
- Un signore. Purtroppo quella benedetta Carrington non lo molla un momento. Ha avuto il
coraggio di piazzarmisi in cucina e di stare venti minuti a chiedermi gli ingredienti di ogni piatto. Il
signor Strachey non sopporta i condimenti troppo forti. L'avrei volentieri mandata al diavolo, ti
assicuro che ho dovuto tenermi. Mi veniva voglia di togliermi il grembiule e di dirle: Avanti, faccia
lei. Ha uno spirito da serva, perfino pi di me. Risero un po', ma a Lottie faceva male la ferita.
- Sono venute a trovarti le ragazze ?
- S, diverse volte.
- E cosa ti hanno raccontato ?
- Dicono che senza di noi i t della domenica sono noiosi.
- Sandy ha visto Norman ?
- Faresti meglio a togliertelo dalla testa quel Norman,  un donnaiolo.
- E chi ti dice che ce l'ho nella testa ? Chiedevo tanto per chiedere.
Lottie cerc un bicchier d'acqua sul comodino e Nelly la aiut a portarlo alle labbra.
- Nelly, immagino tu sappia che dopo questa operazione probabilmente non potr pi avere
figli.
- E chi ha bisogno di fare figli ?
- B, non potrei neppure sposarmi.
- Ah no ? E chi te lo impedisce ?
- Un marito vuole averli dei figli.
- I signori Woolf non ne hanno.
- Ma  diverso, loro forse non lo sapevano quando si sono sposati, io invece lo so. Non posso
sposarmi con un uomo senza dirgli che mi hanno fatto questa operazione.
Nelly si agit sulla sedia.
- Figli, mariti... tu devi pensare a star bene, rimetterti in sesto, nessuno lo far se non lo fai tu.
Lungo le guance di Lottie scivolarono grossi lacrimoni. Nelly cerc un fazzoletto nella borsetta,
glielo porse decisa.
- Smettila di piangere, Lottie, non serve a niente.
- Dio abbia piet di me!
- Dio non ha piet di nessuno.
- Non dire cos.
- Ma certo che lo dico! Cos'altro posso dire? Non possiamo aspettarci protezione, n dai signori
n da nessuno. Tutti tirano acqua al loro mulino e noi siamo sole, me l'hai detto tu tante volte. Quindi
smetti di piangere e fatti forza. Appena tornerai a casa ti far dei bei brodi di carne concentrati che ti
toglieranno la voglia di piangere.
Si avvicin un'infermiera con un vassoio per il t.
- La paziente deve prendere le sue pillole.
- Me ne vado - disse Nelly, e si chin sull'amica per darle un bacio leggero sulla fronte. - Ciao,
cara, torner presto. Mangia qualche biscotto con il t. Lottie la vide allontanarsi a passo deciso,
infagottata nel suo vecchio cappotto grigio.
14 novembre 1922.
Ieri la signora  tornata tutta contenta dalla sua passeggiata nel parco.
Dei cacciatori di frodo le avevano venduto due anatre e sei beccaccini per soli otto scellini e
mezzo. Li ha portati in cucina facendo un gran chiasso. Lo vedi che con un po'"di immaginazione si
pu variare il menu senza spendere molto? mi ha detto. Abbiamo deciso di fare le anatre arrosto e di
mettere i beccaccini in conserva per pi avanti. Poi la signora se ne  andata di l a scrivere e noi
abbiamo cominciato spennare e a pulire la selvaggina ma appena Lottie ha aperto una delle anatre mio
Dio l'odore che  uscito da l dentro non si pu immaginare! Era completamente andata. Allora Lottie
l'ha buttata per terra e ha detto che bisognava avvertire la signora e io ho detto aspetta un momento e ho
aperto l'altra anatra che era nello stesso stato e anche i beccaccini uno per uno. Tutto da buttare. Lottie
ha detto bisogna andare a dirlo alla signora e io ho detto no bisogna chiamarla che venga qui subito a
vedere e sentire questa puzza. Cos l'ho chiamata e le ho detto di scendere urgentemente in cucina
senza dirle perch. Ha fatto una faccia terribilmente seccata perch si era appena messa a lavorare ma
non ha potuto fare a meno di venire. Poi quando  entrata in cucina e ha sentito quell'odore  sbiancata
e sembrava che stesse per vomitare. Seppellite tutto in giardino ha detto. Una volta che li avevamo
seppelliti  venuta
a cercarmi e mi ha messo una mano sulla spalla ridendo e ha detto ciascuno dovrebbe fare il
proprio mestiere vero Nelly ? Io ho fatto solo un mezzo sorriso e non ho risposto. Visto che le era
andata male lei l'ha presa come una bambina che ne combina una ma se fosse andata bene e fosse stato
tutto buonissimo allora io avrei fatto la figura della cuoca stupida che non sa fare economia e lei della
signora brava a scrivere libri come in tutto il resto.
Quella sera in camera nostra io e Lottie ridevamo cos tanto da far ballare i materassi e
dicevamo chiss che delizie ci porter domani la signora? Speriamo che non lo faccia molto spesso
perch presto il giardino sar ridotto a un cimitero. Lottie rideva tanto che le faceva male la cicatrice
dell'operazione e cos ha dovuto smettere e stare un po'"tranquilla. Sono contenta che sia successo
questo perch la signora voleva darmi una lezione e invece la lezione l'ha avuta lei anche se forse avrei
fatto meglio a cucinare tutto quanto lo stesso e a servirle la selvaggina andata a male.
Povera signora Murry, non riesco a togliermela dalla testa, cos giovane!
Quando l'ho detto stamattina alla signora l'unico suo problema a quanto pare era che le avevo
guastato la colazione. Le ho messo il giornale sotto gli occhi perch vedesse il titolo: Muore Katherine
Mansfield dopo una lunga malattia. S,  terribile ha detto la signora e poi ha aggiunto: Lascialo
sul tavolo, per favore. Le d fastidio che legga il giornale prima di portarglielo, ma io lo faccio, voglio
sapere quello che succede, non mi va di vivere come un animale. Mi piace quando ai t della domenica
commentiamo le notizie fra di noi. Lottie  sempre stata convinta che la signora fosse invidiosa della
signora Mansfield perch era pi bella di lei, perch aveva un marito pi giovane e prestante del
signore. Non lo so, magari la invidiava per i suoi libri, dato che tutte e due facevano lo stesso mestiere.
A volte penso che la signora non abbia piet per nessuno, neanche per i morti. I suoi amici, che dice di
amare tanto, spesso la stancano e le fanno venire il mal di testa. Appena avr finito di sgranare i piselli
salgo a portarle il t. Mi guarder come se fosse la prima volta che mi vede in vita sua e dir: Grazie,
Nelly.
Dopo tutti questi anni conosco ogni suo minimo gesto, come lei dovrebbe conoscere i miei.
Eppure, ogni volta che mi vede, fa finta di essere un po'"stupita, come se ci mettesse un po'"a capire
che sono io. Lo fa per dimostrarmi che sono lontanissima dalla sua mente, che per lei non esisto.
Lo so. So che non conto, che non mi vuol bene. Ne sono sicura da quando ho letto la lettera che
ha mandato alla signora Vanessa dopo la nascita di Angelica. Forse a te il nome Nelly ricorder solo
la Boxall, ma in questo caso mi piacerebbe che ne proponessi uno migliore. Pu anche darsi che io sia
solo una serva ignorante, ma lei non immagina quante volte so quello che pensa e quello che sta per
fare. Nessuno  cos stupido da starti accanto per un mucchio di anni senza capire niente di come sei
fatta, soprattutto se  una donna come te. Ma non me ne importa, verr il giorno in cui ciascuna potr
dire quello che pensa. Ho sonno, viene buio cos presto adesso! E cos triste l'inverno, e questi
maledetti piselli, poi! Me ne andrei immediatamente a letto, che senso ha prolungare tanto la giornata
se una  uguale all'altra? Certo che non dovrei dire una cosa simile, per esempio la povera signora
Murry non potr svegliarsi mai pi. Non pettiner pi quella bella frangia scura sui suoi occhi da
cinese. Con un marito bello come il suo! Anche se chiss come andavano le cose fra loro, credo che lei
passasse lunghi periodi all'estero da sola. Quando penso a queste donne, amiche della signora, che
hanno tutto e si complicano tanto la vita, come se volessero darsi la zappa sui piedi! Magari se fossi
nata signora invece che serva farei lo stesso anch'io. Di sicuro, perch proprio ora sto disprezzando le
cose buone che ho. Dopo questi benedetti piselli bisogna che vada a chiamare Lot-
tie nella stanza da stiro e che le offra una tazza di t. Ci siederemo un po'"in cucina a
chiacchierare, lei non  ancora in forze ed  meglio che faccia qualche pausa. Cos mi racconter gli
ultimi pettegolezzi del quartiere e ci faremo due risate. Ci vuole proprio del buon t forte per togliere
questo sonno che mi prende sempre d'inverno quando comincia a scendere il buio.
Con le elezioni del 1924 sal al potere il governo laburista di McDonald.
Le classi popolari credettero giunto il momento di un cambiamento sostanziale che avrebbe
dato un impulso decisivo alle timide riforme sociali del periodo conservatore. I sindacati, che avevano
imposto alcune misure di tutela della classe operaia esercitando pressioni molto sofferte, pensarono che
finalmente la loro voce sarebbe stata ascoltata senza bisogno di ricorrere allo sciopero e alla
mobilitazione. Ma questo momento di speranza fu interrotto prima che potesse dare frutti tangibili.
McDonald, e non solo lui, ma l'intero suo governo, furono accusati di simpatizzare con i
comunisti. Diverse manovre parlamentari culminarono in una crisi che allontan i laburisti dal potere
facendo posto a un nuovo governo conservatore, con a capo Stanley Baldwin. I progressisti avevano
avuto la guida della nazione per soli dieci mesi, da ottobre a gennaio.
Mentre il gabinetto Baldwin rimase in piedi fino al 1929.
La delusione prodotta da questi fatti sulle classi pi svantaggiate fu enorme. La crisi economica
del dopoguerra era sempre galoppante e, dopo questa occasione perduta, la coscienza di classe si
rafforz. Anche i sindacati radicalizzarono le loro posizioni. Soltanto due anni pi tardi, nel 1926, vi fu
uno sciopero generale senza precedenti in Gran Bretagna.
I Woolf, e di conseguenza le loro domestiche, lasciarono Hogarth House per trasferirsi in
Tavistock Square, nel quartiere di Bloomsbury.
Occuparono i due piani superiori dello stabile, e nel seminterrato sistemarono la casa editrice,
che conserv il nome di Hogarth Press.
Accanto alla stamperia c'era una sala da biliardo che Virginia adatt a studio e magazzino di
libri. Il primo e secondo piano della casa erano occupati dallo studio legale degli avvocati Dollman e
Pritchard, che rimaneva vuoto fuori degli orari d'ufficio.
Non vi  nel diario di Nelly alcun riferimento al trasloco in s. Eppure si parla della delusione
nell'apprendere che anche nella nuova casa lei e Lottie dovranno dividere la stessa stanza. Immagino
che in qualche momento si fossero fatte l'idea che ci fosse abbastanza spazio per avere una
sistemazione separata. La cuoca dedica qualche riga anche all'insoddisfazione di Lottie nello scoprire
che le case vicine sono occupate da uffici, dove non ci sono donne delle pulizie fisse con cui
chiacchierare.
Non ho avuto modo di seguire i fatti n attraverso i due diari n attraverso la corrispondenza,
ma i rapporti fra domestiche e padroni di casa dovettero deteriorarsi al punto che il 3 gennaio si legge
nel diario di Virginia: Domani emetter una sentenza contro Nelly e Lottie, e la nostra organizzazione
sar controllata unicamente da: una donna a ore, un aspirapolvere e qualche stufa. Naturalmente
questo progetto non fu mai realizzato, nemmeno per quanto riguarda le stufe, e le domestiche
continuarono a dover trasportare il carbone fino alla caldaia durante i soggiorni a Monk's House. In
ogni caso, pare che questa reazione della Woolf non fosse unilaterale e che le domestiche, forse
influenzate dall'atmosfera rivendicativa dell'epoca, avessero dato anche loro un ultimatum alla signora.
Lonard e Virginia Woolf stavano finendo di cenare quando Nelly e Lottie chiesero di poter
parlare con loro. Lonard le invit ad accomodarsi, ma loro preferirono rimanere in piedi. Marito e
moglie si guardarono, e anche le domestiche. Fu Nelly a cominciare, con decisione, senza la minima
titubanza nella voce.
- Signora e signor Woolf, loro sanno che li ho serviti fedelmente per tutti questi anni senza
chiedere niente per me.
Virginia fiss gli occhi sul piatto e cominci a sminuzzare della mollica di pane, con le guance
leggermente tinte di rosso.
- Sanno che non chiederei mai niente per capriccio... Lonard la osservava senza nessuna
espressione, come se stesse assistendo a una conferenza, rispettosamente.
- ... ma credo che potranno capire se dico che non si pu andare avanti cos. In cucina si gela,
siamo congelate. Nelle giornate fredde  impossibile stare sedute quando i fornelli sono spenti. Bisogna
che comprino una stufa nuova, di quelle che si mettono sotto il tavolo, per scaldarci i piedi. E voglio
dire anche un'altra cosa, quando siamo andate a visitare la nuova casa di Tavistock Square ci siamo
accorte che in cucina non ci sono finestre. Noi ci passiamo tutto il giorno in cucina e non possiamo
stare rinchiuse come bestie senza un po'"di luce naturale; quindi bisogner che prima di andare a stare l
i muratori aprano una finestra verso l'esterno. Ci ho pensato molto e devo dire che, se le mie richieste
non verranno accolte, sar costretta a lasciare la casa e a trovarmi un altro posto. Mi dispiace molto,
perch sono molti anni che conosco i signori e che sono con loro, ma... le cose stanno cos. Un silenzio
denso riemp la sala. Tutti rimasero pietrificati nelle loro posizioni. Lonard Woolf abbass lo sguardo.
Il silenzio si prolung al punto che Lottie, ansiosa, cominci a girare intorno al tavolo.
- Una cosa  chiara, signora Woolf, anche se trover delle nuove domestiche, non riuscir mai a
farle dormire nella stessa stanza. Questo tanto per cominciare, e poi  troppo tempo che viviamo in
condizioni impossibili, perfino la signora Bell dice che in questa casa non si riesce ad avere una goccia
d'acqua calda, e poi la paga non  un granch, oggigiorno i domestici guadagnano di pi lavorando di
meno.
Virginia si volt verso Nelly come se non avesse sentito neppure una parola dell'intervento
della sua compagna.
- E cos te ne andrai, Nelly. E non tornerai?
- No, signora, non torner.
- Va bene, il signor Woolf ed io prenderemo in considerazione le tue richieste e quando avremo
deciso qualcosa ti faremo sapere.
Tornarono in cucina. Lottie, tremante, prese Nelly per la spalla.
- Non credevo che osassi dirlo in questo modo, senza agitarti.
- Non ho motivo per agitarmi. Quello che chiediamo  giusto.
- E se dicono di no, Nelly ?
- Se dicono di no, io me ne vado, a costo di finire sotto i ponti del Tamigi.
- E io verr con te, che cosa farei qui da sola ?
- Non  il caso che tu te ne vada, Lottie; in fin dei conti io posso sempre andare a casa di mia
sorella. Tu cosa faresti ? E poi, se me ne vado, a te darebbero quello che abbiamo chiesto.
- La cosa migliore sarebbe che lo facessero senza che nessuna delle due debba andar via.
- Non lo so, a volte penso che dovremmo andarcene comunque.
- E dove ?
- Da chiunque, basta che non ci disprezzi.
- Credi che la signora ci disprezzi ?
- Disprezza tutti quanti, si crede pi furba degli altri. Voleva che fossimo colte, che leggessimo
Jane Austen, che sfogliassimo i giornali, che non rimanessimo l impalate davanti agli ospiti e
rispondessimo a tono alle battute dei suoi amici. E adesso che lo facciamo  gelosa, non le va, vorrebbe
che fossimo due cretine come tutte le altre serve.
-  gelosa di noi ?
-  gelosa di tutte le donne. Di sua sorella Vanessa, perch  pi bella di lei e ha avuto due
mariti, ha dei figli e sa anche dipingere. Della povera signora Murry, della signora Carrington, di tutte
quante.
- Non so, Nelly, ho un po'"di paura.
- Non aver paura, quando si ha paura le cose riescono peggio.
Si trovarono tutte quante a pranzare in un pub. L'aveva proposto Sandy, con la promessa di
offrire lei la birra e il dolce. Andarono all'Oak's Wing, che la domenica era molto affollato. Ordinarono
salsicce e anatra arrosto con patate al forno. Tutto era delizioso, anche se Nelly trov l'anatra un tantino
troppo cotta. Poi si scopr che Sandy aveva ordinato un dolce speciale. Venne portato in tavola un
enorme pudding ripieno di frutta e coperto da un abbondante strato di crema. La birra aveva riscaldato
sufficientemente gli animi perch partisse un applauso. Allora Sandy chiese l'attenzione di tutte con
una certa solennit.
- Ho una cosa importante da annunciarvi.
Minnie finse che il pudding le fosse andato di traverso e tutte risero.
- Oh, insomma, quanto ci farai aspettare per dirci cosa succede ?
- Non dir niente finch non vi sarete un po'"calmate.
- E una cosa importante ?
- Stai per cambiare lavoro ?
Sandy pos la forchetta accanto al piatto e fece un gesto di impazienza.
- Pensate che sia questo il modo di trattare un'amica ? Ci furono proteste e risate. Lottie alz un
dito come per dettare una sentenza.
- Va bene, non diciamo pi niente. Che parli! Finalmente si fece un silenzio pi o meno educato
e Sandy, invece di alzare la voce, la abbass un poco per dire:
- Mi sono fidanzata.
Dopo un attimo di sorpresa l'aria si riemp di esclamazioni. Elisabeth la guard a occhi
spalancati.
- Ma, Sandy, con chi ?
- Si chiama Richard Bowls e la sua famiglia  di Glasgow.
- Dio santo! E perch non ci hai mai detto niente?
- B, se volete proprio saperlo sono stata io la prima a esserne sorpresa.
Mi capitava di fare qualche parola con lui, qualche volta abbiamo chiacchierato un po'"di pi,
finch la settimana scorsa, senza nessun preambolo, mi ha fatto la dichiarazione e mi ha detto che
voleva sposarmi.
- Dio mio, come in un romanzo! - esclam Lottie. Le ragazze risero.
Elisabeth chiese: - E a quando le nozze ?
- Richard non vuole che aspettiamo troppo. Fra due settimane andremo a Glasgow e mi
presenter sua madre e le sue sorelle. Forse ci sposeremo in primavera.
Nuove esclamazioni e risate intorno al tavolo.
- Ma se lo conosci appena - disse Nelly.
- Credo che non conoscere il fidanzato sia l'unico modo per avere il coraggio di sposarlo -
scherz Minnie.
- Che cosa fa? - chiese Nelly.
Sandy abbass gli occhi e arross visibilmente.
- B, ha un lavoro sicuro e la paga non  male. I suoi capi gli vogliono molto bene, sono quasi
dieci anni che lavora nello stesso posto. E
carbonaio.
Un impercettibile sconcerto segu le sue parole. Poi Elisabeth esclam:
- Oh, magnifico, un carbonaio!
- S, infatti  per questo che l'ho conosciuto. Veniva a portare il carbone e ogni volta si fermava
un po'"in cucina, anche se vi assicuro che non avevo mai pensato di...
- bello?
Sandy si mise a ridere.
- B, non lo so, a me sembra bello. Ha i capelli rossi. A tutte loro parve la cosa pi divertente
che avessero mai sentito. Solo Nelly interruppe l'ilarit generale per domandare:
- Sei sicura di quello che stai facendo?
Un soffio d'aria gelida attravers l'ambiente.
- Che cosa vuoi dire ?
- Sono sicura che Richard sia un uomo magnifico, Sandy, ma non siamo pi delle bambine. Gli
hai chiesto dove andrete a vivere, se dovrai continuare a lavorare, se ti caricher subito di figli ?
Sandy era cos stupita che non riusciva a rispondere. Intervenne Minnie.
- Nelly, credo che non sia il momento!
- E quando pensi che si debbano dire queste cose? Quando  troppo tardi ?
Io, come amica di Sandy, non voglio vederla morta di stanchezza in una casa minuscola,
circondata di marmocchi e costretta a occuparsi di un marito che arriva ogni sera nero di carbone.
Sandy contrasse la faccia in mille pieghe e scoppi a piangere. Elisabeth la consolava, mentre
Minnie e Lottie protestavano con Nelly.
- Come hai potuto dirle una cosa simile?
- Nelly, ti prego di chiedere immediatamente scusa a Sandy.
Nelly si pass il tovagliolo sulla bocca con sussiego e, con l'aria di chi  coinvolto in una
commedia infantile, dichiar:
- Va bene, Sandy, ti chiedo perdono. Non avevo intenzione di offenderti e non mi aspettavo che
la prendessi cos.
Sandy si strofinava gli occhi con un fazzoletto.
- Allora dimmi che mi fai gli auguri. Nelly si sforz di sorridere.
- Ma certo che ti faccio gli auguri Sandy. Ti auguro tutta la felicit del mondo.
Quando furono di nuovo a Hogarth House, fu inevitabile che Lottie tornasse sul comportamento
della sua amica.
- Come ti  venuto in mente di parlare cos alla povera Sandy ?
Nelly stava lottando con le maniche della camicia da notte per infilarsela.
- Insomma, Lottie, non diciamo sciocchezze! Che futuro credi che abbia Sandy con quel
principe del carbone ? Lui probabilmente le ha chiesto la mano per avere una che gli prepari un piatto
di minestra calda tutte le sere, o credi davvero nel colpo di fulmine?
- B, e anche se dovesse andar male? Lei preferisce rischiare e per questo si sposa. Tu hai
sempre creduto a tutto quel che ti ha messo in testa la signora sul matrimonio e non ti sposerai mai.
- Non voglio sposarmi!
- E allora lascia in pace quelle che, come me, vogliono farlo!
- Non ti illudere, Lottie,  possibile che io non mi sposi mai, ma puoi star sicura che non lo farai
nemmeno tu.
- Sei cattiva, ecco quello che sei, cattiva.
Nelly strapp via con un colpo solo le coperte dal proprio letto e, portandole via con s, usc
dalla stanza.
Si stese a dormire sul pavimento della cucina, vicino ai fornelli che emanavano l'ultimo calore.
Nel mezzo della notte, Lonard Woolf scese a prepararsi un bicchiere di latte caldo. Fece un passo
indietro nell'accendere la luce, sorpreso da uno strano fagotto avvolto nelle coperte.
- Dio mio, Nelly, cosa diavolo sta facendo qui ?
- Ho litigato con Lottie, signore. Lonard riflett per un momento.
- Forse  vero che non potete condividere oltre la stanza. Non  possibile andare avanti cos, ne
parler con mia moglie.
Si gir e scomparve senza nemmeno aver preso il latte.
Non riesco ancora a credere alla soluzione che ci ha prospettato la signora! Che Lottie vada a
casa dei signori Adrian e Karin! Rimarr qui da sola come unica domestica, accoglieranno le mie
richieste e mi aumenteranno un poco lo stipendio. La povera Lottie ha passato la giornata a piangere,
nascondendosi perch i signori non la vedessero.
Appena siamo salite in camera non si  pi trattenuta e si  messa a singhiozzare come una
bambina. Ho dovuto farle coraggio, dirle che quando andremo a stare a Tavistock Square saremo a due
passi da Gordon Square e potremo vederci spessissimo. Anche se non sar cos: durante la settimana ci
toccher lavorare pi di prima, e non credo che ci diano il permesso
di farci delle visite. Rimane sempre la possibilit di vedersi al mercato facendo la spesa. Lei 
preoccupata anche per questo, non sa se riuscir a essere una cuoca accettabile. Le ho promesso che le
spiegher come mettere insieme i menu e le dar delle ricette scritte. Se la caver, anche se  un
po'"sventata per fare le provviste come si deve. Le ho detto che star meglio che qui, la signora Karin 
buona,  giovane, e poi c' la bambina. A Lottie piacciono i bambini e questo la tirer su.
Del signor Adrian non deve preoccuparsi, loro sono separati e lui a casa ci va di rado. E poi c'
il fatto della stanza, una stanza tutta per lei, per la prima volta in vita sua! La signora le ha detto che 
abbastanza grande e che avr un armadio per i vestiti, un com con sette cassetti e una poltroncina con
una lampada a piede. Una stanza con due finestre da cui entra molta luce! Credo che questo l'abbia
consolata pi di ogni altra cosa, finalmente ha smesso di piangere e ha riconosciuto che sar magnifico.
Tutti i cassetti solo per lei, e la poltroncina per sedersi a leggere i suoi romanzi d'amore! Non mi
stupisce che provi tanto entusiasmo; anch'io, per quanto mi dispiaccia che lei se ne vada, sono contenta.
Ho chiesto alla signora se potr togliere il letto di Lottie per avere pi spazio e lei mi ha detto di s, lo
metteremo nel magazzino.
All'inizio si  stupita. Perch?. Per poter scrivere pi comodamente le mie lettere a casa le
ho risposto. Credevo che per questo usassi la cucina ha detto lei. Preferirei farlo nella mia stanza,
adesso che ci sar pi spazio. Non ha fatto altre obiezioni. Ma perch deve sempre ficcare il naso in
tutto? Che cosa gliene importa di dove scrivo le mie lettere? Ad ogni modo, dovr fare bene attenzione
a nascondere il diario, non vorrei che le venissero dei sospetti. Che cosa faccio ancora seduta in cucina?
E pi di un'ora che Lottie  salita a dormire. Non lo so, ho bisogno di pensare, di capire come cambier
la mia vita d'ora in poi.
Vedremo. Tutto sar diverso, la casa, la mia stanza, il quartiere, lo stare da sola. Vedremo. Mi
domando perch i signori abbiano preferito che sia Lottie ad andarsene. Negli ultimi tempi protestava
molto meno, quindi non capisco. Immagino che io faccia pi lavori di lei in casa. Ma so pure che alla
signora non piace il suo carattere, non le piace che spettegoli tanto con le vicine, che passi la vita a
menar la lingua, che abbia tanta paura dei pericoli e delle malattie e che sia pi piagnona di me. So di
sicuro che al signore le chiacchiere senza fine di Lottie fanno venire il capogiro. Vedremo, vedremo
cosa succede. Ora per salgo e mi metto a letto. Che bello pensare che fra poco dormir sola. In fin dei
conti io non vengo da un orfanotrofio, ma per tutta la vita ho condiviso la stanza, prima con le mie
sorelle, poi con i miei nipoti, e alla fine con Lottie.
Chiss che ora non debba farlo mai pi.
11 settembre 1924.
Ieri  venuta la Honourable Vita Sackville- West detta anche signora Nicolson che passer una
settimana con noi a Monk's House.  la prima volta che vedo una honourable. Non saprei dire se 
bella o no. E alta magra bruna con una faccia lunga lunga. Portava un vestito a righe gialle e un
cappello a larghe tese molto grande. Non  molto che  amica della signora ed  venuta senza il marito.
L'abbiamo sistemata nella stanza degli ospiti e ho dovuto disfarle la valigia. Dentro c'era un necessaire
elegantissimo di broccato pieno di meravigliosi gioielli d'argento antichi che per non ho avuto il
coraggio di guardare troppo. Nella valigia c'erano tre vestiti bellissimi e un completo da equitazione
perch di sicuro pensava che a Monk's House ci fossero i cavalli quindi mi immagino che ci sar
rimasta male. Ma la cosa pi straordinaria  che si  portata sette camicie da notte ciascuna avvolta in
un telo di seta bianca. Una camicia per ogni notte e quasi tutte con pizzi e ricami preziosissimi.
Dev'essere meraviglioso essere al servizio di una gran signora come quella anche se mi immagino che
devi sapere molte cose specialmente se sei la sua cameriera personale. Mi sto segnando tutti i
particolari cos potr raccontarli a Lot- tie in una lettera, si divertirebbe da morire se fosse qui.
Stamattina la signora mi ha detto di portare su l'acqua calda nella camera degli ospiti perch lei potesse
lavarsi e le ho detto non se ne parla signora perch mi vergogno, se per lo meno non fosse una
honourable! La signora mi ha detto non essere ridicola e allora gliel'ho portata. Mi ha detto grazie e per
fortuna non ti guarda nemmeno mentre la stai servendo. L'avevo gi notato quando le mettevo il
mangiare nel piatto era come se non mi vedesse credo che davvero non si accorga se sono presente o no
e intanto continua a parlare e mi allunga la mano con la tazza da t perch gliela riempia ma poi
ringrazia sempre. Ho raccontato tutte queste cose alla signora stamani in cucina e lei ha riso era da
molto che non rideva quando le parlavo e credo sia contenta che la signora Vita sia qui con noi. Mi ha
spiegato che se la sua amica non si accorge di me  normalissimo perch  abituata fin da piccola ad
avere molti domestici intorno e non potrebbe badare a tutti. Mi ha detto che i signori Nicolson hanno
diciassette domestici e soltanto due figli. Il signor Nicolson  un diplomatico e passano molto tempo
all'estero come ambasciatori di Sua Maest.
Ho pensato che non mi piacerebbe essere una honourable e tantomeno dover stare tutto quel
tempo fuori in chiss quali paesi selvaggi. E poi non saprei cosa farmene di tante camicie da notte mi
domando quante ne avr negli armadi di casa sua.
Voglio anche scrivere in questo diario che sono preoccupata perch l'altro giorno ho detto alla
signora che quando torneremo a Londra e dovr lavorare nella casa di Tavistock Square grande com'
ed essendo io da sola mi mancher il tempo per fare tutto e alle tre del pomeriggio non avr ancora
finito di lavare i piatti e di lucidare le scarpe del signore.
Allora lei mi ha detto molto duramente vai a chiedere se ti prendono a casa dei Turner perch
mi sembra che li cerchino una cuoca e se vuoi parlo io con loro per raccomandarti. Le ho risposto no
signora non parli con nessuno mi arranger. Sembra che voglia liberarsi di me e a volte penso che
magari ha mandato via prima Lottie perch poi le fosse pi facile farlo con me.
Secondo i documenti che ho consultato, le condizioni economiche dei Woolf rimasero stabili
per tutto il 1925. Continuarono a condurre la solita vita e ricevettero molti ospiti, che come sempre
inasprirono l'umore di Nelly. Eppure la recessione del dopoguerra continuava a imporre al paese una
penuria abbastanza evidente, senza che nessun governo riuscisse a far niente. Erano anni in cui pareva
regnare la stagnazione. Le iniziative pubbliche erano minime e qualcosa di simile accadeva anche nel
mondo culturale. Questa mancanza di energie si rifletteva sulla vita quotidiana della gente. Era difficile
per le famiglie a reddito medio concedersi spese che superassero i limiti della sopravvivenza. I Woolf
avrebbero voluto realizzare dei lavori a Monk's House per dotarla di una stanza da bagno e di acqua
calda. Eppure non riuscivano a raccogliere la somma necessaria anche per opere cos essenziali.
Questo, il 20 giugno del 1925, fa esclamare a Virginia Woolf nel suo diario: Oh, se potessimo fare i
lavori a Monk's House e dare una radio a Nelly!. Leggendo le pagine corrispondenti a quell'anno nei
diari della signora e della sua domestica, tutto pare indicare che i loro rapporti non avessero raggiunto
un punto d'intesa tale da permettere loro di vivere in pace. Gli scritti coincidono, come sempre. Vi
sono, per, innumerevoli piccoli accenni che dimostrano una reciproca stima, come per esempio quello
della radio appena citato. Credo di inserirli via via nella narrazione con una certa fedelt. Ma di colpo
vi sono pagine che mi sconcertano e che non so come mettere in scena. E non solo, seminano dubbi
sull'interpretazione che vado fornendo quanto alla natura del dialogo fra padrona e serva. Per esempio,
il 30 settembre del 1925 Virginia scrive: Comincio a simpatizzare con l'anelito di Nelly a una civilt
pi semplice e pi
rapida. Nessun altro indizio, niente neppure nel diario della domestica.
Ebbene,  possibile che vi fossero fra loro conversazioni astratte di questo genere? Non lo si
pu inferire con certezza sulla base dei dati di cui dispongo. Sono ben pi consuete conversazioni di
tipo domestico, terrene e concrete. E poi, il pensiero di Nelly aveva sufficiente importanza perch la
scrittrice lo riferisse nel suo diario dichiarandosi, per di pi, d'accordo ? E ovvio che Nelly non era una
stupida e che vivendo a stretto contatto con la societ illuminata di Bloomsbury aveva acquisito una
concezione della vita che non era quella di una semplice cuoca, ma fino a che punto giungeva la sua
comunione intellettuale con la Woolf ? E se esistevano di questi scambi, perch poi Virginia
dimostrava disprezzo per Nelly in molte altre pagine del suo diario ? Sviluppare questi interrogativi nel
mio romanzo aprendo un filone di conversazioni profonde  azzardato, e mi porterebbe a
contraddizioni che non saprei come risolvere. Mancandomi il materiale per farlo, scelgo il cammino pi
facile. Mi metto il cuore in pace pensando che l'osservazione fatta da Nelly sulla civilt pi semplice e
rapida fosse forse di carattere poco complesso. E difficile creare qualcosa a partire da semplici
domande.
Ecco per esempio le domande poco complesse ma inquietanti che mi pongo in questo preciso
istante: Perch mai in questo benedetto paese c' tanta umidit? Perch la mia padrona di casa non ha
ancora acceso il riscaldamento se sono gi le sei e un quarto ? Chi mi ha costretta a scrivere questo
maledetto romanzo in cui l'immaginazione  continuamente asservita alla realt ?
Nelly e Lottie si erano date appuntamento per quella mattina al mercato.
Nelly vide arrivare la sua amica da lontano, con due pesanti sporte di verdura che era quasi
costretta a trascinare. Le apparve abbastanza singolare nell'aspetto, alta alta e magra magra con un
lungo cappotto nero e una sciarpa a righe. Dopo uno scambio di baci affettuosi, decisero di prendere
una birra al pub pi vicino.
- E allora, come va ?
Lottie bevve due sorsi di birra e sospir rassegnata.
- Non posso lamentarmi.
- Davvero stai mangiando come si deve? Ti trovo pi magra.
- So badare a me stessa, non preoccuparti. Soffiarono contemporaneamente sulla spuma che
ricopriva la superficie del boccale.
- E tornato a casa il signor Adrian ?
- Va e viene, non so cosa pensare. Comincio a dubitare che un giorno quei due si rimettano
insieme.
- Lei ha un amante ?
- Non saprei dirti, credo di no. Sembra che si occupi solo dei suoi matti e dei suoi libri.
- Dev'essere terribile, tutti quei matti che vanno l a curarsi.
- Al principio l'idea mi spaventava da morire, ma devo riconoscere che sono dei matti
abbastanza normali. E poi non ho molto a che fare con loro.
Gli apro la porta e li faccio passare in sala d'attesa. Poi loro entrano e se ne stanno a parlare con
la signora. Dopo se ne vanno. Non danno nessun problema.
Nelly annu.
- Certo che dev'essere molto brava la signora Karin a guarirli parlando soltanto.
Lottie scosse la mano, scettica.
- Dubito che li guarisca, continuano a venire e sono sempre gli stessi!
Una donna alta e vistosa entr nel pub. Era carica di pacchi avvolti nella carta di un grande
magazzino. Le domestiche interruppero i loro discorsi per osservare
171 tutto quel che faceva e non ripresero a parlare finch non si fu seduta accanto alla finestra.
- Sai chi  ?
- Non credo di averla mai vista prima, ma questo non significa che non sia della zona, a dire il
vero esco poco ultimamente, sai, con la bambina...
- Devi occupartene tu ?
- C' la bambinaia, Sarah, una ragazza molto giovane di Bristol. Ma la bambina vuole sempre
stare con me. Passa tutto il tempo in cucina e se viene a prenderla Sarah, o perfino sua madre, si
aggrappa al tavolo con le manine per non farsi portare via.
- Ma questo  tutto lavoro in pi per te.
- Oh, no! Come puoi dire cos? E una bambina adorabile, a me piace avercela intorno.
- Ah, sei diventata una tenera, Lottie! Vuol dire che in fondo non hai molto da fare. Se io
dovessi sopportare una bambina...
- Continuano le difficolt?
- Ieri ho litigato a morte con la signora. Mi sono sfogata, questo s, le ho detto tutto quello che
avevo da dirle.
- Che cosa le hai detto ?
- Le ho detto, signora, lei sa che sono una persona fidata e che faccio tutto quello che devo, ma
non sono fuori dal mondo, parlo con le altre ragazze e so bene che non godo delle stesse condizioni,
nemmeno lontanamente. Loro hanno un pomeriggio libero durante la settimana a parte la domenica e
non sono costrette a passare lunghi periodi in campagna. E poi, non devono sempre occuparsi di tanti
invitati, che a volte capitano senza preavviso.
- Davvero le hai detto questo ?
- Aspetta, non ho ancora finito. Le ho detto anche: quindi mi spiace, ma nei prossimi giorni sar
costretta a licenziarmi definitivamente, signora.
Lottie spalanc gli occhi sbalordita.
- Nelly, davvero hai intenzione di farlo ?
- Non lo so, ma per il momento voglio che ci pensi su.
- Come sono cambiate le cose! Ti ricordi di quando avevi tanta paura di contrariarla e di vederla
triste ?
- Non la rispetto pi Lottie, in quella casa stanno succedendo delle cose che...
Il silenzio fu significativo. Gli occhi di Lottie scintillarono.
- Hai tempo per un'altra birra ? - chiese Nelly.
- Mio Dio, mi cacceranno!
- Non essere stupida, dirai alla tua signora che il mercato era pieno di gente.
Lottie esit un istante.
- Va bene, ordiniamo un'altra birra. Avvicinarono le teste. Nelly abbass la voce.
- Sembra impossibile, Lottie, ma quella donna... hai capito, la honourable, la signora Nicolson...
con la signora... Sai bene che ormai io non mi scandalizzo pi di niente. Abbiamo visto la signora
Vanessa con due mariti, il signor Duncan con il signor Keynes, il signor Strachey con la Carrington e
nello stesso tempo con quei ragazzi, ma questo...
- Sei sicura ?
- Telefonate, lettere, visite a tutte le ore... c' perfino gente della
banda che me ne ha parlato. E poi l'altro giorno ho visto una lettera, non potevo fare a meno
di leggerla perch, come al solito, era buttata l sul tavolino quando sono andata a fare la camera. Te lo
puoi immaginare:
Tesoro mio, amor mio, non so come potr resistere senza vederti... .
- Incredibile, la signora! Comunque hai ragione, ne abbiamo viste cos tante che ormai...
- D'accordo, non grido certo allo scandalo come la serva di un pastore, ma mi dispiace per il
signore, Lottie, proprio sotto il suo naso, senza il minimo pudore, senza preoccuparsi di offenderlo. E
pensare che  CI sempre stato cos buono con lei!
- Ma lui cosa dice ?
- Niente, fa finta di non vedere, ma ti assicuro che sa tutto, l'ho vista la sua faccia quando
compare quella Vita, o quando scopre che  venuta a trovare la signora mentre lui non c'era.
- Povero signor Woolf, mi si spezza il cuore a pensarci! Nelly aggrott le sopracciglia in
un'espressione dura.
- Non so nemmeno se  il caso di compatirlo, sempre zitto, sempre pronto a sopportare i suoi
capricci, le sue stranezze, le sue malattie...
- Ma scommetto che il signore  l'unico del gruppo a essere sempre stato fedele a sua moglie e a
non aver mai avuto storie n con uomini n con donne.
- Possibile, ma allora, perch se ne sta zitto ? Forse merita poco rispetto come chi acconsente.
Rimasero in silenzio, assorte. Nelly depose sul tavolo le monete per pagare.
- A volte penso, Lottie, che se non avessimo avuto dei signori di questo genere magari ci
sarebbe andata meglio nella vita.
Lottie la guard senza comprendere, ma Nelly si affrettava gi a rimettersi il cappotto e a
raccogliere la sua cesta di vimini, da cui sporgeva il muso scintillante di un pesce.
6 giugno 1925.
Ieri abbiamo avuto un mucchio di ospiti tutti insieme la signora Nicolson e la signora Sitwell e i
signori Morgan e Dadie. Ho fatto in tutto quattro teiere e sei vassoi di tramezzini. Quand' venuto il
momento di preparare la cena ho chiamato da parte la signora e le ho chiesto se dava per scontato che li
mettessi a tavola tutti quanti e allora lei ha fatto una faccia seccata e ha detto che se ne sarebbero andati
prestissimo. Ad ogni modo non ce l'ho fatta a occuparmi della cena come dovevo perch ogni due
minuti mi chiedevano qualcosa che cambiassi i posacenere e che portassi una brocca d'acqua e dello
zucchero e via cos. La signora Sitwell  gentile ma non posso dire lo stesso della signora Nicolson
anche se  una honourable diventa ogni giorno pi impertinente non solo con me ma con tutti quanti.
Credo che tenga in poco conto gli amici della signora anche se sono tanto famosi come il signor
Morgan Forster. Nessuno ha portato dei regali ma lei s una pianta di lupini azzurri per la signora
Woolf in un grosso vaso di cui adesso dovr occuparmi io. La signora era tutto un gridolino ah oh
come se una pianta di lupini fosse la cosa pi incredibile che avesse mai visto anche se secondo me
avrebbe fatto meglio a regalarle una di quelle belle camicie da notte che porta cos la signora avrebbe
potuto buttarne via una delle sue vecchie e rovinate di tela volgarissima come quelle che ho io. Ma per
lo meno lei ha portato qualcosa perch gli altri non portano mai niente nemmeno una scatola di t o due
dolci. Pu darsi che la signora Nicolson abbia ragione a pensare che gli amici della signora non sono
abbastanza di classe per lei con tutto che non ne ha visti certi dei nuovi come quello che  venuto qui
per la prima volta in aprile.  un tipo alto con i capelli lunghi e neri tutti per aria e una faccia da vero
pazzo e vestiti pieni di polvere che sembrano stracci. Si chiama Robert Graves e la signora dice che
probabilmente diventer un grande. Sar anche il miglior poeta del mondo ma  incredibile che si
presenti conciato cos in una casa dove non lo conoscono. Ho dovuto fare uno sforzo per servirgli il t e
non mi ha nemmeno ringraziata certo che per servire gli accattoni avrei potuto farlo benissimo la
domenica pomeriggio alla parrocchia del reverendo Robins. Diceva cose incomprensibili a voce molto
alta come se fossero importantissime e come se dovesse morire subito dopo averle dette.
Voglio scrivere in questo diario anche delle nozze di Sandy che sono state domenica scorsa. E
stato un matrimonio piuttosto povero e anche il vestito di Sandy era molto povero. Ci siamo andate
tutte noi e i parenti degli sposi e qualche amico dello sposo tutti ragazzi molto modesti che fanno i
muratori e uno perfino lo spazzino e non sa leggere n scrivere
lo so perch era testimone dello sposo e quando doveva firmare ha dovuto mettere l'impronta
digitale e sembrava che non se ne vergognasse nemmeno.
Anche la madre e le sorelle dello sposo mi hanno fatto una pessima impressione non sapevano
come comportarsi e ridevano forte credo che Sandy dovr stare molto attenta con loro perch si
impicceranno della sua vita e non la lasceranno in pace. E poi Sandy  abituata alla tranquillit e alle
maniere delle case dei signori e credo che non si abituer mai alla volgarit di suo marito non riesco a
immaginarmela ridotta a una schiava a lavare le sue tute nere di carbone e a preparargli ogni sera un
catino d'acqua calda perch si lavi i piedi sporchi. Durante la cerimonia tutte le ragazze si sono messe a
piangere come delle stupide e Lottie pi delle altre, alla fine aveva gli occhi rossi e il naso gonfio io
certamente non ho pianto e spero che Sandy non se la prenda perch le ho gi detto cosa ne penso di
questo matrimonio.
Al pranzo ci hanno dato bistecche di maiale e rognone e birra calda e il dolce era francamente
ignobile. Comunque le auguro tanta felicit.
Monk's House, Rodmell 20 luglio 1925.
Cara Lottie,
Sono qui a Monk's House come sempre e tu sai cosa vuol dire. Ma ci sono pi ospiti che mai.
Ieri sera  venuto il signor Clive senza avvisare e si  fermato a cena. A proposito Lottie mi piacerebbe
che chiedessi a Minnie se la vedi quella ricetta del bue al porto di cui mi ha parlato.
Oggi  venuta Lady Ottoline Morrell all'ora del t. Aveva un vestito argentato pieno di festoni e
di pizzi e un cappello verde come le foglie di una verza. E gli occhi dipinti di viola. E anche il belletto
alle guance.  pi vecchia che mai e sembrava uno spaventapasseri. Puoi star sicura che qualunque
uccello sarebbe scappato vedendola. E venuto anche il suo domestico Rod giovane e bello sai gi cosa
si dice di lui nella
banda. Si  seduto in cucina e cercava di chiacchierare con me. Rideva della sua signora in
modo volgare. Ha detto quella strega. In fondo mi fa pena quella ridicola Lady Morrell. L'altro giorno
mi ha dato tre sterline solo perch le ho raccolto una rosa in giardino. Puoi immaginare come la spreme
quel Rod. Bene Lottie, tu come stai? Spero che ti riguardi e che dorma come il medico ti ha consigliato.
Io cerco di avere cura di me nonostante tutto. Vado a raccogliere more per fare la marmellata. Ne terr
un vasetto per te che so quanto ti piace.
Bene Lottie dai un bacio alle ragazze quando le vedi. Digli che mi mancano molto che qui non
posso vedere nessuno. Prendete una tazza di t alla mia salute domenica prossima. Un abbraccio dalla
tua amica che ti vuole bene
Nelly Boxall
Che notte fresca! Dio solo sa quanto mi piacciono le notti di settembre!
Ricordo altre sere passate esattamente come questa, a guardare il giardino dalla finestra.
Credevo che Lottie mi sarebbe mancata di pi, e infatti penso sempre a lei, ma quanta pace, adesso!
Sola nella mia stanza, senza paura di svegliarla, senza sentirla agitarsi nel letto, senza doverle chiedere
continuamente di parlare pi piano perch gli ospiti possono sentirla. Ricordo le estati ad Asham, 
passato tanto tempo! Sto cominciando a invecchiare. Trent'anni! Ma sono ancora in forma. Di sotto ci
sono il signor Keynes e sua moglie. E una ballerina russa, una donna strana. Le ragazze ce lo dicevano
sempre a me e a Lottie: Voi vi siete abituate alla gente strana e forse  vero. Mi domando se siano
pi felici della gente normale. So che soffrono, con tutti quegli amori intricati. A volte li ho sentiti
lamentarsi. La signora dice che soffrono perch devono scrivere e dipingere bene, per quello che dir la
gente quando legger o vedr le loro opere. Ma io non credo che soffrano pi di un operaio che deve
dare da mangiare ai suoi figli. O forse s, almeno un operaio sa che sua moglie e i suoi figli sono a casa
ad aspettarlo, e che
l pu starsene in pace. Ma loro... appena girano le spalle la persona che amano se ne va con un
altro. Non so, Lottie dice che si complicano la vita apposta perch non hanno niente da fare, perch
hanno troppo tempo per pensare. Ma non  vero, tutti quanti pensiamo, io penso molto anche se ho un
mucchio di cose da fare. E mi sono sempre riservata un angolino della notte, come adesso, per pensare.
Che siamo serve non vuol dire che ce ne stiamo nella stalla come cavalli, a masticare biada finch non
ci portano fuori a lavorare.
Li sento ridere addirittura da qui. Quella ballerina russa di sicuro alla signora non piace; pu
anche darsi che sia molto aggraziata quando balla in teatro, ma fa rumore quando mastica e si porta il
pane alla bocca per morderlo. Che siano artisti non vuol dire che siano educati, o di buona famiglia.
Sembra che essere artisti dia il permesso di fare qualunque cosa, anche se sono vigliacchi e stupidi
come tutti gli altri, e spesso molto pi ridicoli. Basta vedere come se ne va in giro Lady Ottoline
Morrell, vestita come un abat- jour, e quella Carrington, e perfino il signorino Duncan con quelle
vecchie giacche malandate. Basta entrare in quella casa di Charleston sporca e disordinata da far
spavento ma piena di quadri enormi da tutte le parti. Tutto dipinto dalla signora Vanessa, i mobili, le
porte, le pareti, perfino il soffitto. Non si rendono conto di quanto sono ridicoli. Stasera il signor
Keynes si  vestito alla russa, come la sua nuova moglie. Ma chi crede di prendere in giro? E pi
inglese lui delle scogliere di Dover. E poi, com' possibile che un uomo che va a far visita al primo
ministro quando gli pare e piace si abbassi a certe mascherate ? Vogliono essere diversi, pi di quanto
non lo siano in realt, giocano come bambini. Sono soddisfattissimi di essere come sono, l'ho capito
benissimo il giorno in cui la signora mi ha detto: In nessuna casa ti divertirai come da noi. Come se
questo fosse un teatro e io avessi una poltrona in prima fila. Mi domando se ho fatto bene a non
sposarmi col primo che capitava. Magari sarei stata una schiava e tutto quanto, ma almeno sarei vissuta
nel mondo reale, non in questo teatro. Ma non voglio nemmeno pensarci, le cose sono come sono, e sto
bene cos, ho la mia paga, le mie sorelle non hanno pi bisogno di soldi, sto risparmiando. Ho una
stanza tutta per me. Ho le mie amiche e posso passare il Natale con la mia famiglia. Godo di buona
salute.
Lottie era venuta in visita e stava prendendo il t con Nelly in cucina.
Virginia stava leggendo in salone. All'improvviso, le voci aspre di una discussione accanita le
fecero alzare gli occhi dal libro. Cerc di decifrare cosa dicessero, ma di l era impossibile distinguere
le parole con chiarezza.
- Sai perfettamente che non  un'idea tua!
- E cosa importa che lo sia o non lo sia ?
- S che importa, Nelly, anche se non vuoi ammetterlo, ti sei sempre lasciata influenzare dalla
signora!
- Sei impazzita? Pu sentirti!
- Non mi interessa, se tutte le donne facessero come dici tu, non ci sarebbe pi il matrimonio,
non ci sarebbero pi famiglie, il paese rimarrebbe disabitato.
- Al diavolo il paese! Che cosa c'entra questo con noi?
- Molto! Noi abbiamo il diritto di avere un marito, dei figli, una casa nostra. Io ne ho il diritto!
- Forza, sposati, cos vedrai che di tutti questi diritti ti toccher sempre la parte peggiore!
- Il matrimonio  importante per una donna!
- Solo se tuo marito ce la fa a mantenerti e a non farti fare la serva senza neanche uno stipendio!
- Molto bene! E dove sono questi uomini ricchi e meravigliosi? Pare che neanche tu abbia avuto
molta fortuna nel trovarli.
- Come puoi... ?
Virginia entr in cucina ancora col libro in mano.
- Si pu sapere che cosa sta succedendo qui ?
Le due domestiche abbassarono le facce congestionate.
- Niente, signora, stavamo parlando dell'importanza del matrimonio nella vita di una donna.
- Stavate parlando ? Ma se per un attimo ho pensato di chiamare la polizia per paura che ci
fosse un intruso in cucina!
Nessuna delle due sorrise.
- Scusi, signora, ma  una faccenda complicata - disse Nelly.
- Posso chiedervi se questa conversazione  nata per qualche motivo particolare ?
- Lottie vuole fidanzarsi. Lottie si tese.
- Io non ho detto che voglio sposarmi, signora Woolf, ho soltanto detto che... insomma, che
sono innamorata di un uomo, questo  tutto.
La scrittrice apr le braccia con una certa affettazione.
- Oh, Lottie, ma  magnifico! Lottie arross e abbass gli occhi.
- S, signora, si chiama Michael Fox e credo che sia davvero una brava persona e un'occasione
per me.
- Ebbene, non vedo il motivo di una discussione cos accalorata.
Guard Nelly, che era rimasta zitta.
- Lei sa che cosa pensa Nelly del matrimonio, signora.
- Che cosa pensa ?
- Immagino quello che pensa lei, signora. Virginia scoppi a ridere.
- Mio Dio... ! Sono forse una nemica dichiarata del matrimonio ?
Nelly, ancora congestionata e con le mandibole serrate, esclam:
- Quel Fox, signora, fa il vaccaro a Thorpe.  un uomo che in tutta la sua vita ha parlato solo
con le mucche. E le mucche non sono nemmeno sue,  pagato per guardarle.
- Non lo conosce nemmeno, signora, non l'ha mai visto!
- Non c' bisogno di conoscerlo per capire che...!
- Per favore, per favore, vi prego di stare calme. Mi pare Nelly, che tu sia un po'"precipitosa e
ingiusta a dire cos.
- E un uomo ignorante, signora, non  la persona giusta per Lottie. Dovr andare a stare a
Thorpe e abitare fra le bestie con una persona che non sapr minimamente apprezzarla.
Virginia conservava un imperscrutabile sorriso sul volto.
- Questo non si pu mai dire in modo cos tassativo, forse Lottie ha una buona intesa con lui,
forse potranno vivere per sempre felici. Non si pu dire nulla di certo sui rapporti fra le persone!
- Lei l'ha sempre detto, signora, un uomo povero e ignorante non pu che trattare sua moglie
come una schiava, e dato che le cose stanno cos,  meglio rimanere libere e nubili.
Virginia rise sottovoce.
- B, Nelly, mi fa piacere che tu prenda tanto sul serio le mie opinioni.
Ma credo che tu veda le cose in modo un po'"troppo rigido.
- Ma non l'ha detto lei mille volte, signora?
- S, immagino che questo rifletta il mio modo di pensare in generale, ma sono convinta che
esistano uomini degni in tutte le classi sociali.
Lottie non  pi una bambina e senza dubbio sa con chi ha a che fare e ha il diritto di scegliere il
proprio futuro.
- Questo  verissimo, signora, Nelly pensa che so fare solo sciocchezze.
- Io volevo solo...
- Per favore, per favore, non mettetevi di nuovo a discutere. Credo sia meglio che prendiate
tranquillamente il vostro t e rimandiate l'argomento a quando gli animi saranno pi sereni. Che ore
sono ? Oh, santo cielo, devo incontrare il signor Bell e far tardi all'appuntamento.
Spero che tu sia molto felice, Lottie.
- Grazie, signora.
Usc dalla cucina leggermente inclinata in avanti. Nelly e Lottie rimasero in silenzio. Poi Nelly
si avvicin ai fornelli e mise su dell'altra acqua per il t. Poco dopo sentirono chiudersi la porta.
- Capacissima di essere uscita con quell'orribile vestito vecchio che aveva addosso - disse Nelly.
Vers il t.
- Nelly, cara,  bello che tu ti preoccupi per me e che desideri il meglio per la mia vita, ma vedi,
lo dice anche la signora, io ho il diritto di avere un'opportunit, di farmi una casa mia, una famiglia.
- Alla signora non gliene importa un fico secco di quel che ti pu capitare. L'ha detto solo per
dare noia a me.
-A te?
- Ma non ti rendi conto ?  chiarissimo,  finito il tempo in cui ci dava dei consigli e ci spiegava
come la pensava. Adesso il suo discorso  questo: Non tiratemi dentro gli affari vostri, tu tienti le tue
opinioni e lascia stare le mie, io e te non abbiamo niente da spartire.
- Secondo me stai esagerando.
- Non credo.
Bevvero in silenzio. Lottie aveva gli occhi gonfi di pianto.
- Tu vuoi che io sia felice, Nelly?
Nelly la guard stupita, la prese per le spalle.
- Ma certo che lo voglio, Lottie, come puoi pensare che non sia ci che pi desidero al mondo ?
Lottie scoppi a piangere; calde lacrime le scorrevano lungo le guance.
Parl con parole rotte, sconsolata.
- Tutta la vita in posti che non erano casa mia... con persone che non erano la mia famiglia...
con tutto quello che avevo raccolto in un armadio, in una valigia sotto il letto... credo che...
- Su, Lottie, smettila di piangere, per favore! Lottie tir fuori dalla manica un gran fazzoletto di
cotone e si soffi il naso fragorosamente.
- Calmati, perch non assaggi la mia torta alla melassa?
- Quando Michael verr a Londra te lo presenter, sono sicura che ti piacer.
- Dove l'hai conosciuto ?
- Viene una volta alla settimana a vendere il latte al mercato. Ci siamo conosciuti l.
Nelly rimase a guardarla un momento, annu gravemente e tagli una fetta di torta.
- Mangia Lottie, prendine un po', il t raffredda. Lottie port la tazza alle labbra, sospir
profondamente, come una bambina non troppo sicura di essere stata perdonata per una marachella.
Ormai non ho il minimo dubbio che mi odi. Il motivo lo sa solo lei. Non sono stata io a farmi
odiare di proposito, questo  certo. Se fossi rimasta sempre una debole come Lottie non sarebbe
arrivata a tanto. Le d fastidio che io sia indipendente e abbia le mie idee. In fondo non sopporta che
faccia buon uso delle cose che mi ha insegnato, e di quelle che ho imparato da me, osservando. Se mi
compro una camicetta di un colore simile alle sue mi guarda con astio, e anche se faccio un commento
sulla sua salute o su qualcuno dei suoi amici. Adesso se ne sta di sopra, a letto,  una settimana che ha
l'influenza. Pi tardi salgo a portarle la cena. Il signore non  ancora tornato dal club. Cener da solo. Io
lo so bene perch  tanto triste, tanto malata. Vita Sackville- West  venuta tre volte questo mese. Il
signor Nicolson  stato destinato in Persia come ambasciatore. Dovranno rimanerci per cinque anni.
L'ultima volta che  venuta hanno pianto tutte e due. L'ho sentita lamentarsi:
Mia cara, come potr stare tanto tempo senza vederti?. Prima di entrare col vassoio del t ho
guardato dalla fessura della porta. La signora era sul sof. La Nicolson, in piedi davanti a lei, si 
chinata e l'ha baciata. L'ho visto perfettamente. Non mi vergogno a spiare dietro le porte. Non l'ho mai
fatto, mai, ma adesso devo sapere cosa succede.
Stasera sar molto imbarazzante servire la cena al signore, seduto in sala. Non so fino a che
punto lui sappia, anche se di sicuro lo sa, nessuno di loro nasconde le sue tresche. Tutti quelli della
banda lo sanno, anche se i domestici della signora Nicolson non ne fanno parte.
Per me quelle due possono fare quello che vogliono, se non fosse per le scemenze che dicono,
per le voci ridicole che fanno quando si parlano, e quelle lettere... Se non fosse che qui tutti tollerano
tutto, sono sicura che in questa casa potrebbe succedere qualcosa di terribile.
- No, signora, questo no. Mi dispiace ma non posso.  la mia ultima parola. Possibilissimo che
venga molto meglio di quella di Harper's, di sicuro sarebbe meno cara di quanto la fa pagare quel
bandito, ma io non ce la faccio pi, signora. Mi occupo della casa, del bucato, della spesa, della cucina.
Quando i signori hanno ospiti, e non capita certo di rado, sono a loro disposizione e faccio tutti gli
straordinari che servono. E
poi passo la maggior parte dell'estate a Monk's House, trasporto il carbone. Non credo che
nessuno possa accusarmi di non aver voglia di lavorare. Quindi, no, la marmellata in casa non la faccio,
signora, non ne ho la minima intenzione. Se la frutta che le hanno regalato va a male, non so cosa farci,
signora Woolf, non mi chieda di sbucciarla, cuocerla, zuccherarla, metterla nei vasetti... No, signora,
non lo faccio. Se vuole mi licenzi pure, ma non lo faccio.
Il 1926  un anno particolarmente significativo nella storia del dopoguerra. La Gran Bretagna
non  ancora uscita dalla crisi economica, malgrado le aspettative ottimistiche diffuse. I sindacati
tentano inutilmente di imporre le rivendicazioni dei lavoratori a un governo conservatore. La tensione
raggiunge il culmine nel mese di maggio. Le Trade Unions convocano uno sciopero generale in tutto il
paese.
L'adesione  massiccia e dal 4 al 12 maggio l'Inghilterra rimane praticamente paralizzata. Si
tratta di un braccio di ferro senza precedenti con il governo. Si moltiplicano gli scontri e i picchetti.
L'esercito esce nelle strade con il compito di mantenere l'ordine, di pattugliare e di intervenire
soltanto in caso di sommosse. La solidariet fra gli operai  impressionante, nessuno sembra disposto a
interrompere lo sciopero. Le famiglie si aiutano fra loro e dividono quello che hanno.
C' una pagina nel diario di Nelly in cui si allude a una certa signora Willings che offre t e
panini a tutti gli operai che passano davanti alla sua casa diretti a una manifestazione o alla sede del
sindacato.
Data la gravit della situazione, il governo vara un piano d'emergenza.
Vengono reclutati gruppi di volontari che, a soli fini umanitari e organizzativi, offrono i servizi
minimi. Ci  ridotto all'indispensabile per non irritare gli animi dei lavoratori, in modo che le trattative
con i sindacati non siano minacciate. Viene garantita quindi l'assistenza sanitaria, si provvede al
trasporto di derrate alimentari e vi  una circolazione ridotta di treni.
Il governo  costretto a scendere a patti. Gli operai ottengono che alcune loro rivendicazioni
vengano accolte. L'esito dello sciopero  visto come un successo dalle organizzazioni sindacali.
Eppure, pochi giorni dopo, la Camera dei Comuni, a maggioranza conservatrice, vota una legge che
vieta ogni tipo di sciopero. La battaglia  vinta, ma non la guerra. Da questo momento in poi la
repressione  pienamente autorizzata.
- Posso chiederle scusa, signora? Virginia la guard con aria stanca.
- Non vuoi pi andartene, Nelly ?
- Sono troppo affezionata a lei e al signore per trovarmi bene con chiunque altro.
- Devo dire, Nelly, che questo  il tuo miglior complimento da molti mesi!
-  la verit, signora.
- Ma se  la verit, perch non pensi un po'"di pi alle cose prima di parlare ?
- A volte sono un po'"nervosa, signora, anch'io ho i miei problemi.
- Stai bene di salute ?
- S, certo, ma mi riferivo a problemi generali della vita, signora, lei capisce.
- Tutti hanno dei problemi, ma questi non dovrebbero ripercuotersi sulle questioni di lavoro.
- Il fatto  che lavorare tutto il giorno in una casa e viverci... non  come passare dieci ore in
fabbrica.
- Lo so, Nelly, lo so. A me succede esattamente la stessa cosa. Anch'io lavoro in casa e passo
ventiquattro ore al giorno pensando ai miei libri.
Eppure, bisogna trovare un equilibrio, e non prendersela per delle sciocchezze.
- S, signora, non si preoccupi, non succeder pi.
- Hai abbastanza libert, puoi andare a fare una passeggiata anche se non  il tuo giorno di
permesso, far visita a Lottie e riceverla qui...
puoi...
- Non dica altro, signora, non me ne andr, sto bene dove sono.
Virginia sorrise, e sorrise anche Nelly. Non era facile trovare una cuoca esperta. Dopo il suo
furibondo rifiuto di fare la marmellata, Virginia aveva scritto sei lettere a diverse agenzie. Tutte
avevano risposto negativamente.
11 maggio 1926.
Questo mese stanno succedendo tante cose emozionanti. Il 5  tornato il principe di Galles e le
strade erano tutte piene di festoni. Ha fatto una sfilata fino a Buckingham Palace e c'erano migliaia di
persone con le bandierine. Io e Lottie abbiamo chiesto il permesso di andarci anche noi.
Lottie aveva le lacrime agli occhi dall'emozione pensando che quando il principe diventer re
lei sar gi sposata. Una vecchietta vicino a noi stava per cadere perch la gente spingeva senza
guardare pur di avvicinarsi al corteo. L'abbiamo aiutata e lei ci ha detto che non le sarebbe importato di
farsi male pur di poter presentare i suoi omaggi al principe e acclamarlo. Il giorno 6 si vedevano gi i
preparativi per lo sciopero. Per le strade c'erano uomini che si muovevano in tutte le direzioni e mi
hanno dato un volantino mentre andavo a fare la spesa.
Lottie dice che ha paura ma il suo Michael le ha detto che non c' motivo di temere niente. Lui
non parteciper allo sciopero perch in fin dei conti in campagna  da solo e le mucche morirebbero se
lui non si occupasse di loro. E poi non ha nessuno che lavori con lui. Ma non verr a Londra a portare il
latte e ha spiegato al suo padrone che  meglio cos perch un picchetto potrebbe fermarlo e
rovesciarglielo tutto e allora il padrone ha detto va bene. Lottie  dispiaciuta perch finch durer lo
sciopero non potranno vedersi. Pensa di prendere lei un treno per andarlo a trovare se ce ne fosse
qualcuno che viaggia. Povera Lottie me la immagino camminare verso quella stalla piena di letame con
il vestito elegante che si  fatta fare per la domenica. Sta preparando anche il corredo. Ha comprato una
pezza intera di lino bianco a un prezzo molto buono e di l taglier le lenzuola per la sua futura casa.
Non sa ancora se ricamarle da s o darle alla signora McFarrell. Dice che se vuole solo fiori o iniziali 
un prezzo, ma se vuole il ricamo completo con uccelli e casette allora  parecchio pi caro. Vorrebbe
anche avere un servizio di piatti decorato e tazze da t di porcellana cinese come quelle della signora e
io mi domando che bisogno abbia della porcellana cinese un vaccaro ma non le dir certo niente se ne
render conto da sola anche se ormai sar troppo tardi e saranno soldi buttati.
L'11 usciva dalla stamperia il fattorino della biblioteca Day che viene tutti i marted a prendere
gli ordini. Si  avvicinato un gruppo di scioperanti e hanno detto questo crumiro sta lavorando. L'hanno
preso per i risvolti della giacca e l'hanno tirato gi dalla bici insieme a tutti i pacchetti.  intervenuto
subito il signor Woolf con molto coraggio e gli
ha parlato per calmarli e diceva non  questo il modo corretto di agire.
Loro rispondevano e il signore parlava di nuovo. La signora ed io stavamo a guardare da dietro i
vetri della finestra morte dalla paura e la signora agitatissima diceva non dovrebbe discutere troppo con
quella gente perch sono capaci di picchiare perfino un uomo malato come lui.
Comunque poi non l'hanno picchiato ed  tornato dentro e anche il fattorino  venuto in casa e
la signora mi ha detto di fargli una tazza di t. Mentre prendeva il t mi ha detto che pensava che a un
semplice fattorino come lui non avrebbero fatto niente ma che d'ora in poi non aveva certo intenzione
di continuare a lavorare perch nessuno lo paga per farsi ammazzare. Alla fine ha preso la sua bicicletta
che non era nemmeno ammaccata e se ne  andato tranquillamente ma senza i pacchetti non si sa mai.
Non mi ha fatto pena perch  giovane ma mi fa pena la signora Cursack che ha cinque figli. Da
quando  cominciato lo sciopero non sa mai cosa dar da mangiare ai suoi figli il giorno dopo. Suo
marito  ferroviere e le ha detto non pensare che io non scioperi perch far come tutti i miei colleghi.
Per il momento mette in pentola patate e lardo, di quello distribuito dal governo pessimo e giallastro ma
dice che non crede che questo sciopero serva a qualcosa se non agli uomini che passano tutto il giorno
al pub a bere birra. Si  sposata che aveva gi una certa et e adesso  sempre stanca morta con cinque
bambini e questo  un altro problema a cui Lottie non pensa ma io non glielo dico faccia quel che le
pare. Mercoled la signora ha detto di aver visto dei furgoni blindati che scendevano lungo Oxford
Street e soldati da tutte le parti.
 arrivata a casa tutta agitata ma nel pomeriggio la radio ha detto che lo sciopero era finito e
che era stato raggiunto un accordo con i sindacati e cos tutti abbiamo detto meno male anche se c'
stato un tale caos che ci vorranno giorni perch tutto funzioni di nuovo. Non vedevo l'ora che finisse
perch  stato difficilissimo trovare da mangiare.
Lottie dice che ha messo in tavola pur tutti i giorni. Sabato le ho promesso che la
accompagner in centro a comprare della lana perch vuole fare un cardigan a Michael per il suo
compleanno che  il mese prossimo.
Non ha pi molto tempo per leggere romanzi d'amore e passa le notti fino a tardi facendo
lenzuola e tovaglie per la sua nuova casa che non sa nemmeno dove sar e adesso anche quel maledetto
cardigan. Per tutta la settimana non potr scrivere una riga del mio diario.
Ultimamente litigano tantissimo, e io so perch. Quella donna.  stata qui tre giorni mentre lui
andava a Londra per lavoro. La signora era malata e lei mi toglieva di mano i vassoi per portarglieli
personalmente.
Diceva che la stava curando, ma come pu curarla se le sta appiccicata tutto il giorno, a leggere
ad alta voce, a parlare. Conosco molto bene la signora e so che quando sta cos ha bisogno di
tranquillit, di riposo.
Ma come faccio a dire una cosa simile a un'aristocratica! Il signore non  affatto contento. Stavo
servendo il t quando lei gli ha detto: E
inaudito che tu dimostri in questo modo il tuo malumore davanti agli ospiti. Ed era vero,
mentre servivo la cena ho visto che il signore non sorrideva e partecipava poco alla conversazione.
Loro due chiacchieravano, ridevano e cinguettavano come uccellini. La signora Nicolson aveva un
vestito di seta grigia, bellissimo, e le palpebre ombreggiate di lilla.
Questo pomeriggio hanno litigato di nuovo. Il signore se ne  uscito dicendo all'improvviso che
vuole un giardino vero, non questo cortile pieno di cespugli. Dice che prender un giardiniere fisso che
rimanga tutto l'anno a Monk's House e che gli costruir una casetta. Ma sono sicura che questa non  la
vera ragione della lite. La verit  che stavano litigando per quella Vita. Non che il signore sia geloso,
immagino non sia questo esattamente, ma il fatto  che lui, in fondo,  diverso dal resto del gruppo.
Basta vedere gli amici che porta a casa, si occupano di politica, sono gente rispettabile. Finch sono gli
altri membri del gruppo a condurre una vita scandalosa, va bene; ma che lui e sua moglie ne vengano
direttamente toccati, questa  un'altra cosa! Lui
sa che la gente sa, e non gli va bene. Che figura ci fa a tenere conferenze nei circoli laburisti
mentre sua moglie civetta con una nobildonna ? Non gli risparmia nulla, la signora, nessuna vergogna,
nessun dileggio. Il matrimonio rende la donna schiava! Mi domando come ho potuto fidarmi per tanto
tempo di lei, dare retta a tutto quello che diceva. Lei s che ha reso schiavo il signor Woolf ! Schiavo
delle sue malattie, dei suoi capricci, delle sue angosce ogni volta che scrive un libro, dei suoi amici.
Adesso  di nuovo tremendamente depressa. Le ho portato una tazza di t un momento fa. Certo che
poi quando la vedo con quegli occhi da cane bastonato non posso fare a meno di avere piet di lei.
Chiss cosa succede in quella mente sofferente! Ma questo non cambia la mia vita, ora non pi.
Ieri ho chiesto il pomeriggio libero per vedermi con la banda. Era tanto che non uscivamo
tutti quanti insieme!  sempre pi difficile trovarsi. Come al solito ho riso fino alle lacrime. Peter, il
domestico dei Garnett, ne sa una pi del diavolo,  divertentissimo. Ha convinto la donna a ore del
signor Strachey a venire anche lei e a raccontarci un mucchio di cose su quel che succede in quella
casa, c' un traffico incredibile di uomini che entrano ed escono e non si sa mai se sono gli amanti di lui
o di lei. Dice che quella Carrington non la lascia quasi lavorare, vuole fare tutto lei. A lei va benissimo
cos,  arrivata al punto che la lascia fare le pulizie da sola e si siede a prendere il t.
Margaret dice che la invidia, che lei a Charleston passa la giornata cercando di venire a capo dei
mucchi di spazzatura sparsi in giro. Dice che le gira la testa a forza di vedere tutte quelle pitture. La
signora Vanessa continua a dipingere qualunque cosa: mobili, pareti, paraventi.
Peter moriva dalle risate. Poi hanno chiesto a Lottie dei signori Adrian e Karin. Anche lei si 
sfogata per bene, nessuno sa se sono separati o se stanno ancora insieme, e le descrizioni che ha fatto
dei matti che vanno nel suo studio!  stata divertente, Lottie, da quando  fidanzata  pi contenta.
Vedremo se lo sar ancora quando sar sposata con quel vaccaro. C'era anche il nuovo maggiordomo
del signor Keynes, il poveretto credeva che ci vedessimo tutte le settimane. Non osava parlare troppo, 
poco tempo che fa parte della banda, ma ha detto che da lui i signori sono come due piccioncini,
passano la giornata fra baci e carezze. Quando Liz ha detto che il signor Keynes era stato pazzamente
innamorato del signor Duncan, non ci poteva credere! Le risate dovevano sentirsi anche fuori del pub.
Siamo giunti alla conclusione che solo in casa del signor Fry c' un po'"di pace adesso. Una tale noia!
diceva quel matto di Peter.
Quando mi hanno chiesto dei signori ho raccontato quel che avevo da raccontare. Perch star
zitta? Sono finiti i tempi in cui la proteggevo.
Adesso per mi chiama, cosa vorr? Stavo cos bene qui seduta, a pensare, lasciando scorrere il
tempo senza far niente! Perch non viene anche oggi la sua adorata Vita ? Vado a vedere.
- Sei sola ?
- Oh, insomma Nelly, deciditi a entrare, fa un freddo tremendo.
- Lo sai che non mi piace venire a prendere il t se la signora Karin  in casa.
- Ma certo che non c', se ci fosse sarebbe gi venuta a ficcare il naso.
Tu sei fortunata, almeno la signora Woolf se ne sta tutto il giorno chiusa nel suo studio. Togliti
il cappotto.
Si accomodarono in cucina, dove era gi pronto il servizio da t.
- Ti d ancora fastidio la signora Karin ?
- Non  che la signora Karin mi dia fastidio,  che... insomma,  un disastro! Non ha idea di
come si tenga una casa, ma ogni tanto pretende di fare di testa sua, e l'unica cosa che ottiene  mettere
tutto sottosopra.
- Capisco, proprio come la signora Woolf: di punto in bianco si ricordano che sono le padrone e
si mettono a comandare.
- Non  proprio lo stesso. La signora Woolf sa molto bene, in fondo, come vanno le cose. Lei
no, lei compare come un fantasma e vuole sapere tutto di colpo; poi passa un po'"di tempo e si
disinteressa di nuovo. L'altro giorno ha portato la bambina a passeggio, mi ha detto che avrebbero
cenato fuori tutte e due. Bene, alle sette mi arrivano a casa e la bambina non aveva mangiato niente.
Ce ne siamo dimenticate! mi dice lei morta dal ridere. E poi si  messa in testa che dovevo farle una
bella minestra di verdure perch mangiasse qualcosa di sostanzioso. Non  meglio che le prepari una
cena veloce, signora? le ho chiesto. Mi ha fulminata con lo sguardo e ha risposto: No!. E cos alle
otto e mezza la minestra era ancora sul fuoco. La bambina si  messa a piangere, e poi aveva tanto
sonno che si  addormentata sul seggiolone. Un disastro!
- E tu ce la fai a fare tutto da sola ?
- Mi sforzo.
- E venuta Minnie a trovarti ?
- S,  stata qui ieri, giusto il tempo di prendere una tazza di t. Non sta tanto bene. Sai che forse
Elisabeth sta per fidanzarsi ?
- L'ho immaginato da come parlava l'altro giorno.
- La povera Minnie pensa che ormai  rimasta soltanto lei a non avere nessuno.
- E io.
- Ma, Nelly, tu non vuoi sposarti.
- Io... detto proprio cos... il fatto  che mi ci vorrebbe un marito buono e generoso, non so, un
tipo come il signor Woolf.
Lottie scoppia a ridere, non riesce a trattenersi.
- Lottie, non mi sembra cos divertente!
- Scusami, ma solo a immaginare te e il signor Woolf...
 Non essere stupida! Non mi riferivo certo al signor Woolf in particolare. Voglio dire un uomo
come lui, non troppo ricco ma con la possibilit di mantenere sua moglie. Un uomo che mi lasci fare la
mia vita, che si occupi di me...
- e che non dorme nel tuo letto!
- Lottie!
- E cos, Nelly, a te piacerebbe avere un marito che accetta di dormire in camere separate ? A
nessuna donna pu piacere una cosa simile!
Nelly si mostr infastidita, si strinse nelle spalle.
- Ma guarda un po'"se dopo tanti anni al servizio di questa gente dobbiamo preoccuparci di chi
dorme con chi!
- Io non mi preoccupo di quello che fanno loro, ma so benissimo che cosa voglio per me.
- Va bene, Lottie, lasciamo perdere. Credevo che mi avessi invitata a prendere il t.
Lottie si alz e mise a scaldare l'acqua. Apr la dispensa.
- Lo sai che per i dolci non ho le manine d'oro come te, ma ho fatto una torta con le uvette e dei
tramezzini al prosciutto cotto.
Mentre nella cucina si diffondeva un intenso aroma di t, fuori scendeva gelida la sera.
- E tutto delizioso, Lottie.
- Non lo dici per farmi piacere ?
- Ti assicuro di no.
- Ultimamente sto cercando di migliorare la mia cucina per non deludere Michael.
- Verr questa domenica ?
- No, questa no. E giorno di mercato e deve consegnare il latte ai clienti.
- B, ci saranno altre occasioni. Un giorno o l'altro lo conoscer. Non pensi forse di invitarmi a
casa tua?
- Ma certo! Potrai venire quando vorrai, anche tutte le domeniche.
Nelly si mise a ridere.
- Tu vuoi avermi in cucina!
- Oh, Nelly, sar una cucina bellissima! Michael sta risparmiando per pagare i primi mesi di
affitto e io ho gi comprato un mucchio di cose.
Appena hai finito il tuo t andiamo in camera mia e ti faccio vedere tutto.
Lottie non volle nemmeno sparecchiare. Sal le scale davanti all'amica, quasi di corsa. Arrivata
in camera, apr l'armadio e cominci ad allineare le cose sul letto.
- Guarda, Nelly, le lenzuola ricamate, ne ho gi tre paia. Ne ho ricamate tante al St. Catherine's
che adesso mi sembra impossibile che siano proprio per me! e per Michael, certo. E questi asciugamani
di spugna spessa, e mussola per fare le tendine e... Ah, guarda! sai cos' questo ?
Indovina. No, non lo indovinerai mai,  trapunta di seta per fare un copriteiera. Hai mai visto
niente di simile? Seta per la teiera! Non  un vero lusso? L'abbiamo comprata io e Minnie l'altro giorno
da Harrod's.
- E tutto molto bello, Lottie, davvero. Ma non stai spendendo un po'"troppo ?
- Ma  necessario, Nelly, le altre ragazze hanno il corredo che le loro madri hanno preparato per
loro fin da piccole, o che hanno ereditato dalle nonne... io devo farmi tutto da sola.
- B, magari potr ricamare anch'io qualcosa per te, non sono mai stata molto brava con l'ago,
ma...
- A te basta gi il lavoro che hai! Ma non  detto che, con l'avvicinarsi delle nozze, non ti
prenda in parola. Nelly guard l'armadio.
- Non c' pi molto spazio libero con tutta questa roba.
- Non importa, tanto non devo rimanere qui per molto tempo.
- Quando pensate di sposarvi ?
- Non lo so. Ma non lasceremo passare un anno.
- Brava, Lottie, brava, finalmente avrai la tua casa.
- S, era ora.
Nel 1927 Lonard e Virginia comprarono un'automobile. A quei tempi avere la macchina era
alla portata di pochi privilegiati. Eppure, nella societ inglese, fortemente conservatrice e restia alle
innovazioni, ci non era necessariamente un segno di prestigio sociale. Il possesso di un'auto poteva
perfino essere considerato come un'ostentazione bohmienne, soprattutto se il proprietario non
disponeva di un autista e doveva guidarla da s. I Woolf, che facevano parte dell'elite intellettuale, non
ebbero problemi a fare uso di questo mezzo di trasporto democratico.
Lonard impar a guidare e Virginia dice nel suo diario che, grazie all'automobile, finalmente
potranno godere di una vera libert. In effetti, viaggi ed escursioni si fecero pi frequenti, cos come le
visite ai cottage degli amici che, come loro, trascorrevano lunghi periodi in campagna. Questo liber
sempre pi spesso Nelly della presenza dei signori, anche se al tempo stesso faceva s che venisse
lasciata a lungo da sola, confinata a Monk's House. Lei se ne lamenta nel diario, cos come si domanda
con diffidenza, all'inizio, se quella benedetta automobile non finir per darle del lavoro in pi. Sono
ormai lontani i tempi in cui considerava come un vantaggio per s qualunque miglioramento nella vita
dei Woolf. Nonostante tutto, la nuova situazione ebbe conseguenze positive anche per lei. Per esempio,
durante gli spostamenti per il fine settimana, non le toccava pi caricare pesanti pacchi e valigie in
treno, dato che tutto quanto veniva messo in macchina. E poi, i lavori realizzati in quel periodo nella
casa di campagna introdussero un moderno sistema di distribuzione dell'acqua calda che facilitava i
lavori domestici eliminando il pesante compito di trasportare il carbone a mano. Anche la stanza di
Nelly sub delle modifiche, venne aperta una finestra in pi e finalmente fu dotata del tanto desiderato e
necessario apparecchio radio.
Nelly, e perfino Lottie, accompagnarono i Woolf in qualche escursione, che in genere aveva
come meta Charleston. L si faceva merenda, si
passeggiava in campagna e le domestiche chiacchieravano in giardino una volta finito il lavoro.
I figli di Vanessa, cresciuti in libert, circondati di intellettuali e educati da istitutori privati, erano
incredibilmente sofisticati, lo riconosce la zia stessa nel suo diario.
Le domestiche si divertivano a sentirli parlare. Conoscendoli fin da piccoli, non si lasciavano
impressionare. In un certo senso facevano parte di quella famiglia.
- Signora mia! Cos'ha fatto?
Virginia entr e cominci a togliersi il cappotto.
- Nelly, per favore, chiudi la porta. Tutto il mondo sapr che mi sono tagliata il capelli. E poi, ti
ho gi detto mille volte di non gridare in quel modo, lo sai che mi agiti.
- Signora, non avrei mai pensato che potesse fare una cosa simile ai suoi bei capelli!
Virginia si guard nello specchio con la coda dell'occhio mentre si liberava della sciarpa.
- I miei bei capelli erano pieni di fili bianchi. Si vedevano troppo con quella lunghezza. Il signor
Cizec ha detto che cos si noteranno meno.
Non saprei... Nelly la studiava con aria scettica.
- Ti pare che questo taglio non mi stia bene ?
- B... immagino che sia pi alla moda.
-  pi giovanile dei capelli raccolti dietro la nuca.
- Credo di s. Il signor Cizec le ha detto come pettinarli ?
- Pettinarli?
S, insomma, che forma dargli quando li spazzola, o se deve mettere i bigodini prima di andare
a dormire, o se...
- Nelly, lui mi ha tagliato i capelli e basta, non vedo perch fare tante complicazioni.
- Ma certo, signora! Cercavo solo di chiarirle le idee.
- Credo di averle ben chiare. Il signore  in casa?
- No,  uscito poco fa,  andato in centro. Lui l'ha gi vista cos ?
- Come, cos?
- Voglio dire, con i capelli corti.
- No, certo, che no, lo vedi che sono appena uscita dal parrucchiere.
- Non posso mica sapere se l'ha gi vista prima.
- No, non mi ha ancora vista. Che cosa vuoi dire, che non gli piacer ?
- Non ho detto niente di simile, signora; immagino soltanto che rimarr sorpreso. A lui sono
sempre piaciuti tanto i suoi capelli.
- Grazie di avermi ricordato i gusti del signore.
- Anche i suoi amici rimarranno sorpresi.
- Bene, adesso, Nelly, se ritieni di avere espresso fino in fondo le tue opinioni, credo di doverti
dare qualche istruzione per la cena.
Signora e domestica si incamminarono verso la cucina.
- Stasera mi andrebbe molto bene una minestra di porri, ho bisogno di qualcosa di caldo.
- Mi dispiace signora, non ci sono porri.
- Ma se ieri ti ho chiesto di comprarli!
- Lo so, ma quelli che ho visto al mercato, oltre a essere carissimi, non erano per niente belli, e
cos ho preferito non prenderli.
- Capisco.
- Non mi  parso necessario interrompere il suo lavoro solo per dirle che non avevo trovato i
porri.
- Va bene, Nelly.
- So che lei non desidera essere disturbata per delle sciocchezze mentre scrive.
- Va bene, Nelly, va bene, d'accordo. E cos'hai comprato, allora?
- Del pesce.
- Pesce invece di porri? Non hai comprato verdura, Nelly?
- No, signora. Visto che lei finora non mi ha mai dato istruzioni per il pranzo o per la cena, mi
sono abituata a comprare e a cucinare quel che ritengo opportuno.
- Bene, Nelly, d'ora in poi sar diverso. Di modo che domani mi farai il favore di comprare
della verdura, per cara o brutta che sia.
- S, signora.
I loro volti erano tesi, seri. Virginia aveva gi voltato le spalle e stava per lasciare la cucina
quando sent dietro di s:
- Un momento, signora Woolf. Si gir.
- Si tratta di Pinker.
- Che cosa c' che non va con Pinker?
- Mi va benissimo che abbiate deciso di tenere un nuovo cane, signora; ma spero si renda conto
che adesso sono sola e che il tempo per portarlo fuori...
La scrittrice la interruppe con voce soffocata.
- Nessuno ti ha detto di portare fuori Pinker, me ne occuper io.
Dette queste parole si allontan definitivamente lungo il corridoio.
Nelly cominci a pulire il tavolo, gi pulitissimo, con grande energia.
Non so cosa pensare di lui. Come immaginavo  un uomo rustico, un po'"rozzo, dalle maniere
approssimative. Cosa ci si pu aspettare da un vaccaro? Non parla molto, anche se bisogna dire che
Lottie lo fa per tutti e due. Era cos agitata oggi pomeriggio! Certo voleva che Michael mi facesse
buona impressione. Sembrava che gli mettesse in bocca le cose da dire, a ogni frase chiedeva: Non 
vero, Michael?. Credo che lui fosse un po'"stufo di tutto quel teatrino, e che si rendesse perfino conto
che lei, in fondo, si vergogna un po'"a presentarlo in pubblico. E
poi, tutti quei progetti!  Quando staremo a Thorpe verremo spesso a Londra per negozi, non 
vero, Michael ? E assisteremo alle sfilate di Buckingham, e ai festeggiamenti, non pensiamo certo di
rimanercene tutto il tempo in un paese cos piccolo, vero, Michael?. Ho la sensazione che il povero
Michael l'unica cosa che ha voglia di fare dopo una giornata intera passata fra le mucche sia starsene
tranquillo a casa sua o andarsene al pub a bere una pinta di birra. Non credo che lo entusiasmino
granch le idee di Lottie di venire a Londra. E stato anche peggio quando ha cominciato a parlare della
futura casa. Nemmeno io ho esperienza di uomini, ma so benissimo che di queste cose se ne fregano.
Bastava vedere la faccia che faceva mentre Lottie si accalorava parlando di tende e di pavimenti
incerati, si vedeva che non ne poteva pi e tracannava la sua birra gettando sguardi in tutte le direzioni.
Si  rianimato un po'"solo quando gli ho chiesto delle sue mucche. Allora sono stata io ad annoiarmi.
Mi ha spiegato tutto sulle razze da latte e le razze da carne, e magari avrebbe potuto anche
essere divertente, a volte gli amici della signora raccontano sciocchezze tremende, soprattutto se ci
sono io, ma lo fanno con grazia e con... non so, ti fanno ridere. Michael no, Michael racconta per filo e
per segno ogni minimo dettaglio, tutti senza interesse, e non si permette mai una battuta. Con quella
voce grave e pesante...
povera Lottie! Mi domando cosa far con lui per passare le lunghe serate d'inverno. Ma
immagino che sar cos stanca dopo i lavori di casa e dopo averlo aiutato con le mucche che l'unica
cosa di cui avr voglia sar dormire. E pensare che le  sempre piaciuto tanto chiacchierare! D'altra
parte, se l' cercata lei, e poi sembra contenta. Fatti suoi. A me Michael sinceramente non dice niente,
dovrei conoscerlo meglio per farmene un'opinione. In fin dei conti, che i suoi modi siano pi o meno
rozzi non ha importanza. Quello che pi mi preoccupa  il suo sguardo, quegli occhietti piccoli e vivi
sotto le sopracciglia folte. Non so, guarda di sbieco e non direttamente, e non posa mai a lungo lo
sguardo in nessun posto. Non voglio dire niente a Lottie di questa mia impressione, la farei solo
arrabbiare. Sta per ottenere quello che ha desiderato per tutta la vita: un marito, una casa sua, forse dei
figli che non
cresceranno in un ospizio come lei. Se potr avere figli, le hanno fatto quell'operazione, e poi
non siamo pi giovani ormai. Non voglio parlarle nemmeno di questo,  troppo imbarazzante. Non
potr mai dimenticare lo sguardo d'odio che mi ha rivolto la signora l'altro giorno quando ho parlato dei
figli della signora Vanessa. Ma perch dovrei star zitta? Le mie parole sono state sincere: Forse non si
rimpiange di non avere figli quando li si vede molto piccoli, ma adesso, signora Woolf, quei tre ragazzi
cos belli, non so,  come se la vita fosse servita a qualcosa.
Lei non ha dei rimpianti?. Non mi ha neppure risposto. Naturalmente, chi sono io per
ricordarle quello che non ha e non avr mai ? Pu anche riempire metri di scaffali coi libri che scrive,
ma non vedr mai dei figli grandi e belli a cui ha dato la vita. Nemmeno io li avr, ma  diverso, io non
mi sono sposata, io non ho voluto trovare marito, ma lei... un matrimonio sterile, questo  tutto quello
che ha, e tanti libri, questo s, tanti libri.
12 agosto 1927.
Bene, da due giorni sono tornata dalle vacanze. Sono stata per tutto il tempo a casa di mia
nipote Gladys che si  comportata molto bene con me e siamo state benissimo. Mi sono riposata molto
perch non dovevo fare le pulizie anche se a volte ho cucinato io per aiutare la povera Gladys e le davo
una mano in cucina in generale. Mi sono rimessa bene dal male ai reni che mi portavo dietro da
maggio. Meno male che Gladys mi ha curata perch quando i signori sono tornati dalle vacanze in
Italia e la signora mi ha trovata a letto ha fatto una faccia seccatissima e quando le ho spiegato i sintomi
ha detto: che malattia misteriosa! come se non gliene fregasse un bel niente e come se mi stessi
inventando tutto. Se fossi rimasta l avrei dovuto sgobbare come al solito e nessuno si sarebbe
preoccupato per me. Devo solo ringraziare che ho una famiglia e che mia nipote  una ragazza
meravigliosa e ho gi detto che quel poco che ho messo da parte quando muoio sar per lei.
Adesso devo dire che non voglio ricordarmi dei brutti momenti perch preferisco cominciare
col piede giusto e soprattutto evitare discussioni e musi con la signora anche se non  facile perch non
mi ha cercata nemmeno una volta in tutto questo tempo per sapere come stavo e adesso che torno non
fa che dirmi che meraviglia Nelly vali tanto oro quanto pesi erano quattro giorni che mangiavamo
pancetta e uova fritte per cena perch non ce la facevamo pi a cucinare e a fare la spesa da soli e poi
siamo davvero negati! Avrei voluto dirle: dell'oro dovrebbe avere pi cura signora cara se non vuole
che qualcuno glielo porti via ma poi ho pensato che  meglio lasciar perdere. Grazie alla macchina dei
signori abbiamo fatto delle gite l'altro giorno il signore mi ha portata alla stazione e io gli ho detto di
non correre tanto perch ero morta di paura e lui rideva. Passavamo per la campagna verde e fiorita ed
era bellissimo uno si immaginerebbe il contrario e invece con la velocit il paesaggio si vede meglio.
Ieri siamo stati a Charleston e c'erano i signorini Julian e Quentin e naturalmente anche la piccola
Angelica che non  pi cos piccola perch  molto cresciuta e sono venuti anche il signor Fry e il
signor McCarty e il signor Forster e la signora Sands fortunatamente la signora Vita se ne  tornata in
Persia e non c'era e cos era pi o meno come essere in famiglia. Il signorino Julian si  fatto bellissimo
alto e robusto e il signorino Quentin  molto spiritoso e dice cose assurde e divertenti. Abbiamo fatto
merenda sotto la pergola perch faceva abbastanza caldo e il sole era dorato e il signor Forster ha detto
questo posto in questo momento  la cosa pi bella dell'Inghilterra e io pensavo che aveva ragione.
Abbiamo bevuto del vino che il signore aveva portato dall'Italia e io avevo la sensazione di galleggiare
allegramente anche se a me piace di pi la birra e Phoebe ha detto che anche a lei.
Alla fine  arrivata la piccola Angelica vestita con uno scialle nero cos lungo che le arrivava ai
piedi e si  messa a imitare Lady Ottoline
Morrell e ci siamo divertiti tanto che a momenti cadevamo per terra dal ridere perch la
bambina la faceva benissimo proprio con gli stessi gesti uguali identici. Le hanno fatto molti
complimenti e ciascuno le ha dato una sterlina per lo spettacolo. Poi Phoebe ed io siamo andate in
cucina a lavare i piatti e abbiamo parlato per tutto il tempo e lei mi ha detto che qui  abbastanza felice
perch ha molta libert ma che lavora troppo e che ci sono sempre ospiti e la pagano poco. Insomma
diceva quello che pensiamo tutti noi della "banda" e cio che servire degli artisti  anche divertente ma
non va per niente bene che oltre a essere famosi non abbiano tanti soldi. Questo mi ha ricordato che
devo chiedere un aumento alla signora perch sono stufa di ricevere sempre lo stesso stipendio e se non
me lo fa me ne vado glielo dico proprio in questi termini.
- Entra, Nelly.
- Solo un momento, signora.
- Avanti.
- Lei sa che non mi piace interromperla quando scrive, ma vorrei ringraziarla per l'aumento che
mi ha fatto.
- B, Nelly, erano mesi che me lo chiedevi.
- S, mi pareva giusto, ma cinque sterline  una cifra molto generosa.
- Va bene, Nelly, sono contenta che tu la veda cos.
- Volevo sapesse che se a volte posso sembrare brontolona, questo  solo il mio carattere, in
fondo mi trovo benissimo con voi.
- Ne sono felice, davvero, ne sono felice.
-  tutto, signora.
Si stava dirigendo verso la porta, quando all'improvviso Virginia la chiam indietro.
- Dimmi Nelly, una curiosit, ti permetterai qualche capriccio con questo denaro ?
- Per il momento no. Mander tre sterline a mia nipote Gladys, che  sempre cos carina con
me. Poi comincer a risparmiare per fare un bel regalo di nozze a Lottie.
-  sempre fidanzata con quel vaccaro ?
- Naturalmente, signora, sempre con lui.
- Oh, molto bene, molto bene!
- Signora, anch'io ho una curiosit. Cosa sta scrivendo adesso, che la tiene sempre cos occupata
per tante ore di seguito ?
La scrittrice rise un poco, si gir completamente fino a trovarsi di fronte a Nelly.
- Ah, te ne sei accorta, vero? B... sto scrivendo un romanzo che si chiamer Orlando. E ispirato
a una persona che conosci.
- Uno dei suoi amici ?
- La signora Vita.
Nelly rimase zitta per un istante.
- Si parler della sua vita, di lei? Virginia rise di nuovo.
- No, ho paura che sia un tantino pi complicato. In realt, dubito che qualcuno possa
riconoscerla. Nelly rimase in attesa di qualche altra spiegazione, ma Virginia si era gi rimessa al
lavoro.
- Signora, ho pensato che sabato pomeriggio dar una bella ripassata alla casa, far tutti quei
lavoretti che in genere vengono tralasciati per mancanza di tempo.
Ma la scrittrice non la ascoltava pi, assorta nelle sue pagine.
Nelly usc cercando di non fare rumore.
Il giorno di Natale del 1928, Nelly e Lottie pranzarono a casa della madre di Michael Fox. I
Woolf erano partiti da soli per Rodmell e Lottie aveva insistito instancabilmente affinch l'amica non la
abbandonasse in quella occasione. Le prime obiezioni di Nelly si fondavano sulla sua estraneit alla
famiglia, ma Lottie era spaventatissima all'idea di presentarsi alla futura suocera e alle cognate senza il
minimo sostegno morale. Nelly aveva in mente di trascorrere il Natale con la sua amata
nipote Gladys e non vedeva il motivo di cambiare idea. Accett soltanto quando Lottie,
sparando l'ultima cartuccia, quasi sull'orlo del pianto le disse: Tu sei tutta la mia famiglia e poi
aggiunse: forse questa  l'ultima cosa che ti chiedo. Nelly si impietos, ma era ancora di malumore
quando la mattina del 25 dicembre presero insieme il treno per Thorpe.
Si erano vestite con eleganza per l'occasione. Lottie portava un vestito di flanella a fiorellini che
le dava un'aria campagnola, e il suo lungo cappotto nero, l'unico che aveva. Nelly era pi sobria, o
forse aveva smesso di essere vanitosa, limitandosi a indossare il suo vestito blu della domenica, la sua
mantella marrone e, come unico particolare degno della solennit delle feste, una spilla di rubini falsi
ricevuto in regalo da sua sorella Budge per il suo compleanno.
I Fox abitavano in un quartiere operaio di casette a schiera. Ciascuna aveva un minuscolo
giardino sul davanti, in cui poche famiglie avevano avuto la pazienza o il tempo di piantare qualcosa
che sopravvivesse all'inverno. Via via che si avvicinavano alla casa della vedova Fox, Lottie era
sempre pi agitata. A ogni passo insisteva perch Nelly controllasse il suo aspetto.
- Mi sono spettinata ?
- Dio santo, Lottie! Non puoi tranquillizzarti un po''?
- No, non ci riesco, neanche tu ci riusciresti se dovessi incontrare per la prima volta la famiglia
del tuo futuro marito.
- Si direbbe che stiamo per essere ricevute a Buckingham Palace. Non vedo perch tu debba
essere cos in ansia, saranno certamente persone normalissime, perfino un po'"ordinarie, visto il posto
dove stanno.
- Dimentica questa parola.
- Quale parola ?
- Ordinario. Dimentica tutte le parole che senti o dici in casa dei Woolf, dimenticale tutte
quante. E stai molto attenta a non raccontare niente su di loro, chiaro ?
- Cosa vuoi che dica, che lavoriamo a casa di un parroco?
- Non voglio che tu dica niente del nostro lavoro, capito ? Michael mi ha assicurato che sono
persone semplici e per bene.
- Oh, magnifico! il divertimento  assicurato, allora.
- Nelly!
- Va bene, stavo solo scherzando. E le sorelle di Michael, cosa fanno ?
- La pi grande cuce in un laboratorio di sartoria, quella di mezzo lavora in fabbrica e l'altra fa
le pulizie in una scuola.
- Capisco. Senti, fa un freddo del diavolo, perch Michael non  venuto a prenderci alla stazione
?
- Gliel'ho detto io che non ce n'era bisogno.
La mano di Lottie tremava nel bussare alla porta. Fu Michael ad aprire.
Portava una camicia bianca chiusa fino all'ultimo bottone e un cardigan beige di grossa lana che
doveva essere stato fatto ai ferri da una delle donne della famiglia. Non sorrise nel vederle, ma baci
Lottie sulla guancia e diede solennemente la mano a Nelly. Quando fece da parte la sua sagoma
voluminosa, videro che dietro di lui c'era la signora Fox fiancheggiata dalle tre figlie. Nelly non riusc a
distinguere bene i tratti di nessuna di loro, ma ebbe l'impressione che formassero una specie di muro,
grigio e solido. Era una casa piccola, con cucina e sala da pranzo al pianterreno e tre camere da letto al
piano di sopra. La signora Fox le port a visitare le stanze mentre le figlie finivano di preparare il
pranzo. Tutto era pulito e impersonale, disadorno, come se in realt l non abitasse nessuno. Lottie not
che le finestre erano prive di tende e sulla credenza non c'erano porcellane. Mentre si muovevano per la
casa, cap che Michael doveva avere ereditato dalla madre la scarsa attitudine alla chiacchiera. La
vedova Fox annunci sommariamente ogni stanza senza fare alcun commento, non sorrideva
nemmeno. Lottie e Nelly si videro costrette a proferire esclamazioni di
sorpresa abbastanza fuori luogo, pur di riempire quel silenzio imbarazzante. Grazie alle sorelle
di Michael il pranzo fu un po'"pi animato. Le ragazze erano interessate a conoscere alcuni aspetti di
Londra, dove andavano di rado, e a sapere che cosa facesse una domestica nella vita di tutti i giorni.
Lottie si diffuse in spiegazioni sul suo lavoro, che potevano servirle, fra l'altro, per dimostrare le sue
abilit nella conduzione di una casa.
- Anche a me sarebbe piaciuto servire a Londra -disse Bianche, la sorella maggiore.
La signora Fox prese la parola per la prima volta.
- Io non avrei mai permesso alle mie figlie di fare le serve - disse.
Si fece un silenzio di tomba, rotto da Nelly che domand, con una certa irritazione nella voce:
- Perch?
- Troppi pettegolezzi, troppo parlare e parlare. E poi le serve si abituano troppo alle finezze dei
loro padroni. Lottie aveva la faccia tutta rossa e non riusciva a mandare gi niente. Nelly bevve un
sorso di birra e sorrise.
- Questo  quello che pensa la gente, signora Fox. Ma le assicuro che il nostro lavoro 
abbastanza duro da non permetterci di fare l'abitudine a nessuna finezza.
Ricevette un calcio di Lottie da sotto il tavolo. Bianche intervenne:
- B, con tutte queste discussioni, ci stiamo dimenticando di mangiare.
Qualcuno vuole ancora una fetta di arrosto ?
- Servi prima tuo fratello - ordin la signora Fox. Michael non aveva alzato la testa dal piatto
durante quei momenti di tensione.
Alla fine venne servito un pudding di Natale fatto da Bianche.
- Ma  buonissimo! - esclam Lottie. - Nemmeno i pudding di Nelly riescono meglio!
- Lo credo, ci ha messo dieci uova e quasi un chilo di zucchero. Il prossimo Natale se lo scorda
uno spreco del genere - rispose seccamente la signora Fox, e poi aggiunse: - Noi siamo una famiglia di
lavoratori.
Per mantenere questa casa ogni figlio mi d una parte del suo stipendio.
Non pretendo che quando saranno sposati facciano lo stesso, ma spero che ciascuno continui a
mettere almeno cinque sterline al mese. Cos potranno venire a casa loro quando vorranno-. E detto
questo guard Lottie con intenzione.
Lei cerc di sorridere, annu.
Nelly interruppe le chiacchiere del dopopranzo appena pot.
- Credo che ci convenga prendere il primo treno per Londra, Lottie. Sai che viene buio presto.
Michael le accompagn alla stazione. Non parl molto neppure lungo la strada.
- Adesso mi tocca andare alle stalle, c' una bestia che sta per partorire.
Non aspett l'arrivo del treno. Lottie abbracci il suo corpaccione e gli disse:
- Siamo state benissimo, Michael, e la tua famiglia  magnifica.
Lui sorrise e si allontan, dopo aver dato la mano a Nelly. Cominciava a venire notte e faceva
freddo. Nelly si avvolse per bene nel cappotto, pest i piedi per terra con rabbia.
- Che donna orribile! - sbott.
- Non vedo perch devi criticare sempre tutto, Nelly.
- E una vecchia avara e antipatica! Lottie perse le staffe.
- Non riesci proprio a capire i problemi della gente!  una povera vedova che ha dovuto
sgobbare tutta la vita per tirare su quattro figli.
- E questo le d il diritto di dire che siamo delle serve pettegole e saccenti ?
- Non ha detto niente di simile!  solo il suo modo di parlare.
- Il suo modo di parlare! Dovrebbe rendersi conto che non tutti sono disposti a sopportare la sua
maleducazione! Se non fosse stato per te, ti assicuro...
- Sei un'insensibile, Nelly, non hai piet, sei diventata come la signora Woolf.
Nelly si morse le labbra e s'incammin verso una panchina della stazione.
- Non farmi parlare - disse.
Non si rivolsero quasi la parola per tutto il viaggio di ritorno; e una volta arrivate a Londra si
diedero un freddo bacio sulla guancia e si diressero verso le rispettive case, che in quel momento erano
vuote.
Il 1928 , sorprendentemente, un anno del tutto privo di riferimenti alla domestica nel diario di
Virginia Woolf. Quello di Nelly dimostra che fu un periodo di calma. Eppure continuava un sotterraneo
attrito fra le due donne, e le frecciate di Nelly, pur non essendo sufficientemente acuminate da poter
offendere, costellavano tutte le conversazioni fra loro due. Era Nelly ad attaccare Virginia, e questa
dimostrava in fondo di possedere una buona dose di pazienza, o di non essere disposta ad accettare
provocazioni. A quanto si deduce dal suo diario, anche Nelly era assorta nelle proprie cose, soprattutto
in seguito al fidanzamento di Lottie, che ogni giorno la preoccupava di pi.  curiosa l'ambivalenza
con cui accoglie la vicenda: da una parte pare invidiosa della fortuna dell'amica, dall'altra si mostra
inorridita dal futuro che la attende. La situazione a Londra non era molto cambiata. La citt tentava di
mostrare uno splendore che non corrispondeva alla realt. Si ripetevano le manifestazioni di massa, e
ogni abituale spostamento della famiglia reale veniva trasformato in un pretesto per l'espressione
dell'entusiasmo popolare, non senza una precisa volont di rafforzamento dei sentimenti patriottici. Le
strade avevano gi un aspetto diverso che non nell'immediato dopoguerra, e tuttavia rimaneva evidente
la mancanza di risorse economiche delle famiglie. L'economia dei Woolf, invece, era in un buon
momento. Quell'estate fu acquistato l'appezzamento di terreno confinante con Monk's House, e per
Nelly vi fu un regalo d'eccezione: un grammofono. Da allora in poi la domestica dedic una parte del
suo salario all'acquisto di dischi. I fox- trot erano i suoi ritmi preferiti.
Virginia riporta nel suo diario che a volte, mentre scrive, quella musica scende fino a lei dalla
stanza della servit. B,  possibile che ormai Nelly si fosse rassegnata a non vedere nella sua vita altri
cambiamenti positivi: un nuovo disco, una scatola di biscotti al burro comprata da Harrod's durante una
passeggiata... Non parla mai di felicit nel suo diario, la felicit  un concetto astratto che forse non
apparteneva alla sua classe sociale.
Quella domenica Minnie, Margaret e Nelly si riunirono come al solito per il t. Era una gelida
giornata d'inverno, una pesante cappa di nuvole grigie imprigionava Londra e alle cinque era ormai
scomparsa ogni traccia di luce. Si sedettero e, dopo avere ordinato il t, osservarono chi sedeva ai tavoli
vicini.
- Sapete qualcosa di Lottie? - domand Margaret.
- S, l'altro giorno mi ha detto di aver avuto una bella delusione. Il padrone della casetta dove
speravano di andare ad abitare una volta sposati ha trovato degli altri inquilini.
- Oh, no! Chiss come c' rimasta male!
- Non credo sia tanto difficile trovare una casa in affitto in quel disgraziato paese - disse
Minnie. Nelly scoppi a ridere.
- Se fosse per me, sarebbero tutte vuote.
- Ma  proprio un posto cos spaventoso ?
- Orribile! E non parliamo della futura suocera di Lottie.
- L'hai conosciuta? - domandarono le altre tutte e tre insieme.
- Lottie ed io siamo state a pranzo da lei a Natale. Minnie era stupita.
- Strano che non mi abbia detto niente!
- Per forza non te l'ha detto. Siamo uscite di l e abbiamo litigato. Non ho potuto fare a meno di
dirle quello che pensavo.
Minnie non stava nella pelle.
- E cosa hai pensato ?
- Non potete nemmeno immaginarvela quella donna, fredda, dura, maleducata... sono convinta
che cercher di mettere il naso in tutto quello che faranno quando saranno sposati. La prima cosa che
ha detto a Lottie  che suo figlio dovr continuare a passarle cinque sterline al mese.
- L'ha fatto l, davanti a tutti?
- A tavola.
- Incredibile! - esclam Elisabeth. Minnie gir il cucchiaino nella tazza.
- Forse... - disse, - forse stai esagerando un po'.
- Per niente, vi assicuro che se fossi al posto di Lottie, dopo aver conosciuto sua madre non mi
sposerei mai con quello l.
- Tu, Nelly, a volte... anche nei confronti di Lottie... Magari voi siete cos abituate a certi
ambienti che...
- Cosa stai insinuando ?
- Non ti arrabbiare, Nelly, ma lo sappiamo bene che a volte ti senti un po'"superiore lavorando
per tutti quegli scrittori e artisti.
- Come osi dire una cosa simile ?
Elisabeth cerc di cambiare rotta alla conversazione.
- Per favore, ragazze, per favore, queste sono tutte sciocchezze! D, Nelly, come sono le sorelle
di Michael ?
- Non so se  il caso di andare avanti prima che Minnie mi abbia chiesto scusa.
Minnie storse il naso, ma cap che se si fosse rifiutata avrebbe perso ogni opportunit di saperne
di pi.
- Va bene, Nelly, non credo che sia cos grave, ma comunque scusami.
Nelly bevve un sorsetto di t, con la maggiore lentezza possibile, e poi continu con
degnazione.
- Le sorelle di Michael? Quella di mezzo e la pi piccola sono tozze e volgari come carbonai,
hanno a malapena aperto bocca. Ci guardavano come due fantasmi.
La maggiore invece, lo vedi Minnie che non ho difficolt a trovare anch'io del buono quando
c',  pi carina, pi fine, con un fisico pi aggraziato. E poi, sembra l'unica persona civile l dentro, sa
fare conversazione, cucinare, preparare i dolci ed  stata molto gentile con noi. Mi faceva pena vederla
in mezzo a quei selvaggi.
- Ci metti anche il fidanzato di Lottie fra i selvaggi ?
- Non parlerei mai male del fidanzato di un'amica, soprattutto se lei non  presente.
Elisabeth, vedendo profilarsi il pericolo di nuove tensioni, si affrett a sospirare con nostalgia.
- Ah, fra poco se ne sar andata un'altra del gruppo! A quando le nozze ?
- Dopo Natale, se questo problema della casa non ritarder tutto.
- Sono sicura che sar molto felice.
- Anch'io vorrei esserlo altrettanto. Minnie si spazient.
- Perch non ti decidi a dire quello che pensi, Nelly ?
- Va bene, l'unica cosa che penso  che quel tipo non ha la stessa educazione di Lottie. Non ha
neanche aperto bocca durante quell'orrendo pranzo di Natale!
- Una non pu sempre aspettare l'uomo perfetto.
- Ma perch bisogna sposarsi a tutti i costi ? Abbiamo un lavoro, abbiamo uno stipendio. Perch
non possiamo essere contente cos come siamo ?
Minnie batt un pugno sul tavolo:
- Perch non abbiamo una casa nostra! Per questo. L'unica cosa che hai  una stanza, e
nemmeno quella  tua!
- Preferisco vivere libera in una stanza d'altri che fare la schiava a casa mia.
- Sciocchezze, Nelly, anche a te piacerebbe sposarti e avere la tua famiglia, come a tutte, tu non
sei diversa dalle altre.
Ci fu un momento di silenzio. Nelly abbass gli occhi. Minnie prosegu, abbassando un po'"la
voce:
- Anche a me sarebbe piaciuto, perch dovrei nasconderlo ? Ma n tu n io abbiamo avuto
fortuna, ecco tutto.
Nelly rimase zitta per un momento, poi rispose:
- Dove sto io quella  la mia casa, anche se  solo una stanza e non  nemmeno mia.
Elisabeth riemp di nuovo la sua tazza di t.
- Caspita, oggi  proprio il pomeriggio delle liti! Minnie le porse la sua perch ne versasse
anche a lei.
- Non stiamo litigando, Elisabeth, stiamo solo scambiando le nostre opinioni. Non  vero,
Nelly?
- Ma certo, cara.
 impossibile capirla, impossibile. Non le  venuto in mente niente di meglio che andarci con
quel vestito da due soldi. Ho cercato di dirglielo, ma non mi ha minimamente dato retta. Magari questo
premio Fmina non  cos importante come sembra, ma in ogni caso gliel'hanno dato e tutti avranno gli
occhi puntati su di lei alla cerimonia. Un semplice vestito nero di pessima qualit! Sembrava una
poveretta, nemmeno un foulard di seta, nemmeno un turbante! Che cosa vuole dimostrare, che non le
importa niente del suo aspetto, che le interessano solo i suoi libri ? Gliel'ho detto, credo di avere il
diritto di dirglielo visto che mi chiede sempre che me ne pare del suo aspetto. Non voglio brillare per
il modo in cui mi vesto, sono abbastanza vecchia ormai. Come vuole, allora. Forse sta diventando
tirchia, anche se lo  sempre stata, ma i soldi per comprarsi qualcosa di meglio ce li ha. Sta diventando
maniaca.
Perch peli le cipolle in questo modo, Nelly?. Meno male che ho imparato a non stare zitta.
Troppo tardi, avrei dovuto dirle sempre quello che pensavo, tutta la vita. Prima o poi deve rendersi
conto che non pu comandare in quello che mi riguarda. Ci conosciamo troppo bene.
Ieri, quando  venuta Lottie, le ho raccontato che adesso non ho pi nessuna pazienza con lei,
ma dubito che Lottie capisca una parola di quello che dico. Ormai pensa solo alle sue cose, non ha
smesso un attimo di parlare di quella casa che ha fissato lei sola. E evidente che non vuole a nessun
costo che la faccenda della casa ritardi la data delle nozze. Ah, no! Ha saputo che la davano in affitto e
il giorno dopo aveva gi versato un acconto per fermarla. E che acconto! Ha dovuto chiedere dei soldi
in prestito alla signora Karin! Intanto quel bestione del vaccaro deve avere un bel mucchio di soldi nel
materasso. Ne sono sicura, un bel mucchio nascosto di cui non parla con nessuno. Vedremo se Lottie
sar capace di strappargli qualcosa quando saranno sposati. Non mi stupirei se le desse giusto il
necessario per mangiare. Pu toglierseli dalla testa i suoi sogni di tendine e porcellane, dovr farsi
bastare per tutta la vita quelle che si  comprata da s prima delle nozze.
Sinceramente, non riesco a immaginarmi Michael passeggiare sui tappeti con le sue scarpacce
incrostate di letame. E come la criticheranno la madre e le sorelle! Guarda che pretese hanno queste
serve presuntuose!.
Oh, povera Lottie, non vorrei essere nei suoi panni! E pur vero che avr una casa sua. Quella
che ha trovato ha la stanza da bagno con la vasca e due camere da letto abbastanza grandi. Dice che la
cucina  enorme, quadrata e con tanta luce. Naturalmente dovranno tinteggiare le pareti, e vuole
mettere la carta da parati in sala da pranzo.
Avranno tante di quelle spese all'inizio! A sentir lei  una bella casa, e sar ancora pi bella con
quello che ha comprato. S, chi potrebbe dubitarne. Anche a me piacerebbe avere una casa mia, ma non
ci penso, non
mi servirebbe a niente illudermi. E poi, Lottie ne ha bisogno molto pi di me, lei non solo ci
guadagner una casa, ma avr un cognome vero e proprio per la prima volta in vita sua. Mi domando
che effetto le far chiamarsi Fox, Lottie Fox, dopo aver condiviso per tutti questi anni un nome come
Hope con tutti i trovatelli di questo paese. Immagino che sar meraviglioso avere un cognome come
Dio comanda, come ce l'ho sempre avuto io, cgrazie al cielo.
31 agosto 1928.
E stata qui per cinque giorni la madre del signor Woolf quindi sono stata occupata pi del solito
anche se in fondo non  andata cos male perch quando c' lei non vengono altri ospiti. E poi per me
era lo stesso perch essendo appena tornata dalle vacanze ero abbastanza riposata. La povera signora
Woolf madre si annoia quando viene qui perch nessuno le d retta, la mattina il signore e la signora
lavorano e poi prendono il t con lei ma dopo tornano a lavorare. Va a fare una passeggiata ma dopo un
po'"si stanca e torna a casa e dato che le piace parlare viene in cucina e chiacchiera con me. Le faccio
una tazza di t e si siede al tavolo della cucina mentre io preparo il pranzo o faccio le pulizie ed 
piuttosto curiosa e mi fa domande sugli amici della signora e su sua sorella la signora Vanessa lo fa con
discrezione ma  chiaro che quegli amici non le piacciono e che non riesce a capire in che modo
vivono.
E un po'"imbarazzante perch non sono scema e ci sono cose che non le dico perch si
renderebbe conto che so troppo e finirebbe per andarlo a riferire alla signora ma stupidamente e come
senza accorgermene le dico delle cose che mi rendo conto la lasciano un po'"l. In fondo nessuno mi ha
detto di star zitta e non ho nemmeno motivo di dipingere la signora come una santa se vuole essere una
santa che lo sia o che si prenda lei il fastidio di farlo credere a sua suocera. E cos mi ha chiesto, li
fanno ancora a Charleston tutti quei festini? E io le ho risposto b signora non so a cosa si riferisca
esattamente ma certo che la signora Belle organizza ancora delle serate divertenti con gli amici di
sempre e sono davvero divertenti perch lei sa che a Charleston c' un'atmosfera molto allegra e molto
libera. S lo so ha detto ma ci ha pensato un po'"su e ha arricciato il naso. La poveretta deve chiedersi
fino a quando suo figlio deve continuare a vivere facendo pazzie ma naturalmente non fa commenti.
Poi con molti giri di parole alla fine mi ha chiesto e questo s che mi ha messo in difficolt: e la signora
Nicolson  tornata dalla Persia ? e le ho detto di s e lei  andata avanti a fare domande, e viene ancora
spesso qui? ed  ancora tanto amica della signora ? Certo ho detto e non ho aggiunto una parola perch
qui s che qualunque cosa dica pu ritorcersi contro di me. Allora la vecchia signora Woolf ha detto
una famiglia molto distinta quella dei Nicolson con due figli meravigliosi e allora io s che ne ho
approfittato per dire che raramente vengono qui tutti e due. Viene pi spesso la signora Vita e sempre
senza i figli perch di sicuro devono essere molto presi dagli studi. Oh ma naturalmente ha detto.
Magari pensa che sono scema e che non mi accorgo di niente e io devo far finta di non accorgermi di
niente ma almeno che non pensi che dico sempre di s alle storie della famiglia felice e dei figli
meravigliosi. Poi si  messa a farmi domande sull'organizzazione della casa e soprattutto sulla cucina e
io le dicevo le cose in modo che capisse che mi occupo io di tutto e che la signora non vuole saperne
niente di faccende che altre signore invece vogliono sapere. Lo dicevo ridendo e poi ho detto lei sa che
la signora ne ha gi abbastanza con tutto il lavoro della casa editrice e dei suoi libri e in fondo  meglio
cos perch a volte viene a dirmi cosa devo fare per pranzo o per cena e visto che di solito non se ne
occupa non fa che complicarmi la vita e poi litighiamo. Ha spalancato gli occhi dalla sorpresa e ha
chiesto: litigate?
e io le ho detto s ma questo non ha la minima importanza perch ci
conosciamo da tanti anni. Di sicuro la cosa non le  piaciuta ma non ho voglia di dire bugie per
far piacere alla signora.
Bene questo  tutto quello che ci siamo dette ma per lo meno cos si sfoga perch sua nuora non
le d retta quando parla ed  vero che parla tantissimo ma  anche vero che non viene mai a trovare suo
figlio e che lei non si preoccupa di nasconderle che non ha nessuna voglia di starla ad ascoltare 
possibile che la vecchia signora non se ne renda conto ma io me ne rendo conto perfettamente perch
conosco la signora e il suo modo di fare.
Ha mangiato molto e tutti i miei piatti le sono piaciuti.
Apr la porta e Lottie entr, silenziosa. - Vieni in cucina. La signora  via e il signore non
torner per cena.
Lottie si diresse in cucina mentre Nelly finiva di riordinare il soggiorno.
- Sono subito da te! Metto la teiera sul fuoco - poi aggiunse a voce pi bassa, come fra s: -
Devo ancora sistemare questo benedetto tavolo pieno di carte... Mio Dio, com' possibile avere in giro
tanta carta inutile?
Canticchi. Entr in cucina. Lottie era seduta.
- Aspetta che ti racconti... non hai messo su il t? Non importa, adesso faccio io. Se ne sono
andate tutte e due insieme a passare il fine settimana in Borgogna, da sole, lei e la signora Nicolson,
lasciando qui il signore. Incredibile, vero? Io mi domando...
Di colpo si volt, guard Lottie, che non aveva detto una parola.
- Lottie... cosa succede?
Lottie si alz, pallida, e si butt a terra in ginocchio, lanciando un grido lacerante. I singhiozzi
cominciarono a scuoterle tutto il corpo.
- Lottie, per Dio, che cos'hai?
Corse accanto a lei e si inginocchi, cercando di toglierle le mani dalla faccia.
- Ma cosa ti succede? Ti prego, d qualcosa! Lottie non riusciva a parlare, tremava. Nelly la
prese per le spalle, la scroll.
- Lottie, adesso basta, calmati! Non stai bene? Parla! Finalmente, fra singhiozzi e accessi di
pianto, si fece sentire la voce rotta della sua amica.
- Nelly,  finita,  finita.
- In nome di Dio! Che cosa  finito?
- Non mi sposo pi, non mi sposo pi. Michael ha rotto il fidanzamento.
La faccia di Nelly si fece seria, si morse le labbra.
- Vediamo, Lottie,  meglio che ti tranquillizzi un po'. Come faccio a capire che cosa ti 
successo se sei in questo stato?
La sollev, le avvicin una sedia, la fece sedere.
- Tranquillizzati, cara, raccontami.
Il pianto si fece meno disperato, flu senza spasmi e Lottie si port per la prima volta un
fazzoletto agli occhi cercando di controllare il respiro per parlare.
- Nelly, lui si  arrabbiato, si  arrabbiato tantissimo; mi ha detto di scordarmi delle nozze e di
lui.
- Ma, com' possibile ? Dimmi, Lottie, hai chiesto il permesso alla signora Karin di venire qui ?
Sa che sei in questa casa?
Fece di no con la testa.
- Va bene. Allora prima di tutto devi telefonarle.
- Non ce la faccio.
- D'accordo, la chiamo io.
And in salotto. Lottie sent come in un sogno la sua conversazione.
- Non si preoccupi, signora Stephen, certo che verr, ma  sconvolta, forse sarebbe meglio che
questa notte rimanesse qui. Naturalmente,
naturalmente, domani mattina alle sette. Grazie, signora Stephen, credo sia la cosa migliore.
Si pass pi volte una mano sulla faccia prima di affrontare di nuovo la sua amica.
- Bene, Lottie, cos sono pi tranquilla. Non puoi scappartene via in questo modo.
- Non me ne importa, non me ne importa pi niente di niente.
Nelly si sedette accanto a lei, le mise una mano sul braccio.
- E adesso, cara, raccontami che cosa  successo. Perch Michael si  arrabbiato ?
- E stato...  stato quando gli ho detto che avevo da-10 l'anticipo per una casa da affittare.
Come?
E diventato una furia, mi ha detto...
Le lacrime la interruppero di nuovo.
- Gli  parsa troppo cara, non gli  piaciuta ?
- No, ha detto che nessuna donna normale decide da sola in che casa andranno a vivere lei e suo
marito.
- Capisco. Gli ha dato fastidio che tu non l'abbia consultato.
- Ma, Nelly, era una buona occasione, lui aveva pur fissato quella di prima senza che ci fossi
io... e l'abbiamo persa, non potevo rischiare di perdere anche questa. E poi, io non potevo sapere che...
Nelly rimase a pensarci, le prese una mano.
- In ogni caso, lo sai, queste sono le cose che pu dire un uomo quando  in collera, liti fra
innamorati. Lottie piangeva, scosse la testa, balbett:
- No, faceva sul serio, lo conosco abbastanza bene per saperlo.
Nelly si alz, and alla finestra e guard fuori nella pioggia.
- Cercher di parlargli.
-  inutile, non capisci? Inutile.
Si avvicin ai fornelli e mise su il t.
- Tu l'avresti immaginato, Nelly, l'avresti immaginato che una cosa cos gli desse tanto fastidio
?
- Non lo so, Lottie, come faccio a dire che cosa avrei immaginato?
Probabilmente... non lo so, io non ho mai avuto un fidanzato.
Vers il t. Lottie sembrava essersi calmata, non piangeva pi, se ne stava silenziosa, con le
braccia abbandonate, inerme.
- Adesso tutto questo non ha pi importanza, Nelly. Il sogno  finito.
Niente casa, niente marito,  finita.
- B, Lottie, almeno adesso sei pi tranquilla. Prendi il tuo t. Ho detto alla signora Karin che
stanotte dormirai qui.
- E il signor Woolf ?
- Il signor Woolf non se ne accorger nemmeno, ha gi abbastanza problemi per conto suo.
Dormirai con me nella mia stanza, lui torner tardi dal club.
- Vorrei morire, Nelly, non me ne importerebbe niente di cadere morta in questo stesso istante.
- Oh, andiamo, non dire sciocchezze! Penseremo qualcosa. Come si chiama la sorella maggiore
di Michael?
- Bianche, si chiama Bianche.
Dopo cena andarono a dormire insieme nel letto di Nelly. Lei si accorse che l'amica non
dormiva, sentiva i suoi occhi aperti nel buio; ma era cos stanca che presto non riusc pi a tenere aperti
i suoi.
 inutile cercare di sapere se fra Virginia Woolf e Vita Sackville- West ci fu qualcosa di pi di
un amore spirituale basato sul fascino che ciascuna esercitava sull'altra. Vi sono biografi che
propendono per questa possibilit mentre altri sostengono che vi furono contatti sessuali. Le parole di
tenerezza e gli appellativi affettuosi che entrambe si scambiavano nella corrispondenza non sono
significativi. Si
sa che fra donne artiste potevano stabilirsi rapporti di ammirazione non esenti da una certa
affettazione. Tutto il gruppo di Bloomsbury era proclive a usare appellativi affettuosi o ironici.
Gli studiosi propensi a ritenere che vi fosse un legame lesbico esplicito fanno in genere
riferimento a una pagina del diario in cui la scrittrice dichiara di sentirsi scandalizzata per quello che
successe con Vita su un divano. Ma chi pu sapere che cosa poteva scandalizzare un temperamento
sessualmente freddo come quello di Virginia, una sensibilit esacerbata come la sua?
E naturalmente, nemmeno leggendo il diario di Nelly possiamo fare luce sulla natura di questo
amore. Ci non cambia di molto la mia ricostruzione della vita di Nelly. E evidente che la domestica
era scandalizzata da questa relazione, e non perch fosse diversa da ci a cui gli altri membri del
gruppo l'avevano abituata, ma per l'affronto pubblico che rappresentava nei confronti di Lonard
Woolf. Curioso.
Dio mio sono le dieci e non si sono ancora alzati! Ho promesso alla signora di rimanere in casa
fin dopo l'ora di pranzo. Una domenica praticamente persa! Ma visto che  il compleanno del signore...
quarantotto anni! E strano che mi sembri pi normale veder compiere gli anni alla signora, ma
lui... mi fa un po'"paura che invecchi, in fin dei conti  lui che ci protegge tutte e due. Se dovesse
succedergli qualcosa la signora ed io rimarremmo sole in questa casa, come due pulcini bagnati.
Far un bel pollo al forno, e composta di mele e foglie di cavolo ripiene, tutto quello che gli
piace. Lui mi ringrazier come sempre e mi dir:
Sei veramente gentile, Nelly, era tutto delizioso. Ogni anno la stessa cosa, poi magari mi
regaler cinque sterline perch le spenda alla sua salute. Gli altri anni mi pesava perch avevo pi
lavoro, ma oggi si direbbe quasi che mi piaccia,  come sentirsi a casa, festeggiare i suoi compleanni.
Non so, dopo quello che  successo a Lottie... in realt non sto poi tanto male qui. Strana reazione
quella della signora quando gliel'ho raccontato. Oh, povera Lottie!  ha detto, ma mi sono accorta che
non gliene importava. Non le pare una tragedia, signora?. Mi domando se mai una cosa della vita
quotidiana possa essere definita una tragedia, Nelly. Naturalmente non ho capito bene cosa intendesse,
ma ho capito che tutto quello che le viene da dire  qualcosa che andrebbe bene in un libro. Immagino
che quello che pu capitare a Lottie, perfino quello che pu capitare a me, sia lontanissimo dalla sua
vita. In fondo, a lei interessano solo i suoi libri. Se le tragedie non succedono nella vita di tutti i giorni,
dove diavolo devono succedere ? Ma  troppo facile fare pensieri da mettere nei libri, il difficile 
mettersi al posto di un'altra persona e capire che cosa sta provando. Io mi metto al posto di Lottie, tutte
le sue illusioni crollate. E lo sa benissimo che non avr un'altra opportunit, come io l'ho saputo tanto
tempo fa, con la storia di Georges. Vedevo che l'opportunit mi sfuggiva e non facevo niente. Cosa
dovevo fare se ero cos giovane ? Ma sapevo bene che non ci sarebbe pi stato un altro uomo. Non so
dire perch ma lo sapevo, noi donne le sappiamo queste cose. Meglio cos, vivo tranquilla, senza
sorprese. Adesso Lottie  molto dimagrita, non dorme, e quella faccia da morta! Trova consolazione
solo nella figlia dei suoi signori, e dire che ultimamente non se ne occupava pi! E i debiti che ha
contratto! I soldi per l'anticipo dell'affitto che non le restituiranno! Tutto quell'armadio pieno di
lenzuola ricamate! Cercher di parlare con Bianche perch gliel'ho promesso, ma ormai sono passati
diversi giorni e Michael non ha dato segni di vita. Non ha voluto vederla n parlarle, e non le ha
nemmeno scritto una lettera d'addio, ammesso che sappia leggere e scrivere. Non so, desiderare
qualcosa con tanta intensit ti porta a commettere delle sciocchezze, magari se desideri tanto una cosa 
perch dentro di te sai che non l'avrai mai. Sta di fatto che adesso Lottie non avr pi una casa sua, e
nemmeno un cognome, continuer a chiamarsi Hope
fino al giorno in cui morir, come morir io, d'altra parte, e come moriremo tutti.
Le dieci e mezzo! Come sperano che possa preparare il pranzo se dovr lasciar perdere i fornelli
per rifare i letti ?
Si erano date appuntamento in un pub. Nelly arriv per prima e, finch non la vide comparire,
ebbe paura che la sorella di Michael non venisse.
Non era normale che una donna entrasse da sola in un pub, n che ordinasse della birra, ma
Nelly lo fece. Era agitata, aveva bisogno di farsi coraggio. In realt l'unica cosa che temeva era che
l'incontro fosse imbarazzante, o spiacevole. Sapeva che non vi era praticamente nessuna speranza.
Perch allora era l? Aveva promesso a Lot- tie di provarci, era l'unica cosa che poteva fare per lei.
Forse nella sua mente si annidava anche una certa curiosit: perch diavolo Michael aveva preso una
decisione cos drastica ?
Bianche entr nel pub con aria colpevole, rialzandosi i risvolti di un cappotto piuttosto liso. Si
sedette accanto a Nelly, cerc di sorridere.
- Prendi anche tu una birra ? Annu appena.
- Mi  molto spiaciuto di non poter parlare con te quando sei venuta a prendermi, ma mia madre
mi stava aspettando e non ho voluto... oggi non sa che sono qui, se lo sapesse mi ammazzerebbe.
- Non preoccuparti, qui potremo parlare tranquillamente. Immagini gi cosa voglio dirti, vero ?
- S, qualcosa immagino.
- Lottie  distrutta, passa giorni interi a piangere.
- Certo, lo capisco.
- Che cos' successo in realt?
- B, lo sai, mio fratello si  arrabbiato perch lei si  presa la libert di affittare una casa.
- E tua madre ha avuto qualcosa a che fare con tutto questo ?
- Solo dopo, solo quando lui gliel'ha raccontato, ma ormai aveva gi deciso di lasciarla.
- Che cosa gli ha detto tua madre ?
- Si  arrabbiata anche lei. Ha detto che Lottie era il tipo di donna che avrebbe sempre cercato di
comandare, di averla vinta e di farlo rigare dritto. Gli ha detto che avrebbe disposto dei suoi soldi e che
avrebbe speso tutto quello che lui guadagnava.
- Solo perch aveva deciso di dare un anticipo per la casa ?
- A mia madre non piacciono le domestiche, tu lo sai. Pensa che avete le mani bucate, che
prendete tutte le cattive abitudini dei vostri padroni e vi abituate al lusso delle case dove abitate.
- Non credi che c'entri anche il fatto che lei  una trovatella?
- S, immagino che nemmeno questo le piacesse. Nelly socchiuse gli occhi, cerc di assumere
un tono convinto e drammatico.
- Ma, Bianche, tu sai che Lottie  una brava ragazza, giudiziosa, allegra, che sa mandare avanti
una casa. Bianche si strinse nelle spalle, guard Nelly con malinconia.
- Credo che a mia madre non piacer mai nessuna donna che possa sposare mio fratello, non 
la prima volta che succede una cosa simile. - Ma tuo fratello non  pi cos giovane, questa era
un'occasione per avere una buona moglie.
- Lo so, a me Lottie infatti piace.
- Sentimi bene, Bianche, devi parlargli.
- Parlargli ?
- S, parlare con lui, cercare di convincerlo a tornare con Lottie. Digli che  disperata, che d'ora
in poi far quello che vuole lui, che non decider pi niente senza prima chiederglielo.
Bianche spalanc gli occhi come se non riuscisse a credere a quello che sentiva.
- Non sai quello che dici, non hai idea di come vanno le cose a casa mia.
Da quando  morto mio padre, comandano mia madre e mio fratello, capisci ?
Per lei l'unica cosa che conta  suo figlio. Decidono tutto loro,  lui a dirci se possiamo o non
possiamo uscire,  lui a sgridarci o a picchiarci, e a lui diamo il nostro stipendio. Mia madre si mette
sempre dalla sua parte, tutte le cose migliori sono per lui. Se mai gli dicessi una parola, mi
ammazzerebbe.
Nelly la ascoltava con interesse, assorbita dalle sue parole.
- Ma tu non sei pi una bambina, perch sopporti tutto questo, perch non... ?
Lesse sulla faccia di Bianche una totale incomprensione, si rese conto che era inutile continuare.
Dove poteva andare Bianche, che cosa avrebbe potuto fare, le era forse permesso cercarsi un posto da
domestica che la allontanasse da casa o conoscere un uomo con cui sposarsi ? Un cane avrebbe avuto
pi libert e probabilmente una vita migliore. In strada, quando si salutarono, Nelly si volt e la guard
allontanarsi. Prov compassione, e al tempo stesso desider non doverla incontrare mai pi.
Aveva l'impressione che gente cos portasse sfortuna.
Lottie le telefon prima di cena. Riconobbe subito l'ansia nella sua voce:
- Le hai parlato ? -S.
- Credi che lo far ? Che cercher di convincere Michael ?
- Credo che sei stata fortunata a liberarti di un simile vigliacco.
- Cosa dici ?
- Che sei stata fortunata, questo  tutto. Adesso non posso parlare, te lo dico domani.
Sent dal corridoio che Virginia la chiamava. -Chi , Nelly?
- Niente, signora, si sono sbagliati. E riappese il telefono.
- Bene, Lottie, sono proprio contenta che tu sia qui!
- A che ora se ne sono andati i Woolf ?
- Molto tardi. Gli ho messo del tacchino nella cesta, e delle frittelle, almeno avranno qualcosa
da mangiare. Ma non so come gli venga in mente di partire a ore simili. Quando arriveranno a Monk's
House le stanze saranno gelate.
-  un Natale molto freddo.
- Tutti i Natali sono freddi.
- Giurerei che questo lo sia di pi.
Nelly si dava da fare in cucina, apriva e chiudeva il forno, tirava fuori piatti dalla credenza, era
come se si fosse scatenato un turbine di vento.
Lottie guardava dalla finestra, una fitta nebbia copriva la strada.
- Credi che piover ?
Nelly si ferm a guardarla asciugandosi le mani nel grembiule.
- Da quando sei tanto interessata al tempo ?
- Non lo so, pensavo che se dovesse piovere sarei ancora pi triste.
- Oh, insomma, Lottie, non ricominciare con questa storia, nessuno  triste la notte di Natale!
- E passato cos poco tempo.
- Dimenticalo, f conto che siano passati mille anni!
- Fossero anche passati mille anni sarei ancora triste. Nelly entr nella dispensa di cattivo
umore. Ne usc spolverando una bottiglia.
- Va bene, crogiolati nella tua tristezza quanto vuoi, io non ne ho nessuna voglia. Tanto per
cominciare a festeggiare degnamente il Natale mi berr questa bottiglia di vino francese.
- E dei signori ?
- Ma certo,  dei signori, e non credo proprio che chieder il permesso per bermela.
- Nelly!
- Al diavolo!
Cominci a stapparla mentre Lottie la guardava scandalizzata. Si riemp un bicchiere, lo annus
con grande ostentazione.
- Guarda, come il signor Strachey-. Impost la voce. -Vediamo un po'"che cos'abbiamo qui. Oh,
ma  un vecchio amico francese, profumo di fiori di primavera! Scoppi in una sonora risata. Lottie
sorrise.
- Sei matta, Nelly, la signora si accorger che manca una bottiglia.
- Certo che se ne accorger, la vecchia strega. Oh, Nelly, giurerei che qui c'erano cinque
bottiglie di quel vino francese.
- Cosa pensi di dirle?
- Le dir... B, signora, avevo bisogno di un po'"d'alcol per accendere il fuoco o magari:
Lady Morrell  venuta all'improvviso e ci siamo fatte un bicchierino. Lottie sorrise tristemente.
- B, Nelly, tu hai voglia di scherzare.
- S, ho voglia di scherzare, bevi anche tu un sorso di vino.
Riemp un bicchiere che l'amica port alle labbra controvoglia.
- Mio Dio, l'arrosto! Sar meglio che gli dia un'occhiata.
Lottie cominci a preparare la tavola.
- Che cosa stai facendo ?
- Apparecchio.
- Metti via i piatti di tutti i giorni; stasera useremo il servizio di porcellana e i bicchieri di
cristallo.
- E se si rompe qualcosa ?
- Non si romper niente, Lottie, smettila di vedere tutto nero!
Lottie obbed, and in sala da pranzo a prendere i piatti dalla vetrina.
Avvert l'impercettibile profumo di Virginia, intravide le sagome dei mobili. Sent una trafittura
di- nostalgia. Quando abitava l non le era ancora successo niente di brutto e aveva tutto il futuro
davanti, intatto, tutta la speranza, e invece adesso... Ud la voce allegra di Nelly dalla cucina.
- Porta anche una tovaglia bianca!
Prima di cominciare brindarono. L'arrosto luccicava sul tavolo, e i cavolini di Bruxelles
sembravano giocattoli portati da Babbo Natale.
- Brindo a noi due, Lottie, perch se non lo facciamo noi puoi star sicura che nessuno lo far.
Bevvero.
- Mi dispiace che tu sia rimasta qui per colpa mia, Nelly; adesso potresti essere con la tua
famiglia.
- Bah, sciocchezze! Qui sto molto pi tranquilla, non ci sono bambini, non c' chiasso, e
nemmeno tanti piatti da lavare. E poi,  forse il primo Natale che passiamo insieme ?
- Io pensavo che sarebbe stato l'ultimo...
Nelly la guard furtivamente, torn a riempire i bicchieri.
- Pensavo che il prossimo Natale l'avrei festeggiato in casa mia, ma non sar cos; non sar mai
cos.
- Su, Lottie! Smettila una buona volta con questa maledetta storia, se avessi sposato Michael te
ne saresti pentita per tutta la vita.
- Come puoi dire questo ?
- Lo dico perch lo penso! Perch saresti stata la schiava di quel vigliacco.
- Non parlare cos di Michael!
- E perch non dovrei farlo ?
- Perch  stato quasi mio marito. Nelly strinse il tovagliolo, alz la voce.
- Non  stato quasi tuo marito, Lottie, convinciti! Sua sorella mi ha raccontato che la stessa
storia era successa altre volte. Quello l non si sposer mai, n con te n con altre, passer tutta la vita a
obbedire a quella strega di sua madre. E mai possibile che non te ne rendi conto ?
Lottie nascose la faccia nel tovagliolo, si mise a piangere. Nelly prese a tagliuzzare la carne nel
piatto con irritazione.
- Va bene, d'accordo, passa il Natale a piangere, piangi quanto vuoi, f conto che questo sia un
funerale. Io da parte mia mi manger questo buon arrosto, mi senti ? E mi berr anche il vino, e baller,
capisci, baller!
Si alz e cominci a girare per la cucina, tenendo sollevato il grembiule con tutte e due le mani.
Girava e girava, canticchiando una canzone senza melodia, come se fosse diventata matta. Di colpo si
ferm, si pieg in avanti e alz l'orlo della gonna, mostrando le mutande di cotone bianco.
Agit il sedere davanti a Lottie e poi scoppi a ridere. Lottie ci rimase di stucco. Senza riuscire
a dire una parola, piangeva e rideva nello stesso tempo.
12 gennaio 1929.
Bene dopo che i signorini Julian e Quentin sono tornati a Cambridge e la piccola Angelica in
collegio a Parigi  successo che i signori Duncan e Vanessa hanno lasciato l'appartamento di Gordon
Square e si sono trasferiti qui a due passi dove ha lo studio il signor Duncan in Fitzroy Street. Siamo
andati con la signora ad aiutarli nel trasloco e io ho dato una mano a Phoebe e il posto  grande anche
se scombinato come lo sono sempre gli appartamenti dove vive la sorella della signora. Phoebe ed io
abbiamo strofinato pavimenti per tutto il pomeriggio e ho le ginocchia a pezzi per la signora Vanessa
mi ha dato sette sterline che insieme alle quattro extra che mi sono guadagnata ieri togliendo la polvere
ai quadri fanno un bel po'"di soldi. E posso guadagnarne anche di pi perch adesso partono per
Berlino e anche i signori Woolf partono con loro e mi hanno detto di pulire le due biblioteche nel
frattempo che io so come fare mentre di Phoebe non si fidano. Io lo so dove vanno anche se loro
credono di no perch un giorno la signora Woolf mi ha detto che il signor Nicolson ha avuto il posto di
ambasciatore a Berlino e quindi di sicuro vanno a trovare la signora Vita.
Lottie non  pi cos triste ma adesso si comporta come se non le interessasse niente della vita e
parla pochissimo l'unica cosa che la tira su  la bambina dei signori Stephen. Passa tutto il giorno con
lei e la porta a passeggio dopo il lavoro e quasi tutti i pomeriggi gioca con lei nella sua stanza.  una
cosa che la rende felice perch la piccola le vuole molto bene e le circonda il collo con le braccine e la
chiama Lo e vuole che stia con lei mentre cena e che la metta a letto la sera. Lottie dice che la bambina
ha bisogno del suo affetto perch sua madre non se ne occupa come non si occupa della casa e dato che
suo padre non c' bisogna pure che qualcuno la tiri su con amore. Io non so cosa pensare perch in fin
dei conti non ci pagano per amare nessuno e nessuno la ringrazier mai di questo come io non sono mai
stata ringraziata dell'affetto che ho dato alla signora quando stava male che sembrava mezza pazza e
tutta questa fatica per cosa poi? Ad ogni modo a me non piacciono i bambini e ormai sono diventata
dura come una pietra che  come devi essere se ti tocca lavorare per gli altri. Lottie sembrava una dura,
ma poi si  rivelata una debole e adesso lo paga.
Sta finendo il mese di febbraio e lei  ancora a letto, depressa. Mi domando cosa sar successo
in quel viaggio. Avr litigato con la signora Vita, o magari non saranno riuscite a star sole e per questo
si trova in questo stato. Un mese a letto!  insopportabile, un po'"mi chiama e sembra che stia per
piangere perch la compatisca e la curi, e un po'"mi sgrida per la minima cosa. Come mi ha fregata
all'inizio con la sua faccia d'angelo! Anche se da allora ne  passato di tempo, quindici anni!
Credo di cominciare a odiarla, quando sento la sua voce che mi chiama divento nervosa. Pensa
solo a se stessa,  una grande egoista, un mostro di egoismo, dovessi vivere cent'anni non riuscirei mai
a incontrare nessuno egoista come lei. Anche il signore  stufo, appena pu se ne va al club, alle sue
conferenze, alle sue riunioni politiche. Sono sicura che se non provasse tanta pena per lei finirebbe per
andarsene di casa come ha fatto il signor Adrian. Ieri mi ha chiamata cinque volte, cinque volte su e gi
per quelle scale, una volta per chiedermi se stesse piovendo. Alla fine ho dovuto dirle: Mi dispiace,
signora Woolf, ma se mi chiama cos spesso non riesco a fare il mio lavoro, si ricordi che non
c' nessuno ad aiutarmi. Stamattina mi ha ordinato di lucidare l'argenteria. Ma a cosa diavolo
le serve l'argenteria se non pu vederla dalla sua stanza, penser mica di dare un ricevimento in quello
stato ?
Non intendo certo farlo, chi se ne frega dell'argenteria! E perch poi non vuole prendere una
donna a ore che mi aiuti ? Problemi economici non ne hanno, pare che la Hogarth Press funzioni
meglio che mai, e i libri della signora si vendono bene. Ma certo, qui c' Nelly a farsi carico di tutto.
Noi non siamo ricchi commercianti, Nelly, siamo solo dei poveri scrittori. Come le piace dirlo, glielo
sento ripetere da quando sono qui.
Dovrei andarmene, trovare lavoro in una bella casa dove le persone vivono come si deve,
secondo la loro classe! Dovrei mandare tutto al diavolo. Un giorno di questi lascio il mio nome e
indirizzo a un'agenzia di servizi domestici, s che lo faccio, e dir che se devono avvisarmi di qualche
opportunit mi chiamino a questo numero di telefono in modo discreto, cos potr muovermi con pi
libert.
Nell'ottobre del 1929 Wall Street croll e negli Stati Uniti cominciarono gli anni neri della
Depressione. Le ripercussioni in Europa furono inarrestabili, ma l'impatto economico pieno non giunse
fino al 1931, quando si contarono due milioni e mezzo di disoccupati nella sola Gran Bretagna.
Il 31 maggio si tennero le elezioni generali. Gli operai avevano capito che solo per via
parlamentare era possibile far udire la propria voce, quindi appoggiarono in massa il Partito laburista,
che vinse. Ramsay McDonald non aveva la maggioranza assoluta e le leggi varate dal suo governo
dovettero essere negoziate con i liberali. I maggiori successi di questo governo furono in politica estera.
E curioso il modo in cui tutto questo viene registrato nei diari tanto di Virginia quanto di Nelly.
Vediamo i riferimenti:
Diario di Virginia:
Stiamo vincendo ha detto Nelly all'ora del t. Mi ha scioccato che entrambe desiderassimo la
vittoria del Partito laburista. Perch? In parte perch non voglio che Nelly mi governi. Sarebbe un
disastro se Lottie e Nelly ci governassero!
Diario di Nelly. Pagina del 12 giugno 1929:
Vedo gi che anche se abbiamo vinto le cose per noi non saranno molto diverse. Spero che
almeno ci sia pi lavoro perch  di questo che abbiamo bisogno anche senza essere pagati di pi. Mi
sono congratulata col signore quando abbiamo vinto e lui mi ha detto che adesso staremo a vedere
perch vincere non basta. Alla signora le congratulazioni non le ho nemmeno fatte perch con me 
fredda e mi parla molto poco.
Questi due brani rivelano dati interessanti per il mio romanzo. Da una parte, affiora la grande
contraddizione ideologico- esistenziale che vi  nella scrittrice.  progressista, favorevole a un governo
di sinistra e di conquiste sociali, ma all'improvviso scopre con sorpresa non priva di un certo orrore che
anche la sua serva  un membro di quell'entit astratta chiamata "popolo".
Questo la turba, e risorgono in lei vecchi pregiudizi di classe. Essere progressisti va benissimo,
ma, per favore, tenetemi lontana dal popolino.
C' anche una domanda implicita:  possibile che questa donna e io abbiamo qualcosa in
comune ? Anche se la cosa pi stupefacente  che, se non fosse per il commento di Nelly, lei non
avrebbe mai pensato, offrendo il suo sostegno al Partito laburista, di essere ideologicamente dalla stessa
parte della sua serva. Quanto a Nelly,  degno di nota che non denunci o che nemmeno avverta questa
contraddizione nei suoi signori. 
ovvio che non le sembrava cinico o biasimevole che i suoi datori di lavoro fossero al tempo
stesso votanti e perfino sostenitori attivi del laburismo. L'unica cosa che la sconcerta  che i risultati
positivi non destino alcuna gioia in Lonard, ma pu darsi che ci fosse da lei attribuito a ragioni
caratteriali. Eppure aveva criticato l'atteggiamento
dei Woolf e dei loro amici riguardo alla partecipazione alla guerra e al patriottismo. Sembra
evidente che la sua coscienza di classe non era nitidamente delineata da un punto di vista politico.
Virginia  seduta di fronte a Nelly. Nelly rimane in piedi, con un quaderno e una matita in
mano.
- Credo che, per cena, dovresti fare qualcosa di leggero, magari un souffl di spinaci.
- Non ci sono spinaci al mercato.
- Ne sei sicura ? Nelly risponde asciutta. -S.
- Forse, se domani ci andassi un po'"prima...
- No, signora, le ho gi detto che non ci sono spinaci, e naturalmente non intendo mettere
sottosopra tutta la mia mattinata di lavoro per andare prima al mercato e rendermi conto che,
naturalmente, gli spinaci non ci sono.
Virginia tace, la bocca serrata, il volto rigido. Quando riprende a parlare il tono  raggelante.
- Molto bene, Nelly, per un momento ho pensato che tu potessi non solo fare strettamente il tuo
dovere, ma anche cercare di renderci la vita un po'"pi piacevole.
- Ebbene no, lo vede che non posso fare niente di straordinario, ne ho gi abbastanza con il
lavoro di tutti i giorni.
- D'accordo, in questo caso immagino che non avrai nemmeno il tempo per questa piccola
conversazione quotidiana con me. A partire da oggi scriver le istruzioni per la cena su un foglio e te lo
lascer in cucina.
- Per me va benissimo, signora, faccia come le  pi comodo.
Virginia si alza ed esce dalla cucina con il busto eretto e il collo molto teso. Nelly getta
bruscamente a terra uno strofinaccio che aveva in mano.
Proprio nel momento in cui Nelly stava per entrare in casa, Lottie usc dalle ombre del portone
accanto e le si appese convulsamente al braccio.
- Mio Dio Lottie, che spaventi mi fai prendere!
- Apri. Ci sono i signori ?
- No, non credo... ma, cosa succede?
- Apri la porta.
Butt il cappotto su una sedia e corse in cucina seguita da Nelly.
- Quella strega mi ha cacciata.
- Cosa stai dicendo ?
- Mi ha cacciata. C' stata una scena orribile e mi ha detto di andarmene da casa sua per sempre.
- Insomma, Lottie, sei agitatissima. Perch non cominci dall'inizio ?
- Non c' niente da cui cominciare,  gelosa perch la bambina vuole pi bene a me che a lei,
questo  il fatto. Mi rende la vita impossibile, mi tiene il fiato sul collo, mi rimprovera per qualunque
cosa.
- Capisco. Ma immagino che ci sar un motivo preciso per cui ti manda via.
Le hai risposto male, che cosa le hai detto ?
Si sedette pesantemente, butt sul tavolo un fazzoletto che portava al collo.
- Le devo otto sterline, otto maledette sterline che adesso non posso restituirle. Ti pare che
questo sia un motivo per mandarmi via, credi forse che non voglia dargliele ?
- Perch gliele hai chieste ?
- Perch? Ho pagato l'anticipo per la casa e non me l'hanno rimborsato, l'ho perso. E poi ci sono
tutte quelle maledette lenzuola e tende che si sono mangiate i miei risparmi.
- Ci ho gi pensato: dovresti venderle, Lottie,  tutta roba nuova, non ti daranno la stessa cifra
che le hai pagate, ma ci ricaveresti dei bei soldi. In fin dei conti, che cosa fanno nel tuo armadio se non
occupare spazio ?
Lottie strinse i pugni, li batt forte sul tavolo.
- Mai! Capisci? Mai! A nessuno deve importare che cosa faccio delle mie cose, sono mie, mie.
Sono tutto quello che ho.
- Va bene, Lottie, calmati, come vuoi. Ma dimmi, perch la signora Karin ti ha chiesto i soldi
proprio adesso ?
- Te l'ho gi detto, se la prende da morire quando la bambina dice che vuole stare con me. Mi
preferisce a sua madre, mi chiama, vuole che sia io a metterla a letto, a portarla a passeggio, a
raccontarle le storie.
Ma insomma, tu non pensi che questo capiti perch sua madre non le d retta? Credo che quella
donna sia pazza.
- Pu anche darsi che sia pazza, ma comunque a pagare sei tu. Che cosa pensi di fare?
- Non lo so. Immagino sia un brutto momento per trovare un altro posto.
- Certo che lo . E poi, dove pensi di stare finch non lo trovi? No, Lottie, non puoi andartene
adesso.
- Ma se ti dico che mi ha buttata fuori!
- Si potr risolvere. Parler con la signora Woolf. Devo dire che i nostri rapporti sono pi tesi
del solito, ma credo che qualcosa far.
- Far cosa ?
- Interceder per te. Intanto le otto sterline te le do io.
- Non voglio che tu mi dia niente, Nelly.
- Andiamo, Lottie, non facciamo di ogni minimo problema una montagna, me le restituirai fra
un po', farai cos. Appena la signora parler a tuo favore... magari non sar neanche necessario, magari
baster che tu le dia i soldi e le chieda scusa.
- Non lo far,  lei che dovrebbe chiedermi scusa.
- S, certo, e dovrebbe anche gettarsi ai tuoi piedi e scongiurarti di tornare. Ma non lo far. Sarai
tu a rimanere su una strada, senza un posto dove dormire, senza poter fare altro che chiedere
l'elemosina. Vuoi tornare in un ospizio ? Vuoi finire in un postribolo ? Apri gli occhi, Lottie, prima
sapevi farlo benissimo, ma adesso sembra che tu non voglia vedere la realt; che lei abbia torto o
ragione, le pi deboli siamo sempre noi. Non abbiamo niente, nemmeno la stanza dove dormiamo. Una
valigia e la strada, questo  tutto quello su cui puoi contare.
Lottie si abbandon contro lo schienale della sedia, abbass la testa.
- Immagino che tu abbia ragione.
- Certo che ho ragione, o credi che non mi licenzierei domani se potessi?
E loro! Ti assicuro che darebbero qualunque cosa perch me ne andassi oggi stesso. Lo so, lo so
che le frulla per la testa di prendere una donna a ore e liberarsi di me. E so anche che poi  contenta che
non me ne vada; e io non me ne vado, te lo assicuro.
- Ma la signora Woolf non  come Karin. Con lei  tutto... non so come dirti,  tutto assurdo,
ecco, assurdo. Non so mai come si comporter.
- E io, dove credi che stia con la testa la signora ? Ci sono giorni che  felice come un uccellino,
e altri che sembra una morta. Anch'io sono stufa di vedermi trattare un giorno con confidenza e altri
con una freddezza peggio del ghiaccio.
- Ma lei non urla!
-  vero, non urla; ma uno solo dei suoi sguardi o dei suoi gesti  peggio di mille urli! O non ti
ricordi?
- Non so, Nelly, non so cosa pensare; anch'io sono una persona, anch'io ho i miei momenti
buoni e i miei momenti brutti. Tu lo sai che da un po'"non sto bene.
- Lo so, Lottie, so che siamo persone, ma questo non cambia niente se sei povera e non hai una
casa tua. Se non hai una casa tua devi sempre star zitta.
- Oh, Dio mio!
Nelly guard la sua amica con compassione.
- Su, smettila di preoccuparti. Adesso ti do le otto sterline e poi sai cosa facciamo ? Ci
prendiamo un buon t. Dopo, quando starai meglio, andrai a dare i soldi alla signora Karin e le
chiederai scusa. Sono
sicura che sar gi pentita di averti mandata via. In fin dei conti, chi meglio di te si occuperebbe
della sua piccola Anna?
Puoi star sicura che anche lei lo sa. Farai quello che ti dico?
- S, lo far.
Bene, non posso negare che sia stata una bella festa. La signora era bella nonostante il mal di
testa e la malinconia di questi ultimi giorni.
Per fortuna si  comprata un vestito nuovo in Shaftesbury Avenue, le stava bene, non 
esattamente quello che le avrei consigliato io, ma per una volta, almeno, non si  messa un vestito
vecchio e senza forma. Sono venuti Ka Arnold- Forster, William Plomber, Janet Waughan, Lyn Irvine,
F.
L. Lucas... Credo che si siano divertiti, seduti sull'erba con i loro cappelli flosci e le loro
sigarette aromatiche. E tutti mi hanno fatto i complimenti per il pranzo. Non  stato difficile in realt, in
fondo preferisco darmi da fare per una festa di tanto in tanto piuttosto che saperla chiusa tutto il giorno
nel suo studio a scrivere e poi la notte in camera sua a guardare il soffitto. Non sopporto l'atmosfera di
tristezza che c' in questa casa! Tanto meno quando siamo qui a Rodmell, isolati nella campagna.
Nemmeno il signore ce la fa, lo so benissimo.
Certo, lui non dice niente, ma lo vedo che appena pu passa le ore a sistemare il giardino, a
impilare tronchi nella legnaia, a fare qualunque cosa pur di non stare in casa. Lei riserva la sua allegria
solo agli amici, ieri era felice e contenta, rideva. Ha fatto vedere a tutti i due quadri nuovi che ha
comprato da un antiquario. Si vede che adesso hanno pi soldi. La signora ha preso anche parecchi
mobili per Monk's House: credenze, scrittoi... I libri le rendono. Io non posso lamentarmi, in un mese
mi ha comprato un materasso nuovo, un tappeto verde per la mia stanza, un libro di Dickens, Le due
citt, e un taglio di buon tweed per un cappotto. Dovr cercare un modello su Butterworth's, credo
che Minnie sia abbonata, le chieder che me ne presti qualche numero. Non posso lamentarmi, per
questo ho preparato il pranzo per la festa di ieri senza fare storie, so anche essere riconoscente quando 
il caso. Vedremo quanto dura tutta questa generosit. Invecchiando diventiamo sempre meno generose,
tanto io quanto lei. Quindici anni dai Woolf! Gi solo per questo non dovrei pensare di andarmene, e
invece continuo a pensarci continuamente. Eppure, dove potrei andare ? Troverei qualcuno meglio di
loro ? Devo dire che non mi interessano pi le stesse cose che mi interessavano una volta: che i miei
datori di lavoro mi vogliano bene, che apprezzino il mio lavoro... Adesso mi basterebbe essere pagata
di pi da qualcuno che stia molto fuori casa, non essere costretta ad andare per lunghi periodi in
campagna, avere poco lavoro ed essere lasciata in pace.
Questo  tutto l'affetto che desidero. Se ho imparato una cosa  che, per quanti anni tu stia in
una casa, rimani sempre una serva. Lottie dice che ci siamo scambiate i ruoli, che prima era lei la dura
e io la molle, e adesso  il contrario. Pu darsi che sia vero, lei  diventata molle come verdura lessa.
Dice che ha perso tutte le illusioni, ma io penso che semplicemente se ne sia fatte troppe. Tende di
chintz e stampe di navi da guerra! Una bella casa piena di cose carine! Non si pu passare dal letto di
un ospizio al palazzo di una principessa. L'unica cosa a cui devi pensare  non finire a dormire su un
tavolaccio, e con questo dovresti gi essere contenta. Sappiamo troppo, questo  il nostro problema,
abbiamo visto troppe cose. Aveva ragione quella vecchia strega della madre di Michael, ci montiamo la
testa. Chi serve nella casa di un re finisce per credersi di sangue nobile solo perch sa che differenza c'
fra l'oro e l'ottone. Lottie ed io, sempre in casa di artisti, abbiamo finito per credere di essere libere e di
potercene fregare di quello che pensa la gente. Ma non  cos, anche se viviamo fra i libri, anche se
sappiamo il significato di moltissime parole e non ci scandalizzano pi le loro tresche, siamo rimaste io
una povera ragazza di Lewes e lei
un'orfanella dell'ospizio. Serve tutte e due. Per questo  meglio far conto solo su quello che hai:
qualche sterlina da parte, una stanza al caldo e poco di pi.
Mio Dio, sto gelando! Se qualcuno mi vedesse, in piedi in mezzo al giardino a quest'ora della
notte, direbbe che sono pazza. Devo esserlo.
Ma perch penso a tutte queste cose ? Forse perch mi sono scolata il fondo di tutte le bottiglie
di vino che ho servito alla festa. E questi piatti che sono rimasti fuori ? Al diavolo, li raccoglier
domattina, adesso sono troppo stanca.
- Nelly, quando il signore ed io avremo finito di cenare, dovresti venire un momento in sala
perch vogliamo parlarti.
- Bene, verr.
La sua voce suon brusca e determinata. Si present pochi minuti dopo, senza dar loro
nemmeno il tempo di alzarsi da tavola e sedersi in poltrona.
- Dicano pure.
Lonard Woolf la guardava senza espressione, Virginia cominci a parlare con gli occhi fissi
sul piatto.
- Nelly, ci sono stati tanti screzi fra noi, ultimamente, che non credo potremo mai intenderci il
minimo necessario per mandare avanti questa casa; quindi mio marito ed io abbiamo pensato...
- S, signora, lo so, avete pensato che sar meglio che me ne vada.
Anch'io penso la stessa cosa, anch'io sono stanca di discutere per la minima sciocchezza.
Proprio ieri ho deciso di dire loro che me ne vado, quindi non c' nessun problema, me ne andr.
Virginia alz gli occhi e la guard. Lei sostenne lo sguardo. Lonard sbriciolava un pezzo di pane con
una certa impazienza.
-C' altro? Ho da fare in cucina.
- No, Nelly, puoi andare.
Usc a passo cos deciso che il rumore delle sue scarpe risuon nel corridoio. Una volta in
cucina si mise a lavare i piatti con furia. Non avrebbe pensato al da farsi prima di aver compiuto
scrupolosamente il suo dovere in quella casa. Il giorno dopo sarebbe andata a Lewes e avrebbe dato il
suo nome a un'agenzia di servizi domestici, poi avrebbe comprato tutto il necessario per una buona
cena; sarebbe stato il suo addio ai Woolf. Per quanto fosse stufa di servirli, quindici anni erano tanti, e
avevano trascorso insieme periodi importanti, la guerra, per esempio. Due giorni dopo non se ne era
ancora andata. All'ora del t, Virginia Woolf entr in cucina, dove Nelly stava facendo bollire l'acqua.
-Nelly? Lei si volt a guardarla, circospetta e indifferente.
- Nelly, ieri l'agenzia di collocamento mi ha mandato una cuoca per un colloquio. Una certa
signora Thomsett, credo che tu fossi in giardino quando  venuta. Siamo rimaste d'accordo che avrebbe
fatto una prova, e oggi...
- Non si preoccupi, me ne vado, solo non pensavo di doverlo fare cos di corsa.
- Nelly! Potresti per una volta mettere da parte il tuo orgoglio e lasciarmi parlare ? Non pensi
che dopo quindici anni sia il minimo che mi merito ? Nelly arross, chin la testa.
- Ebbene, oggi la signora Thomsett ha chiamato dicendo che sfortunatamente non pu entrare al
nostro servizio. Come puoi immaginare, avrei potuto chiedere all'agenzia di mandarmi un'altra persona,
ma ho riflettuto, Nelly, e credo che dopo tanti anni sia veramente un peccato che finisca cos. Ho deciso
che, se lo desideri, puoi continuare a lavorare con noi. Dev'esserci pure un modo per arrivare a
intendersi senza tutte queste scenate odiose.
Nelly guard la signora, le sorrise. Si confondeva nel parlare.
- Le assicuro che... posso assicurarle... ma certo, signora, certo che desidero rimanere! Pensava
davvero che volessi andarmene subito lasciandoli soli, senza cuoca ?
- Ho capito le tue buone intenzioni quando sei andata fino a Lewes in bicicletta per fare la
spesa.
- Lei sa che ci tengo, signora.
- Lo so, Nelly, ma le tue proteste e le tue lamentele devono finire.
- Lo so. E so anche che mi conviene rimanere con loro. Per essere sincera anch'io mi sono
rivolta a un'agenzia, a Lewes. Mi hanno detto che adesso si usa prendere cuoche esterne. Impossibile
per una donna nubile come me.
E cos rimanere con loro  la cosa pi sensata ed  quello che desidero.
- Mi fa piacere, Nelly, mi fa piacere.
- Bene... vado in cucina, signora, penso di fare del cavolo al gratin per cena, proprio come piace
al signore. Ma ci tengo a dirle che avevo previsto il menu prima di sapere che sarei rimasta.
Virginia rimase sola nel salone, pensierosa, poi guard dalla finestra.
La luce del tramonto si estendeva su Rodmell, dando all'aria un colore rossiccio, molto bello.
Virginia Woolf aveva permesso a Lottie di passare le vacanze con loro.
Aiutava Nelly nei lavori domestici, cos potevano finire prima e uscire a fare una passeggiata,
non c'era molto altro da fare a Rodmell. Se non pioveva, lasciavano Monk's House appena lavati i piatti
del pranzo. Non tornavano fino al tardo pomeriggio, in tempo per preparare la cena.
Camminavano e chiacchieravano, sedute su un argine. Quel giorno Nelly aveva deciso di
andare a raccogliere more per fare la marmellata, una concessione alla signora, che la adorava.
- In realt, fare la marmellata  un lavoraccio, sai che lo detesto, ma sar un modo di ringraziare
la signora per averti lasciata venire qui.
- Avrai anche i tuoi motivi per serbarle rancore, Nelly, ma bisogna riconoscere che la signora 
buona: con me si  comportata molto bene.
- Bah! E cos'ha fatto, in fondo? Sbarazzarsi di te alla prima occasione.
- Ma a quei tempi le sue condizioni economiche...
- Me ne frego delle sue condizioni economiche! Le sono mai mancati i soldi per invitare gli
amici, per comprare un'automobile, per andare all'estero ?
- Sono soldi suoi, Nelly, e pu amministrarli come meglio crede. Noi cosa possiamo dire ?
- Si  liberata di te, questo  tutto. E adesso sta pensando di fare lo stesso con me.
Lottie smise di cercare fra i cespugli, si avvicin all'amica:
- Perch dici cos ?
- Hai visto la vicina qui accanto, quella Annie? La mandano via, i padroni di casa vogliono
affittare la casa a un paio di zitelle che allevano cani. L'ho vista la settimana scorsa parlare pi volte
con la signora, sempre affranta, sempre piagnucolosa. Poi la signora veniva in cucina e diceva, come
senza volere: Povera ragazza, non sapr dove andare, ha un bimbetto di due anni, e sono costretti a
vivere con quindici scellini alla settimana!. Io non la ascoltavo nemmeno, non rispondevo, finch
l'altro giorno mi fa: Credo che sarebbe una buona idea farla lavorare qui. Potrebbe stare nella casetta
del custode. In fondo sarebbe una buona azione. Visto che non ha chiesto la mia opinione, non ho
nemmeno risposto. Me ne sono andata in giardino e mi sono messa a stendere. Eppure, Lottie, mentre
ero l che stendevo, mi ha preso un attacco di furia, s, un vero e proprio attacco di furia, e sono corsa a
cercare il signore.
- Il signore?
- S, il signore. Era nel capanno, ad accatastare la legna. Mi sono piantata davanti a lui e gli ho
detto: Mi dispiace moltissimo, signor Woolf, ma dato che in questa casa nessuno ha fiducia nel mio
lavoro, non
posso far altro che licenziarmi. C' rimasto di sasso, puoi immaginartelo, in quel momento non
sapeva che pesci pigliare.
- E cos'ha risposto?
- Non gli ho dato il tempo di rispondere, ho fatto dietrofront e sono uscita. Ho ripreso a stendere
e, con la coda dell'occhio, ho visto che entrava in casa. Prima delle cinque la signora mi aveva gi
chiamata. Mi ha dato tutta una serie di spiegazioni: Lei lavorer solo qui, tu potrai rimanere a Londra,
ero convinta che detestassi venire a Rodmell, questo non cambierebbe per nulla il tuo stipendio,
eccetera, eccetera. Non ho potuto fare a meno di accettare, ma dalla faccia che facevo lei deve aver
capito molto bene cosa pensavo.
- B, Nelly, in realt non  poi cos male, tutt'altro. In effetti, se quella ragazza rimane fissa a
Monk's House tu non dovrai venire qui tutta l'estate, e nemmeno a Natale! Sar magnifico, potremo
rimanere sempre insieme e trascorrere le feste in Tavistock Square.
- Malgrado le bastonate che la vita ti ha dato continui a essere un'ingenua, Lottie.  mai
possibile che tu non te ne renda conto ? Questo  solo il primo passo per buttarmi fuori. Comincer a
dire che sta spendendo troppo, che con Annie qui non c' necessit di un'altra domestica fissa a Londra,
che passano sempre pi tempo a Monk's House...
- Non lo so, Nelly, forse ti stai fasciando la testa...
- So quello che dico. Lo sento, come si sente arrivare un temporale.
Lottie la guardava preoccupata, stringendo la sua cesta, senza sapere cosa dire. Nelly tronc il
discorso con un gesto.
- Bene, andiamo avanti con queste benedette more.
- Io direi che ne abbiamo gi raccolte quasi quattro libbre. Non credi che possano bastare?
- No, voglio tornare dalla passeggiata con almeno sei o otto libbre, deve rendersi conto che so
anche esserle riconoscente quando  il caso.
12 ottobre 1929.
Ieri sono venuti a cena il signore e la signora Nicolson ed erano molto eleganti con i loro
cappotti di cheviot e come sempre la signora Vita aveva un vestito magnifico di un colore che si
chiama bord. Si vede che sono aristocratici e si vede che hanno molta classe il signor Nicolson mi ha
dato un biglietto da cinque sterline quando hanno finito di prendere il caff ed  venuto perfino
personalmente in cucina per darmelo io naturalmente appena l'ho visto mi sono alzata in piedi e non
l'ho fatto entrare perch una cucina non  posto adatto per un signore come lui.
Anche se non dico che non me lo sono guadagnato perch ho lavorato tutto il giorno per quella
cena avevo comprato un'anatra e avevo anche fatto caramellare delle pere e allora l'ho cucinata al forno
con le pere e lo cherry e aveva un profumo che avrebbe fatto risuscitare i morti. Poi ho preparato anche
un'insalata di patate al vapore e una crema di pomodori e insalata col formaggio e per dolce ho fatto
una torta di marmellata di more di quella rimasta dal mese scorso e penso che avrebbe potuto cenare in
questa casa anche il re in persona se avesse voluto. Anche la signora mi ha detto molto bene Nelly
molto bene ma prima ha passato tutto il giorno andando e venendo dalla cucina e dicendo insomma
Nelly chiss se c' bisogno di complicarsi tanto la vita magari era meglio qualcosa di semplice per i
signori Nicolson. Sembra che non volesse che facessi troppo bella figura per poi potermi mandar via
pi facilmente ma se  cos deve esserci rimasta male perch ho fatto tutto quello che dovevo e poi non
ho pulito niente in tutto il giorno e non ho fatto altro che non fosse preparare la cena.
Il mese scorso la signora ha fatto mettere una nuova cucina a petrolio a Monk's House e sono
venuti degli operai a installarla ed  molto pi facile cucinare che con il carbone e si fa molto pi in
fretta perch il fuoco rimane uguale per tutto il tempo, senza alzarsi o abbassarsi.
La signora si  messa a cucinare e mi ha detto che era molto pratico e visto che questa settimana
io ero in vacanza avrebbe cucinato lei senza l'aiuto di nessuno, cos avrebbe fatto degli esperimenti. Mi
immagino che lo dica perch pensa che in qualunque momento me ne posso andare senza nessun
problema e intanto quella maledetta Annie continua a venirla a trovare con la sua faccia da santerellina
tutta biondina con gli occhi azzurri come se fosse l'unica ragazza madre del mondo e l'unica che deve
tirar su un bambino piccolo lavorando da sola mentre io so che come lei ce ne sono migliaia ma lei
l'unica cosa che vuole  intenerire la signora e sistemarsi nella casetta del custode, non la tireranno mai
pi fuori di l, e l'ultima cosa che far sar lavorare e magari mi toccher anche insegnarle tutto e
aiutarla. Se la signora sapesse quello che sta facendo non se la prenderebbe mai in casa, perch un
bambino piccolo che gira e strilla per il giardino mentre lei sta scrivendo non credo proprio che possa
andarle a genio. Gliel'ho detto quest'estate a Rodmell perch non potevo farne a meno e perch sapesse
quello che penso sono stanca di star zitta e devo dire che non l'ho mai vista arrabbiarsi tanto, mi ha
detto che ero rancorosa e autoritaria e che non avevo piet di nessuno perch in realt sono gelosa di
Annie e io le ho risposto mi pare che lei si sbagli perch io non sono mai stata gelosa di nessuno e tanto
meno di una ragazza che non  nemmeno all'altezza di allacciarmi le scarpe. Dio solo sa che cosa ho
dovuto sopportare in questa casa e adesso che Lottie non c' a volte riesco a sfogarmi solo scrivendo
questo diario.
- Dica, signora.
- Nelly, non ti tratterr a lungo, volevo solo farti sapere che il prossimo fine settimana non 
necessario che tu venga a Rodmell, puoi rimanere a Londra. Non so se te lo avevo gi detto, ma
abbiamo deciso di prendere Annie stabilmente. D'ora in poi sar lei la nostra domestica a Monk's
House. Spero che questa soluzione vada bene per tutti.
- No, non mi ha detto niente.
- Come sai, non devi temere nulla per il tuo stipendio, che continuer a essere lo stesso.
- E cuciner Annie, signora ?
Virginia contrasse impercettibilmente i muscoli del volto, cerc di avere un tono disinvolto e
normale.
- B, non ci avevo pensato; in realt non ha molta importanza, con la nuova cucina pu farlo
chiunque, perfino io.
- Questo lo pensa lei, signora, ma per cucinare bisogna sapere qualcosa.
- Sar meglio che ora ti ritiri, Nelly.
- No, signora, non me ne vado prima di averle detto tutto quello che penso. Magari lei crede che
le persone semplici non abbiano memoria, n idee, magari crede che, a parte lei e i suoi meravigliosi
amici artisti nessuno abbia dei sentimenti; ma si sbaglia, signora Woolf, io s che ho memoria.
A questo punto Virginia Woolf si alz dalla poltrona su cui era seduta, rimase in piedi di fronte
a Nelly, sorpresa e alterata, mentre questa continuava a parlare.
- ... Molti anni fa lei e la signora Vanessa non avete voluto prendere a servizio mia sorella
Budge perch aveva un figlio illegittimo. E adesso lei sembra felice all'idea che quella "povera Annie"
e il suo bambino di due anni vadano a stare a Monk's House. Ma io le dico una cosa, signora: per lo
meno mia sorella sapeva chi era il padre, dubito molto che "la povera Annie" possa saperlo.
Virginia era cos sbalordita che fatic a far venir fuori la voce.
- Come osi parlarmi cos?
- Ho finito, signora, adesso s che mi ritiro.
Usc dal salone a grandi falcate. La scrittrice le and dietro.
- Nelly, torna qui immediatamente!
La domestica cominci a salire le scale, Virginia la segu.
- Nelly! Non mi hai sentita? Lei si gir.
- Non voglio parlare pi, signora.
- Nelly!
Quando Nelly entr nella sua stanza, Virginia era giunta anche lei all'ultimo piano, e apr la
porta.
- Credi forse che tutto ti sia permesso ? La domestica la fiss. Parl con fermezza.
- Sono molto nervosa, signora, e non voglio pi parlare. Per questo sono venuta nella mia
stanza. Virginia fece un passo avanti, pos una mano sulla traversa ai piedi del letto.
- Qui non c' nessuna stanza che ti appartenga, Nelly, questa  casa mia.
Nelly si avvicin ancora di pi, la guard negli occhi. Forse non erano mai state cos vicine
l'una all'altra, n si erano mai guardate cos direttamente.
- Io lavoro qui, signora, e una parte del mio salario  questa stanza; quindi questa stanza  mia
finch io abiter in questa casa. Vuole uscire, adesso?
- Come hai detto?
Virginia era semiparalizzata dalla rabbia.
- Esca dalla mia stanza, signora.
Era come se non riuscisse a capire, o come se volesse prendere tempo prima di rispondere. Alla
fine non emise alcun suono, si gir e usc a passo deciso. Nelly la sent chiamare Lonard Woolf,
cercarlo per tutta la casa. Chiuse la porta, si sedette sul copriletto e si sforz di ridare un ritmo normale
al respiro.
La scena che ho appena ricostruito per il mio romanzo pu essere considerata il punto di
inflessione nei rapporti fra Virginia Woolf e Nelly Boxall. Nelly afferm la sua individualit e reclam
i suoi diritti.
Virginia non le perdon mai di essere stata cacciata dalla sua stanza, mai. Eppure,
contrariamente a quanto si pu pensare, quella non fu la rottura definitiva: rimasero insieme ancora per
qualche anno. Ma da quel momento in poi non sembra rimanere fra loro la minima traccia di affetto.
Se la loro convivenza nel corso degli anni era stata caratterizzata da forti alti e bassi, da scontri
e successive riconciliazioni, a partire dal giorno in cui Nelly cacci Virginia fuori dalla sua stanza, non
vi fu altro che insofferenza e rancore. Che cosa fece s che rimanessero nella stessa situazione, sotto lo
stesso tetto ? Cercher di rispecchiare nella narrazione la versione che ho elaborato a partire dai dati di
cui disponiamo.
Per tornare alla violenta scena svoltasi nella stanza di Nelly, leggiamo le testimonianze che
entrambe ne diedero nei loro diari. Riproduco il frammento di Virginia corrispondente alla domenica
17 novembre del 1929.
Mi scopro a pensare cose come: Voglio sapere se, dopo quello che  successo l'altra mattina,
desideri andartene. Bene, visto che non vuoi rispondere, temo che dovr mandarti via io. Dopo essere
stata cacciata dalla tua stanza, sono andata a parlare col signor Woolf e gli ho detto che non puoi
rimanere con noi. Ho cercato di scriverti le istruzioni per il pranzo per evitare scenate, ma quelle
dell'estate scorsa a Rodmell sono state peggiori che mai. Siamo arrivate a questo punto. Dovr dire
tutto questo a Nelly e tremo al solo pensarci. Spero che il 17 dicembre se ne sia gi andata. Poi
chiamer l'agenzia della signora Hunt per chiedere un'altra cuoca.
La pagina del diario di Nelly  molto pi breve. Porta la stessa data e dice: Cacciare la signora
dalla mia stanza  stata una cosa molto grave e lo so e di sicuro quando lo racconter a Lottie si metter
le mani nei capelli e dir che sono pazza ma di una cosa sono sicura ed  che non mi pento, non mi
pento.
Il giorno dopo, il 18 novembre, Virginia scrive:
E successo. Le ho chiesto: Vuoi licenziarti?, e lei mi ha risposto:
L'ho gi fatto.
Ma non lo fece.
Non  piacevole vivere cos. Sono passati quasi dieci giorni da quella scena e continuano a non
parlarmi. Buongiorno, buonanotte, grazie e basta. Nemmeno il signore. Stamattina, quando ho
visto che era il 25, sono andata nel suo ufficio e gli ho fatto gli auguri di compleanno.
Magari si aspettava che gli facessi un regalo come gli altri anni, ma questo sarebbe stato
davvero troppo. Probabilmente la signora non fa altro che parlargli male di me. A me non importa un
accidente di cosa gli dice, ma non  piacevole una vita cos. La signora Hunt mi ha detto che trovare
lavoro adesso come domestica fissa  quasi impossibile, prendono solo donne a ore e anche cos 
difficile. Avrebbe dovuto bastarmi la sua faccia per capire che anche la signora era andata da lei in
cerca di una sostituta per me, ma me l'ha detto Pearl, la ragazza delle pulizie, bisbigliando in un
momento in cui lei voltava l'occhio: La tua signora  stata qui proprio ieri. Ho dovuto far finta di
saperlo gi perch era troppo umiliante dimostrare di esserne all'oscuro. S, naturalmente non dir
niente finch non trova una persona di suo gusto e poi mi butter fuori come un cane. Per di pi avr la
scusa che l'ho voluto io. Non avrei mai dovuto rinunciare apertamente al posto, ma non potevo tollerare
che fosse lei a dirmi vattene. Questa volta per fa sul serio, volevano sbarazzarsi di me e gli ho dato
l'occasione per farlo. Mi sono comportata come una stupida. Ho paura perch sono sicura che questa
volta non ci sia niente da fare. Prima, ogni volta che mi avvicinavo a lei dopo una lite, cedeva subito,
ma ieri, quando le ho chiesto: Signora, perch non mi parla? mi ha risposto soltanto che visto il mio
comportamento dell'altro giorno le era impossibile, e ha mantenuto lo stesso atteggiamento.
Naturalmente, data la situazione, di sicuro non si mette a cercarmi lavoro in casa di qualche
amico o parente. Rimarr su una strada. Le mie sorelle non hanno posto per me a casa loro, n soldi per
mantenermi, e da Gladys, con il nuovo beb, non c' neanche da pensarci. Forse potrei andare a fare la
cuoca in qualche ospizio, in qualche istituto di carit, se almeno mi fossi tenuta in contatto con il
reverendo Robins! Ma  stata lei in fondo a farmi tagliare i ponti con tutti. Adesso non ho religione, n
marito, n nessuno che possa aiutarmi. Dicevano che dopo la guerra ci sarebbe stato molto lavoro,
prosperit per i lavoratori, e invece la guerra  finita dieci anni fa e la vita  sempre pi dura. Ma non
posso mica mettermi in ginocchio davanti a lei, non posso mica implorarla. Non posso e non lo far.
- Bene, Nelly,  gi un mese che hai dato le dimissioni. Devo dedurne che te ne vai?
- Lei ha qualcuno che mi sostituisca ?
- S, credo che prenderemo la signora Mansfield come domestica esterna.
Abita in un seminterrato al 37 di Gordon Square e sa cucinare. Verr qualche ora durante il
giorno, spero che basti.
- Signora, io non ho trovato un'altra casa. In realt non l'ho nemmeno cercata con molto
impegno. Sono quindici anni che lavoro qui e non mi  facile andar via.
- Quello che  successo fra noi  stato molto grave, Nelly.
- Lo so, ma il fatto che sia successo una volta non significa che debba ripetersi.
- Ci sono state gi troppe scenate fra noi.
- Far di tutto perch non ce ne siano pi. Posso proporle una soluzione su cui ho riflettuto ?
Virginia assent tristemente con la testa.
- Potrebbe prendere la signora Mansfield come donna a ore perch mi aiuti nei lavori pesanti.
Cos io sarei pi sollevata e molto meno nervosa, non ci sarebbero pi discussioni n scenate.
- Non so cosa pensare.
- Signora, facciamo la prova per un mese e, se non funziona, lasciamo perdere definitivamente.
Rimase zitta per un bel pezzo, poi disse con voce quasi impercettibile: -
E ragionevole.
22 dicembre 1929.
Bene alla fine i signori se ne andranno a passare le feste a Monk's House e l ci sar quella
Annie a servirli io da parte mia mi comprer un tacchino piccolo con i miei soldi e far un tronchetto di
cioccolato. Un altro Natale da sola con Lottie.
Forse verr anche Minnie cosa che non mi dispiacerebbe perch quest'anno non pu andare dai
suoi e quindi meglio cos una in pi. Siamo le uniche tre che non si sono sposate e che non si
sposeranno ma cosa importa quando c' una cucina ben calda e un tacchino per cena.
11 gennaio 1930.
Ieri la signora  andata a una cena a casa del signor Henry Harris dove c'era anche il primo
ministro. L'ha accompagnata il signor Fry e quando  tornata le ho subito chiesto com'era andata e
com'era il signor McDonald.
Non mi ha raccontato molto ma mi ha detto che  un uomo molto piacevole e che conosceva i
suoi libri e anche i quadri del signor Fry dice che ha parlato con lui personalmente per quasi dieci
minuti ma che avevano posti molto vicini a tavola e che hanno continuato a conversare con lui e con
altre persone presenti. Mi ha fatto molto piacere e meno male che la signora si era vestita elegante con
un cappotto rosso scuro e i capelli ben pettinati.
Ho preparato dei dolcetti di mandorle per il t e mi sono venuti molto carini con la parte di
sopra ben tostata perch li avevo spennellati con la chiara d'uovo. Domani magari faccio una torta di
pan di Spagna bagnato nel brandy adesso che mi aiuta la signora Mansfield ho molto pi tempo per
queste cose e se non le faccio i pomeriggi non finiscono mai e verso sera mi viene tristezza tranne
quando viene Lottie a prendere il t.
Lottie mi racconta le chiacchiere di quelli della banda che io poi racconto anche alla signora
certo che non posso dirle chi me le ha dette... gliele racconto anche perch sappia che gli altri domestici
non sono cos perfetti e che ciascuno bada ai suoi interessi. Che Lottie mi venga a trovare  un bel
sollievo ma ultimamente da quando  successa la faccenda di Michael e da quando  stata licenziata
non  pi la stessa, povera Lottie! Certo che la colpa  anche sua perch si  fatta troppe illusioni e non
 stata prudente nemmeno con i soldi. Adesso non ha mai pi parlato di avere una casa sua ma continua
a non voler vendere la sua roba che se ne sta l nell'armadio a rubarle il poco spazio che ha. La signora
Durby che vende frutta al mercato dice che i poveri non hanno altro tesoro che quello che riescono a
risparmiare e credo che abbia ragione perch anch'io tante volte mi spenderei dei soldi inutili come ieri
che ho visto in un negozio un portaritratti bellissimo con i fiori di madreperla ma poi mi sono detta: e di
chi diavolo sarebbe la foto che ci metteresti dentro ? e non l'ho comprato e adesso  come se avessi
guadagnato tre sterline in pi.
Se l'avessi avuta io la possibilit di cenare col ministro McDonald gli avrei detto signor ministro
anche noi che facciamo i servizi nelle case siamo favorevoli al suo governo e cos capirebbe che non lo
votano solo i minatori e gli scaricatori di porto anche noi serve se potessimo lo voteremmo.
- Per lo meno l'altra aveva un aspetto decente ed era una signora, ma questa...
- Come puoi essere sicura che cerchi questo tipo di amicizia ?
- Mio Dio, Lottie, non siamo pi bambine! Se l'avessi vista entrare qui l'altro giorno non faresti
di queste domande.
- Che cos'ha fatto ?
- Non si tratta di fare,  il modo di comportarsi; e dire che io mi sono limitata a servire il t, ma
avresti dovuto sentirla: Oh, mia carissima, ero cos impaziente di conoscerti...! Insomma, lo sai a cosa
mi riferisco.
- Una pazza come Lady Ottoline.
- Non esattamente, sembra un uomo: bassa, grassa, robusta. Dovresti vederla,  orribile.
-  nobile anche lei?
- No,  un'artista. Credo che componga musica.
- Un'altra.
- L'altro giorno il signore e la signora hanno gi litigato per colpa sua.
- E perch ?
- Non lo so, dalla cucina non si sentiva bene cosa dicevano, ma di sicuro parlavano di lei, il
signor Woolf ha fatto il suo nome due volte.
- Forse gli  antipatica.
- No, di sicuro ha capito che gli si prospetta un altro bel periodo di telefonate, visite,
amoreggiamenti, lettere. Infatti per tutto il mese non ha fatto altro che telefonare.
- Credevo che quando tutto il gruppo fosse stato un po'"pi vecchio le cose sarebbero cambiate.
- B, vedi bene che non  cos. Sembra che non si rendano conto che gli anni passano,
continuano a giocare come bambini capricciosi.
- Fanno perfino un po'"pena.
- A me per niente.
- Nelly, devo riattaccare, la bambina mi sta chiamando dal giardino.
- Quella maledetta peste! Ma non chiama mai sua madre ?
- Domani ti parler di nuovo.
Questa volta  quella definitiva. Si  calmata solo adesso. Per quante ore avr pianto? Quattro?
Forse cinque? Non saprei dirlo, ma ne ha tutte le ragioni. Dubito che possa riprendersi. E stato troppo:
accompagnata da un poliziotto alla stazione di polizia! Accusata di furto! Quella maledetta donna
avrebbe potuto trovare un altro modo per liberarsi di lei.
Il fatto  che  cattiva. Perfino la signora c' rimasta di sasso quando ha visto la situazione. Ha
guardato la povera Lottie in lacrime, il suo baule sotto il tavolo, e intanto ascoltava quello che le
raccontavo. S, credo che le abbia fatto pena, ed  ben raro che un cuore duro come il suo provi pena
per qualcuno! Naturalmente le ha permesso di rimanere qui per stanotte, nella mia stanza. Ha detto che
domani parler con la signora Karin, in fin dei conti  sua cognata. Anche se francamente dubito che si
possa fare qualcosa. Chiamare la polizia! Trattarla come una ladra! Non siamo proprio niente! Un
giorno di questi potrebbero accusare anche me! Ma s, cosa importa,  un metodo veloce per buttare
fuori una serva che non serve pi. Molto peggio che un cane, un cane in fin dei conti non viene
consegnato alla polizia, non deve subire questa vergogna. Se davvero penso che la signora non farebbe
mai una cosa simile con me, vuol dire che sto diventando pazza. B, in realt pu darsi che non lo
farebbe, ma solo perch il suo carattere non  cos violento come quello della signora Karin, detesta il
chiasso, per questo non lo farebbe.
Che cosa posso fare io in questo pasticcio? Consolare Lottie? Chiedere alla signora che la lasci
rimanere qui finch non trover lavoro... ? Dio mio, e se non lo trova? Il signore dice che per via della
Grande Depressione americana l'Inghilterra deve aspettarsi almeno cinque anni di miseria. C' tanta
disoccupazione in giro, e il sussidio che si prende  ridicolo. Io, anche se vedo poca gente, ho gi
cominciato a notarlo. Il figlio della signora Grant  stato licenziato, e la fabbrica di materassi dove
lavora la nipote di Berty non riceve pi tutti gli ordini importanti da oltremare che riceveva prima. Non
c' bisogno che il signore mi dica niente, lo so come stanno le cose.  impossibile che Lottie rimanga
qui, la signora pu tenerla uno o due giorni, magari anche una settimana, ma
non di pi. Dubito che possa pagarsi una stanza da qualche parte con i soldi del governo. Dovr
chiedere ospitalit al St. Catherine's in cambio di lavoro. Non so se  ancora possibile farlo, una volta
s. Altrimenti c' Minnie, pu darsi che in casa della sua signora... E chiarissimo che non posso
insistere con la signora Woolf perch la tenga qui, i nostri rapporti sono gi abbastanza tesi. E non
voglio darle un pretesto per buttare fuori me, non  il momento.
Ci toccher rivedere i bambini vendere fiori davanti a St. Martin's in the Field? diceva ieri il
pescivendolo. Pu darsi che vengano tempi molto duri, ma io mi sento tranquilla e abbastanza forte,
non so perch, in realt non ne ho motivo, ma non ho paura del futuro. Vedremo cosa ne sar di Lottie,
lei ha perso ogni sicurezza, e poi l'hanno trattata nel modo peggiore in cui si pu trattare una persona.
Dovrebbero rendersi conto che le cose non stanno pi cos. Sono finiti i tempi in cui mendicanti e
puttane morivano per le strade di Londra. Magari contiamo poco, ma siamo pur qualcosa.
Nelly Boxall fu ricoverata allo University College Hospital il 28 maggio 1930, per una grave
affezione renale. Gi in precedenza era stata curata per disturbi dello stesso genere, ma questa volta si
trattava di una cosa pi seria. Non vi  nulla nel suo diario a questo riguardo, ma Virginia Woolf si
lamenta amaramente per aver perso due settimane della sua vita dovendo essere a disposizione del
medico, fare la spesa, prendere a servizio la Taupin, occuparsi dell'ospedale, andare fin l in
ambulanza.
La Taupin era una vecchia e incompetente domestica francese che Vanessa aveva raccomandato
a sua sorella. Non dur molto al servizio dei Woolf, presto venne mandata via e sostituita da una certa
signora Walter, un'americana della stessa et di Virginia che stette da loro sei mesi, finch non
andarono a Rodmell.
Il 3 giugno Nelly subisce un intervento chirurgico e le viene asportato un rene, il che dimostra
la gravit del suo caso. Non ho trovato da nessuna parte riferimenti alle visite in ospedale, anche se
senza dubbio ce ne furono. I pensieri di Virginia durante la lunga assenza di Nelly (prima stette in
ospedale e poi in convalescenza nel Surrey, a casa di parenti) dimostrano come andassero le cose.
Quanta poca voglia ho che torni Nelly...! scrive il 16 giugno. ... E gratificante il silenzio, l'assenza
di persone di classe inferiore nella casa.
Mi d i brividi pensare di cadere di nuovo sotto il suo controllo. E poi, ora dovrei essere
affettuosa con lei ma non mi sento di farlo. Non riesco a dimenticare quando mi disse: Esca dalla mia
stanza.
Nelly non torn al lavoro fino al primo gennaio del '31. Fu per sua volont che tard tanto ?
Pare che nel frattempo successero molte cose.
Un 20 di agosto del 1930 leggiamo nel diario della scrittrice: Ho deciso di mandare via Nelly.
Non che ci colga di sorpresa, brevi frasi sparse qua e l nel diario, del tipo: Senza Nelly mi sento
come se mi fossi tolta un paio di stivali pesanti, abbondano in questi mesi. C' un fatto, non
esplicitato, ma ricostruibile, che rappresenta senza dubbio l'episodio pi sordido in tutta la storia dei
rapporti fra la domestica e la sua signora. Nelly chiese un contributo economico dei Woolf durante la
sua malattia, non sono riuscita ad appurare se sotto forma del salario intero percepito anche senza
lavorare o di pagamenti diretti all'ospedale.
I Woolf si opposero a queste sue richieste. Nelly, che non era disposta a lasciar perdere,
cominci a fare pressioni sui suoi datori di lavoro attraverso il medico, che fece da mediatore nel suo
interesse. Vi fu uno scambio di corrispondenza fra i Woolf e il dottor Glasham, che dovette essere
molto imbarazzante per Virginia, dal momento che la collocava pubblicamente nel ruolo di sfruttatrice.
Alla fine i coniugi Woolf accettarono di versare a Nelly lo stipendio, chiedendo per al dottor Glasham
di non lasciarla tornare finch non si fosse completamente ristabilita.
 abbastanza comprensibile che Nelly interpretasse la richiesta di posticipare il suo rientro
come una dimostrazione della volont di mandarla via. Per di pi sapeva che era stata assunta una
nuova cuoca a Tavistock Square, la Rivett, della quale tuttavia la signora pensava che
non sapeva cucinare. In ogni caso, Nelly telefon pi volte a casa dei Woolf, apprensiva e
sospettosa, sia pure confermando che avrebbe ripreso il suo posto senza nessuna difficolt. Tuttavia, il
2 novembre, Virginia annota:
L'ultima lettera che ho scritto a Nelly  una lettera di licenziamento.
Non credo che ne sar troppo stupita. Pu averlo immaginato vedendo la facilit con cui ce la
stiamo cavando senza di lei. E poi, dopo la famosa scena del novembre scorso,  stata avvertita che
qualcosa sarebbe cambiato.
E tre giorni pi tardi leggiamo:
Alla mia lunga, esplicita e affettuosa lettera, Nelly ha risposto in quattro parole:  Signora e
signor Woolf: grazie per l'assegno. La loro affezionatissima Nelly. Ma ieri una voce aspra e molto in
collera, che secondo la descrizione della Rivett era quella di Nelly, ha chiesto di me al telefono. Per
fortuna, io non c'ero.  probabile che, dopo essersi rimangiata il suo disprezzo, si sia consultata con
Lottie e, per qualche ragione, abbia deciso di chiedere di vederci.
Nelly torn a fare appello al dottor Glasham, non sappiamo in quali termini. Dal giorno 15
novembre riprende a scrivere il suo diario, che mi d nuovi elementi per dedurre i suoi pensieri.
Lottie aveva ragione, per una volta ha dimostrato di conoscere la signora meglio di me. Quello
che ha detto era vero, se ha avuto piet di lei e l'ha lasciata rimanere in casa mentre cercava lavoro,
perch non avrebbe dovuto avere piet di me ? Certo che fra noi ci sono state cose che mai sono
successe con Lottie. Immagino che abbia anche avuto paura del dottor Glasham, di quello che avrebbe
potuto dire la gente dopo aver letto le sue relazioni. Non  una bella cosa mandar via una domestica
perch comincia a invecchiare e si ammala. E nemmeno andarla a trovare soltanto una volta in
ospedale. Avrei potuto anche morire mentre loro prendevano il t come se niente fosse. Mi avevano
tolto un rene e loro non pensavano ad altro che a dimostrare che non ero pi in grado di lavorare. Lottie
piagnucola quando glielo dico: Oh, no, non dire cos, la signora  tanto buona. Ma Lottie  come un
cane randagio, le basta avere un posto caldo per dormire ed  gi riconoscente. Sfumate le illusioni di
avere una bella casa tutta per s, adesso si lascerebbe calpestare per un piatto di minestra e un letto. Sta
dimostrando ben poco orgoglio. E se la signora  cos buona, perch non la riassume? Ah, no! Niente
stipendio, le d da mangiare e basta e le presta la stanza degli ospiti, solo finch non trover un altro
posto. E lei si ammazza per aiutare in casa senza prendere un soldo, e non trova lavoro da nessuna
parte. Dovrebbe capire che, in fin dei conti, quella che l'ha messa su una strada e le ha dato della ladra
davanti a tutti  la cognata della signora. Sono tutti uguali.
E poi dicono che noi domestici della "banda" siamo pettegoli e sleali! Ci sono rimasta di sasso
quando ho sentito la signora Woolf che lo diceva.
Cosa pensa che dovremmo fare, girare gli occhi da un'altra parte mentre loro, davanti a noi,
fanno tutto quello che fanno ? Ad ogni modo gliel'ho detto, volevo che fosse ben chiaro: Non mi
metta nel mucchio, io non parlo alle sue spalle e agli incontri della "banda" non ci vado. Se qualche
volta mi  capitato di trovarmici in mezzo  stato per pura coincidenza. Non mi divertono queste cose,
ne ho altre ben pi importanti nella mia vita. Credo si sia resa conto che non mentivo. In ogni caso, ho
pensato seriamente che questa volta fosse impossibile convincerla, soprattutto dopo la lettera. Due ore,
per pi di due ore abbiamo parlato.
Siamo state bene, abbiamo chiacchierato quasi come due vecchie amiche, e
quanto pi andava avanti il pomeriggio, tanto pi sembrava che ci dicessimo delle belle cose. A
volte penso che se non fossimo state serva e padrona, magari sarebbe nata un'amicizia fra noi. Ma ho
fatto bene a non tenermi dentro niente. Le ho detto ben chiaro che lei e il signor Woolf mi avevano
trattata male, che mi avevano messa su una strada solo perch ero malata. La sua voce era ferma
quando mi ha detto: Ma Nelly, tu ti sei licenziata dieci volte negli ultimi sei anni. Non sarei certo
ammutolita di fronte a questo, avevo gi preparato la risposta: S, ma sono sempre rimasta. Non avrei
mai creduto che potesse rispondermi:
Queste cose finiscono per logorare i nervi. Come se io avessi la minima responsabilit sui
suoi nervi o sulle sue manie. Le ho detto che non era stata mia intenzione affaticarla, ma ho aggiunto
subito che le altre ragazze hanno sempre avuto un aiuto esterno e io no. Ho visto che questo la
imbarazzava, e cos ho buttato l una cosa che sapevo l'avrebbe commossa: Anche se poteva sembrare
che fossi di cattivo umore, signora, o scontenta, devo dire che negli ultimi tre anni non stavo bene, ero
malata, come poi si  visto. Ma ora, dopo l'operazione, mi sono ristabilita e ho voglia di lavorare. C'
una cosa che vedo molto chiaramente, che lei  la migliore signora che avrei potuto trovare, la pi
buona e la pi comprensiva. Non voglio perdere questa casa, dove ho lavorato per quindici anni.
Quindici anni! E poi lei sa com' la situazione di questi tempi, sarebbe duro per me mettermi a cercare
un lavoro, non sono pi una ragazzina. Era decisa a resistere ma non ce l'ha fatta, e io sarei una
stupida se credessi che mi ha riammessa solo per compassione o per affetto. No, quella Rivett  una
cuoca lenta, incapace, sciocca. Io so come piacciono le cose alla signora, so fare il gelato, non spreco
mai gli avanzi, cambio menu tutte le volte che  necessario. Lei lo sa, lo sa benissimo, e per questo
vuole che torni. Mai, neppure per un attimo, si  preoccupata per quello che pu capitarmi nella vita.
Gliene  forse importato qualcosa quando mi hanno tolto un rene ? Gliene  forse importato se avevo o
no un altro lavoro quando mi ha licenziata per lettera? Ormai non mi frega pi, e se rimango al suo
servizio  perch non ho altre possibilit. Dovessero mai offrirmi un lavoro come lo sto cercando, me
ne andrei senza darle nemmeno il preavviso necessario per sostituirmi. Lottie  diventata una piccola
schiava, un cagnolino che lecca la mano che le d un tozzo di pane. Io no, io ho imparato. Bene,
qualunque cosa succeda, passer il Natale a casa di Budge, e porter Lottie con me; poi, il primo di
gennaio, torner a lavorare per la malinconica signora Woolf. Mi ha concesso tre mesi di prova e,
com' vero Dio, in questi tre mesi avr al suo servizio una docile agnellina.
Lottie Hope passava le notti nella stanza di Minnie o in quella di Nelly, facendo in modo di
nascondersi agli occhi dei signori. Anche se loro sapevano che si trovava provvisoriamente alloggiata
in casa loro, era meglio che non la vedessero entrare e uscire, avrebbe potuto disturbare e forse far
perdere tempo alle domestiche con le sue chiacchiere. Ma in realt parlava molto meno, era diventata
silenziosa, indifferente. Non piangeva, non si disperava, ma pareva lontana dalla possibilit pur cos
certa di finire la sua vita come l'aveva cominciata, a carico delle istituzioni benefiche. Quello che
l'aveva terrorizzata tempo prima, lo spettro che le era apparso mille volte nei brutti momenti era pi
vicino che mai, ora, cos vicino che non riusciva a guardarlo in faccia. E forse nemmeno le istituzioni
benefiche avevano un posto per lei; il suo caso non era il solo, molte domestiche erano state espulse da
case in cui il reddito era calato, e non vi erano nuovi posti di lavoro. Il suo baule del corredo rimaneva
sotto il letto di Nelly. Pensava che, se le cose si fossero messe al peggio, avrebbe potuto passare
qualche tempo in una pensione vendendone il contenuto. Avrebbe perso le sue lenzuola ricamate, e le
belle tende di lino, ma che importanza poteva avere tutto questo
ormai ? Non ne avrebbe avuto pi bisogno. Nelly la incoraggiava a uscire in cerca di lavoro. E
lei
10 faceva, visitando un'agenzia dopo l'altra, senza risultato, ma anche senza energia, senza
nessuna speranza. Quando mai aveva dovuto fare una cosa simile in vita sua? Non sapeva proporsi, n
mostrarsi attraente agli occhi delle impiegate delle agenzie. E poi era sospetto che si presentasse senza
una lettera di referenze da parte dell'ultima signora che aveva servito. Giunse a pensare che fosse tutto
inutile. Riusc soltanto a farsi pagare qualche sterlina per lavoretti saltuari, di infima categoria.
11 pomeriggio, quando Lonard e Virginia uscivano per andare in centro, Lottie lasciava la
stanza della sua amica e scendeva in cucina.
Prendevano il t.
- Hai provato all'agenzia della signora Higgins ?
- Ma  all'altro capo della citt.
- B, non esistono solo le pi vicine. Avrai mica paura di stancarti?
- No, Nelly, lo sai che non  questo. E che nessuno me ne ha mai parlato, questo  tutto.
- La nipote di Elisabeth ha trovato lavoro l. Adesso ha un posto in casa di un chirurgo del St.
Bartholomew's. Non  una casa aristocratica, ma la pagano bene, ha una stanza con due finestre e tutti i
sabati liberi.
Certo, non ci sono altri domestici in casa, n donne che la aiutino, ma di questi tempi cosa vuoi
pretendere.
- Ci andr. Ieri sono stata in Baker Street. Mi hanno offerto di lavare le lenzuola di un albergo,
andare a prenderle ogni due giorni e poi riportarle stirate; ma per far questo bisogna avere una casa
propria,  un lavoro da fare a domicilio.
- E l'ultimo lavoro che ti hanno dato qual  stato?
-  stato quando ho aiutato il signor Driscoli a pulire il negozio.
Bisognava tirar gi tutte le scatole, togliere la polvere dagli scaffali... ma mi ha pagata bene.
- S, queste cose possono aiutarti per un po', ma quello che ti serve  una casa dove vivere.
- Lo so, e non credere che non la stia cercando, ma mio Dio!, sembra che non ci sia bisogno di
una sola domestica in tutta Londra. Penso che...
forse a Charleston fra un po'"di tempo...
- Oh, no, per favore, cerca di avere un po'"di buon senso! Adesso che hai la possibilit di tirarti
fuori da questa famiglia, approfittane. V in una casa che ti sei trovata da te, con le tue forze, non
lasciarti spedire di qua e di l come un pacco.
- Lo dici, ma tu stessa hai cercato con ogni mezzo di rimanere con i Woolf.
- Non  un buon momento per me, ho bisogno di tempo per riprendermi dall'operazione. Non
sono ancora del tutto a posto. Ma me ne andr, puoi starne sicura, e in una casa molto migliore di
questa. E non mi riferisco alla casa rispettabile e noiosa di un magistrato, me ne andr da gente artistica
e intelligente come loro, o anche pi di loro. La signora non potr compatirmi pensando che non sono
pi con persone "superiori".
Lottie rimase pensierosa, a fissare il pavimento.
- Forse tu ci riuscirai, ma io...
Nelly prov piet per la sua amica, le mise un braccio sulle spalle.
- B, adesso basta, smettiamola di pensare. Ti invito al cinema nel mio giorno libero.
- No, mi hai gi offerto troppe cose.
- Su, Lottie, non essere ridicola!
3 marzo 1931.
Si  sposata Elisabeth e noi amiche non siamo state invitate alle nozze.
Naturalmente eravamo invitate a un pranzo all'Elephant and Castle dove
c'erano anche tutte le amiche Sandy Walters Minnie Lottie ed io e le sorelle di Elisabeth.
Abbiamo mangiato pasticcio di carne e bevuto tutta la birra che abbiamo voluto. Lottie le ha regalato
diversi asciugamani di quelli che aveva ricamato a fiori e fiocchi e pensare che non voleva andarci
perch non ha lavoro e si vergognava delle domande che potevano farle anche se io penso che in realt
non le piaccia festeggiare i matrimoni perch crede che tutti pensino al suo andato a monte. Ma alla
fine  venuta e si  divertita tanto quanto me. Tutte erano molto preoccupate per la mia salute e mi
hanno
i chiesto come stavo e si sono dimostrate felicissime di rivedermi in gran forma.
Io ho regalato a Elisabeth un assortimento completo di coltelli per la cucina e un bel vassoio di
legno con su dipinte delle anatre. Lei mi ha parlato dello sposo ma in realt a me queste storie non
interessano pi molto e mi domandavo soprattutto se nel pasticcio di carne ci fosse lo zenzero o no.
Giurerei che nemmeno a Minnie interessino queste storie e che gliene importi ben poco del marito di
Elisabeth o di altri uomini mentre stranamente a Sandy s pur essendo sposata e a Lottie anche
malgrado tutto quello che le  successo. Minnie ed io non abbiamo mai voluto saperne di sposarci e
stiamo bene come stiamo anche se Minnie non ha nessun senso dell'eleganza e non spende un soldo per
vestirsi ed  venuta all'Elephant and Castle con un vecchio vestito marrone che la fa pi vecchia di
quello che . Per me sbaglia perch una cosa  non volersi sposare n cercare di farsi bella per gli
uomini e un'altra non avere nessun senso dell'eleganza.
Sono cos stanca che butterei le scarpe nella spazzatura. Due ore a preparare un pudding perch
se lo mangi quel cavallo.  odiosa, brutta e ridicola come il diavolo. E quei vestiti da uomo! A dire il
vero somiglia a un uomo in tutto e per tutto: piedi quadrati, testa grossa, capelli corti, e soprattutto il
modo di camminare... Bella spasimante si  trovata la signora! Almeno la signora Vita era bella, e
nobile, ma questo spauracchio... Compone musica, santo Cielo, non si erano mai interessati alla musica
fino ad ora! Deve comporre marce militari, battendo sul pavimento con gli stivali come un soldato. Non
mi guarda nemmeno quando entra e quando se ne va, devo essere come una mosca per lei, anche se non
credo che sia molto famosa, non la prenderebbero neanche in un teatro di pantomima. Per quanti anni
ancora mi toccher vedere artisti spaventosi che si innamorano della signora ? Il signore non lo degna
neanche di uno sguardo, e gli parla come se fosse un idiota. Lui la odia, ne sono sicura, hanno avuto pi
di una discussione per colpa sua, e l'altro giorno quando gli ho detto: E arrivata la signorina Ethel
Smyth, ha fatto una faccia seccata e ha risposto: Vada a dirlo alla signora, io ho da lavorare. E
allora l'ho annunciata alla signora, che stava dormicchiando nella sua camera. E scesa subito,
tutta contenta, come se interrompere il suo sonnellino non l'avesse per niente disturbata. Adora che la
gente si innamori di lei! soprattutto se sono donne; non si rende conto di rendersi sempre pi ridicola.
Io non cerco di coprirla con la "banda", quando mi sento dire: Sembra che la tua signora Woolf abbia
una nuova spasimante, non faccio la finta tonta, anche se non racconto niente e non spettegolo, ho
sempre avuto la mia dignit, io, e ne ho sempre di pi, non come lei, che perde sempre pi il senso
della realt quanto pi diventa vecchia, per questo  invidiosa di me, l'invidia la mangia viva.
Appena finisco di togliere di mezzo questi piatti me ne vado a letto. Si serviranno la cena per
conto loro. Sembra che qui nessuno si ricordi che sono stata molto malata. E pensare che una volta
credevo che i signori si preoccupassero per me! No, solo Nelly Boxall pensa a Nelly Boxall.
21 gennaio 1932.
Alla fine  morto il signor Lytton Strachey. Dio mio! Il signor Strachey era il pi buono di tutti
loro e la
persona pi gentile e pi generosa del mondo. A me non  mai importato che gli piacessero gli
uomini e non ho mai dato spago a quelli della banda quando lo prendevano in giro perch lui era buono
e aveva sempre una parola affettuosa per me e anche per Lottie. Gli piaceva tanto la mia mousse di
granchio e poi anche tutti i dolci che facevo. Quando ho saputo che era molto malato ho detto alla
signora se potevo andarlo a trovare e lei mi ha risposto soltanto che non le pareva opportuno e cos non
sono andata. Per questo quando oggi ho chiesto se potevo andare al funerale e la signora mi ha detto
non ci sar nessun funerale non mi sono fidata perch pensavo lo dicesse solo perch non ci andassi io
e allora ho fatto le mie verifiche chiedendo a quelli della banda ed  vero che non ci sar nessuna
cerimonia e guarda tu che mancanza di rispetto e di affetto lo seppelliscono come un cane. Io non sono
religiosa ma credo che le persone bisogna trattarle da persone anche quando muoiono e questo vuol
dire che i parenti e gli amici devono andare a dargli l'ultimo addio ma questa gente ormai ha perso il
senso di quello che si fa e quello che non si fa.
Anche se uno  un artista deve vivere facendo le cose minime per vivere con gli altri e fra
queste cose c' il rispetto per i morti. Io dir una preghiera per l'anima del signor Strachey anche solo
perch qualcuno lo ricordi perch degli altri non si pu certo dire che lo ricordino con tanto dolore visto
che domani vanno tutti a una festa in costume nello studio della signora Vanessa per il compleanno
della piccola Angelica che compie tredici anni. La signora  nervosa e mette il muso vedendo Lottie per
casa e vedremo come va a finire questa storia perch  gi un bel po'"che non trova lavoro e non ha pi
un soldo e mangiare e dormire sempre per la generosit altrui non si pu anche se loro possono farlo
perch lei li ha serviti bene per tutta la vita ed  stata buttata fuori ingiustamente da casa della loro
cognata solo perch quella era gelosa dell'affetto della bambina e si  inventata tutta la storia del furto
che ha fatto tanto male alla povera Lottie. Vedremo.
- Nelly, puoi dire a Lottie che venga un momento qui?
- Mi dispiace, signora Woolf, ma Lottie non c'.
- Quando torna dille che devo parlarle.
- Non credo che torni.
- Come?
- B, pu darsi che venga a trovarmi qualche volta, ma da oggi non sta pi qui.
- Ha trovato lavoro ?
- No, non si tratta di questo, solo che  andata via. Virginia si irrit.
- Potremmo smetterla di giocare agli indovinelli ? Mi piacerebbe sapere dov' Lottie e perch se
n' andata.
- Vede... siccome lei ha detto che non voleva pi vederla girare per casa...
- Io non ho mai detto una cosa simile.
- S che l'ha detta, signora Woolf. -No.
- Ah, signora! Ma questo  quello che abbiamo capito noi, che non era piacevole che girasse per
casa, e cos e ho detto subito di cercarsi un altro posto dove stare e ha preso una stanza in una pensione
a Victoria.
La pelle della scrittrice si tinse di rosso.
- Siete meschine, Nelly, meschine. Lo fate per farmi sentire in colpa, per ferirmi.
- Non so cosa voglia dire.
- Ma certo che lo sai!  una stupida vendetta, la vostra, Dio solo sa perch. Guarda, Nelly, ti
dico una cosa e voglio che tu la tenga bene a mente, da questo momento in poi non mi preoccuper mai
pi degli affari vostri, mai pi! Se Lottie ha bisogno di aiuto sono sicura che lo trover fra le sue
amicizie. E quanto a te, quando avrai qualche problema...
ebbene, non penso di prendermi pi a cuore niente che ti riguardi, ora lo sai.
- Ma signora Woolf, io non volevo dire...
- L'hai detto.
- Quello che volevo dire in realt  che...
- Basta, Nelly. Per il resto, se riesci a parlare con Lottie, informala che le ho trovato un posto da
cuoca a casa del signor Clive Bell. Dille che si presenti il prima possibile... se ancora le interessa,
naturalmente. Nelly si torse le mani in un gesto disperato.
- Signora Woolf, la prego di ascoltarmi, io...
- Mi dispiace, Nelly, ma devo scendere urgentemente in casa editrice, ho da fare.
- Signora Woolf...
Virginia usc dalla cucina e chiuse la porta senza fare rumore. Nelly rimase sola.
- Lottie?
- S, sono io.
- Hai un momento ?
- Non proprio, sto preparando la cena.
- Per sei sola. -S.
- E successa una cosa terribile, non l'hai saputo ?
- Cosa?
- Certo, non l'hai saputo perch i signori Woolf sono stati i primi a saperlo.
- Cosa diavolo  successo ?
- Ti ricordi della Carrington? Quella che viveva col signor Strachey?
-S.
- B, i signori ieri sono andati a trovarla perch, a quanto pare, stava malissimo da quando il
signor Strachey  morto. Ebbene, sono arrivati l, hanno parlato con lei, si sono fermati a pranzo...
insomma, hanno passato tutta la giornata in sua compagnia, e sembra che non abbiano notato niente di
anormale, ma oggi la signora ha ricevuto una telefonata... Oh, Lottie, non ci crederai... ! Il giardiniere
stava potando gli alberi e ha sentito un colpo improvviso.  corso in casa e sai cos'ha trovato? La
signora Carrington sul pavimento con un fucile ancora in mano, si era sparata nella coscia. Stanno
cercando di dire che  stato un incidente, che cercava di prendere un coniglio dalla finestra.
Sciocchezze! L'ha detto Ralph Partridge quando  andato a prendere la salma. Bisogna pur dire
qualcosa. Ti ricordi di Ralph Partridge, Lottie? Lavorava alla Hogarth Press, te ne ricordi di sicuro.
- S, me ne ricordo, ma vedi, Nelly, adesso devo riattaccare,  tardi.
- Non ti pare una cosa terribile passare la giornata a parlare con una persona che poi si suicida
l'indomani?
- Certo che  terribile, ma adesso devo...
- Perch hai tanta fretta,  arrivato qualcuno ?
- No, ma devo finire di pelare le patate.
- Le patate si pelano in un attimo. Hai visto, Lottie? Ti rendi conto ? E
cos che finiranno tutti, hanno perso la nozione delle cose.
- Nelly... per telefono...
- Oh, Lottie, sei sempre morta di paura!
- Non vorrei perderlo questo posto, per niente al mondo.
- Va bene, Lottie, va bene, non ti racconter mai pi niente, rintanati pure come un coniglio.
Dio santo, quella donna! La mette in ridicolo e si mette in ridicolo anche lei e penso che in
realt ci faccia fare una figura tremenda a tutti quanti, perfino a me. Come posso far finta di non aver
sentito dalla cucina ? La accusava di non pensare a lei, di metterla sempre in disparte, di non avere
fiducia in lei e di non fare di lei la sua
confidente. Poi le ha dichiarato il suo amore, sempre a voce alta, le ha giurato che, se fosse stato
per lei, avrebbe baciato la terra su cui cammina, sarebbe stata la sua schiava. Che scena imbarazzante!
Peccato non poter sentire le risposte della signora, che cercava di calmarla.
Quell'orribile vecchia nana! Ho sentito solo, ben chiaro: Ethel, per carit, siediti. Doveva
essere ritta in punta di piedi davanti la signora, tesa nello sforzo di farsi vedere. Che vergogna! Io
l'avrei cacciata fuori di casa, ecco cosa avrei fatto. Solo che non sono a casa mia e mi tocca sopportare
queste cose indegne, come le visite di certe vecchie signore come Lady Ottoline Morrell. L'ultima volta
che  venuta a prendere il t non le  venuto in mente niente di meglio che portarsi dietro il suo
domestico Wellbeck. Tutta Londra sa che vanno a letto insieme. Ho dovuto preparargli il t in cucina,
sopportare le sue stupide chiacchiere. E come parla male di lei! Fino a che punto le manca di rispetto!
Appena ho finito di servirlo gli ho detto di scusarmi e me ne sono andata a stirare. Possibile che non si
renda conto che non tutti abbiamo perso ogni traccia di senso morale per il solo fatto di lavorare per il
gruppo ? Sono arrivata perfino a pensare una cosa che non ho mai ammesso in tutti questi anni, e cio
che lavorare per questa banda di matti abbia rovinato la mia reputazione. Chiss quante cose mi sono
persa per colpa di questa fama! Finora non me ne era mai importato niente.
Ridevo di tutte queste storie, lasciandomi influenzare dalla signora. Lei in fondo non ha mai
riflettuto un minuto sui miei interessi. Si  sempre solo preoccupata dei suoi. E inutile lamentarsi del
passato, ma se dovessi rinascere adesso con l'esperienza che ho, di sicuro mi comporterei in un altro
modo.
Il 1933 fu un anno tranquillo. Quei dodici mesi della vita di Virginia furono intorbidati solo da
una delle sue violente crisi depressive verso la fine di maggio. Il resto pare abbastanza piacevole: lei e
Lonard provano la nuova auto, un bel giorno incontrano George Bernard Shaw durante una
passeggiata, trascorrono tre settimane in Italia e la domenica 28 agosto vanno a Lewes. Tutto il paese 
decorato a festa perch devono passare di l le truppe in manovra. Perfino i rapporti con Nelly
sembrano aver trovato un momento di calma. Nel diario della scrittrice troviamo una sola annotazione
riferita alla domestica, che ci appare davvero sorprendente.
Gioved 13 aprile
Nelly, affettuosamente amichevole. Quando si conosce la gente, l'et  come il lichene sulle
radici. Conferisce ai rapporti un brillio rosso e giallo, o cosi mi pare.
In realt il frammento  tanto sorprendente quanto intrigante. In cosa consiste questo brillio
rosso e giallo? Che cosa vuole significare ?
Ammetto di essere abbastanza incapace di sviscerare le immagini poetiche, ma mi pare insolito
che Nelly Boxall ne suscitasse una in Virginia. Qual era lo stato d'animo della domestica in quello
stesso periodo ? Parla poco della sua padrona,  distratta dalle vicende di Lottie in casa di Clive Bell,
non riporta niente di interessante e non si lamenta, anche se sappiamo che nel mese di ottobre furono
molti gli invitati a casa dei Woolf. Le due donne erano finalmente giunte a un accordo di pace
durevole?
Temo di no, lo sviluppo successivo dei fatti ci porta alla conclusione che quel periodo del 1933
non fu che la calma che precede la tempesta.
- Me ne frego che stiano lavorando in tutta la casa, non hanno il diritto di entrare in cucina e
sporcarmi tutto! Ho passato la mattinata a cercare di fare un po'"d'ordine e pulizia.
Virginia Woolf parve fare appello a tutta la sua pazienza.
- Nelly, bisogna cambiare l'impianto elettrico, non sono ammesse discussioni. Non l'ho deciso
io, sforzati di capirlo.
- Devo anche capire che mi hanno riempito di polvere la salsa al curry che avevo preparato ?
- Immagino sia stato un incidente, o credi che gli elettricisti abbiano voluto rovinarti la salsa di
proposito?
- Questo non cambia niente! Il problema  che nessuno mi avverte. Se qualcuno mi avesse detto
che oggi la casa sarebbe stata piena di operai, io mi sarei organizzata diversamente per il pranzo, e
invece no, perch io non conto nulla.
- Nelly, preferirei finirla con questa discussione assurda.
- Molto bene, signora, ma devo informarla che oggi, per pranzo, ci saranno solo uova.
- D'accordo, fai quello che ritieni pi pratico.
- Allora, la cosa pi pratica  che stasera vadano a cena al ristorante.
Non me la sento di mettere insieme un menu perch me lo mandino all'aria di nuovo.
Nota: La sera del 16 febbraio 1934 Virginia e Lonard Woolf cenarono al Cock, visto il rifiuto
della loro cuoca di cucinare alcunch. Virginia annota nel suo diario che il ristorante si era rivelato
pessimo e caro.
- No, mi dispiace molto, signora, ma non  cos. Lei mi aveva detto che potevo avere il sabato
libero, invece della domenica.
- Non ricordo di averti mai detto una cosa simile.
- Che lei non lo ricordi non significa che non l'abbia detto. Ci sono molte cose di cui le capita di
dimenticarsi.
- Che differenza pu esserci per te fra il sabato e la domenica ?
- E per lei ?
- Sai benissimo che il sabato  un giorno in cui abbiamo ospiti.
- B, per me  importante perch  il giorno libero di Lottie e Minnie. 
logico che desideri uscire e divertirmi un po', o lei non  d'accordo?
- Signora, mi dispiace molto dirle che oggi non pulir il salone.
- E perch, Nelly?
- Perch ieri l'ho lasciato impeccabile e oggi sono venuti gli elettricisti ed  di nuovo pieno di
polvere. Non mi va di fare il lavoro due volte perch domattina...
- Nelly, sono giorni e giorni che abbiamo delle discussioni, vuoi continuare o la smettiamo
definitivamente di scontrarci ?
- Io non ho nessun interesse a continuare a discutere, ma la colpa  sua, se lei avesse un po'"di
rispetto per me direbbe agli operai di informarmi sulle stanze in cui intendono lavorare il giorno dopo.
Capisce quello che voglio dire ? In questo modo dimostra di non avere nessuna fiducia in me, non mi
tratta come la sua cameriera personale. In questa casa ho fatto di tutto: la cuoca, la governante... alla
fine ho dimenticato qual  il mio ruolo o la mia qualifica professionale, sembra che per lei tutto sia
uguale, ma anch'io ho il mio orgoglio.
27 marzo 1934.
Oggi stavo pulendo la cucina a fondo perch ieri i signori hanno dato una cena ed era tutto in
uno stato tremendo. A un certo punto la signora mi ha chiamata e mi ha detto che voleva parlare con
me in camera sua ma io le ho detto che visto che ero molto presa dal lavoro ci sarei andata appena
avevo finito e allora lei mi ha detto di andarci subito. A quel punto ho capito che la cosa era seria
perch non mi chiama mai con tanta urgenza. E infatti era serissima. Sono rimasta in piedi e lei seduta
e allora ha cominciato a parlare dicendo che gi parecchie volte siamo arrivate alla conclusione che io
non potevo continuare a lavorare in questa casa ma poi avevamo sempre cercato di fare la pace. Adesso
lei pensava che i nostri rapporti fossero veramente molto difficili e compromessi per sempre e quindi
era impossibile continuare a vivere sotto lo stesso tetto e che io servissi qui. Ha detto anche che la cosa
meno importante era stabilire di chi  la colpa che le cose stiano cos ma ormai le cose non possono
continuare in questo modo e non continueranno e
che il signore era informato di tutto ed era d'accordo con lei. Poi mi ha detto che era chiaro che
nemmeno io mi trovavo a mio agio e che sperava che anch'io desiderassi trovarmi un altro posto per il
mio bene. Ha detto tutto molto lentamente e senza arrabbiarsi ma io dato che non me lo aspettavo ci
sono rimasta l e poi dopo un momento le ho detto che non pensasse che fossi scema e sapevo
benissimo che me lo diceva per la questione della sera libera che mi sono presa l'altro giorno ma lei non
mi ha nemmeno lasciata parlare e mi ha interrotta bruscamente dicendo che non intendeva ascoltare
una parola di pi e che l'ultima parola l'aveva gi detta lei. Mi ha detto di andarmene pure e che mi
avrebbe dato un assegno da 25 sterline e una sterlina in pi per il rammendo che le ho fatto nella
sottoveste e con questo sperava che ci separassimo amichevolmente. Io le ho detto che per il rammendo
non mi doveva niente e sono salita in camera e mi sono messa a piangere perch Dio mio adesso che
cosa faccio e quando la sera sono usciti a cena ho chiamato Lottie e gliel'ho raccontato. Lei dice di non
preoccuparmi perch la signora Woolf cambier di nuovo idea se glielo chiedo con bel garbo.
L'inizio del mese di aprile fu caldo. Quella mattina Lonard e Virginia Woolf stavano per uscire
diretti a Charleston, dove avrebbero passato tutta la giornata. Era sottinteso che al loro ritorno Nelly
non dovesse pi trovarsi in casa. I debiti erano stati saldati e negli ultimi giorni la domestica aveva
disposto del tempo libero sufficiente per sistemare le sue cose. Eppure, non l'aveva fatto, e nella sua
stanza i cassetti e l'armadio erano ancora pieni della sua roba. Virginia entr in cucina per salutarla per
l'ultima volta. Portava un cardigan grigio, una gonna a ruota e scarpe maschili allacciate. Era tranquilla,
seria, lievemente pallida. Nelly, che non aveva osato preparare niente per il pranzo, se ne stava seduta
davanti al gran tavolo vuoto, con le mani in mano. Vedendo la signora si alz in piedi.
- Bene, Nelly,  venuto il momento di dirci addio. Ti auguro davvero molta fortuna. Se c'
qualche pacco o valigia che non riesci a portare da sola, lascialo pure nell'ingresso con il tuo indirizzo e
te lo manderemo noi.
- Signora Woolf, io ho bisogno di parlarle.
- Mi dispiace, Nelly, ma non abbiamo tempo.
-  importante.
- Non c' pi niente di importante da dire. Nelly fece qualche rapido passo verso Virginia.
- Non pu mandarmi via.
- Mi dispiace, Nelly, credevo che fosse tutto chiaro.
- I miei parenti non me la faranno passare, mi chiederanno se ho rubato, se mi sono comportata
male con lei. Che cosa posso dire?
- Non lo so, questa  una cosa che non dipende da me.
- Come posso presentarmi a casa delle mie sorelle dicendo che ho perso il lavoro ? Non posso,
signora, mi lasci rimanere.
Prese la mano di Virginia, cerc di portarsela alle labbra.
- La prego, lasci che rimanga, d'ora in poi tutto cambier.
Virginia si divincol, senza gesti bruschi ma con fermezza. Era bianca in volto, non mostrava
alcun sentimento che non fosse una certa ripugnanza agli angoli della bocca. Lonard Woolf, entrato in
quell'istante, rimase in piedi accanto alla moglie, gli occhi fissi a terra.
- Questa volta no, non cambier niente. Domani, quando torneremo, voglio che tu te ne sia
andata, Nelly, questa volta con la certezza di non tornare pi.
Nelly retrocedette, si appoggi al tavolo, abbass lo sguardo. Lonard le porse la mano per
stringergliela.
- Addio, Nelly, le auguro buona fortuna.
Lei lo guard, rossa in faccia, i tratti del volto tirati.
- Mi dispiace, signore, ma adesso non me la sento di darle la mano.
Lonard sospir, sospinse dolcemente Virginia verso la porta e uscirono entrambi in strada.
Nelly rimase l, con le mani strette su uno straccio umido che era sul tavolo. Si sedette, sent chiudersi
la porta sulla strada. Chin la testa e si mise a piangere. Due ore dopo si svegli, le faceva male il collo.
Cap che si era addormentata seduta al tavolo.
Aveva gli occhi gonfi dal pianto e le mani intorpidite. And a telefonare a Lottie e poi sal nella
sua stanza per fare le valigie.
Lottie riusc ad arrivare solo verso le sette, dopo aver finito di preparare la cena.
- La signora Hutchinson mi ha lasciata venire ad aiutarti, le ho detto che la Woolf ti aveva
cacciata.
- Vieni in cucina, prendiamo un t.
- Hai gi finito di sistemare le tue cose ?
- Finiremo dopo, adesso voglio riposare.
Lottie si tolse la giacca e si lasci cadere su una sedia mentre Nelly metteva a bollire l'acqua.
- Non avrei mai creduto che potesse farlo, Nelly, davvero; per di pi adesso, che tutto sembrava
andare meglio.
- Ha aspettato che mi sentissi tranquilla per farlo.
- Ma  terribile! E adesso dove andrai?
Nelly non rispose, vers l'acqua sulle foglie di t.
- Non ho fatto che pensare tutto il giorno a chi potrebbe darti un posto e... ad essere sincera... in
questo momento...
Nelly dispose sul tavolo le tazze, si sedette davanti a lei.
- Non ti preoccupare, qualcosa trover.
- Devi pensare alla tua salute.
- La mia salute  buona, me la caver. Lottie si mise a piangere.
- Oh, Nelly! Perch non abbiamo mai fortuna? Ci sono donne a Londra che valgono molto
meno di te e di me, e hanno trovato case stabili, o si sono sposate.
- Lascia perdere, per favore, tutti pensano che non possiamo fare altro: piangere e lamentarci
della nostra sorte, ma io sono stufa, non voglio pi piangere.
- Ma perch alla nostra et dobbiamo ancora preoccuparci di dove andremo a dormire ?
-  stata questa gente, Lottie. Il giorno che siamo entrati al loro servizio la nostra vita  andata a
rotoli per sempre. L'unica cosa che possiamo fare  allontanarci definitivamente. Io, per il momento,
me ne andr a casa di mia sorella Budge, spero che possa ospitarmi per qualche mese, ho qualche soldo
da parte. Cercher lavoro in tutte le agenzie di Londra. Qualcosa trover, ne sono sicura. Anche tu
dovresti andartene dalla casa del signor Bell.
- No, Nelly, ho paura, me ne sono successe troppe. Non mi trovo male, il lavoro sembra sicuro.
- Lo capisco, f come vuoi, ma io, te lo ripeto, non torner a lavorare per nessun Bell o Woolf,
per nessuno che abbia minimamente a che fare col gruppo di Bloomsbury. Preferirei morire di fame,
piuttosto.
Lottie pos la tazza vuota sul piattino, il rumore risuon nella casa silenziosa e buia.
- Credi che non passeremo pi nessun Natale insieme, Nelly?
- Forse s. Non  il momento di pensare a cose tristi. Vieni, accompagnami in camera, finisco di
fare i bagagli e tu mi aiuti a portarli gi.
Le valigie erano aperte sul letto di Nelly, piene di vestiti. L'armadio era vuoto come una grossa
scatola, solo il cappotto grigio pendeva da un attaccapanni. Nelly sistem le ultime piccole cose sui
vestiti e fece scattare a fatica le chiusure con l'aiuto di Lottie. Si guard intorno, scost i capelli dalla faccia.
- In fondo non c'era poi molto qua dentro. Gir la faccia con disprezzo, in un gesto risoluto.
- Andiamo, Lottie!
Scesero con difficolt le scale strette. Arrivarono al pianterreno ansanti.
- Aspetta un momento. C' ancora qualcosa che voglio portarmi via.
Nelly entr in cucina, scelse i migliori libri di ricette che si erano accumulati negli anni e se li infil nella borsa.
- Questi li considero miei - disse.
Poi guard la sedia bassa dove sedeva sempre accanto ai fornelli. Prese il cuscino e gli tolse la fodera ricamata.
- E anche questa - aggiunse, ripiegandola per bene.
I Woolf assunsero una nuova domestica. Si chiamava Mabel Haskins ed era una delle due
sorelle che avevano lavorato per Margery Fry quando lei e suo fratello Roger vivevano a Holloway.
L'altra, Flossy, divenne la donna di servizio di Vanessa e Duncan nello studio di Fitzroy Street.
Virginia la incontr per la prima volta il 12 aprile del 1934, e quello stesso giorno giunsero a un
accordo. La premura con cui si svolsero le cose pu portare a credere che in quell'occasione la scrittrice
non fosse molto esigente quanto a requisiti, ma di fatto la Haskins rimase al servizio dei Woolf fino a
quando Virginia si suicid nel 1941. Dopo la sua morte continu a lavorare per Lonard finch questi
non mor a sua volta nel 1969. Il marito di Virginia ebbe anche un'altra domestica a vita, a Monk's
House, Louise Everest, una ragazza di Rodmell.
Lottie Hope non pot o non volle uscire dall'influenza di Bloomsbury.
Dopo qualche anno con Clive Bell, nel 1939 pass a servire Vanessa a Charleston, e questo fu il
suo ultimo impiego. Quanto a Nelly, finalmente riusc a trovarsi un nuovo posto da s, senza essere
spedita da una casa all'altra. La sua nuova destinazione non solo era lontana dalla cerchia di intellettuali
alla quale aveva giurato di non tornare pi, ma non era per nulla comune. I suoi signori godevano di
fama internazionale e di grande rispettabilit. Si trattava n pi n meno che del celebre attore Charles
Laughton e di quella che allora era sua moglie, Elsa Lanchester.
Ignoro se in seguito ebbe altri posti e quanto tempo rimase in casa dei Laughton.
Il diario di Nelly Boxall si interrompe nel momento in cui abbandona la casa dei Woolf.
L'ultima notizia che sono riuscita a trovare di lei risale al 1956. Quell'anno la BBC realizz un
programma radiofonico intitolato A Portrait of Virginia Woolf. Nelly fu intervistata dalla giornalista
Eileen Mollony. Parl animatamente della debolezza di Virginia per i gelati, e soprattutto di quanto le
piacesse la cioccolata molto densa per intingervi i biscotti.
Non ho trovato nessun libro, diario, lettera o documento che racconti come si svolsero gli ultimi
anni di Lottie e Nelly; non sono riuscita nemmeno a trovare la data n il luogo della loro morte. 
probabile che, secondo le usanze del tempo, avessero finito per trascorrere la loro vecchiaia in un
ospizio, visitate di tanto in tanto dai membri della famiglia presso cui avevano servito. In ogni caso,
nessuna delle due pot mai realizzare il sogno di avere una stanza tutta per s. Credo di disporre ormai
di un numero di scene e di informazioni sufficiente per mettere insieme un romanzo. Per farlo torner
in Spagna, lasciando questo paese bello ed estraneo dove fa tanto freddo. Dimenticavo: nel 1934 muore
Giorgio Quinto e gli succede il figlio Giorgio Sesto.
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FINE.
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I principali personaggi di Bloomsbury.
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Virginia Woolf. Figura centrale del gruppo e, insieme con Keynes, la pi universalmente riconosciuta. Romanziera e saggista,  fra gli autori su cui esiste una maggiore mole di documentazione. Il disturbo maniaco depressivo che la port al suicidio non le imped di avere un ruolo innovatore in letteratura. Spos Lonard Woolf.
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Lonard Woolf. Marito di Virginia. Fu teorico della politica, critico e memorialista. Fece parte del movimento socialista fabiano. Ebreo, di carattere introverso e studioso, rimase sempre accanto alla moglie fino alla morte di quest'ultima.
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Vanessa Bell. Sorella di Virginia Woolf. Pittrice e componente centrale del gruppo. La sua unione con Clive Bell, sposato nel 1907, si trasform in un'amicizia. Dal 1914 visse con Duncan Grant, dal quale ebbe una figlia, Angelica. Dal precedente
matrimonio aveva avuto due figli: Julian e Quentin. Il primo si arruol nelle Brigate Internazionali e mor in Spagna nel 1937. Vanessa era molto pi appassionata, bohmienne e anticonvenzionale della sorella.
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Clive Bell. Critico d'arte sposato in prime nozze con Vanessa. Ebbe molte relazioni sentimentali e fama di conquistatore.
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Duncan Grant. Pittore. Bisessuale. Intrattenne relazioni con Adrian Stephen e Maynard Keynes. In seguito si stabil a Charleston (Sussex) con Vanessa Bell, dove continu a dipingere senza posa fino alla morte.
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Roger Fry. Critico d'arte e pittore. Ebbe un'intensa relazione amorosa con Vanessa Bell prima del suo matrimonio con dive Bell. Era molto amato da tutti i membri del gruppo.
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Lytton Strachey. Critico e biografo di grande successo ai suoi tempi. Pur essendo omosessuale, contempl la possibilit di sposare Virginia. Visse platonicamente accanto a Leonora Car- rington, che lo ador per tutta la vita e si suicid dopo la sua morte. Aristocratico, bohmien e dotato di grande senso dell'umorismo, grazie alla sua finezza di modi e alla sua bont divenne una leggenda per il gruppo.
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Adrian Stephen. Fratello minore di Virginia Woolf. Psicoanalista. Studi medicina con la moglie Karin, dalla quale fin per separarsi. Ebbe una relazione amorosa con Duncan Grant.
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Lady Ottoline Morrell. Non fece propriamente parte del gruppo, ma ne fu ospite e mecenate in svariate occasioni, cos come si contarono fra i suoi amici e protetti i migliori intellettuali dell'epoca. Fra i suoi amanti vi fu Bertrand Russell. Nobile, eccentrica e appassionata.
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Vita Sackville- West. Non fece regolarmente parte del gruppo, sebbene sia nota la sua amicizia con Virginia Woolf. Appartenente all'aristocrazia, spos il diplomatico Harold Nicolson. Erano entrambi omosessuali, ma trascorsero tutta la vita insieme ed ebbero due figli. E nota la sua avventura con Violet Trefusis, oltre al suo amore per Virginia.
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John Maynard Keynes. Entr nel gruppo tardivamente attraverso la sua intima amicizia con Duncan Grant. A Charleston, accanto a Vanessa e Grant, scrisse Le conseguenze economiche della pace, opera che gli diede fama mondiale. Nel 1925 spos la
ballerina Lydia Lopokova, dei Balletti russi di Diaghilev. E considerato il pi influente economista del 20esimo secolo.
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Ethel Smyth. Compositrice, soprattutto di opere di ispirazione germanica. Scrisse anche libri, fra cui un'interessante autobiografia. Appartenne al movimento suffragista e collabor con la Women's League. A settantun anni conobbe Virginia Woolf e divenne la sua pi fervida ammiratrice e spasimante.
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Katherine Mansfield. Scrittrice, sposata con il critico letterario Middleton Murry. Conosciuta soprattutto per i suoi
racconti, rimase sempre in contatto col gruppo pur non facendone parte. I suoi rapporti con Virginia furono di competitivit non dichiarata. Contrasse la tubercolosi giovanissima e mor prematuramente.
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Ringrazio Ann Oliver Bell per le sue cortesi indicazioni. La compilazione finale dei dati e il coordinamento degli stessi sono stati realizzati grazie a una borsa Ledig, che mi ha permesso di lavorare per un intero autunno in una bella casa di campagna, la Ledig House, in compagnia di altri scrittori di tutto il mondo. Questo avveniva nel 1994 a Ghent, stato di New York. Inoltre voglio ringraziare pubblicamente mio marito, Carlos Ema, per le preziose osservazioni su questo romanzo e anche per il minuzioso lavoro di elaborazione del testo al computer con cui  solito supplire, generosamente, alla mia inettitudine.
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A. G.-B.
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FINE.